Cenni storici sull’Arabia preislamica

Alessandra Zuin

Alessandra Zuin è nata in provincia di Venezia, vive nei Colli Euganei (Pd) e ha studiato a Napoli. Durante i suoi studi universitari si è occupata sia del periodo islamico (Lingua e letteratura araba (quadriennale), Islamistica, Storia dei paesi arabi dall’avvento dell’Islam fino ai giorni nostri, Arte ed archeologia islamica, ecc.), sia di quello preislamico (Storia del Vicino Oriente preislamico (quadriennale) e Assiriologia (biennale)). Si è laureata in Assiriologia presso l’Università “L’Orientale” di Napoli con il †Prof. Padre Luigi Cagni, elaborando una tesi su una divinità sumerica, intitolata: Il dio DUMU.ZI: suo ruolo in Mesopotamia. Ha proseguito i suoi studi a Napoli, sotto la direzione del suo indimenticabile ‘maestro’, e ha ottenuto il titolo di dottore di ricerca in Studi Mesopotamici con un lavoro dal titolo: Famiglie e competenze degli scribi nel periodo antico-babilonese. Durante il dottorato ha studiato per circa due anni presso il Fachbereich Altertumswissenschaften Altorientalisches Seminar della Libera Università di Berlino (Freie Universität). Infine, ha concluso i suoi studi con il Master in Studi sul Medio Oriente presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Carlo Bò di Urbino. Ha studiato l’arabo soprattutto in Siria e in Egitto; in quest’ultimo paese ha frequentato per alcuni anni l’Isola Elefantina di Aswan dove ha imparato un po’ di dialetto locale nubiano (‘kinsi’). Ha insegnato italiano L2 presso le Scuole “Maria Ausiliatrice” di Damasco e Aleppo. Attualmente insegna lingua e cultura araba, inglese e italiano L2.

Potrebbero interessarti anche...

Una risposta

  1. Mountcòcchküchelberg ha detto:

    Gli errori sviluppati intorno a zarathustra e sullo zoroastrismo sono immensi, come il fatto che sia ancora chiamato mazdaismo, o (sic) mazdeismo. Non si tratta di formalità: la religione mazdea adora un solo dio, chiamato ahura mazdā e non zarathustra che ne è il profeta, e come tale oggetto solo di venerazione . Se si vuole parlare di dualismo nel mazdaismo originario, allora si dovrebbe fare la stessa distinzione anche nel cristianesimo dove l'esistenza è concepita come una lotta tra due poteri contrapposti. Non sembra che il cristianesimo sia stato proibito come religione in questo periodo, mentre i conquistatori islamici considerano gli insegnamenti di zoroastro un culto politeistico, permettono ai seguaci dello zoroastrismo di rimanere nella loro fede solo pagando una "tassa dell'anima", pena la perdita dei beni e a seguire della schiavizzazione, in seguito questi vengono noti come “musulmani di spada”, cioè convertiti a forza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *