Virgilio scrive le Georgiche con animo religioso e commosso, e vede ovunque presente, sulla scorta delle dottrine orfico-pitagoriche, una vera e propria Anima universale o Anima mundi.
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Sia nel mondo greco che in quello romano le profezie esercitavano una forte influenza, tanto su coloro che appartenevano alle classi subalterne quanto su coloro che detenevano i vari tipi di potere; a Roma perfino gli imperatori subivano l’influenza degli oracoli e dei sacerdoti addetti alla formulazione delle profezie.
La Cerere della Romagna Toscana di Giuseppe Mengozzi è l’ultimo dei grandi poemi bucolici latini: un’opera notevole per dimensioni, struttura e sapienza costruttiva.
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Un interessante thriller simbolico di Bruno Pezone, La catena di Partenope, rivela le due nature coesistenti della città di Napoli
Studio sul culto apollineo, le sue origini e le sue peculiarità
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