Pio Filippani e la Russia

Potrebbero interessarti anche...

9 Risposte

  1. giovanni ranella ha detto:

    Deve necessariamente essere così, ogni epoca ha la sua impronta spirituale, ogni epoca riserva agli uomini prove da superare e dolori nonché frutti da raccogliere.
    Per chi comprende il senso dell’attuale Ciclo e dei più ampi che lo contengono il giorno più bello è dunque quello presente.
    Le ultime epoche storiche sono state caratterizzate da una progressiva discesa nella materia, ma questa discesa nella materia rappresenta per l’uomo nobile e per tale intendo dire ispirato, per chi ricerca pervicacemente l'ispirazione oltre ogni possibile mortificazione, una singolare prova d’ardimento.
    Viviamo il Kaly-Yuga, l’epoca della massima materializzazione, che in definitiva è anche quella che rende possibile il conseguimento dei più alti traguardi di liberazione.
    Troppo spesso confondiamo nobiltà con un atteggiamento posticcio di falsa aristocrazia delle idee, ad una appartenenza larvale con un passato idealizzato e mai stato come ce lo immagginiamo dovesse essere.
    L'importanza di questo scritto risiede nel valore del qui e ora. La Tradizione è sola libertà possibile che possiamo darci e questo richiede non solo un esercizio di luminosa Disciplina ma anche di sovrana illusione, illusione intesa nella sua accezione eminentemente positiva.
    In definitiva nobiltà è conoscenza ma conoscenza non è aridità nozionistica e classista, quanto invece e sicuramente intelligenza d'amorosi sensi. Quest'età è l'età più disumana, più acrilica, più ferocemente antitradizionale che ci sia mai stata.
    Il Valore Tradizionale è Valore Lirico così come testimoniano Omero, Virgilio, Valerio Flacco, Dante e le vaste opere scolpite e dipinte che elevarono il senso dell'uomo nella storia.

  2. Alfonso ha detto:

    Concordo su tutto, tranne che su "immagginiamo" con due g…

    :-)

  3. paolo ha detto:

    Un ringraziamento sentito al dottor Piscitelli per l'ulteriore articolo che ha approfondito in modo veramente completo la questione della vicinanza di Flippani Ronconi al Crisitianesimo ortodosso, inserendo anche dei riferimenti interessantissimi al Cristianesimo cosmico di Eliade ed alla conversione di Juenger, a Spengler e Steiner, al misticismo russo, ecc.. Veramente un ottimo lavoro

  4. ekaros ha detto:

    Si,più fonda è la tenebra e più spessa è la materia,
    più la luce rifulge in colui che arditamente vola….

  5. Paolo Maria ha detto:

    Stupendo questo affresco del professor Piscitelli. Mi permetto di apprezzare, in particolar modo, i riferimenti al grandissimo Soloviev, ortodosso adorato dai pochi veri cattolici rimasti, a partire dal Papa regnante.

  6. Musashi ha detto:

    Non per spezzare l'idillio…
    ma mi sembra difficile l'ultima affermazione. Lo è perchè tecnicamente il "Sophianismo" cioè la concezione teologica di natura gnostica espressa dai teologi Florenskji, Soloviev e Bulgakov, sebbene fortemente rinomata nel mondo della mistica russa, è tecnicamente "eretica". E' eretica perche nella Sophia, la Madre del Salvatore coincide con lo Spirito Santo, e scusate se è poco!
    Il Sofianismo è stato condannato come eretico nel 1935 dal Patriarcato di Mosca, e dal Concilio metropolita ortodosso.
    Se è eresia per gli ortodossi che hanno maggiore "confidenza" con l'ipostasi femminile della Sophia-Madre divina, figuriamoci per i cattolici, la cui mariologia è assai differente, e ancor meno incline a concessioni gnostiche…
    La teologia di Soloviev coniuga l'aspetto formale dell'ortodossia russa con la gnosi di Valentino (di cui fu grande studioso- su internet peraltro si trova una corposa bibliografia in inglese http://www.american-buddha.com/lit.soloviev.gnost….

    Questo per dire come – e qui mi conforta la convergenza con Piscitelli- la "Tradizione" sia una cosa, altra cosa le istituzioni, le chiese, le "ortodossie", che nella migliore delle ipotesi ne sono al massimo delle pallide epifanie (e oggi sempre più sbiadite e compromesse).
    Ma anche per ricordare i limiti della stessa Chiesa Ortodossa, che è pure la migliore espressione dell'exoterismo cristiano, se ci si vuole per qualche ragione tenere all'ambito exoterico.

