Né destra né sinistra. Una critica del radicalismo liberale

|

Nel recente saggio di Paolo Borgognone viene delineata la storia dell’involuzione politica della sinistra italiana.

La società degli spettri

|

La dizione ‘società degli spettri’ sintetizza, come meglio non si potrebbe, i concetti di sinistra, di democrazia, di antifascismo.

Come la sinistra sta sprofondando l’Italia nel baratro

|

Per salvare l’Italia dal baratro in cui stiamo sprofondando, occorrerebbe una politica del tutto diversa: ma un’alternativa non può venire da sinistra: la sinistra è il problema, o almeno una parte non piccola di esso.

Gianfranceschi, i fieri aforismi dell’ultimo reazionario

|

Aforismi del dissenso è la lucida descrizione, per lampeggiamenti e intuizioni, della decadenza in cui viviamo e, allo stesso tempo, un ritratto culturale e morale del suo autore.

Non fidarsi è meglio

|

La diffidenza, il sospetto forse rendono la vita un po’ più spiacevole, ma sono la condizione necessaria per non farsi prendere in giro, per mantenere almeno la capacità di pensare in maniera indipendente.

Nuovi patrioti e vecchie canaglie

|

L’ignobile spettacolo dei mondialisti che si riscoprono “patrioti” sulla via di Damasco.

Il coltello alla gola

|

Credere nell’Europa, nella sua civiltà, nei destini profondamente interrelati dei popoli che la compongono, volere che essi abbiamo un futuro, non significa credere nella UE; al contrario, occorre essere consapevoli che la UE è uno strumento nelle mani del grande capitale finanziario internazionale con la testa e il cuore a Washington per asservire e distruggere i popoli europei.

Oltre la destra e la sinistra

|

Riflessioni sul significato di destra e sinistra e sui principi su cui fondare il loro definitivo superamento.

La destra è al governo, la cultura all’opposizione

|

Stanno ritornando gli anni Settanta per il clima ideologico e politico fazioso e intollerante dominato dalla cariatide dell’antifascismo.

La fantasy, la politica, la mistificazione

|

La sinistra, a suo tempo, accomunò in una miope e incolta condanna il “reazionario” Tolkien e i suoi fans. Oggi può solo piangere sul suo velleitarismo, sulla sua inconsistenza e sul fallimento della sua passata arroganza

1 2