Il bosone di Higgs, la crisi irreversibile della fisica moderna e le ultime tracce di una scienza sacra

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2 Risposte

  1. vincenzo russo ha detto:

    Nell’analisi del linguaggio per gli antichi filosofi le antinomie non sono mai state confuse come sinonimi dei paradossi.
    I matematici odierni invece hanno rovinato la fisica con congetture che sono in realtà dimostrazioni per assurdo, di ciò che non può esistere perché non è costruibile.
    Poi le chiamano paradossi e provano a dimostrarle vere.
    Queste congetture sono invece antinomie, ovvero contraddizioni irrisolvibili.
    I paradossi sono invece sistemi matematici con assioma diversi ma coerenti ciascuno nel proprio sistema.
    Pertanto i paradossi non sono assurdità non costruibili in assoluto, ma sono modelli separati e disgiunti tra loro, che non si contraddicono affatto, essendo tutti costruiti con numeri immaginari in sistema separati.
    Infatti esistono diverse geometrie e diverse matematiche tutte coerenti a se stanti e quindi non contraddittorie Tra loro, perché sono tutte solo ipotesi immaginarie.
    Nell’ESSERE MENTALE però, nessuno di questi teorema è il vero modello della realtà fisica apparente.
    Non esistono quindi buchi neri, multi versi, stelle esotiche che superino il principio di esclusione di Pauli e lo stato di plasma degenere, non esiste il bosone di Higgs e non sono possibili i viaggi nel tempo.
    La fisica della relatività è dunque matematica travisata in eventi materiali, che dimostra invece per assurdo, proprio tutto ciò che la materia non può fare, (raggiungere o addirittura superare la velocità dell’informazione luminosa, contrarsi o essere compressa all’infinito e simili panzane).
    Certo coi numeri si può fare anche ciò che la scienza e l’osservazione negano possibile.
    In realtà però le super nove esplodono, le stelle di neutroni dissipano l’energia gravitale in velocità di rotazione e calore e non si comprimono affatto in buchi neri.
    Ciononostante i matematici pur andando contro le evidenze osservate, aggiungono valori inesistenti di ulteriore gravità nei loro calcoli e s’inventano singolarità inesistenti e impossibili.
    Pertanto le loro congetture arbitrarie sono solo dimostrazioni per assurdo, proprio di ciò che non può accadere alla materia.
    Concludendo.
    E’ difficile ragionare con la logica, con chi ha una volontà di potenza negativa.
    Molti sono innamorati degli alieni, dei buchi neri, dei viaggi nel tempo, ma preferiscono che Dio non esista. Stranissimo sentimento questo simile al pessimismo pagano.
    Pertanto ad alcuni piace la materia e diviene assurdamente creduto che essa pur essendo chiaramente inerte possa divenire magicamente un insieme sempre più complesso e che quindi si mette infine a ragionare.
    In altre parole questi nichilisti credono nel cervello senziente e negano la Mente che realmente pensa.
    Gli antichi primi filosofi italici e greci avevano invece genialmente già chiarito che La Mente è l’Essere reale invisibile e che la materia è solo un’idea immaginaria nella Mente.
    In pratica tutto ciò è come dire che la fisica quantistica ci parla dell’Essere reale la Mente, e la fisica della relatività ci parla delle cose materiali immaginarie e apparenti, ma solo in forma di modello cibernetico avvertibile ai nostri sensi.
    Così va il mondo oggi, dopo l’illuminismo massonico diffuso.
    Questa è ritenuta a torto l’era dei lumi e Parmenide, Zenone, Pitagora e Socrate sono ora distorti dai sofisma delle opinioni gratuite.
    Vincenzo RUSSO iltachione@alice.it ; http://www.webalice.it/iltachione.

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