    Pertanto mi stupisce l'apprezzamento dell'attuale Papa regnante (..forse relativo più che altro all'invito di Soloviev all'unità dei cristiani: non vorrei che che questo apprezzamento fosse finalizzato al reclutamento di una quinta colonna oltre le linee del cristianesimo slavo, per fini geo-religiosi più che per convergenza teologica). Non dubito del dato riferito da Paolo maria, di sicuro più documentato di me sull'orientamento delle gerarchie vaticane.

    Del resto nessuna polemica da parte mia, non posso che essere felice di questo apprezzamento, se è reale e sentito.( Io però con un po' di malizia sospetto che all'interno del cattolicesimo molti "sappiano come stanno le cose" ma si guardino bene dal rivedere le proprie formulazioni…)

    Comunque se i veri cattolici ( e capisco lo sforzo di Paolo Maria, e ne apprezzo la distinzione) si degnano di ben valutare il Sofianesimo russo, ben venga. Chissà di questo passo che non rivalutino anche la Gnosi valentiniana!

  7. Paolo Maria ha detto:

    L'aprrezzamento del Papa nei confronti di Soloviev si trova nel primo volume di "Gesù di Nazareth", in cui tra l'altro, ci sono alcuni altri cenni alla teologia ortodossa, che Ratzinger da Teologo ha studiato ed apprezzato. Si riferisce ai "Tre dialoghi e il racconto dell'Anticristo", in cui Dio è presentato sotto le spoglie di un curato di campagna e l'Anticristo sotto quelle del più grande esegeta dell'università di Tubinga, in "morbida polemica" con le distorsioni moderniste. Il suo predecessore in diversi scritti ed interventi ha a sua volta citato Soloviev, Florenskij e altri teologi ortodossi. Certo, poi esistono differenze dottrinali sensibili, ma questo non impedisce per forza di considerare con attenzione e rispetto riflessioni teologiche importanti ( e comunque, se non ortodosse, sono meno eretiche di certe c***ate che vengono sparate quotidianamente da sedicenti cattolici, molti dei quali diventano sacerdoti, vescovi e persino cardinali senza che nessuno li fermi!).
    Del resto il rapporto Chiesa Cattolica – Chiese Ortodosse è assai diverso da quello con le sette protestanti. Innanzitutto, dal punto di vista della Chiesa Cattolica, gli Ortodossi sono scismatici, ma non eretici. Il sistema dogmatico delle Chiese Ortodosse è quello fissato nei concili "orientali" (cioè i precedenti al Lateranense I, 1213, che per primo si svolse in Europa Occidentale), prima dello scisma d'Oriente (1054), quindi sul piano della dottrina sono a tutti gli effetti…ortodossi (perdonatemi l'involontario gioco di parole). Validi sono i sacramenti in esse impartiti, le loro ordinazioni sacerdotali ed episcopali. I loro patriarchi e metropoliti sono a tutti gli effetti successori degli apostoli e i loro papi a tutti gli effetti papi: il titolo di papa, con l'appellativo di Sua Sntità e attribuito infatti anche al patriarca di Alessandria, capo della Chiesa copta, e nessun vescovo cattolico, foss'anche quello di Roma, potrebbe mai permettersi di negargli titolo e appellativo! Dal canto loro i patriarchi ortodossi riconoscono al vescovo di Roma ( cui mai si sognerebbero di negare il titolo di papa e l'appellativo di Sua Santità) una sorta di primato "inter pares", come principe dei patriarchi, in quanto successore di Pietro, principe degli Apostoli, ma negano a quest'ultimo, e quindi anche ai suoi successori, i titoli di "Vicario di Cristo" e "Pontefice Massimo della Chiesa Universale", e quindi la legittimità del ruolo che esso esercita in seno alla Chiesa Cattolica e rivendica su tutti i battezzati. La separazione dal 1054 in poi ha, inoltre, ovviamente portato ad uno sviluppo completamente diverso della teologia ortodossa, ma ciò non toglie che la radice è la stessa, e sta nei Padri della Chiesa: i cattolici riconoscono i Padri greci, e gli ortodossi quelli latini. Su queste basi , dal 1964, cioè con il ritiro della reciproca scomunica fra il vescovo di Roma e il Patriarca di Costantinopoli, è iniziato un confroonto serrato, pieno di divergente ma anche di apprezzamenti reciproci. Nel 2007 una commissione formata da una delegazione cattolica guidata dal cardinale Kasper ed una delegazione pan-ortodossa guidata dal metropolita Zizioulas ha steso un documento congiunto assai articolato in cui si mettevano in chiaro i punti comuni e fuori discussione (fra cui il ruolo di "principe dei patriarchi" del vescovo di Roma) e quelli su cui le due Chiese si impegnano ad approfondire la riflessione per poter giungere finalmente alla riunificazione. Insomma, qui non è semplice furbizia "politica" ma è un reale riconoscimento reciproco, di essere due polmoni di uno stesso organismo.

