Viaggi della speranza o viaggi dell’improntitudine?

Francesco Lamendola

Francesco Lamendola, laureato in Lettere e Filosofia, insegna in un liceo di Pieve di Soligo, di cui è stato più volte vice-preside. Si è dedicato in passato alla pittura e alla fotografia, con diverse mostre personali e collettive. Ha pubblicato una decina di libri e oltre cento articoli per svariate riviste. Tiene da anni pubbliche conferenze, oltre che per varie Amministrazioni comunali, per Associazioni culturali come l’Ateneo di Treviso, l’Istituto per la Storia del Risorgimento; la Società “Dante Alighieri”; l'”Alliance Française”; L’Associazione Eco-Filosofica; la Fondazione “Luigi Stefanini”. E’ il presidente della Libera Associazione Musicale “W.A. Mozart” di Santa Lucia di Piave e si è occupato di studi sulla figura e l’opera di J. S. Bach.

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Una risposta

  1. G. ha detto:

    Gentilissimi,per completezza d’informazione,nel caso fosse sfuggita la notizia: da circa 20 anni abbiamo una legge che impone allo Stato, e ai Comuni come tramite, di trattenere, mantenere , educare, curare, ecc. tutti i minori non accompagnati giunti sul suolo patrio. Ciò deve avvenire in idonee strutture ad un costo che può variare da € 50 a oltre € 100 per die, pro capite, sino a maggiore età. Ciò costituisce una importante occasione per tanti giovani nord-africani che vengono informati di questa opportunità e qui indirizzati in modo organizzato e finalizzato, come richiesta di attuazione di ciò che è diventato ormai un loro DIRITTO. Non a caso molti degli ultimi sbarchi sono composti da ( veri o sedicenti…) minorenni soli. Dunque nulla accade per caso….L’Italia ( o chi per essa…)ha fatto una scelta. Cordialmente.

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