La strategia militare di Hitler

verbali-di-hitlerÈ stato appena pubblicato dalla Libreria Editrice Goriziana il primo volume dei Verbali di Hitler. Rapporti stenografici di guerra, 1942-1943, cui seguirà un secondo tomo, relativo agli ultimi due anni di guerra. Per la verità, tali rapporti, presentati come «prima edizione italiana dei verbali stenografici delle riunioni di Hitler», erano in buona parte già noti da decenni al lettore italiano. Di essi venne infatti pubblicata in Germania sin dal 1962 una sostanziosa raccolta, tradotta da Mondadori nel 1966 sotto il titolo Hitler stratega. L’introduzione era di Helmut Heiber, il curatore di tutto il materiale dattiloscritto, rinvenuto in gran parte bruciato nel maggio 1945 in una grotta a Berchtesgaden. Le risultanze di questa eccezionale documentazione erano dunque a disposizione degli storici da molto tempo anche in Italia: ma da noi non esiste una seria tradizione storiografica militare, e i giudizi sulla condotta tedesca nella Seconda guerra mondiale e sulle decisioni strategiche di Hitler vengono ostinatamente affidati, anziché ai documenti disponibili, per lo più ai soliti cliché propagandistici e a una divulgazione quasi sempre di infimo profilo.

Il più classico di questi cliché, che cioè Hitler fosse un dilettante di pratiche militari e alla fine un povero pazzo che vaneggiava davanti alle mappe, è stato da un pezzo demolito dagli storici stranieri. A cominciare da quelli ostili – quasi tutti – come Hillgruber, che nel suo monumentale studio su La strategia militare di Hitler (uscito nel 1965) riconobbe tra i primi che, ad esempio, nel 1939 Hitler non volle affatto la guerra, impostagli dagli anglo-francesi. Risultava inoltre che era in possesso di un’organica strategia mondiale, fortemente realista nel considerare inevitabile non solo la resa dei conti con l’URSS, immediata, ma anche quella con gli USA, da attuarsi in un secondo stadio. E che, una volta costretto alla guerra, condusse le operazioni militari dando prova di ricorrenti «intuizioni geniali», che spiazzarono spesso il suo stesso Oberkommando, legato a concezioni tradizionali e sovente dedito a intralciarne gli ordini.

Le considerazioni circa le capacità di Hitler al comando militare sono state espresse da molti decenni anche dall’illustre storico militare Percy Ernst Schramm, compilatore del “Giornale di guerra” dell’OKW e curatore, nel 1961, di una piccola parte degli stenogrammi di “conferenze sulla situazione” e di singoli colloqui di Hitler con lo Stato Maggiore, relativamente all’ultimo anno di guerra. Questi documenti vennero tradotti nel 1965 dalla Sansoni col titolo Hitler capo militare. Bene: nonostante l’aperta ostilità di Schramm nei confronti del dittatore tedesco, egli scrisse senza remore che «sarebbe errato sminuire Hitler come stratega. Non si può negare che durante la prima metà della guerra egli aveva concezioni ben determinate, che ottennero il riconoscimento anche da parte di esperti piuttosto scettici; senz’altro esse erano impostate in maniera più ardita di quanto i tecnici avrebbero considerato giustificabile». Fu Alfred Jodl, Capo di Stato Maggiore della Wehrmacht, a testimoniare a Norimberga che si dovettero esclusivamente a Hitler almeno tre sensazionali imprese strategiche: la fulminea occupazione della Norvegia nell’aprile 1940, la travolgente vittoria sul fronte francese del maggio seguente, dovuta all’inedita combinazione tra mezzi corazzati e aviazione, e infine l’ordine draconiano di non indietreggiare a Est nell’inverno 1941-42, che risparmiò ai tedeschi una rotta colossale.

keitel-jodl-hitler.previewA questo si aggiunga quanto affermato più di recente dallo storico Bevin Alexander. Nel suo libro Hitler poteva vincere (pubblicato in Italia da Piemme nel 2002), in un contesto di radicale accusa a Hitler di aver compiuto imperdonabili errori strategici, pure si afferma che «è facile dire che Hitler era pazzo»: più realistico è dire che egli era «anche sensato, possedeva una grande intelligenza e un’abilità politica superiore», e che «aveva collezionato una serie di vittorie che non aveva precedenti nella storia mondiale». Lo studioso ha documentato che l’idea della “penetrazione in un singolo punto” coi Panzer e gli Stukas, allora ignota ai più, era sua, come suo era l’uso di intervenire anche in singoli dettagli operativi: come la presa del forte belga di Eben-Emael, che contribuì in maniera decisiva a scardinare il sistema difensivo alleato nel maggio del 1940. Tale azione di moderno commando venne attuata secondo un piano steso da Hitler in persona, fino al punto di scegliere uno ad uno gli ufficiali e il plotone di genieri da paracadutare sul posto. Sarà stato anche un “dilettante”, avrà avuto anche una “invasata” fiducia in se stesso, fatto sta che, come ha scritto Heiber, «non si possono che considerare fondati molti giudizi espressi da Hitler su questioni militari, sino alla fine della guerra… comunque più assennati di quanto lascerebbero intendere certe versioni date abitualmente da parti interessate». È noto infatti che la pratica di buttare sulle spalle del Führer tutto il peso delle sconfitte, e quella di minimizzarne il ruolo nelle precedenti vittorie, nacque nell’immediato dopoguerra con l’intensa memorialistica cui si dedicarono molti alti ufficiali tedeschi, nell’intento di sottrarsi a giudizi e di risparmiarsi critiche.

I documenti mettono ordine in maniera definitiva in questa materia. Smascherano la fandonia di un Hitler-macchietta e ci restituiscono un personaggio storicamente credibile. Lucido e presente fino alla fine: «non conduce un monologo e non sottrae la parola a nessuno dei presenti», attesta il generale Fabio Mini, che firma l’introduzione all’edizione goriziana dei verbali… Ma come, non mordeva i tappeti? E non schiumava di rabbia? Niente affatto: «Hitler lascia parlare liberamente e ascolta attentamente». E sempre Mini aggiunge: «Dai verbali… Hitler appare come un gigante… si vede chiaramente che è di una spanna al di sopra di tutti i suoi interlocutori… ciò che viene detto ai generali tedeschi è di una perspicacia e di una lucidità eccezionali. Ai comandanti che sul terreno si confrontano con la disfatta Hitler impartisce lezioni di morale, di politica e di strategia pura…». Chiaro e tondo. Anche per quanto concerne il comportamento di Hitler negli ultimi anni di guerra, le cose vengono aggiustate. Nessun vaneggiamento, non più il paranoico che sbraita a casaccio: fino agli ultimi giorni si riconosce a Hitler – nonostante la spaventosa pressione psicologica, la vita da recluso condotta per anni, l’inevitabile declino fisico e le quotidiane notizie di rovesci – una fredda capacità di giudizio che è nota agli specialisti, ma ignorata dalla divulgazione di massa. Se Mini, sulla scorta di quanto detto da Heiber, scrive che «si può affermare senza timore di esagerare che Hitler fu uno dei più competenti e versatili specialisti di tecnica militare del suo tempo», tali attitudini appaiono intatte fino alle ultime ore nel Bunker di Berlino: «sa che la vittoria può essere perseguita fino all’ultimo, e lo spiega: la vittoria non è mai di chi conquista, ma di chi induce l’avversario a cedere… Per questo anche l’ultimo uomo e l’ultimo ragazzo chiamato a combattere può essere determinante. È una lezione tardiva che tuttavia non si basa sulla retorica o sulla lucida follia, ma su un calcolo razionale…».

Del resto, come scrisse Hillgruber anni fa, se la fanatica tenuta del fronte orientale permise a milioni di civili tedeschi di sfuggire alla mattanza dell’Armata Rossa, la strategia di resistere ovunque e comunque per guadagnare tempo aveva uno scopo: aerei a reazione, sommergibili a lunga percorrenza, missili del tipo “V” e soprattutto l’atomica erano argomenti concreti. Queste armi sarebbero state in grado di rovesciare l’esito della guerra se solo la Germania avesse potuto contare ancora su una manciata di mesi. Gli studi più recenti (si veda per tutti Rainer Karlsch, La bomba di Hitler) hanno documentato che gli scienziati tedeschi, nella primavera del 1945, erano a un passo dal completamento del lavoro, e che la bomba “americana” di Hiroshima, in realtà, era semplicemente la bomba tedesca di von Braun e Heisenberg, catturati nel maggio ‘45 e messi a lavorare per gli USA. Cosa c’era dunque di “folle” nella strategia della tenuta a oltranza su tutti i fronti? Cosa c’era di “demenziale” nel resistere in una situazione solo apparentemente disperata? E, alla luce di questi dati, non era logica la tattica dei “frangiflutti”, che dichiarava “fortezza” ogni città, rallentando così l’avanzata nemica? Ed era davvero così insensato aspettare, là sotto nel Bunker, che Wenck arrivasse a rompere l’accerchiamento di Berlino ancora il 27 e 28 aprile 1945, se i documenti dimostrano che veramente i resti della 12a armata arrivarono fino ai sobborghi di Berlino e dovettero fermarsi solo perchè mancò loro qualche tanica di benzina per i Panzer?

Hitler pazzo, Hitler che muove divisioni inesistenti, Hitler che blatera di impossibili controffensive… quante volte abbiamo sentito martellare questa pedestre disinformazione storiografica… Poi si legge (è stato Schramm a scriverlo) che l’impensata ricostruzione del fronte occidentale dopo l’invasione della Normandia fu il frutto degli ordini impartiti da Hitler, che l’evacuazione miracolosa dei Balcani nel 1944 lo stesso, che lasciare una ventina di divisioni in Curlandia era giusto, che fermare i russi a Budapest nel ‘45 ebbe del prodigioso, che Berlino avrebbe potuto esser difesa… e poi gli storici militari riconoscono che il superamento della crisi del 1943 per la defezione italiana fu dovuto solo alla rapidità di decisione di Hitler, che sferrare l’ultima offensiva a Occidente (le Ardenne) e non a Oriente era sensato, che il successo tattico ad Arnhem nel settembre 1944 portava lo zampino di Hitler… che insomma questo “pazzo” che vaneggiava riuscì a fare per anni quello che a Napoleone non riuscì in poche settimane nel 1812 in Russia: evitare che una ritirata sull’onda delle emozioni si trasformasse in collasso rovinoso… considerare il terreno strumento bellico e dunque intendersi di tattica e di strategia. Hitler aveva le sue idee e commise certamente gravissimi errori: la mancata distruzione del corpo di spedizione inglese a Dunkerque (per romantica generosità verso gli inglesi, che non voleva umiliare), la sottovalutazione dello scacchiere nordafricano (anche per deferenza verso l’alleato italiano…), la sopravvalutazione della forza tedesca, che non poteva raggiungere tutti gli obiettivi in un colpo solo… Questi errori gli costarono la guerra. Ma Hitler era talmente preda dei suoi isterismi che, come scrive Mini, «quando si tratta di interessi nazionali e vitali e quando sono in gioco i parametri fondamentali della visione politica della Germania, Hitler dimostra di avere le idee chiare e soprattutto dimostra che nessun altro ha idee migliori».

