Il mondo è piombato in un’età oscura

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2 Risposte

  1. Giangi ha detto:

    Tristemente attuale…

  2. Andrea Di Cesare ha detto:

    Il disinteresse per la vetta orgasmica, che si sperimenta nel tantrismo, il continuo dilazionare il piacere, per dilatare invece altre sensorialità più complesse, meno animali, e quindi spirituali, come certe visioni che possono invadere il tuo campo visivo, il dilatarsi del Tempo e una sua quasi cancellazione, è una grande metafora. Ti allontana anch’esso dalla Materia, dalla materialità delle cose. Come? Sottraendoti allo scopo puramente bestiale dell’eiaculazione, ti insegna il valore primario dell’Essere, e del Disinteresse. Disinteresse per la Meta, disinteresse per il risultato, disinteresse per la procreazione e quindi anche per la spinta economica, disinteresse per il frenetico, alienante ciclo produttivo. Il tantrismo, in un certo senso, smantella in te, in maniera irrimediabile, tutti i valori borghesi.

    Sviluppa il tuo Io sciamanico, primitivo, infantile.

    Un Io contrario al ciclo produttivo, un Io politicamente avverso allo stile economico e capitalistico, al concetto, visto dalla borghesia come Valore, di Crescita. Meno ambizione, meno frenesia, meno ipocrisia. Un contatto maggiore col Cosmo e con le Persone. Meno solitudine interiore, perché quella esteriore, invece, la aumenta.

    Ciò che diviene, è destinato a dissolversi. Così anche le Civiltà moderne del Divenire. Diversamente che per le tecnologiche civiltà dell’Occidente moderno, destinate alla dissoluzione, “Le tracce sussistenti – spesso ancor solo nella pietra – di alcune grandi civiltà delle origini racchiudono spesso un significato di rado avvertito. Dinanzi a quel che resta del più antico mondo greco-romano e poi più oltre, dell’Egitto, della Persia, della Cina, fino a giungere ai misteriosi e muti monumenti megalitici sparsi fra deserti, lande e foreste come ultime emergenti e immobili vestigia di mondi sommersi e travolti – e, come limite nella direzione opposta nel corso della storia, fino ad alcune forme del Medioevo europeo: dinanzi a tutto ciò viene da chiedersi se il miracoloso resistere al tempo di tali testimonianze, oltre ad esser dovuto ad un concorso favorevole di circostanze esteriori, non racchiuda anche il significato di un simbolo” (Julius Evola – L’Arco e la Clava”).

    E’ un’energia particolare, quella spesa nell’Inutile. Essa ti collega alle cose eterne, alle cose che non divengono. Essa, ti congiunge a ciò che non è destinato a corrompersi. Sono la matrice di rituali e gesti che hanno in sé un germe d’Eternità. E’ un’Energia Tantrica, disinteressata. Un’Energia che si disinteressa di ogni possibile meta concreta. Di ogni risultato che si compia nel dominio del Commercio e della Materia. I borghesi non lo potranno mai comprendere.

    Andrea Di Cesare

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