Correnti del Cielo e della Terra

L’essere umano posto in posizione eretta collega con la sua altezza il cielo e la terra: il suo capo si immerge nella luce del cielo, i suoi piedi poggiano sulla solida terra.
Egli è figlio delle Stelle e nello stesso tempo è tenuto alla fedeltà alla Terra.
La luce che illumina il mondo deve risplendere nei pensieri dell’uomo, irraggiando nel suo capo.
La materia solida che si estende sotto i suoi piedi, risuona quando egli la percuote per muoversi, per agire, per realizzare i propri progetti.

Due correnti scorrono dall’alto verso il basso, dal basso verso l’alto.
La mattina appena svegli, quando ci alziamo e usciamo dalle nostre abitazioni, il Sole che si leva irradia il nostro capo, fa ruotare il chakra della fronte e spazza via ogni sonnolenza. Questa corrente di luce apportatrice di chiari pensieri scende dalla sommità del capo in direzione della laringe e illumina anche il chakra del cuore: quest’ultimo dentro di noi irraggia come un piccolo Sole e riempie l’organismo intero di splendore dorato. La corrente prosegue in linea retta, infiammando il chakra dello stomaco, che agisce sul metabolismo, sul fuoco delle mescolanze che avvengono nello stomaco, laddove le sostanze alimentari ingerite vengono trasformate in energie disponibili. Infine giunge agli organi genitali, dove si producono le energie più profonde legate al sostentamento e alla perpetuazione della vita.
Quel sentimento di devozione che ogni uomo nobile prova per il cielo mattutino illuminato dal Sole è il segno esteriore dell’attivarsi della corrente che scende in linea retta dall’alto verso il basso: se non scorresse ogni giorno questa corrente l’uomo si piegherebbe verso terra, come un animale, smetterebbe di pensare, perderebbe la sua posizione eretta e la sua dignità di figlio delle stelle.

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Vi è poi una seconda corrente che agisce maggiormente sulle forze di volontà: essa sale dalle profondità della terra, dove agisce la gravità terrestre insieme a tutte le altre forze che animano il pianeta.
Dalla terra salgono forze che avvolgono le gambe e gli arti, infondono energia.
Per attirare queste forze non bisogna fare vita sedentaria e non bisogna essere pigri.
Coloro che amano fare lunghe escursioni nel verde della natura entrano in sintonia con le energie che salgono dalla terra. Essi ne ricevono forza per affrontare gli impegni della vita quotidiana ed anche un senso di generale benessere. Il corpo fisico dopo aver superato le resistenze della pigrizia con una lunga marcia vive in uno stato di felicità interiore, quella felicità che inutilmente cercano coloro che si stordiscono con piaceri artificiali.
Quando in inverno la terra è fredda e il cielo trasmette solo una pallida luce, ugualmente dal sottosuolo si trasmettono forze che irrorano i polpacci e le gambe. È come se le gambe che camminano continuamente si inserissero in uno stivale di forze eteriche.
La corrente che sale dalla terra agisce con particolare intensità sull’ultimo chakra collocato nel punto di convergenza delle gambe: il chakra dell’elemento terra, ma come un onda di energia sale progressivamente ritraendo in dentro la pancia, tonificando i muscoli pettorali, giungendo alla gola e concentrandosi in un punto al centro della fronte.
Si può meditare sulle due correnti evocando anche i colori che irradiano dalle varie regioni eteriche del corpo. La corrente di luce che scende dal cielo diurno irraggia sulla aura azzurra del capo, scende nella gola animando il colore verde, si diffonde nella regione del cuore nel quale risplende un meraviglioso giallo dorato, diventa più intensa nella regione dello stomaco e degli arti dove brilla un rosso vivace.
La corrente della volontà che sale dalla terra anima i colori in senso inverso: tonifica gli arti e la regione dello stomaco facendoli brillare di rosso, si effonde nella regione del torace illuminandola di oro, sale alla gola con una tonalità fresca di verde, accende nel capo la tonalità dell’azzurro che si lega a una forma di pensiero pura e carica di spiritualità.
Vi sono sentimenti dell’animo che naturalmente attivano le due correnti: il sentimento della origine celeste dell’uomo, la convinzione che l’uomo lungi dall’essere un semplice animale in lotta per la sopravvivenza è un essere concepito negli spazi celesti, attiva la corrente che discende dal Cielo Sovrano.
Il sentimento di fedeltà alla terra, l’amore per la vita nella quale siamo introdotti alla nascita, alimenta la corrente che sgorga dalla Madre Terra.

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