Quest’uomo fatto da sé, che non aveva frequentato le accademie militari, ma che aveva come unico riferimento quattro anni di prima linea da caporale, «conosce l’informazione come strumento di guerra, i generali no. Egli conosce l’antropologia sociale dei popoli che ha sottomesso, i generali non se ne curano». Questo “dilettante” aveva «efficaci qualità di comando: fermezza ed energia trascinante. A queste vanno aggiunti un talento quasi fenomenale per memorizzare la letteratura specialistica militare e la padronanza della teoria del sapere storico-militare. Egli possedeva anche intuito per le questioni tecniche e capacità di capire le possibilità d’impiego delle armi moderne…». Ce n’è abbastanza per finirla con la storiografia da rotocalco e per mettersi a riscrivere da cima a fondo la storia della Seconda guerra mondiale.

* * *

Tratto da Linea del 18 ottobre 2009.

Condividi:

59 Responses

  1. maurizio
    | Rispondi

    Premetto che la risposta sarà piuttosto lunga, quindi dovrò dividere il mio commento in più messaggi consecutivi.
    Ho letto l'articolo e devo dire che sono rimasto piuttosto scettico, in special modo per quanto concerne la condotta di Hitler sul fronte orientale. Secondo l'autore la politica di difendere a oltranza ogni singolo pollice di terreno era ottimale per contrastare la marea sovietica. Personalmente ho i miei dubbi. Cosa serebbe accaduto se Paulus, da Stalingrado, avesse avuto la piena possibilità di ritirarsi dai punti che aveva occupato, quando ormai, era chiaro il pericolo che incombeva? Molti storici hanno confinato gli eventi di quei fatti d'arme, principalmente, sull'accerchiamento che la sesta armata dovette subire. In realtà se la situazione fosse stata, sfruttata a dovere dai russi, con manovre di accechiamento non in direzione immediata su Kalac, ma puntando, per esempio su Rostov, si poteva configurare un disastro ancora maggiore, condannando non solo l'armata di Paulus insiema a parte della quarta armata corazzata , ma anche il gruppo di armate "A", che nel frattempo si era avventurato verso i pozzi petroliferi del Caucaso.

  2. maurizio
    | Rispondi

    )Segue—–
    Dunque fù solo un'errata decisione sovietica, nel dare eccessiva valutazione delle forze naziste intrappolate a Stalingrado, a "salvare", dall'annientamento, anche il gruppo di armate "A". Il sacrificio di un'intera armata, più una parte della quarta armata corazzata, valse una resistenza su quel fronte dal 23 Novembre 1942 quando l'accerchiamento era effettivamente completato, al 31 Gennaio del 1943, quando Paulus si arrese. Francamente non mi pare un risultato da stratega. Inoltre dopo quel crollo, i tedeschi furono obbligati in tutta fretta a ricostituire un fronte credibile, altrimenti tutto il fronte meridionale, in Russia, minacciava il collasso completo.

  3. maurizio
    | Rispondi

    Segue)—–
    Una ritirata, da una posizione comunque senza alcun vantaggio militare, avrebbe consentito la costruzione di un fronte con ben altra consistenza di forze. Invece la sesta armata e gli elementi della quarta panzer armee, con la strategia delle città-fortezza, furono costrette a fronteggiare l'urto concentrico di ben sette armate sovietiche, perfettamente addestrate, equipaggiate e motivate. Senza contare che la strategia delle cosidette fortezze aveva dell'anacronistico.
    Infatti, come poi accadde per i porti sulla manica, in occasione dello sbarco anglo americano del D DAY, tali concentramenti di forze difensive statiche venivano semplicemente aggirati. Quindi il loro contributo, ad una difesa su un fronte così esteso, come quello orientale, mi sembra del tutto relativo.

  4. maurizio
    | Rispondi

    Segue—–
    Anche la decisione di invadere il Caucaso, per conquistare i giacimenti di petrolio, appare fondata ma solo fino a un certo punto, infatti è pur vero che i tedeschi furono in grado di proseguire la guerra per altri due anni e mezzo, e questo senza i pozzi petroliferi sovietici. E che dire della scarsa importanza data allo sviluppo e alla produzione di sottomarini… e guarda caso, proprio con i sottomarini, i tedeschi sono andati a un pelo dal vincere la guerra sul mare, con il risultato di privare del necessario sostentamento, sopratutto alimentare, alla Gran Bretagna. Poi, mi sembra veramente ridicolo pensare che i resti della Dodicesima armata di Wenck potessero in qualche modo risolvere e vincere(!?!?!?!) la battaglia di Berlino, rompendo un'accerchiamento di ben tre fronti sovietici!!!

  5. maurizio
    | Rispondi

    Segue—–
    Altro aspetto che mi vede fortemente dubbioso, circa la presunta genialità militare di Hitler, è quello riferito ai primissimi momenti del D-DAY. La sua "intuizione" che lo sbarco sulle spiagge normanne altro non era che una finta perchè a parer suo il vero attacco sarebbe avvenuto al passo di Calais, costò di fatto l'immobilizzo, nelle cruciali ore iniziali, delle formazioni corazzate tedesche di stanza nella zona di Rouan, in particolar modo la 21 panzer e la 12 ss panzer. Dunque è bene che vengano a galla particolari nuovi sulla storia della seconda guerra mondiale, senza però, dover di colpo ignorare fatti che sono stati documentati da anni, mettendo al loro posto delle verità che rischiano di valere il tempo che trovano.

  6. maurizio
    | Rispondi

    Segue—–
    Circa la ricostruzione da parte di Hitler dell'esercito tedesco dopo l'invasione alleata in Francia…può darsi…Comunque il maggiore disastro, in quei fatti d'arme, fu procurato proprio da Hitler. Infatti con la sua decisione di attaccare il fianco sinistro dell'avanzante terza armata americana, pose le basi per il disastro di Falaise, dove SOLO a prezzo di grossi sacrifici di uomini e mezzi pesanti, una parte delle truppe tedesche riuscì a scampare alla distruzione. Anche questo è un fatto ampiamente documentato e confermato dai generali nazisti. Per quanto riguarda il discorso dello sviluppo di armi di distruzioni di massa, la documentazione storica parla di una seria probabilità che due esperimenti siano stati effettivamente realizzati dai tedeschi.

  7. maurizio
    | Rispondi

    Segue—–
    Tuttavia si parla più di bombe sporche che di reazioni a fissione tipo bomba di Hiroshima, ma anche se, gli studi germanici sulla fissione dell'uranio, risultassero essere più avanzati…non credo che ciò possa essere ascritto al genio di Hitler… Se poi parliamo del fatto che, la politica di essere contrario a qualsiasi tipo di ritirata, possa aver contribuito alla causa nazista, evitando presunti crolli di morale, si pensi allora al morale di chi sà di essere accerchiato senza rifornimento e lontanissimo dalle linee amiche e che la fine può sopraggiungere a discrezione degli assedianti. Alla fine, sia pur con il linguaggio tipico della disinformazione di chi perde, si dovrà darne un simulacro di ammissione e informare, all'opinione pubblica, di tali disastri.

  8. maurizio
    | Rispondi

    Segue—–
    Facile immaginare gli stati d'animo della popolazione, che a quel punto sarà COMUNQUE poco incline all'entusiasmo. Hitler viene giudicato come uno che si è fatto da solo, sfruttando la sua esperienza di caporale in prima linea…infatti più di una sua decisione sembra avere quella portata. E se gli si conferisce la facoltà di comprendere l'antropologia dei popoli assoggettati, allora ha fallito nel comprendere granché del popolo russo e della sua determinazione. Si parla poi di deferenza verso l'alleato italiano, strano per uno che avverte il suo alleato solo qualche ora prima …che stà per invadere, nientemeno che, l'Unione Sovietica.
    In conclusione, posso capire che Hitler avesse idee MOLTO chiare, ma che queste possano oggi essere considerate le migliori per la Germania…beh! Ce ne passa…

  9. Ales
    | Rispondi

    Su Hitler, anche dopo avere cercato di snobbarlo, bisogna ammettere che è tutta propaganda (da ovest in questo caso), si può credere alle caricature dei soliti gruppi quanto si vuole. Materialmente e tecnicamente ci sono gli errori che elenco a seguire, ma c’è sempre da tenere presente chi è che stava dalla parte del sangue e chi da quella dell’oro. Alcune critiche post 1945 sono doverose, ma molte altre sono solo il puntiglio propagandistico della sempre perdente scuola di West Point. Quindi, nel complesso, ha ragione Rimbotti. H. non era neanche un uomo venuto dalla strada, né un imbianchino (gli “anti-nazisti” avranno sbagliato la traduzione di Maler?). Il corso all’università a lui trentenne, Rosenberg e altri lo aveva pagato l’esercito tedesco, e non era nemmeno uno Spießbürger provinciale come si pretende (lo svastica non è roba da campagnoli bavaresi).

  10. Ales
    | Rispondi

    Negli anni ruggenti anche gli zaristi e Mussolini dormivano sulle panchine. Guderian, Galland, Manstein e Dönitz rimarcano le sue qualità militari a 20 anni dal 1945, soprattuto per quanto riguarda i primi tre si tratta di comandanti che davano del filo da torcere a Hitler, senza peli sulla lingua, e non di fedelissimi di partito che fanno buon viso a cattivo gioco 20 anni dopo. Quindi non prendeva le decisioni da dilettante, del resto come poteva salire ai massimi vertici se tale fosse stato, non essendo in una nazione di zulù? L’esercito cetuale imperiale viene criticato da più parti per il suo classismo (così anti-tedesco): un generale Sepp Dietrich avrebbe potuto essere tranquillamente un tenente o un capitano di trincea già nel 1918, c’è poco da parlare di nepotismo nelle SS militari, allo stesso modo si avanzano dubbi sulla mancata carriera (sottufficiale, tenente) di un giovane Hitler che già dimostrava inziativa e carisma nel gruppo.

