Viaggio nel Medioevo a caccia di unicorni

Maria Pia Ciccarese (cur.), Animali simbolici. Alle origini del Bestiario cristiano I (agnello-gufo). Vol. 1 Sin da tempi estremamente remoti agli animali sono stati attribuiti speciali virtù, vizi e proprietà. In essi abbiamo veduto raffigurazioni di potenze, divinità incarnate, simboli viventi di realtà divine o demoniache. Si è sviluppato un simbolismo ricchissimo, diverso di civiltà in civiltà, che ha negli animali innumerevoli rappresentazioni.

La cultura cristiana è sorta fondando su questo complesso di simboli alcune tra le sue immagini più pregnanti. Secondo la tradizione evangelica, Gesù nacque tra un bue e un asino; Cristo veniva rappresentato, specialmente nel culto dei primi secoli, come un pesce. Oppure assimilato al caritatevole agnello, o al pastore; nella cultura ebraica dalla quale il cristianesimo è sorto, la Bibbia si apre con un serpente tentatore, e si chiude con il drago dell’Apocalisse.

Se si vuole penetrare una tradizione è necessario comprendere, almeno a un livello elementare, il significato dei simboli attraverso i quali essa si esprime. Nella storia del nostro continente il cristianesimo ha avuto indubitabilmente un ruolo considerevole; non si può quindi prescindere dalla conoscenza del linguaggio simbolico cristiano se si vuole conoscere a fondo la nostra cultura. Certo, altre tradizioni, altri significati più antichi e diversi si sono sovrapposti, intersecati e confusi nel tempo con quelli cristiani: alcuni animali, come per esempio il gallo, il cavallo o il maiale, hanno significati assai diversi a seconda che compaiano in una saga, una parabola, una fiaba o un’usanza folklorica; e questo perché tanti e diversi sono i linguaggi simbolici che si esprimono attraverso di loro. D’altronde il simbolismo cristiano spesso riprende significati antichi; altre volte lo rovescia nel suo opposto; altre volte ancora affianca a un senso magico-religioso un altro teologico-morale, e via dicendo.

Un’agile guida per addentrarsi e orientarsi in questo caleidoscopio di esseri e significati è costituita da un bel libro della professoressa Maria Pia Ciccarese, ordinario di letteratura cristiana antica dell’Università La Sapienza: Animali simboli. Alle origini del Bestiario cristiano, il cui primo volume, pubblicato dalle Edizioni Dehoniane nell’autorevole collana della “Biblioteca Patristica”, annovera una ventina di animali (dall’agnello al gufo) che, menzionati nella Bibbia, hanno trovato fortuna negli scrittori cristiani antichi. Per ciascuno di essi sono forniti un’esauriente descrizione del simbolismo, un’antologia di testi nei quali viene citato e un corredo di note esplicative. Si può apprendere, tra l’altro, il motivo per cui sovente uno stesso simbolismo è legato, in modo apparentemente confuso, ad animali diversi (gufo e civetta, gazzella e capriolo, serpe e drago): non soltanto gli antichi avevano concezioni zoologiche diverse dalle nostre, ma soprattutto le differenze nelle traduzioni dei testi biblici hanno portato a un proliferare di animali, spesso adattati a mentalità e ambienti nuovi.

Il libro, che può venire letto dalla prima all’ultima pagina o anche essere utilizzato per la semplice consultazione, va particolarmente consigliato a coloro che sanno percepire, nel contatto con gli animali, il sacro che tramite essi si rende manifesto.

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Maria Pia Ciccarese (cur.), Animali simbolici. Alle origini del Bestiario cristiano I (agnello-gufo). Vol. 1, Edizioni Dehoniane, pp. 512, Bologna 2004.

Tratto da La Padania del 17 agosto 2004.

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Alberto Lombardo è stato tra i fondatori del Centro Studi La Runa e ha curato negli anni passati la pubblicazione di Algiza e dei libri pubblicati dall'associazione. Attualmente aggiorna il blog Huginn e Muninn, sul quale è pubblicata una sua più ampia scheda di presentazione.

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