Drieu e gli altri

Francesco Lamendola

Francesco Lamendola, laureato in Lettere e Filosofia, insegna in un liceo di Pieve di Soligo, di cui è stato più volte vice-preside. Si è dedicato in passato alla pittura e alla fotografia, con diverse mostre personali e collettive. Ha pubblicato una decina di libri e oltre cento articoli per svariate riviste. Tiene da anni pubbliche conferenze, oltre che per varie Amministrazioni comunali, per Associazioni culturali come l’Ateneo di Treviso, l’Istituto per la Storia del Risorgimento; la Società “Dante Alighieri”; l'”Alliance Française”; L’Associazione Eco-Filosofica; la Fondazione “Luigi Stefanini”. E’ il presidente della Libera Associazione Musicale “W.A. Mozart” di Santa Lucia di Piave e si è occupato di studi sulla figura e l’opera di J. S. Bach.

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4 Risposte

  1. SEPP ha detto:

    I popoli non possono fare altro che adeguarsi ai tempi. Gli intellettuali non parlano al popolo, parlano a se stessi,
    e’finito il tempo dei filosofi che andavano in piazza ad argomentare, da quando sono stati costretti a bere la cicuta, l’intera categoria fino ad oggi non e’ piu’ visibile. Hanno capito che il martirio e’ troppo umano per i loro pensieri che
    sono immateriali, talmente immateriali che sono complici dello stato attuale.
    Se invece di speculare avessero coltivato i campi, oggi non ci troveremmo ad avere una cosi’ raffinata dittatura che
    controllo il pianeta, sono gli intellettuali che estraneandosi da questo mondo e sognandone altri hanno potuto fare
    che oggi vivessimo l’incubo che si sta materializzando.
    Il cristianesimo di cui non conosciamo il messaggio iniziale, possiamo dire che alla pari degli intelletuali hanno
    estraneato l’uomo dal suo mondo, li ha trasformati tutti in cervelli e niente umanita’, una religione che perseguita ed umilia il corpo, che combatte la natura non e’ un valore da difendere, una religione che ha fatto piu’ morti lei di tutti i conflitti fino ad oggi conosciuti, non puo’ avere l’onore di essere l’anima europea, il cristianesimo e’ una dittatura dell’anima che ha sottomesso e degradato l’uomo, oggi questi sono gli effetti che si vedono.
    Un cristianesimo che tollerava l’usura, non puo’ ergersi a difensore del povero, il cristianesimo ha bisogno della spuma, alla pari degli intellettuali, per realizzare sogni impossibili e mondi irragiungibili.
    Gli intellettuali al pari di eco odiano la massa, il comunismo, il fascismo e le religioni hanno usato le masse e le hanno
    offerte al loro dio in un immenso olocausto.
    Gli intellettuali sono tutte braccia rubate all’agricoltura.

  2. regulus ha detto:

    exatto…il problema è che fascismo e comunismo riguardano la medesima aspirazione invertita di massificare la vita civile associata…la società di massa si pone agli antipodi del pensiero Tradizionale…il fascismo è demagogia…il comunismo una pura aberrazione…entrambi (prodotti massonici) furono ossequiosi alla dittatura della macchina…oggi noi viviamo nell’estensione ideologica di un post futurismo tutt’altro che superato…il pensiero futurista è deleterio e va inteso come una sorta di nichilismo dinamico…come dire…è l’insonnia della ragione a deformare a incubo la trama del reale. Saluti

  3. Andrea Di Cesare ha detto:

    l’Autore di questo saggio è Francesco Lamendola? Mi serve saperlo per una citazione. Grazie.

  4. sergio spezi da concordia VE ha detto:

    P.N.Krasnov comunque nel maggio del 1945 fu consegnato dagli inglesi ai russi
    e , carcerato a regime duro alla Lubianka, venne poi ivi sgozzato con un gancio da
    macello nel 1947 (agosto?) :nessun atamano venne fucilato in Carnia, che TUTTI
    i cosacchi lasciarono attraverso Nassfeld o Croce Carnico il 9 maggio 1945.

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