  11. Ales
    | Rispondi

    Sulla controffensiva delle Ardenne gli si è data ragione. Sull’idea del “povero pazzo che vuole il mondo” (no, lo lasciava al Commonwealth) da nemici della Germania e dell’Europa fin dal 1933, basta consultare il mondo accademico libero anche dietro l’angolo (Oxford, Cambridge), da Trevor Roper a qualche povero tedesco accademico sotto assedio. La deferenza verso gli italiani ci fu eccome, spesso oltre quello che l’alleato meritava (è vero, Hitler disprezzava gran parte degli italiani per motivi che esulano da qui, ma adorava Mussolini-persona, il fascismo è italiano e non c’entra niente col Reich). Per l’Armata Rossa (non tale in quanto fatta di militanti sovietici, ma di soldati russi e siberiani): consideriamo che rispetto al duello del 1941-1945, si è previsto che la Nato del 1980 avrebbe tamponato un attacco per ben…una settimana-10 giorni, giusto il tempo di consentire ai Russi di arrivare sulla Manica.

  12. Ales
    | Rispondi

    I soldati inglesi saranno i migliori da dopo il 1945 ma questo è lo studio militare effettivo. Stalingrado non è il modello ideale di strategia tedesca, ma Kharkov e tutte le altre operazioni, anche quelle “fanatiche” per la TV, sì. Se poi non è vero che Stalin avrebbe mosso contro l’Europa nel 1941-42 (punto su cui il reduce olandese Verton mette la mano sul fuoco), allora a perderci siamo tutti noi da Dublino a Vladivostock, e in merito all’URSS presto russo-rinazionalizzata avevano ragione Niekisch, Van den Bruck (e Goebbels). Diversamente con i russi si poteva fare meglio, come indicato dal traditore (e per vili motivi in realtà) Stauffenberg, da Kleist, D’Alquen, Felix Steiner, ma in parte si è agito spesso come secondo Saint Loup e Drieu la Rochelle, come dimostrato da 1 milione di volontari russo-caucasici, dall’evidenza dei rapporti tra combattenti (tedeschi e non) e civili comuni russi (non combattenti illegali), e dalle zone filo-tedesche sia piccole russe (“Ucraina” e Minsk) che grandi russe (feudo di Kaminski, ecc.). Sfortunatamente c’erano anche i comissari come Koch.

  13. Ales
    | Rispondi

    Per la storia scritta dai vincitori: gli americani sono quelli che si sono inventati crimini sul campo (con quale faccia) da processare solo perché bruciava eccome avere perso un anno e quasi tutta la propria fanteria effettiva per obiettivi strategici mai conseguiti e della durata prevista in pochi mesi, o per essere arrivati a Parigi così tardi dal Dday. Per la guerra americana fatta con i bombardamenti a tappeto (Normandia e altre zone di Francia sono distrutte o rase al suolo solo dagli americani in tutta la guerra) e con una fanteria in pensione e in crisi alle prime schermaglie (annientata nei primi 6 mesi dallo sbarco in Europa), si legga anche e non solo del reduce svedese delle divisioni Wiking e Nordland Erik Wallin.

  14. Ales
    | Rispondi

    Basterebbero i resoconti dei giovani repubblicani (di Salò) su quell’esercito incredibilmente debole che era la fanteria US: un reggimento tenuto a bada da due adolescenti alla mitragliatrice, l’incredulità nemica alla cattura che l’opponente ammontasse a due soli fanti, la scoperta da parte USA del Chianti e il caderne ubriachi con relativa fuga dei due ragazzi….Gli americani non avevano quasi una strategia, a differenza dell’OKW e della Stavka, inutile scrivere delle loro tattiche, si parla di pura guerra di logoramento tramite le Materialschlachten che hanno raso al suolo dalla Normandia alle sponde mediterranee. Quali sarebbero le menti, questi accademici combattenti in campo americano, Clark, Patton e Eisenhower?

  15. Ales
    | Rispondi

    Per il resto, si è sempre vociferato che Von Manstein sarebbe il genio militare della guerra lampo mozzafiato all’Ovest nel 1940. Heisenberg non aveva richiesto in malafede un budget ridicolo a Berlino? Per cui l’operazione bomba atomica era stata lasciata cadere come erroneamente ritenuta troppo acerba e inconsistente? In ogni caso ricordiamo e ridiamo di, o con, Cacciari, nel suo delirio materialista stereotipato per assiomi, quando per giustificare la sua premessa di un Reich coerente radicale inventa che la “scienza ebraica”, il nucleare, viene rifiutato a priori per ideologia, il che è oggettivamente falso. Ma l’università italiana vive di docenti che leggiucchiano le introduzioni, (o che vampirizzano a caso i testi a studenti e dottorandi), non dimentichiamo che due luminari storici (in Italia) e insegnanti universitari insegnano che “maccartismo” viene dal generale McArthur e che “l’arianizzazione di beni ebraici” significa propriamente, di regola, il dare la patente formale di “ariano” al possidente ebreo (quest’ultima frase è farina del sacco di un docente considerato un esperto di Germania di Weimar e del Reich, un marxista “nazistologo”).

  16. Ales
    | Rispondi

    Stalingrado, anche se per validi obiettivi tattici – il traffico del Volga, le industrie- e non per questioni politiche attribuite dalla propaganda nemica, era stata scelta erroneamente al posto di Mosca, che allo stesso modo non era solo un simbolo, ma il centro di tutto, ferroviario, decisionale, ecc. A volte, non sempre, la prevalenza delle scelte tattiche su quelle strategiche (che sono le più importanti) è stata sbagliata. I caccia e i bombardieri jet (gli Arado) potevano essere sviluppati fin dall’inizio della guerra e sarebbero stati determinanti. Soprattutto un uso giusto dei caccia a reazione (non come cacciabombardieri ma come intercettori in massa – i pochi che agirono come tali fecero meraviglie contro l’olocausto aereo americano). Per contro i caccia americani erano dei “cassoni” – citando dei piloti da guerra di oggi che ci hanno volato turisticamente, e poco dell’armamento americano era di qualità, anche se disponibile a tonnellate o in dollari sottoforma di bombe.

  17. Ales
    | Rispondi

    Anche se in parte le seguenti mancanze si addebitano proprio alla guerra del “sangue contro l’oro”, alla cronica carenza di mezzi della vecchia Europa del 1900 in lotta contro la finanza e la massoneria (caso mai sia vero che Hitler ha fatto scoppiare la guerra), c’è la questione dei sottomarini, ci sono gli indumenti termici non programmati per il 1941-1942 contro dei sovietici equipaggiati più modernamente dei soldati di oggi (e sprovvisti di comandanti competenti, tutti fucilati da Stalin, ma provvisti di vaccini e medici specialisti per tutte le patologie della Rattenkrieg di Stalingrado, contro le quali i medici da campo tedeschi nulla potevano quando si ritrovavano alle prese con soldati ventenni morti di infezioni anomale e di infarto da denutrizione). Ci sono considerazioni critiche dei generali da battaglia tedeschi, di Günther D’Alquen (redattore del Das Schwarze Korps delle SS) nella diatriba interna alle SS contro la campagna di Gottlob Berger sui subumani dell’Est.

  18. Ales
    | Rispondi

    Vengono poi le lamentele a Speer dei comandanti al fronte, i cui uomini si dotavano appena potevano dei tokarev nemici, mancava un’arma individuale – nerbo della fanteria – che fosse competitiva – un fucile moderno tokarev, sks, o garand (semiautomatico – self-loading rifle) o il fucile mitragliatore ppsh, che armava interi reggimenti e divisioni, (non solo i capi-plotone, come nella Wehrmacht), e che non fosse l’affascinante ma impraticabile mitra schmeisser “da gangster di città” (che lo schmeisser dei carristi non fece), o il moschetto a otturatore girevole scorrevole di fine ‘800, preciso finchè si vuole ma un “gioiello da guerra” solo per i tiratori di poligono e cacciatori). Non dimentichiamo comunque da che livello ripartiva la Germania del 1934. Il fucile d’assalto dall’aspetto tanto avveniristico St44 non era ancora perfezionato (similmente all’M16 10 anni dopo), prodotto in soli 400.000 pezzi e con un tiro automatico che col senno di poi viene quasi considerato superfluo. Non dimentichiamo che la MG42 scialacquava enormi quantità di munizioni, venne detto:“ci sono mezzi più economici per segare gli alberi”.

  19. Ales
    | Rispondi

    Gli Jäger della 6. SS “Nord” rimpiangevano la cadenza di tiro più bassa della MG 38 nonché la canna più sottile adatta per le feritoie del 1940, per cui non passava il nuovo modello! Duole osservare senza falsi pregiudizi che i russi detenevano la superiorità tecnologica dell’armamento, che addirittura viene imitata dai Tedeschi. Essa è indiscussa per artiglieria e carri armati T34 e “Stalin” (i carri tedeschi Pantera e Tigre si rifanno maldestramente ad essi – i Pantera si incendiavano per autocombustione). Il fucile tokarev non sarà così tanto preciso come un moschetto a tiro singolo/ a otturatore girevole scorrevole di fine ‘800, ma non doveva neanche esserlo nella guerra del 1940 (i Gewehre 41, 43, ecc. si rifanno al tokarev, altrettanto maldestramente). Il superiore addestramento tedesco, non sempre presente, non poteva opporre di più di quello che il soldato tedesco ed europeo ha superumanamente dimostrato con la sua volontà.

  20. Matteo
    | Rispondi

    maurizio sei un ridicolo propagandista. I tuoi commenti servili in ossequio alla ributtante storiografia ufficiale, che si configura come l'esatta trasposizione della vergognosa propaganda di guerra alleata sono chiari indicatori del tuo spessore intellettuale e umano, entrambi abbondantemente sotto lo 0. Sparisci, zerbino dei veri ed unici criminali massacratori del mondo!

