Il filo aureo del mito. L’ultimo libro di Veneziani
Il mito concede agli uomini la possibilità di una vista ulteriore, posta oltre il vedere sensibile.
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Il mito concede agli uomini la possibilità di una vista ulteriore, posta oltre il vedere sensibile.
Un articolo tratto da Il meridiano d’Italia del 20 giugno 1954 sulla teoria dei comportamenti applicata alla produttività industriale.
Lettura di una sorta di enciclica laica di Marc Zuckerberg, papa della pseudo-religione no border.
Il rifiuto dell’idea di decadenza, piuttosto che condurre ad abbracciare una qualsiasi ideologia progressista, potrà lasciare spazio all’idea, ben più feconda, di crisi.
In Italia si sta affermando una corrente di pensiero che riconosce la centralità della domanda teoretica, posta però oltre le categorie della logica tradizionale.
Il recente La modernità di un antimoderno di Massimo Fini è un implacabile corpo a corpo con le convenzioni e il senso comune contemporanei.
L’impressione che il libro di Pino Aprile Terroni suscita nei lettori più accorti è controproducente rispetto alle intenzioni dell’autore, poiché non fa altro che confermare il più radicato dei pregiudizi sui meridionali.
Il libro del professor Hervé A. Cavallera sui problemi della scuola e del mondo accademico invita ad un’azione doverosa, necessaria e possibile.
Gli Dei non si sono ritirati, né tanto meno sono svaniti o morti: essi attendono la chiamata di uomini risvegliati.
Il livello surreale cui è giunto il giornalismo italiano, seguendo senza più alcun freno i dogmi del linguaggio politicamente corretto.
Sono chiari i segnali per cui anche l’ultima bolla è sul punto scoppiare, con implicazioni che vanno ben al di là di quelle che l’hanno preceduta.
Oltre alla guerra dichiarata all’Occidente dalle organizzazioni armate islamiche è in corso una sottomissione dolce dell’Europa.