Tradizione. Giovanni Sessa e la demitizzazione della modernità

Potrebbero interessarti anche...

Una risposta

  1. Fabio ha detto:

    Probabilmente acquisterò il testo di Sessa, trovo l’argomento di primaria importanza. Oggi ogni riferimento alla tradizione appare stonato, questa viene percepita come una dimensione irricevibile e inadatta al discernimento dell’attaualità. La tradizione, invece, costituisce proprio la nostra sostanza, forse la parte più nobile del nostro essere uomini e, nella fattispecie, del nostro essere uomini e donne occidentali. A mio modesto parere, il fatto stesso che l’Europa rigetti il riconoscimento delle nostre radici cristiane la dice lunga su quanto la dimensione storica e, allo stesso tempo, metafisica della tradizione mantenga un suo minaccioso, per l’odierno politicamente corretto, peso specifico nell’attualità. Negare il fatto che la nostra cultura discenda dal felice incontro tra Gerusalemme, Atene e Roma significa spazzare via, in un colpo solo, i massimi livelli raggiunti dall’homo sapiens in ambito religioso, filosofico e giuridico. Più che altro si tratta del mirabile intreccio delle tre dimensioni, di come l’una si sia nutrita dell’altra prendendone gli spunti migliori. La modernità intesa come dimensione esistenziale a prescindere dalla tradizione, in particolare dalla grandezza di questa, rischia di rivelarsi un ritorno all’età della pietra sostituita, questa, dallo smartphone. Il pensiero che si rifà alla tradizione vive in una dimensione tridimensionale che mette insieme passato, presente e futuro, uniti da un continuo reciproco confronto. Il pensiero incastonato nell’attualità è solo geometria piana: privo di profondità. Tuttavia, è amaro constatare come il progressivo impoverimento culturale promuova e favorisca il pensiero piano, l’eliminazione della tradizione, la rinuncia a doversi misurare con essa, è comoda e non richiede nemmeno un minimo armamentario culturale; tanto, si ritiene, che l’informazione abbia sostituito lo studio. Dovremo convincerci che tutto è nato ieri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.