Quando Evola e Eliade vollero «fare fronte» spirituale

Gianfranco de Turris

Giornalista, vicedirettore della cultura per il giornale radio RAI, saggista ed esperto di letteratura fantastica, curatore di libri, collane editoriali, riviste, case editrici. E' stato per molti anni presidente, e successivamente segretario, della Fondazione Julius Evola.

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2 Risposte

  1. Silvano ha detto:

    Tutti contro l'occulto…mah, bisognerebbe averlo sentito dagli interessati stessi. E' come essere contro le armi, è assurdo, dipende l'uso che ne fai. Una pistola può essere usata da un rapinatore o da un poliziotto per arrestare lo stesso, è l' uso non il mezzo il problema. Inoltre se per occulto è fare ciò che hanno fatto le bestie di satana è un conto se invece si intende mettere in atto quelle pratiche che portano in terreni sconosciuti ai non iniziati e quindi vie occulte è ben altra cosa…
    Silvano

  2. rocco sergi ha detto:

    Mircea Eliade era tutt'altro che occultista, tantomeno Mago, e l'esoeteriemi gl'interessò solo come espressione del religioso.
    Certamente fu più fascista di Evola che non lo fu mai se non di figura…mentre al contrario non fu mai , come Evola, pagano.

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