Un profeta contro il deserto della tecnocrazia

Potrebbero interessarti anche...

Una risposta

  1. Andrea Di Cesare ha detto:

    LA TECNO-SCIENZA e il DIVENIRE

    Il Progresso è l’anima stessa del Divenire. Si potrebbe ipotizzare un’Involuzione quale sorta di Divenire al contrario, del regresso anzichè del progresso. Sì… Ma quando si parla di divenire, lo si ritiene legato a un progredie anzichè a un regredire. Le teorie dell’Involuzione appartengono a una Filosofia che è morta col suo stesso creatore: Julius Evola. Eppure, egli ipotizzò una Involuzione, che farebbe sì che la nostra sia una Civiltà che stia involvendo, discendendo da antichissime forme evolute che siano andate sempre più e più crespuscolarizzandosi. Julius Evola chiamò l’Uomo moderno, appunto, “Uomo Crepuscolare”.
    Ma prendiamo le mosse dal Progresso come nella maggior parte dei casi viene inteso, come una Evoluzione, in un Positivo Divenire, secondo il pensiero corrente, che è la maggioranza del pensierio, appunto, perciò, adeguiamoci, pena, l’Ostracismo…
    @@@
    La velocità del Progresso ha cambiato in maniera irreversibile il mondo in cui viviamo già da quello che era solo dieci anni fa.
    La digitalizzazione e la sempre crescente automazione, pongono problemi di tipo sociale, etico, politico, sanitario. C’è da domandarsi, se coloro che portano avanti lo scettro della tecno-crazia ne siano consapevoli, o meno. Sì. Diremmo che ne siano oltremondo consapevoli. Tuttavia, si ostinano su questa strada, che porterà l’Uomo, nel giro di pochissimi anni, a fare i conti con:
    – crescente nuemro di disturbi mentali, di dipendenze, di comportamenti devianti;
    – di suicidio, omicidi, atti di violenza;
    – disoccupazione;
    – per i pochi che lavoreranno, uno spostamento sempre più in avanti dell’età pensionabile;
    – un conseguente aumento di tempo libero, che non corrisponderà a un aumento di interessi e di attività culturalmente degne di questo nome (tempo libero che spesso verrà occupato da svaghi deteriori, che faranno ingrassare i conti economici di telefonia, aziende semi legali dedide alla diffusione del gioco d’azzardo, pornografia… ecc…);
    @@@
    Perderemo una quantità spaventosa di posti di lavoro. Inoltre, l’uso della tecnologia per modificare il nostro corpo, farà sì che arriveremo a modificare parti vitali che ci caratterizzano come esseri umani, dall’organo in cui risiede la nostra coscienza, il cervello, al DNA. Ciò porterà a una sempre maggiore ibridazione dell’Essere Umano con le Macchine, tanto da non permetterci più di comprendere appieno cosa sia “naturale” e cosa “artificiale”.
    @@@
    Si profila il timore che le macchine possano avere il sopravvento, e che presto i Robot ci comanderanno. La stessa tecnologia di questi robot, è però alla base anche di interventi sul nostro corpo, in grado di potenziarci. Lo sviluppo dell’una, è strettamete legato allo sviluppo dell’altra.
    @@@
    I processi decisionali dell’economia sono molto più veloci dei processi decisionali della politica. Così, la politica è impreparata a fare fronte ai pericoli di questo stato di cose, a fronteggiare, con adeguate misure di tipo “etico” e “sociale” a salvaguardia dell’Umanità, una deregolamentazione di tutte le nostre certezze, abitudini, culture, che seguirà sicuramente all’impatto negativo che la digitalizzazione e la completa automazione avranno sulle nostre vite. Tecnologizzazione completa che, allo stato attuale, è portata avanti da logiche economiche molto veloci.
    C’è però una politica che potremmo definire a-priori (occulta) che non è la politica dei Governi, dei Premier, di tutte quelle figure istituzionali che vediamo la sera al telegiornale, ma fatta di una élite oscura, occulta, che avrebbe deciso da tempo da che parte sarebbe dovuta andare l’economia. Questa politica sta sopra tutto, sta sopra l’Economia e tutto il resto, è in cima alla Piramide. Ma non è questa la sede in cui parlarne.
    @@@
    Se la tecno-scienza è stata svuotata del suo semplice significato di “mezzo” utile a raggiungere un certo “fine”, sembra anzi apparire come un vero e proprio “apparato” volto ad auto-affermarsi secondo una propria logica. Stando così le cose, sarebbe auspicabile stabilire un limite etico al continuo, DIVENIRISTICO e PROGRESSISTICO incremento tecnico-scientifico? O No?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.