  8. Musashi ha detto:

    Si tutto questo è pacifico.

    Io mi riferivo alla evidenza non che la Chiesa ortodossa sia "eretica" (cosa che non penso affatto), quanto a che il Sofianismo (sorta di esegesi gnostica o neo-valentiniana della tradizione ortodossa) sia de facto eretica già anche per gli ortodossi, come lo fu il Bogomilismo (tutt'ora esistente in Bulgaria). Eretica perche tale ritenuta dalla Chiesa ortodossa.
    In fondo anche i cattolici vi troveranno gran parte dell'eresia gnostica: basti pensare all'idea di Soloviev per cui l'Anima o "Sophia" è al tempo stesso suscettibile di essere in unione col Nous divino (o Logos) ed essere compartecipe dell'intelletto divino (in quanto tale Aghia Sophia) …..e al tempo stesso essere la sophia decaduta, che si ribella e vuole creare da se, passando allo stato mascolino di spirito, ma spirito demiurgico e decaduto, sì da diventare la sophia prounikos (che sia detto chiaramente è la sophia achamoth dei valentiniani).

    Ovviamente questo va ben al di la del dogma cattolico o ortodosso, infatti. Sicchè il ravviciniamento al mondo ortodosso è curioso che avvenga per via di un pensiero cristiano così poco in linea con la teologia e intriso di dottrine gnostiche e a sfondo esoterico.
    E in effetti la ricomposizione dello scisma d'oriente avviene su altre basi, ci mancherebbe……

    Comunque la cosa non mi stupisce (alcuni all'interno della Chiesa sono sicuramente dei ricercatori ed esegeti di un antico sapere pubblicamente ripudiato, e infatti a questo mi riferivo quando dicevo che molti "sanno come stanno le cose", anche se dicono altro…).

    P.S.
    se ce ne fosse bisogno ripeto che NON ho mai negato la legittima successione apostolica alla Chiesa cattolica, come non la nego a quella Copta e alle altre chiese orientali, molte delle quali comunque non riconoscono tutti i concili ratificati dalla Chiesa cattolica.
    Ad esempio la Chiesa copta, armena, quella assira, quella malankarita, non riconoscono il concilio di Calcedonia: tecnicamente sono "eretici " monofisiti. Tuttavia la Chiesa non si sognerebbe mai di negare la legittimità della loro successione apostolica e infatti partecipano regolarmente al Sinodo delle Chiese separate.
    Ripeto comunque che io stesso mi ritrovo nel fatto che la Chiesa cattolica romana, come le altre, sia formalmente erede degli apostoli. ovviamente dissento sulle scelte dottrinali, ma questo lo sappiamo…

    una ultima postilla per Paolo Maria: la distanza tra il cristianesimo latino, e quello ortodosso-greco era però gia presente, sia in sede dogmatica sia in sede di sensibilità diffusa, gia prima del 1054.
    Lo sviluppo diverso non nasce da quella data ma gia nei primi secoli la patristica greca è assai piu platonizzante e possiede un corpus metafisico indipendente e assai autonomo dal pensiero teologico del mondo latino. Ad esempio gia il concilio di Toledo (VI secolo) mise in luce le divergenze dottrinali circa la Trinità, come ho ricordato in questi commenti http://www.centrostudilaruna.it/essere-cristiani-

    Senza contare che il mondo orientale ereditò delle vere e proprie tecniche ascetico esoteriche dai famosi Padri del Deserto, stiliti, esicasti ecc.. del tutto sconosciute al mondo cattolico latino e facenti da sfondo ad una tecnica iniziatica operativa oggi appena sopravvissuta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *