Studi Evoliani 2022

In libreria il nuovo numero dell’Annuario della Fondazione Evola

Anche quest’anno è nelle librerie, con la consueta puntualità, l’Annuario della Fondazione Evola, Studi Evoliani 2022, edito da Fondazione Evola-Ritter Edizioni (per ordini:02/201310, info@ritteredizioni.com, pp. 312, euro 25,00). Anche questo numero è decisamente corposo ed interessante. La nota editoriale sottolinea il grande successo delle mostre delle opere pittoriche di Evola tenutesi al MART di Rovereto e a Villa Bertelli a Forte dei Marmi, chiusasi nel marzo 2023, visitate da spettatori attenti e numerosi. La prima sezione dell’Annuario, curato dal Presidente, dal Segretario e dal vice Segretario della Fondazione, raccoglie gli Atti del Convegno di studi tenutosi a Roma il 26 novembre 2022 con la partecipazione di eminenti relatori quali, Stefano Arcella, Sebastiano Fusco, Massimo Donà, Lorenzo Di Chiara, Mariano Bizzarri e Nuccio D’Anna, a cui ha assistito un folto pubblico. Il tema dibattuto era “Novant’anni de La Tradizione ermetica e de Il Mondo magico de gli Heroi”.

La sezione successiva, dedicata ai Saggi, propone contributi di spessore. Innanzitutto, la traduzione della prefazione del filosofo Dmitry Moiseev all’edizione russa del volume Un filosofo in guerra di Gianfranco de Turris. Giovanni Damiano intrattiene il lettore sul tema della temporalità in Cavalcare la tigre; Paola de Giorgi sviluppa la comparazione tra posizioni evoliane e tesi di pensatori cattolici, senza cadere nell’errore riduzionista di quanti, anche recentemente, hanno preteso di ricondurre tesi evoliane a posizioni fideistiche; Giorgio Calcara si sofferma sugli interessi esoterici di Franco Battiato, attraversandone criticamente l’intera produzione musicale; Antonio Calabrese analizza l’importanza delle pagine culturali di Diorama filosofico, diretto dal pensatore tradizionalista; Luca Valentini indaga prossimità e differenze di Evola e Kremmerz, mentre Mario Paulan ambienta, in modo fantastico, una conversazione evoliana nelle “Terre Alte” scozzesi.

In Inediti e Rari, Andrea Scarabelli presenta due rari articoli austriaci di Evola, scritti dal filosofo durante il suo primo soggiorno in terre “tedesche”, sul finire degli anni Venti. Guido Andrea Pautasso ripercorre la polemica del tradizionalista con il foglio cattolico «Frontespizio». In Cronache e polemiche, Giovanni Sessa ricorda due indimenticati amici della Fondazione Evola, recentemente scomparsi: l’eminente arabista Alberto Ventura e il giornalista-scrittore Primo Siena, animatore di primo piano di molte battaglie e riviste della “destra” culturale. L’Annuario è chiuso dalla sezione Rassegne che contiene un numero rilevante di recensioni di volumi di contenuto tradizionale.

Nella Nota editoriale la Fondazione informa i lettori intorno alle prossime iniziative che verranno assunte dall’importante consesso evoliano. Innanzitutto, si dice del Convegno di Studi che si terrà a Roma il 2 dicembre 2023 e che sarà dedicato alla discussione degli aspetti più rilevanti de La dottrina del Risveglio (un altro evento, non dissimile, dovrebbe tenersi nello stesso periodo a Milano e dovrebbe essere improntato all’esegesi di un’altra opera di Evola, l’autobiografia spirituale, Il cammino del cinabro). Tale fervore di iniziative troverà il proprio compimento nel 2024, anno in cui sarà celebrato il cinquantesimo anniversario dalla morte di Julius Evola. La Fondazione organizzerà grandi eventi: Convegni di studio in diverse città d’Italia, mostre e dibattiti. Oltre ciò, fin dai primi mesi del 2024 saranno date alle stampe opere di assoluto valore, inerenti tanto il pensiero quanto aspetti biografici del filosofo. Tra le altre cose, saranno pubblicati degli inediti assai importanti, che consentiranno sia ai semplici lettori che agli studiosi, approfondimenti inerenti diversi aspetti dell’opera di Evola. In tutto ciò, bisogna augurarsi il venir meno dei preconcetti, dei giudizi infondati sul pensatore, dettati da mere ragioni di polemica politica, privi di verità storica o documentale. Nell’ultimo periodo abbiamo, infatti, assistito a una recrudescenza della sterile polemica e, addirittura, della censura anti-evoliana (vedi il caso Gressoney o alcuni articoli a firma cattolica apparsi su «Il Foglio»). È come se il lavoro attorno a Evola, promosso dalla Fondazione e condotto da studiosi e accademici seri (a volte per nulla vicini alle scelte politiche del tradizionalista), secondo criteri meramente scientifici, non sia servito a nulla. Dicerie, falsità e travisamenti dell’opera evoliana sono all’ordine del giorno, a destra e a manca, e accompagnano ancora il nome di Evola, che per molti resta un “tabù”. Anche la lettura attenta e non faziosa di Studi Evoliani 2022, può essere d’aiuto nel far chiarezza e ancor più potranno svolgere tale funzione le pubblicazioni e gli eventi del 2024. È un augurio…

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Segui Giovanni Sessa:
Giovanni Sessa è nato a Milano nel 1957 e insegna filosofia e storia nei licei. Suoi scritti sono comparsi su riviste e quotidiani, nonché in volumi collettanei ed Atti di Convegni di studio. Ha pubblicato le monografie Oltre la persuasione. Saggio su Carlo Michelstaedter (Roma 2008) e La meraviglia del nulla. Vita e filosofia di Andrea Emo (Milano 2014). E' segretario della Scuola Romana di Filosofia Politica, collaboratore della Fondazione Evola e portavoce del movimento di pensiero "Per una nuova oggettività".
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