Discorso per il Nobel
Il discorso di ringraziamento pronunciato da Knut Hamsun al banchetto in occasione del conferimento del premio Nobel, tenuto al Grand Hôtel di Stoccolma il 10 dicembre 1920.
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Il discorso di ringraziamento pronunciato da Knut Hamsun al banchetto in occasione del conferimento del premio Nobel, tenuto al Grand Hôtel di Stoccolma il 10 dicembre 1920.
“A la derecha no existe una cultura porque no existe una verdadera idea de la «Derecha», una visión del mundo cualitativa, aristocrática, agonística, antidemocrática”.
La idea nórdico-aria es un hilo conductor para la definición del ideal de hombre superior para Italia y para el conocimiento de lo que en nuestro carácter popular es de subrayar, purificar y conquistar par el predominio.
La «migrazione dorica» fu quel movimento di popoli del Nord – caratterizzati dai loro Urnenfelder – che spinse in Grecia i Dori, avviò le migrazioni italiche nella penisola appenninica e causò l’irradiazione dei Celti in tutta l’Europa dell’Ovest.
La tradizione romana della famiglia è fra quelle che han portato ad espressione il concetto più alto e originario di essa.
Nous abordons ici l’un des aspects les plus brûlants de l’œuvre de Julius Evola, principal représentant, en Italie, de la pensée «traditionnelle»: sa conception du racisme.
Il mondo classico tramontava con un’estrema theofanìa della Luce, ma lasciava un modello di chiarezza, controllo e misura nel quale l’anima della razza bianca si sarebbe per sempre riconosciuta.
Técnicas empleadas para obtener una ruptura de nivel extático, místico o iniciático, por medio de la unión sexual real del hombre y la mujer, simplemente como tal o gracias a un régimen especial de unión sexual.
Ogni territorio occupato con lo scopo di abitarvi è prima di tutto trasformato da caos in cosmos; cioè, per effetto del rituale gli viene conferita una forma che lo fa così divenire reale.
Il testo di Sandro Consolato, giovane docente di materie umanistiche, affronta con lucidità il complesso rapporto tra Evola e il buddhismo, sviscerandone i vari aspetti e mettendo, tra l’altro, in luce, il significato “funzionale” di questa dottrina in un’epoca di decadenza e di oscuramento dello spirito.
Nel romanzo La foresta proibita di Mircea Eliade vi è tutta la dimensione magico-esoterica propria alla filosofia dell’autore, unita all’aspirazione alla rottura della percezione ordinaria, in vista di un accesso alla dimensione numinosa, segreta e inafferrabile dell’esistenza.
L’epistolario lascia intravvedere un rapporto non occasionale e probabilmente ricco di risvolti umani.