Categoria: Indoeuropei

Questa sezione multilingue è dedicata a articoli, saggi e segnalazioni librarie sul problema indoeuropeo: origini, migrazioni, linguistica, paleontologia, civiltà, spiritualità.

La «migrazione dorica»

La «migrazione dorica» fu quel movimento di popoli del Nord – caratterizzati dai loro Urnenfelder – che spinse in Grecia i Dori, avviò le migrazioni italiche nella penisola appenninica e causò l’irradiazione dei Celti in tutta l’Europa dell’Ovest.

Le migrazioni nordico-occidentali

La corrente delle genti nordico-arie seguì due direzioni fondamentali, l’una orizzontale (direzione da Occidente attraverso il Mediterraneo, Baleari, Sardegna, Creta, Egitto), l’altra trasversale (direzione nord-ovest sud-est, dall’Irlanda fino in India, con centri nella regione danubiana e nel Caucaso, il quale dunque non fu, come si credeva, la «culla» della razza bianca, ma un focolare di irradiazione sull’itinerario percorso da una delle correnti nordico-arie).

La tradition indo-européenne chez les Celtes

Avec les Celtes, nous entrons de plein pied, sans reconstruction préalable, dans les deux dernières périodes de la tradition indo-européenne: la société lignagère des quatre cercles et des trois fonctions, qui est celle des royaumes celtiques de la période historique, et la société héroïque, qui est celle des fianna.

Ascia da battaglia. Gotland (Svezia). Fonte: Nordisk familjebok (1917), vol.26 Till art. Stenålder. I (via Wikipedia).

I popoli del Nord e la «civiltà della madre»

La cultura nordica megalitica e le sue due emanazioni — la cultura delle anfore globulari e quella della ceramica cordata — sono la matrice originaria delle lingue indoeuropee e — con esse — d’una violenta trasformazione che investirà l’Europa e vaste regioni dell’Asia.

Pensieri, parole, opere e omissioni…

La celebre formula liturgica del Mea culpa potrebbe avere un’origine molto più antica della versione latina del Confiteor. È quanto sostiene il Prof. Jean Haudry, che ha dedicato all’argomento uno dei suoi studi più approfonditi: La triade pensée, parole, action, dans la tradition indo-européenne.