  21. maurizio
    | Rispondi

    E tu matteo sei uno stupido, che spera di fare colpo sulla gente, pescando in chissà quali verità, messe fuori da qualche idiota che cerca di approfittare del'imbecillità della gente, abituata a non interessarsi di nulla se non di becere partite di calcio o di avanspettacoli di quarta serie. Se le mie fonti, alle quali ho attinto da più di 30 anni, ti risultano tanto lontane dalla realtà, fammi il sacrosanto piacere di significarmi chi santo ti è venuto in sogno per stabilire che quello che tu presumi di sapere appartiene al mondo della verità. Da quello che tu scrivi affiora il classico disinformato e quando uno ti fà notare che vuole argomentare ciò che tu ritieni giusto…lo metti al rogo con epiteti che secondo me sono esterni allo spirito di questo sito. Sei il più lampante esempio di questa nostra società decadente, avulsa dall'abitudine di acculturarsi ma sempre ferma nello sparare a zero, con arrogante presunzione. Vedi matteo io ho letto a lungo la lettera di Ales, lo stesso fortemente critica nei miei confronti, ne ho preso nota. Gran parte del contenuto, comunque, mi ha lasciato non meno perplesso dell'articolo al quale io ho avuto ( a ben vedere) la sventura di opinare. Tuttavia devo ammettere che si tratta di una risposta circostanziata, garbata e sopratutto la considero comunque una fonte di dati tecnici che io ritengo utili da leggere. Tuttavia non sono riuscito a far capire che io non stavo cercando di individuare criminali veri o presunti. Tutto ciò che io pensavo di argomentare era la competenza di Hitler su alcune decisioni di strategia militare, che gli eventi stessi finali hanno dimostrato palesemente errate. Affermare che due adolescenti, per l'occasione serventi di una mitragliatrice, hanno bloccato un reparto americano, non modifica in niente la mia considerazione sul giudizio strategico del fuhrer. Semmai aggiunge alla lista degli incompetenti militari anche i comandanti di quel reparto alleato. Invece mi vedo incolpare di " propaganda ". Inoltre sarei un servile ossequioso…di chi o cosa non saprei proprio. Non ossequio proprio nessuno, non bisogna pensare che io sia convinto che nel campo alleato ci sia stata il massimo dell'espressione nel campo della strategia militare…anzi. Io ho letto di presunte sapienti conoscenze strategiche di Hitler…e su questo ho scritto…punto. Ales, poi hai accennato all'offensiva delle Ardenne. Ottimo, bella mossa, ma….. i rifornimenti da assicurare per arrivare alla meta finale? (Anversa). Inoltre come mai lo sfruttamento, dell'iniziale sfondamendo, nella zona centrale del fronte subì ritardi ? Perchè a hitler non andava giù che il merito dello sfondamento andasse alle unità dell'esercito, bensì alle unità SS. Ti lascio immagginare il guazzabuglio degli ingorghi causati da queste scelte, a carico di un fronte, dove le rotabili veloci di cui l'offensiva aveva un bisogno disperato, scarseggiavano già di suo. Tuttavia devo ammettere che la decisione di hitler di rifiutare il piano proposto dai generali, che prevedeva il solo accerchiamento del maggior numero di unità americane nel settore di Aachen, l'ho sempre considerata corretta. Infatti la situazione del periodo era talmente compromessa che occorreva infliggere agli alleati una sconfitta significativa, che ritardasse di molto ulteriori avanzate, e forse anche di riuscire a intavolare trattative di pace separata con gli occidentali, partendo da posizioni strategiche molto più vantaggiose. Però a fronte di una situazione che diventava giorno per giorno più compromessa, hitler anzichè riportare le sue forze a guardia del suolo patrio, le ha fatto lentamente sgretolare, accelerando la disfatta sul fronte occidentale Mi duole leggere dalla risposta di Ales che gli americani si sono inventati dei crimini di guerra!?!?!?! Adesso vogliamo far rimanere l'umanità con la bocca aperta affermando che i campi di sterminio sono una montatura cinematografica? Si parla di bombardamenti indiscriminati su tutta la Francia…certo…tutto vero…ma… bisognerebbe anche "accennare " allora a Londra, Coventry, Manchester…senza contare il martirio di Rotterdam rasa al suolo DOPO la firma della resa olandese. E questo PRIMA dei raid alleati su tutta l'europa invasa. Però si badi bene non voglio cadere nella trappola delle recriminazioni su chi ha cominciato prima e su chi poi ha risposto in maniera che qualcuno reputa eccessiva. Lo ripeto mi sono soffermato sul presunto genio militare del padrone della Germania nazista. Se poi un giorno vorremo parlare di crimini di guerra…ebbene caro matteo, facile giudice, scopriresti che sono mooooolto poco ossequioso nei confronti sia di americani che di inglesi, per tacere dei russi. Ti sei poi permesso di valutare il mio spessore culturale e addirittura umano definendoli abbondantemente sotto lo 0! Il tutto in maniera molto arrogante… tipico di un particolare atteggiamento politico che speravo di non incontrare su questo sito. La storia non appartiene a nessuna corrente politica…ricordalo sempre. Stammi bene!

  22. paolo
    | Rispondi

    Per il signor Maurizio (e per tutti in generale) segnalo questi due documenti molto interessanti sulla storia dei bombardamenti tedeschi ed alleati durante la guerra e su come andarono realmente le cose: http://thule-italia.com/wordpress/archives/5979 e http://thule-italia.com/wordpress/archives/5992
    A proposito del citato “martirio” di Rotterdam, bisogna anche in questo caso chiarire esattamente i fatti: come si potrà leggere nel primo dei due documenti linkati, infatti, dopo aver sottolineato l’avvenuto rispetto degli artt. 25 e 26 della Convenzione dell’Aja del 1907 sia per il bombardamento di Varsavia che per quello di Rotterdam, si specifica, a proposito di quest’ultimo: “il colonnello Pietr Willem Scharroo, che comandava le truppe che difendevano Rotterdam, fu avvertito dal generale Rudolf Schmidt, comandante delle forze attaccanti, che se la guarnigione della città avesse continuato a resistere si sarebbe reso necessario l’intervento dell’aviazione (…) segue

  23. paolo
    | Rispondi

    "… Scharroo trasmise la richiesta di resa allo Stato maggiore olandese, dopo di che chiese a Schmidt di attendere perché il governo avrebbe inviato a Rotterdam una delegazione. Le ore passarono e il tempo accordato stava scadendo. Alle 13.30, appena si seppe che la delegazione sarebbe arrivata alle 14, Schrnidt mandò un messaggio per annullare l’attacco aereo, ma i bombardieri erano decollati pochi minuti prima dalle basi vicino a Brema volando in silenzio radio e pertanto non si riuscì a fermarli. Quando la prima ondata apparve sulla città, dalle truppe tedesche furono sparati in aria dei razzi rossi nel tentativo di avvertire che l’azione doveva essere annullata, ma i razzi non furono notati, cosa che invece riuscì con la seconda ondata che infatti non proseguì la missione e ritornò alla base con il carico di bombe ancora a bordo (12)". (…) (segue)

  24. paolo
    | Rispondi

    "… I cinquantasette Heinkel He 111 della prima ondata sganciarono sulle linee di resistenza olandesi schierate nel centro della città vecchia che, tortuosa e ricca di legno, prese fuoco, e l’incendio fu alimentato dagli oli vegetali infiammabili fuoriusciti dalle grandi cisterne di una fabbrica di margarina colpita da una bomba. Si trattò di un attacco aereo diretto ad appoggiare i paracadutisti che erano penetrati nella città (13), ma il giorno dopo la stampa britannica sostenne che un bombardamento a tappeto di Rotterdam di inaudita barbarie aveva causato 30.000 morti. In realtà il numero delle vittime fu, a seconda delle fonti, tra 980 e 617”. (…) segue

  25. paolo
    | Rispondi

    … Nel secondo documento si può leggere che: “il bombardamento di Varsavia del 25 settembre 1939 e di Rotterdam del 14 maggio 1940 furono legittime azioni militari con finalità tattiche coordinate con le esigenze operative delle forze di terra, anche se, come era inevitabile, finirono per coinvolgere la popolazione civile. Peraltro, nei due bombardamenti si mirò alle zone in cui si sapeva che era schierato il grosso delle truppe nemiche, essendo evidente che in quelle battaglie all’interno di città era praticamente impossibile dirimere con esattezza le posizioni, assai frazionate. tenute dall’avversario". (…) segue

  26. paolo
    | Rispondi

    "… Come prevedevano non solo i comandi tedeschi ma anche gli Stati maggiori di tutto il mondo, sia a Varsavia sia a Rotterdam gli attacchi delle truppe contro le guarnigioni che le difendevano si sarebbero conclusi in breve tempo e con la vittoria le operazioni in Polonia e in Olanda. In simili situazioni colpire volutamente dall’aria i civili non avrebbe portato alcun vantaggio, ma soltanto suscitato l’ostilità di gran parte dell’opinione pubblica mondiale. Dire che furono presi di mira i civili per convincere i difensori a capitolare ha poco senso perché comunque la resa si sarebbe ottenuta in breve tempo con l’offensiva in corso, e basta ricordare che a Rotterdam l’attacco aereo si ebbe soltanto a causa del ritardo con cui giunse ai velivoli tedeschi l’annuncio dell’arrivo della delegazione olandese che aveva il compito di trattare la capitolazione della città”.

  27. maurizio
    | Rispondi

    Ah ! Non mi ero accorto…al fianco dei commenti ci sono i polliciotti pro o contro…che squallore!!! La cultura in mano a persone che la riconducono a un salottino degno dei peggiori talk show che ci ammorbano da tanto tempo. Il polliciotto contro, di chi non ha argomenti…cordialmente……PUAH!!!

  28. maurizio
    | Rispondi

    Bene…rispondo al Sig. Paolo. Innanzitutto fà sempre piacere sentire un' opinione espressa in maniera garbata e circostanziata. La mia citazione, circa i fatti di Rotterdam, faceva parte di un insieme di considerazioni che prendevano spunto dalla risposta, a me scritta, dal Sig. Ales, che infatti condannava a spada tratta SOLO le incursioni alleate sui territori occupati. Adesso noto lo stesso fenomeno: le incursioni tedesche sono giustificate, perchè fanno parte di normali esigenze di carattere militare (appoggio alle truppe a terra), mentre invece si vuole riconoscere, nei bombardamenti alleati, uno sorte di barbarie, dove il discriminante sembra essere il numero delle vittime civili. Inoltre, a sostegno di tante considerazioni, che leggo contro le mie esposizioni, si tende a estrapolare le verità rivelate da alcune fonti, mentre si bolla di falsità altre fonti che invece dicono il contrario. Se i britannici, all'epoca hanno parlato di 30.000 caduti, non posso essere ritenuto io responsabile, infatti la mia citazione dei fatti di Rotterdam non parlava di nessuna cifra a riguardo delle vittime. il Sig. Paolo ha spiegato la genesi di quei fatti con le notizie a lui note e che ha esposto, io invece ho letto altri articoli (Italiani, non di parte!!!) i quali sostengono che l'azione su Rotterdam non sia stata tanto da addebitare ad errore casuale…Anche perchè, sempre in merito a ciò che leggo e cito, nella stessa risposta del Sig. Paolo, " DIRE CHE FURONO PRESI DI MIRA I CIVILI PER CONVINCERE I DIFENSORI A CAPITOLARE HA POCO SENSO PERCHÉ COMUNQUE LA RESA SI SAREBBE OTTENUTA IN BREVE TEMPO CON L’OFFENSIVA IN CORSO", allora , Sig. Paolo, perchè l'urgenza così serrata di quel bombardamento ? Quale era il vero e reale scopo di quell'azione, se le forze olandesi erano ormai COMUNQUE a un passo dalla resa ? Forse un messaggio a terzi…….una sorta di dimostrazione pratica, sulla pelle altrui, di ciò che poteva accadere a chiunque osasse resistere all'azione tedesca ? Comunque ciò che intendevo e che anch'io concordo nel dire che quando si è in guerra le azioni aeree fanno parte di una condotta che, si deve ritenere legittima quando risulta essere a vantaggio di un'offensiva sul piano militare che può essere di natura tattica o a più ampio respiro, tale da assumere caratteristiche strategiche, e mi pare che su questo punto la risposta del Sig. Paolo appare del tutto concorde. Invece quì si parla di un'azione aerea rivolta contro un nemico ormai SICURAMENTE annientato, dove la resa può lo stesso essere ottenuta senza particolari difficoltà dalle truppe di terra, cioè dove non si ricava alcun vantaggio pratico nell'effettuare una massiccia incursione aerea su un nemico oramai alla resa e questo era ben noto ai tedeschi a qualsiasi livello di comando. Quindi il concetto di sapere o non sapere se l'attacco era stato annullato, appare superato, perchè stando così la situazione, ampiamente nota a tutti, figuriamoci ai tedeschi, e a tutti i livelli di comando, il solo pensare di fare un'incursione aerea massiccia rientra già in un'ottica diversa, avulsa da esigenze di schietto motivo militare. Poi si vuole affermare che gli aerei tedeschi non hanno effettuato la seconda incursione perchè, alla fine si è riusciti a far sapere a chi di dovere, che l'Olanda aveva capitolato, altrimenti ulteriori assalti sarebbero stati considerati del tutto giustificati. Se questa è la logica… allora perchè mettere in risalto la presunta disumanità, per quanto riguarda la condotta della campagna aerea alleata , non sussistono le stesse regole ? Ricordo tuttavia, che il mio intervento su questo sito era originato dalla mia perplessità nel leggere articoli che inneggiavano a un presunto genio militare di hitler. Quì vorrei dire che, se nego una elevata capacità di giudizio strategico di hitler, non vuole affato significare che non consideri l'innagabile organizzazione dell'esercito nazista. Invece mi trovo, mio malgrado, coinvolto nel dover affrontare temi di diversa natura . Vorrei far intendere che non sono politicizzato, l'ho già scritto precedentemente : la storia non appartiene a nessun pensiero politico, essa deve essere al servizio dell'uomo affinchè ne possa trarre utile insegnamento nell'affrontare le sfide future della vita.

  29. Ales
    | Rispondi

    La storia e la cultura non sono neanche un mercato, per cui si prende quello che conviene e si tralascia quello che non conviene, secondo quello che ci hanno "insegnato" oltreoceano.
    Non si possono neanche lontanamente paragonare le incursioni alleate, le "Auschwitz dal cielo", se si preferisce, con quelle tedesche, i nostri morti (anche quelli dei partigiani) sono dovuti agli alleati, non ai tedeschi. Coventry era un quartiere industriale, a Varsavia hanno lanciato volantini mettendo in allerta i civili dei quartieri sensibili, e Kesselring volava sul suo biplano controllando bomba su bomba (scritta così è un pò buffa). I tedeschi hanno delle colpe nei confronti degli slavi, ma qui usciamo fuori tema.
    E' troppo linga da leggere la macchinazione su Rotterdam, basata su cosa, su Petacco?? o sul chirurgo fallito Bisiach: !!! possibile che non si sappia che è successa per errore (per questo anche pochi morti): i bombardieri erano sul posto quando gli olandesi si sono decisi ad aprire le trattative, è stato cercato di fermare i bombardieri. Stop, inutile affrontarsi con armi così impari.

  30. Ales
    | Rispondi

    I crimini di guerra inventati: non c'è stata alcuna "Malmedy" e lo apprendo da reduci americani! un paio di priginieri di guerra si sono dati alla fuga mentre erano inviati nelle retrovie tedesche
    anche perchè Angus Calder, "The Myth of the Blitz", e questo insegna a Oxford e è stampato da Oxford: gli inglesi di Dunkerque avevano ordine di non fare prigionieri fin dalla prima ritirata, si parla di almeno 500 soldati delle SS-Vt prigionieri di guerra passati a fil di baionetta e a fucilate. Altro che Wormhoudt e Le Paradis, dove risulta che gli inglesi usassero tattiche coloniali illegali – fingere la resa e pallottole dum dum. Anversa? e allora? non era mica il Risiko, non è che chi perdeva andava a casa. SS prima di Esercito??? l'esercito era zeppo di S.A. e di Allgemeine SS, queste sono fantasie yankee.

  31. Ales
    | Rispondi

    Paragonare i bombardamenti inglesi sulla Germania (hanno cominciato prima gli inglesi) e gli aerei della Luftwaffe – che era priva di veri bombardieri – del Blitz 1940-1941 con i Firestorm, le Sodoma & Gomorrha, i thousand bomber raids a sole bombe incendiarie, e le "little Tokios" e "German villages" del Dr. Mendelssohn (città giapponesi e tedesche ricostruite in miniatura e incendiate per studiarne gli effetti potenziali dei bombardamenti), è immorale.
    I soldati americani sono sempre stati incompetenti, lo sono tutt'ora, ho racconti in prima persona grotteschi, quello era un esempio classico, e hanno sterminato la popolazione europea, francese in primis. Io non provengo dalla destra italiana, se è per questo (conosco chi sparava addosso agli Us il 23-26 aprile 45 dai tetti). Non sono però il bambino di allora che correva dietro alle jeep.

  32. Ales
    | Rispondi

    È scontato che gli americani si inventino dei crimini pari pari (Malmedy è scandalosa, ma la verità si racconta in Germania e Belgio da 50 anni), davanti ai loro omicidi illegali dalla Normandia al cuore della Germania. Primo perché volevano vendicarsi di avere perso tante battaglie e finito la guerra più tardi del previsto (gli americani non sono mai dei soldati, non stanno alle regole), ma questo era già emerso; secondo, per la solita “ambizione mondiale da eletti”, cito anche da altri articoli del sito, per lo spirito puritano-liberal-mondiale che criminalizza l’altro, chi non vuole voler essere felice come loro intendono. Da qui è anche logico che fossero magnanimi coi prigionieri collaborazionisti quindi redenti.

  33. maurizio
    | Rispondi

    Vedete, continuare una diatriba in queste condizioni, dove io ti dico ciò che ho letto, e tu ricambi con notizie prese da altre fonti…francamente non se ne esce!!! Anche perchè per digerire certe affermazioni del tipo
    " Kesselring volava sul suo biplano controllando bomba su bomba " francamente è veramente troppo…Le trasmissioni a cui si fà riferimento ne ho vista solo qualcuna… le mie fonti certamente non sono quelle, ci mancherebbe. Dunque se ho ben capito dai discorsi sin quì fatti …La Germania ha subito l'attacco concentrico di tutta l'Europa messa insieme…un Europa praparata alla guerra che non aspettava altro che assalire la Germania (Chissà perchè). OGNI crimine di guerra ascritto a hitler non è altro che un cumulo di menzogne. In particolare gli americani i quali dopo averle prese sempre di santa ragione dal genio militare di hitler, si sono vendicati in maniera vigliacca, bombardando a spianata tutti i maggiori centri abitati della Germania. Le tanto vituperate SS erano in realtà dei gruppi di boy scout che erano sì preparati a sconfiggere in maniera umiliante gli alleati, ma allo stesso tempo trovavano il tempo di farsi catturare e infiocinare da qualche ardente britannico. Leggera contaddizione …ma nel nuovo corso interpretativo storico ci stà anche questo. Che gli americani non stiano alle regole questo è un fatto risaputo, si pensi a tal proposito che non si sognano in nessun modo di lasciarsi ammazzare come si deve!!! Poi bisogna dare il giusto merito a una nazione, la Germania, che impreparata alla guerra, e senza disporre di un'esercito ben equipaggiato, ha avuto il grande merito di anticipare le mosse di quei degenerati di occidentali, i quali pur essendo armati fino ai denti, si sono visti piombare addosso un esercito tedesco che, seppur equipaggiato con armi antiquate, ha saputo attuare la famosissima "guerra lampo" contando solo sull'ardore innato. Poi chi avrebbe mai potuto scoprire che c'è la netta differenza tra omicidi illegali e omicidi legali, illuminazioni simili sono il tesoro più luminoso di quella civiltà germanica, spazzata via da una folla di autentici criminali. Criminali che prendono la forma di Cecoslovacchi, autentiche fecce storiche dal nome ambiguo, questi immorali, hanno potuto vantare complicità nel becero mondo occidentale, che usava calpestare i diritti dell'uomo nella forma più elementare, basti pensare ai roghi di libri e opere d'arte nelle piazze di Londra e New York. Orrendi roghi che la disinformazione ha attribuito vergognosamente all'incolpevole nazismo. Oppure di quei guerrafondai di Danesi che al riparo della loro squallida forma di paese pacifico, non ha mai dimenticato la discendenza omicida dei loro antenati Vichinghi. Meno male che sono stati anticipati, il loro sguardo incredulo davanti al passaggio delle truppe tedesche, altro non era che il loro malcelato desiderio di vendicarsi con tutta una serie di alti tradimenti. E che dire dei Paesi Bassi , già il loro stesso nome incitava a un 'intervento, ma loro, bastardi senza fine hanno resistito, hanno osato temporeggiare all'intimazione di resa, bombardarli è stata una missione altamente umanitaria. Belgi e lussemburghesi hanno fatto la fine che hanno meritato, assieme ai senza patria dei loro padroni : I francesi. Da sempre al loro servizio, hanno da sempre obbligato la Germania a una marcia forzata sulle loro terre prima di giustiziare il decadente territorio gallico. E l'albione perfidissima, principale causa di tutti i guai. Essa è stata smascherata in tempo dall'aeronautica tedesca, infatti quiei caccia marmotte albionici stavano preparando un'invasione su grande scala. Migliaia di bombardieri erano pronti per massacrare tutta l'Europa, il coraggioso intervento germanico ha impedito loro di continuare i loro loschi piani, purtroppo le alterne vicende della guerra non hanno potuto impedire a questi infami di tornare a ordire i loro loschi piani, infatti appena le fortuite condizioni lo hanno di nuovo consentito, privati della protezione aerea tedesca, i britanni hanno riproposto le loro intenzioni criminali avverso il resto dell'europa. E siccome la maestria della falsa informazione dimora benissimo in terra inglese, ecco che hanno giustificato le loro malefatte con presunti attacchi a obiettivi strategici…MENZOGNE, pure e vere! Anzi a rafforzare le loro bugie è stata messa in circolo la voce che la germania ha bombardato per prima gli inglesi, se ciò fosse vero Coventry, Londra, Manchester e compagnia bella oggi non esisterebbero più, ma il ridicolo in casa britannica non è un entità finita.

  34. maurizio
    | Rispondi

    Ma dietro tutto questo squallido teatrino c'erano i cosidetti Stati uniti. Veri architetti di tutto, hanno agito sempre nell'ombra fino a che non sono stati bacchettati dal sol levante, e anche in quel caso è stato dato all'attacco delle hawaii del proditorio…altra grandissima balla. La dichiarazione di guerra è stata data eccome…se nelle isole delle palme non vi erano dattilografi esperti…beh questo non può essere addebitato al giappone. Per tacere di tutte le dicerie a riguardo dei presunti maltrattamenti agli ebrei…altra sciocchezza. In reatà gli ebrei sono stati sempre ben accetti dalla germania, come parte integrante di una popolazione multirazziale. Se mai c'è stata qualche notizia di arresti a carico di ebrei…questi fatti sono stati volutamente gonfiati (è scritto sui nuovi libri di scuola che insegnano la nuova storia), infatti si è sempre trattato di volgari criminali, di cui anche la comunità ebrea può essere affetta. La germania ha pur il diritto di preservare il proprio ordine pubblico!!! Per quanto riguarda i bombardamenti sulle inermi e incolpevoli città dell'ancor più incolpevole germania, bisogna dire che sono stai dei veri e propri assassinii legalizzati. Infatti, nessuno ha informato la plebe che intendeva conoscere VERAMENTE come sono andate le cose. La germania era prontissima a ritornare nei confini dei propri territori. Quegli attacchi non erano assolutamente necessari. Infatti ai tedeschi importava solamente di aver dimostrato di essere capaci di difendersi qualora qualcuno avesse ancora voglia di prepararsi ad attaccarli. I bombardamenti sono serviti agli alleati solo per sperimentare le proprie armi e per dare sfogo alla loro bramosia di criminali. Mi trovo solo in disaccordo su un punto…non è vero che gli americani sono stai degli incompetenti…essi sono stati dei veri e propri gangster, professionisti della mala, prontissimi a uccidere su commissione, chi invece non era proprio preparato era il soldato tedesco, trascinato nella polvere della tenzone solo perchè minacciato dall'accerchiamento delle potenze demoplutocratiche. Il nostro sgomento è grande nel sapere che la germania nazista non abbia vinto la guerra, con loro al potere eravamo in una botte di ferro…molto di ferro!!! Spero di aver capito…

  35. Ales
    | Rispondi

    Peccato che la storia di Kesselring, messa giù come indicavo, simpaticamente, sia vera, così come su chi ha rotto per primo l'accordo di non bombardare le città; il fatto è che siamo su due piani troppo impari, io non sono impantanato su Petacco che crede Katyn un crimine tedesco, quando neanche gli inglesi del 1943 lo pensavano, o che definisce la morte dei prigionieri tedeschi un errore di comunicazione da una frase equivicata di Stalin. Nessuna delle frasi che riassumerebbero il mio e di altri pensiero è corretta, "Hitler unica vittima, ecc.", forse siamo troppo articolati per certe possibilità. Coventry cosa? "Eserciti nella Storia" e tante altre fonti specialistiche non sono organi "neonazisti". Sugli americani pietà…il nostro amico è davvero il ragazzino di ieri che correva dietro alle jeep?

  36. Ales
    | Rispondi

    L'Olanda è stata la prima nazione a rompere la neutralità (l'MI6 opsite in casa, Venlo), la Francia ha perso perchè i francesi erano un popolo nazionalsocialista (lo hanno inventato, il NS, Drumont, ecc. –contare i soldati gollisti con quelli nella Wehrmacht e la milizia). Io non sono contro Albione, anzi sono un anglista, e si riesce perfino a salvare l'arcipelago, che resta Europa a differenza di quello che vuole la vecchia scuola italiana che unisce UK a US.

  37. Ales
    | Rispondi

    Vediamo se il nostro utente del chirurgo non praticante Bisiach sa spiegare come mai il popolo inglese si è ribellato alla politica aerea genocida di Londra nel 1944 e "Butcher" Harris è stato l'unico comandante a non essere insignito del peerage.
    O perchè oggi, nell'attuale regime, la mostra fotografica a colori di Andrè Zucca (a colori) dei francesi sotto il Reich abbia suscitato lo sdegno della propaganda del 2000?
    Tutto il materiale poi non è "neonazista", ma di fonte indipendente e revisionista accettata (!) britannica e americana. Certo non è da popolino dell'italietta..(nel senso anche di per es. un Mussolini che dice "l'Italia di Farinacci non può recepire Spengler")

  38. Ales
    | Rispondi

    La prego di ritornare a scuola dalla prima elementare, la scongiuro.
    Per quale motivo qualcuno dovrebbe negare che in tutta Europa c'era astio nei confronti degli ebrei?(peccato però che gli ebrei tedeschi fossero anche assimilati e votanti Hitler, credendo che lui fosse contro gli Ostjuden, sono gli ebrei delle altre nazioni, tranne in UK, ad essere alieni alla loro società)
    Gli americani sono un non-popolo, sono molto stupidi, tranne qualche individualità, inutile attribuirgli qualità diaboliche, a parte che hanno riportato la mala in Italia per supplire alla mancanza di partigiani in certe regioni. Ovviamente il Giappone era obbligato ad attaccare per primo dagli US, ma cosa parliamo a fare…(io non amo i giapponesi e non dimentico Nanchino, essendo anche molto legato a von Seekt** e a Stennes**, la Germania era alleata della Cina).
    La Cecoslovacchia? La Slovacchia di Hlinka e poi di Tiso era alleata di Berlino fin dal 1930, era anti Ceca, e i cechi sono quella massa di barbari che massacravano migliaia di Sudeti. Cecoslovacchia e Belgio sono invenzioni di ben conosciute associazioni e loggie. Buonanotte…

  39. Ales
    | Rispondi

    Calder appunto stampato dalla neonazista….Oxford University Press.
    La Rivista con tutti gli autori accademici ("neonazisti" come d.Boca…) e fonti bibliografiche impeccabili, in qui si legge la verità su Coventry e Varsavia è "Storia Militare".
    Gli USa hanno rotto la neutralità nel 1939, Lamendola qui presente cita la famosa frase "ormai non ha più importanza che dichiarino guerra ufficialmente".
    Mi chiedo se chi si danna tanto in questo dibattito abbia una vaga idea di chi fosse Roosevelt, ecc.

  40. Ales
    | Rispondi

    Tempo perso…
    per il criminale esercito americano e gollista: "Germania del dopoguerra, stragi e piano Morgenthau
    recensione di Dwight D. Murphey, docente alla Wichita State University – Il libro After the Reich: The Brutal History of the Allied Occupation" di Giles MacDonogh.
    per la propaganda sulla WW2 appunto Angus Calder "The Myth of the Blitz",
    ma forse non tutti conoscono qualche lingua straniera…
    meglio andare a letto con le certezze di Rai Storia..capisco…
    Galeotto il tasto – loGGE-

  41. Ales
    | Rispondi

    Chi ha dichiarato guerra? Berlino o Londra&Parigi? Berlino poi era in un qualche modo volenterosa nel muovere loro guerra???Francia e UK c’entravano qualcosa con Danzica, Prussia, Slesia e Sudeti? Si prega di fornire le dimensioni originarie della vera Polonia…
    L’esercito francese e la nazione non supportavano la politica di Parigi del 1940, lo sanno tutti, per questo si sono arresi subito, di fatto. Per non parlare di Mers el Kebir. (Asa Briggs per i soliti di Ox-Bridge, ma anche i nostri accademici). Il seggio Onu è un mistero per una nazione così tanto NS-fascista come era la Francia, secondo vari accademici anche nostrani. Poi ci sono i tanti britannici di Mosley (che poi si dedicherà al movimento “Europe a Nation”) che minacciano: “o mi spedite sul fronte asiatico o vado in carcere – no more brothers’ wars”.

  42. Ales
    | Rispondi

    Galeotto il tasto! –“loGGE”.
    per il criminale esercito americano e gollista: "Germania del dopoguerra, stragi e piano Morgenthau”
    recensione di Dwight D. Murphey, docente alla Wichita State University, del Il libro After the Reich: The Brutal History of the Allied Occupation" di Giles MacDonogh.
    per la propaganda sulla WW2 appunto Angus Calder "The Myth of the Blitz", pericoloso accademico neonazista, stampato dalla neonazista Oxford University Press. Altrettanto ricca di fonti bibliografiche accademiche è “Storia Militare”, con altrettanto pericolosi neonazisti come accademici italiani odiatori del Fascismo ma che dicono la verità su Coventry.
    Ma forse non tutti conoscono un paio di lingue straniere…
    meglio andare a letto con le certezze di Rai Storia..capisco…
    Tempo perso…

  43. maurizio
    | Rispondi

    Mah ! Secondo il modesto avviso lei potrebbe essere l'ultima persona a indicarmi la strada della scuola elementare…ammesso che Lei conosca la strada.
    Kesselring… vede è il significato di quel volo … Lei vuole attribuirgli un qualcosa di umanitario…ripeto io non ci credo affatto, ma se anche fosse, la sua presenza non era certo per garantire che le bombe tedesche non arrecassero danni a i civili. Per quanto riguarda Katyn, ecco un altro fronte che tira Lei in ballo…se Petacco è convinto che siano stati i tedeschi, sono fatti suoi…per quello che sò io invece, le prove trovate sul luogo dell'eccidio indicherebbero invece che sono stati gli sgherri di Stalin. Coventry?
    " Storia controversa della seconda guerra mondiale" indica fatti diversi, come vede ancora fonti diverse.
    Poi mi tolga una curiosità , il ragazzino che corre dietro la jeep, un'immagine così toccante a chi sarebbe riferita? Al sottoscritto? Se è così la informo che non è mai stato tanto lontano dal vero!!! Forse bisogna pensare che chi correva l'altro ieri dietro le jeep era per ottenere la differenza tra la vita e la morte per inedia, situazione che per lei è stata di sicuro cagionata dagli alleati. L'Olanda è sta la prima a rompere la neutralità!?!?!?! E come ? Con la presenza in casa Venlo di un agente del servizio segreto inglese ? Quello secondo Lei è un atto di guerra!?!?! Ma se i nazisti avevano quinte colonne sparpagliate dappertutto dagli anni trenta. Si legga le spie di hitler !!! La Francia ha perso perchè era ossessionata dalla sua politica difensiva, con grosse responsabilità dei governi di sinistra, che hanno plasmato la strategia francese in tal senso, di questa cosa se ne lamentò persino Petain! Gli inglesi avranno sempre un "cordone ombelicale" con gli yankee. Anche se allo scoppio della prima guerra mondiale gli Stati Uniti erano più vicini agli imperi centrali che non con gli eserciti dell'intesa,infatti c’era un certo dissapore che risaliva addirittura alla mai sopita ruggine sulla questione dell'indipendenza statunitense. Tuttavia il fattaccio del telegramma del ministro degli esteri tedesco Zimmermann predispose per l'intervento a favore dell'intesa. Comunque già il fatto, non trascurabile, di parlare la medesima lingua ha un ruolo determinante nell'esistenza di una quasi naturale affinità. Per cui, secondo me, la Gran Bretagna vedrà il colosso americano sempre come una sorta di fratello maggiore, a cui chiedere sovente di togliere eventuali castagne roventi dal fuoco. Poi il popolo inglese che si ribellava alla politica dei bombardamenti inglesi sul suolo germanico…forse qualcuno, in vena di fare controcultura, può anche raccontare ciò che vuole. Ma le ribellioni di cui parla secondo me stanno più dalla parte della fantascienza. Dunque secondo Lei il popolo inglese conosceva un altro metodo per sconfiggere hitler. Se lo dice Lei…sarà… mi lasci il beneficio del dubbio però. Ammesso che Lei reputi giusto lo sforzo per scacciare hitler da case altrui. Se Harris non ha avuto la riconoscenza da Lei citata, di sicuro non è stato per la presunta ferocia dei bombardamenti… In Germania, invece, nessun dissenso nell'aver iniziato una guerra di aggressione ? Eppure avevano tutta la libertà di farlo…misteri della vita. Poi, egregio, riguardo il discorso ebrei, voglio far notare che c'è una netta differenza tra astio (peraltro da me mai negato) nelle varie nazioni, anzi in Unione Sovietica vi era molto più che semplice astio, e sterminio sistematico di milioni di esseri umani…a meno che adesso Lei non tiri fuori qualche altra sopita verità da chissà quale angolo, che magari non ci sono mai stati campi di sterminio…sarebbe capace anche di questo. Gli americani… non è stato Lei stesso che ha attribuito agli americani la faccenda di Malmedy? Un abile raggiro…..Però, adesso sempre Lei, gli appioppa l'appellativo di stupidi incapaci di attività diaboliche…certo che a seguirla… La Germania alleata della Cina, MMMMM aspetto ulteriori lumi in tal senso, visto che la Germania, in occasione dell'intervento della società delle nazioni, chiesto dalla Cina in occasione dell'aggressione giapponese, segue l'esempio nipponico concretizzato con il ritiro dalla società delle nazioni.

  44. maurizio
    | Rispondi

    La Cecoslovacchia ? Ho letto in proposito…
    "La nascita della Slovacchia"
    Il governo nazista cominciò a soffiare sul fuoco dell'indipendentismo slovacco all'indomani dell'annessione dei Sudeti. Vennero sviluppati contatti con il Partito Popolare slovacco, specie con l'area più estrema che spingeva per l'indipendenza.
    La reazione del governo cecoslovacco fu di concedere uno statuto di autonomia amplissimo alla Slovacchia il 6 ottobre 1938. A Bratislava si insediò un governo regionale presieduto dal sacerdote cattolico Monsignor Jozef Tiso.
    Dal punto di vista tedesco gli slovacchi avevano ceduto "accontentandosi" dell'autonomia. Hitler decise di moltiplicare le pressioni. Il 2 novembre 1938, Mussolini e Hitler si incontrarono a Vienna e in un "arbitrato" decisero di concedere all'Ungheria un quinto del territorio della Slovacchia. Si trattava di un avvertimento molto pesante all'indirizzo degli indipendentisti slovacchi. Il messaggio era chiaro: se la Slovacchia non avesse proclamato al più presto la propria indipendenza sarebbe stata spartita tra i suoi vicini.
    Monsignor Tiso e gli uomini del Partito Popolare colsero subito il minaccioso invito a rendersi indipendenti e intavolarono trattative con il governo nazista.
    Meno male che erano alleati… Per quanto mi riguarda, un'alleanza ha rapporti, tra le parti, MOLTO DIVERSI.
    Ma saranno sicuramente delle falsità? Giusto?
    Notte serena anche a Lei

  45. Ales
    | Rispondi

    I soldati francesi non si sono affatto impegnati nel 1940, non era la loro guerra, si direbbe che dalla radio, ecc. fossero già dalla parte dei tedeschi; al massimo dissentivano da Berlino come l'Action Francaise dissentiva da colleghi tedeschi. I francesi sono il popolo di Petain e di Darnand. numeri alla mano. Il reduce Waffen SS Costamagna viene coccolato dal migliore ristorante di Nizza quando è in carcere pro-forma nel petainista sud. Faccia causa agli accademici delle università US e GB elencati, anzi, li faccia arrestare per alto tradimento…un pò di regime all'italiana…

  46. maurizio
    | Rispondi

    Mio caro Ales…poche chiacchiere… e sopratutto non dica sempre con atteggiamenti da superman che lei conosce Roosveelt mentre dubita se io possa dire altrettanto…insinuando poi che non conosco nemmeno l'inglese…quante cose lei non sa di me!!! Facciamo così lei… si tenga le sue notizie. A me sorge sempre il dubbio che, quando leggo determinate cose, possano essere partorite solo col pretesto di fare del sensazionalismo, lei, al contrario è fermamente convinto su un'idea e quando qualcuno scrive ciò che lei avrebbe voluto sempre leggere, ecco che, sempre per lei, diventa vangelo indiscusso e naturalmente si mandano al rogo le altre fonti che non rispondono alle sue convinzioni…molto democratico!!! Lei pensa che la guerra sia stata causata dagli americani ? Benissimo…ci metta pure tutte le sue fonti e se le legga lei (tanto è l'unico che conosce le lingue). Sul libro "The Myth of the Blitz" una recensione cita : " Churchill and the royal family were booed while touring the aftermath of air-raids."
    Forse saranno gli stessi che, sempre secondo il mio interlocutore, si dovrebbero ribellare, di lì a poco, avverso i raid britannici contro la Germania? Ci credo poco…Ma è solo un esempio. E comunque credo che nessuno, nel periodo nazista, in Germania, avrebbe potuto criticare i suoi capi, così come fanno i suoi dispensatori di verità solari… per me tutto ciò ha un grosso significato.Altra rivelazione sulla via di Damasco….."Poi ci sono i tanti britannici di Mosley (che poi si dedicherà al movimento “Europe a Nation”) che minacciano: “o mi spedite sul fronte asiatico o vado in carcere – no more brothers’ wars”. Non centro il motivo della citazione…Mosley era filo nazista…Ovvio che non aveva voglia di fare una guerra che egli considerava "fraticida". Un inglese fascista…Alla stessa stregua di coloro i quali pur essendo di nazionalità tedesca non si sentivano nazisti. Anche lui intese fare la sua marcia romana…ma gli inglesi dimostrarono di essere fatti di ben altra pasta rispetto a noi italiani e in trecentomila lo scacciarono… Poi io non sono pro alleato a tutti i costi. Di nefandezze, in tempo di guerra, se ne commettono di tutti i colori, alleati compresi, ci mancherebbe!!! Posso citarle diversi casi oltre a quelli che cita lei… Montecassino ne è un esempio che li vale tutti, ma la lista è veramente lunga. Ecco la differenza, io riesco a identificare sconcezze che sono comuni a tutti i combattenti, non a mettere solo in evidenza ciò che io ritengo comodo ai miei ragionamenti. Lei invece fà assumere una luce quasi da paladino a chi le è più congeniale, mentre gli altri sono al rogo di default. Basta che ci sia qualcuno che tiri fuori la classica verità che più si accosta alle sue argomentazioni. Io non sono un sostenitore dei programmi RAI,per carità, ma vorrei sapere perchè, secondo lei, un libro stampato da uno scozzese dice la verirtà assoluta, mentre un documentario italiano è una mistificazione. Qual'è il discriminante? Il fatto che sia scritto in lingua inglese? Oppure che dica ciò che lei vorrebbe sentire? Deve capire che per ogni pubblicazione, che lei ha citato, potrei indicarle altre che dicono l'esatto opposto. Ma lei è strenuamente convinto che ciò che afferma un'autore sia vangelo, mentre un altro è un mistificatore. Le regole le stabilisce lei. Mi scusi ma io sono abituato diversamente…Naturalmente lei ha facoltà di replicare…ma io voglio essere corretto con lei …la informo che sarà una risposta che non avrò intenzione di leggere…in parte la posso intuire…per il resto ritengo ormai stucchevole questo tamburello con sfoggio su chi conosce di più…alla fine, per quanto mi riguarda concludo che ognuno se ne stà buono buono sulle sue convinzioni. Forse dipende anche dal carattere…o forse no!!! la ringrazio comunque per lo scambio di opinioni che almeno per me costituiscono un valido metodo di arricchimento…specie nell'affrontare determinati discorsi storici insieme ai vari interlocutori.
    Con immutata stima.

  47. Ales
    | Rispondi

    Washington e NY, anche nel 1914, non centrano niente col Midwest tedesco, oggi si parla di una futura se non
    guerra civile nordamericana, del famoso futuro sfascio. Ebrei:mah…nella sola Berlino sono stati nascosti dalla deportazione (fase della radicalizzazione, anche i NS moderati non erano tutti d'accordo) migliaia dei famosi ebrei per cui i tedeschi dicevano "almeno un paio ne conosco di ok", in Polonia, Ucraina, ecc. nessuno ha mosso un dito per gli ebrei locali e non, erano addirittura ammazzati dai partigiani polacchi e ucraini. Vuole scremare i pochi tedeschi tra le guarnigioni ucraine e baltiche che sorvegliavano gli ebrei? Sa quanti erano i tedeschi tra Sobibor, Treblinka e Belzec? Io ho conosciuto una ebrea berlinese stata nascosta dalla rete clandestina (1996) e che conosceva anche dei NS militanti, e di Linz un NS anche con incarichi che aveva sposato una ebrea-senza divorzio. Le balle appiattite su tedeschi-ebrei-italiani da cinema neorealista non fanno onore al sito.

  48. Ales
    | Rispondi

    Balle cioè: italiani buoni con gli ebrei, tedeschi cattivi. Imbarazzante per i 200.000 soldati tedeschi in parte ebrei. Dunque nei progrom russi gli ebrei non venivano uccisi, interessante, Olodomor è poi lo sterminio ordinato da Mosca un pò prima del 1939. Anche quelli sono milioni di morti. Poi ci sono quelli causati dall'aeronautica alleata. A bombardare la Francia sono stati gli americani, non i tedeschi.
    Consiglio la mostra foto di Andrè Zucca sulla nazione franco-tedesca…contiamoli pure i partigiani….
    poche chiacchiere, fatti

  49. Ales
    | Rispondi

    L'ultimo commento poi non ha senso perchè io per primo parlavo di errori tedeschi all'Est e non ho mai dato adito a far assumere luci di paladini a qualcuno (magari a Kesselring sì!) . Sono vuote congetture, io ho le fonti e Lei no.
    Anche perchè non ho mai inteso criminalizzare il popolo inglese. Semplicemente Lei non accetta la realtà di fatti che non conosce e non vuole conoscere. Lei è intrappolato nella propaganda alleata dell'ultimo regime più asservito ("il ragazzino servo del 1950 che cerca gli americani") tanto da dubitare delle proteste della chiesa d'inghilterra per una guerra aerea mai neanche pensata dai cattivi nazisti e del mancato peerage a Harris, che sono fatti ovvi e risaputi da noi addetti ai lavori.

