Dal confine orientale
Quel senso di appartenenza a una comunità nazionale che altrove è uno dei sentimenti più normali e diffusi, in Italia sembra non esistere o essere solo una prerogativa di taluni individui chiamati “fascisti”.
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Quel senso di appartenenza a una comunità nazionale che altrove è uno dei sentimenti più normali e diffusi, in Italia sembra non esistere o essere solo una prerogativa di taluni individui chiamati “fascisti”.
Il progetto mondialista coincide con la perversione cacogenetica, cioè il peggioramento della stirpe derivante dal culto della bruttezza, della deformità, della degenerazione.
Jean Raspail, considerato uno dei maggiori scrittori francesi viventi, da noi continua ad essere pressoché sconosciuto: sono ben poche le persone colte che lo hanno letto o anche solo sentito nominare, che ne parlano, che discutono le sue tesi; quanto al grosso pubblico, non ne sa nulla, puramente e semplicemente.
L’ultima stazione della via crucis democratica si profila ormai chiaramente all’orizzonte sotto forma di cancellazione delle identità sessuali.
Siamo destinati ad andare verso un mondo che non conoscerà più le diversità che si attraggono e si respingono nell’eterno gioco cosmico della vita?
Gli dei fanno impazzire coloro che vogliono rovinare, e cominciano col togliergli il senso del ridicolo.
Il caso dei funerali del capitano Erich Priebke assurto a emblema della furia e della cecità degli antifascisti.
Il presente scritto costituisce il capitolo 5 della seconda parte (Tracce empiriche della involuzione) del libro di Silvano Lorenzoni Il selvaggio. Saggio sulla degenerazione umana, Edizioni Ghénos, Ferrara 2005.
In ‘Norimberga o la terra promessa’ Maurice Bardèche descriveva le conseguenze non solo politiche e giuridiche, ma soprattutto economiche e finanziarie, del “nuovo ordine mondiale” inaugurato dal processo di Norimberga.
La “mano invisibile” di cui parlava Adam Smith esiste e oggi non è poi più così tanto invisibile, solo che si dimostra assai più adatta a strangolare una società piuttosto che a indirizzarla verso il benessere comune.
Bisessualità e omosessualità come effetti della decadenza democratica in un articolo tratto da Il Borghese del 1968.
Coloro che predicano la politica dell’accoglienza indiscriminata non si preoccupano di quel che dovranno vivere i nostri figli e i nostri nipoti.