La fine dell’Europa

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11 Risposte

  1. Wainer ha detto:

    Se si trattasse di morire, sarebbe una beffa in questo caso: noi spariamo ma, a differenza di un inabissamento o glaciazione "atlantideo" iperboreo, ci lasciamo dietro la terra, non sarebbe accettabile (sangue e suolo..).

    In realtà, così come in altro articolo si parlava di denatalità (per es. i subsahariani autoctoni dovevano essere 1 miliardo oggi, e sono 600 milioni), queste previsioni non possono essere giuste. Alla fin fine, non si tratterà mai di catastrofe bio-ecologica. Resteremo sempre (magari con una -aimè, parte di- Europa migliore della peggiore mai avuta: dal 1789/1848/1860 dello" stato italiano").

    Il problema sarà che metà? o parte della nostra terra sarà persa, rubata dai mondialisti (tra loro tutti i nostri simili che non dobbiamo mai considerare dei nostri. Gli insegnanti delle scuole di questo stato si fregherebbero le mani se questo articolo fosse realtà). Vi saranno delle isole etniche, tradizione vs. mondialismo (liberalismo, post-bolscevismo, sono la stessa cosa).

    Intanto nella realtà notate che: in certi ambiti non c'è un solo allogeno (eventi fieristici in 5 città, neanche tra i buttafuori, interi litorali balneari), siamo etnicamente fermi a 30 anni fa, (i vu cumprà, i singoli bambini adottati c'erano anche una volta, c'erano bambini anche in Germania nel 1938-1945!).

    Alla fine, la massa di gente che infamava i sudafricani bianchi guardando i concerti per l'africa da casa nostra 30 anni fa, nella realtà di oggi ubbidisce a madre natura nel profondo, e conduce un'esistenza tradizionale e bio-politica, o addirittura sbotta come a suo tempo Eric Clapton (qui wikipedia inglese fedele ai fatti).

    Le due aree etniche saranno in bilico per via la quinta colonna (avanguardia dal loro punto di vista) dei nati dal mondialismo fattivo…

    Questi allogeni non è chiaro cosa si propongano di fare…la loro cultura nativa se la sono messa sotto lo zerbino dopo averla promossa nella parigi del 1965, accademici coraggiosi sono stati crocifissi affermando che il loro è un subcontinente senza storia nè altro….così come hollywood fa loro recitare copioni che imitano le nostre anime e sensibilità, parrebbe che vogliano emanciparsi a casa nostra imitando la nostra struttura, la nostra leadership…

    Quando parlo di allogeni intendo veramente allogeni e combatto ancora lo sciovinismo europeo che parte dal 1789 (e che uccide la lombardia nazione, in tutti i modi, dallo stato italiano al campanilismo venetista), perchè faccio notare che siriani, iraniani (tranne il loro leader coincidentalmente), turchi di istanbul, libanesi, sono europei, si distanziano con forza da suez in poi (l'africa-nordafrica disprezzato, dalla variante della lingua franca araba). Detto questo, la terra tradizionale calpestata dai Druidi e dai Crociati è sacra, sarebbe un peccato dover ripiegare alle aree europeizzate fuoti europa (in primis il Sudamerica).

    Tutto l'Occidente più tradizionale (dai Dori e Celti, non da Monroe) l'Europa centro-orientale, non ha conosciuto il 1789, è sopravvissuto con il proprio lirismo religioso e etnico e non si piegherà mai, la sua decrescita momentanea (parliamo dell'ex massa russa) non può essere vista così drammaticamente da motivare il sopradescritto catastrofismo.

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