L’orizzonte inclusivo e sovranista tra Europa e Russia

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4 Risposte

  1. Steeler ha detto:

    Piscitelli, speriamo che questo e’ l’ultimo pezzo sulla Russia (non se ne puo’ piu’)….mi stai facendo diventare simpatici gli americani per la paura degli scenari geo-politici che proponi. Un consiglio: ma perche’ non ti trasferisci per un po fra i barbari e poi ci fai sapere come ti sei trovato?…sempre se c’e’ la fai a ritornare.

  2. AP ha detto:

    accetto di cuore il consiglio, anche perchè i barbari mi sono sempre piaciuti.

  3. Alessandro S. ha detto:

    Nonostante io concordi con quanto epresso nell’articolo, se si parla di “pragmatismo” non si può non considerare la vastissima ed endemica corruzione che dilaga in Russia dalla caduta dell’URSS ad oggi. Memori del danno che un piccolo Stato ha potuto arrecare all’Europa (sia chiaro, non è una polemica anti-Grecia), siamo sicuri che la fase di integrazione economica che seguirebbe l’intesa culturale/spirituale, non ci inghiottirebbe in un baratro senza uscita? L’osmosi, purtroppo, si dimostra molto propensa a trasferire il peggio, soprattutto in tempi di decadenza come i nostri. Tanto più vista la sproporzione tra le due parti in gioco.

  4. AP ha detto:

    stiamo parlando di una nazione che è massima esportatrice di petrolio e ha il secondo arsenale nucleare. Comunque le obiezioni sono giuste: grande corruzione. Ma non stiamo tratteggiando una utopia. Stiamo cercando di capire come l’Europa può tornare grande e sovrana. Per questo guardandoci nel panorama internazionale ci sembra che la Russia come nazione e Putin come leader siano gli unici punti di riferimento saldi (l’Ungheria è una piccola nazione). Ma approfondiremo il tema con un altro articolo, non fosse altro che per non deludere le aspettative del signor Steeler…

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