  50. Ales
    | Rispondi

    “Poche chiacchiere” dovremmo dirlo noi. Nessun sensazionalismo, tranne per chi è asservito, al solito. È facile vedere chi è quello che ha ostentato a oltranza e a vuoto (il telegramma Zimmermann), che decide di disconoscere i fatti reali del mondo accademico per giunta britannico, addirittura su Butcher Harris, le proteste inglesi e dei vescovi, e Coventry. Tutta la bibliografia seria e obiettiva (A.J.P. Taylor, fra l’altro che ho studiato), ma anche di “Storia Militare” che citavo vedo essere quella indicata da Paolo nei link in precedenza, che se sono militanti, usano fonti impeccabili anche per gli avversari. Io sono i fatti e Lei le chiacchiere da sussidiario elementare. Dimostrare di non avere pigrizia intellettuale (come minimo) da parte di tutti significa accettare le reali cifre dei morti del “Blitz”(tattico e non strategico, cioè “buono” o “mezzo buono” per parlare televisivo) sull’Inghilterra, rispetto agli stermini aerei dei bombardamenti strategici alleati. Lei allora non sa niente delle lettere dei vescovi anglicani contro Butcher Harris e del suo famoso mancato peerage, e osa parlare……..allora taccia su tutta la linea.

  51. Ales
    | Rispondi

    Non sono snob con Lei se dico che non posso abbassarmi a questo livello, quello che non può sapere (come dei soldati inglesi moselyani) diventano frottole, va bene per la Tv di oggi. I commenti di Maurizio sono spesso insensati, io per primo parlavo di errori tedeschi all'Est e non ho mai voluto far assumere luce di paladino a qualcuno (magari a Kesselring sì!) . Sono vuote congetture, io ho le fonti e Lei no. Anche perchè non ho mai inteso criminalizzare il popolo inglese. Semplicemente Lei non accetta la realtà di fatti che non conosce e non vuole conoscere. Lei è intrappolato nella propaganda alleata dell'ultimo regime più asservito ("il ragazzino servo del 1950 che cerca gli americani") tanto da dubitare delle proteste della chiesa d'inghilterra per una guerra aerea mai neanche pensata dai cattivi nazisti e del mancato peerage a Harris, che sono fatti ovvi e risaputi da noi addetti ai lavori.

  52. Ales
    | Rispondi

    Cosa ci sarebbe di diabolico nelle stupidaggini di Malmedy. La Slovacchia figura ovunque e oggi, come il primo alleato effettivo militare di Berlino. E Gli slovacchi hanno sempre collaborato con i tedeschi in funzione anticeca, FIN DAL 1930, con Hlinka, comodo tirare fuori Tiso (poi lei non lo fa perchè conosce il polpettone di oggi su Tiso). è lei il fazioso che inventa le cose, allora la questione di Bolzano tra Italia e Germania dovrebbe condurre alla conclusione propagandistica che Mussolini e Hitler non erano amici? Un esempio a caso. Conti i miei di fatti citati e i suoi, districandoli dalle inutili chiacchiere. Certamente che in Kesselring c'era qualcosa di umanitario. Ah già lei confonde Kesslering col generale tedesco Simon (eventualmente), ho capito. Coventry era una zona industriale, e le Auschwitz dal cielo sono causate dagli alleati, non certo da una Luftwaffe che ha fatto la guerra senza bombardieri (poteva comportarsi meglio, come i fanti tedeschi comuni, nell'Est, ma nella stessa Stalingrado martoriata questi ultimi venivano affiancati da bambini russi mentre marciavano, che ne parlavano in modo entusiastico, fatto bizzarro).

  53. Ales
    | Rispondi

    Il popolo inglese non aveva alcuna intenzione di sconfiggere Hitler ed era suddito del Re che abdicò, per non parlare dell'aristocrazia che sapeva di perdere il Commonweath ed era anche filo NS. Del resto si sa, Hitler si intendeva come leader di un suo impero nella provincia mondiale del Commonwealh, il mondo lo lasciava al Commonwealth. La GB dell'epoca soprattutto non è mai stata un cordone ombelicale degli USA, e oggi lo è meno di noi staterelli vassalli USA. Ma ripeto inutile parlare con un adepto di radio-propaganda. L'Olanda governo era completamente in collaborazione con l'MI6. Ma olandesi, francesi, belgi, stanno chiaramente dalla parte dei tedeschi, ben distanziati dai loro governi interbellici. L'adesione paramilitare, militare e i bagni di folla dopo Tscherkassy, ecc. parlano chiaro oltre a dati che quelli come lei negherebbero. Dunque nei progrom russi gli ebrei non venivano uccisi, interessante, Olodomor è poi lo sterminio ordinato da Mosca un pò prima del 1939. Anche quelli sono milioni di morti. Poi ci sono quelli causati dall'aeronautica alleata. A bombardare la Francia sono stati gli americani, non i tedeschi.

  54. Ales
    | Rispondi

    Consiglio la mostra foto di Andrè Zucca sulla nazione franco-tedesca…contiamoli pure i partigiani….poche chiacchiere, fatti. Io ho letto un tomo da migliaia di pagine "The People's War" in GB, gli americani del 1942 sono visti come totalmente stranieri, scarsamente di origine britannica, e in ogni caso creola (nel senso di coloniale), sono una nazione di polacchi, tedeschi, italiani, che non ha niente a che fare con la Gran Bretagna che era Europa e che si rammaricava dell'emigrazione nel Commonwealth. I partiti inglesi sono contro, per es. alla Helloween americana (non le forme native europee) e per un ripristino di Guy Fawkes, non c'è niente di anglo-americano tranne le basi Nato, i Macdonald, il suo mondo post-1945 insomma.

  55. Pilpotis
    | Rispondi

    Non ho mai approfondito questi temi e ringrazio per l'articolo e per i commenti.
    Sono contento di imparare che i tedeschi e i Hitler non erano "mostri disumani" … dentro di me non c'ho mai creduto del tutto, nonostante la propaganda fosse assolutizzante.
    Da quando poi ho scoperto le mie radici germaniche (sono veneto e non italiano) riscoprendo la storia dal Paleolitico ai nostri giorni, guardandomi dentro non posso credere che i fratelli germani tedeschi fossero delle "terribili bestie disumane e più disumane di tutti gli altri uomini".
    Anche Hitler comincia a starmi simpatico, Mussolini no!

  56. Ales
    | Rispondi

    Le colpe e le responsabilità di Washington per avere causato la WW2 insieme a Londra e Parigi, e per aver guerreggiato illegalmente (era neutrale) e contro la famosa volontà popolare, sono bene analizzate anche in fonti di sinistra. Per gli inglesi, a parte il sotto-esercito che finì a combattere il “pericolo giallo” ed era schedato come Mosleyano, mi dicevano dei reduci d’Africa di diserzioni inglesi anche nel 1943 a favore dell’Asse, ma la cosa mi è stata detta in questo modo, non è sicura. Il suo livello è sì da sussidiario delle elementari, unito poi alla presunzione e in questo sito…va bene, pluralismo, se è contento così.. Indipendenza USA? non ho parole, fantasie da Rai minoli. Washington e NY, anche nel 1914, non centrano niente col Midwest tedesco, oggi si parla di una futura se non guerra civile nordamericana, del famoso futuro sfascio. Ebrei:mah…nella sola Berlino sono stati nascosti dalla deportazione (fase della radicalizzazione, anche i NS moderati non erano tutti d'accordo) migliaia dei famosi ebrei per cui i tedeschi dicevano "almeno un paio ne conosco di ok".

  57. Ales
    | Rispondi

    In Polonia, Ucraina, ecc. nessuno ha mosso un dito per gli ebrei locali e non, erano addirittura ammazzati dai partigiani polacchi e ucraini. Vuole scremare i pochi tedeschi tra le guarnigioni ucraine e baltiche che sorvegliavano gli ebrei? Sa quanti erano i tedeschi tra Sobibor, Treblinka e Belzec? Io ho conosciuto una ebrea berlinese stata nascosta dalla rete clandestina (1996) e che conosceva anche dei NS militanti, e di Linz un NS anche con incarichi che aveva sposato una ebrea-senza divorzio.

  58. Italians
    | Rispondi

    Mah.. interessante discussione. Resta il fatto che se una persona decide 100 cose , ne sbaglia 80 , ne azzecca 10 e altre 10 non influiscono sull’obiettivo, rimane un incapace .
    Hitler ha fatto sì cose buone come stratega militare, ma la sua lucida follia narcisistica l’ha portato a far collassare quella che poteva essere la più grande potenza europea. A proposito di fonti: secondo alcuni archivi desecretati ultimamente dagli Alleati, Hitler poteva benissimo essere ammazzato 2 anni prima della fine del conflitto ( sapevano dove si trovava la “Tana del Lupo” ) ma non provarono nè a bombandarlo nè a mandarci dei commando, in quanto con Hitler al potere ( e la Sua folle strategia) gli Alleati volevano annullare una possibile futura grande potenza mondiale. Sì, perché sapevano bene che all’interno delle alte sfere militari tedesche c’erano persone che volevano un armistizio con gli alleati QUI: http://canzoniitaliane.blogspot.com

  59. gino
    | Rispondi

    Ritengo che per tutta la guerra la Germania non avesse minimamente una visione strategica della guerra, ma solo tattica. Infatti, nel 1939 NON era ancora pronta ad un guerra, credendo che Francia ed Inghilterra non sarebbero intervenute, come in effetti non intervennero praticamente. La Wermacht era impostata solo per una guerra tattica ( vedi la carenza di automezzi militari e la scarsa autonomia degli aerei). La Luftwaffe NON poteva vincere la Battaglia di Inghilterra dato che non aveva la necessaria autonomia per operare in profondità nel territorio inglese, ma poteva benissimo avere la supremazia assoluta sul Canale della Manica e permettere l’Operazione Leone Marino. Un intervento della Home Fleet in un così ristretto canale sarebbe stato un perfetto suicidio per la flotta. Occupata la Gran Bretagna o la guerra sarebbe immediatamente terminata o l’URSS sarebbe stata messa fuori gioco facilmente. Invece, la mancanza di una vera strategia, che ha comportato, sul fronte russo, lo spostamento di interi Corpi d’Armata da un fronte all’altro ha impedito dapprima l’occupazione di Leningrado, con lo spostamento del Corpo Corazzato a Sud, la conquista di Mosca, poi, spostando l’attacco in Ucraina, per poi tornare nuovamente, ma troppo tardi, ad attaccare nel fronte centrale. Il grande Rommel era uno splendido Tattico ma un pessimo Stratega. Riscrivere la Storia sarebbe troppo lungo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.