Wir kapitulieren nie! Lipsia, aprile 1945

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6 Risposte

  1. Italo ha detto:

    Tutto questo rimanda al bellissimo libro "I Leoni Morti di Berlino" scritto da Saint-Paulien, e commentato nientemeno che da Otto Skorzeny, sulle vicende dei battaglioni franco-tedeschi combattenti fino alla resa (il giorno dopo il 1 maggio 1945, come dispetto ai Russi già vincitori) ufficialmente dichiarata…

    Essi combatterono una battaglia esternamente già persa, ma la guerra vera era interna all'umanità, e lo dimostrarono grazie al loro estremo coraggio e fedeltà in questa lotta epica: le giuste idee non muoiono… mai!

  2. Joseph ha detto:

    Onore ai caduti di Lipsia!

  3. Marco ha detto:

    bellissimo articolo! Onore e gloria ai combattenti d'Europa…wir kapitulieren nie..nie!!

  4. Erich ha detto:

    EJA! ONORE alla GRANDE RESISTENZA del POPOLO ARIO!

  5. Nebel ha detto:

    A riconferma che i “vincitori”, ben lungi dal voler portare libertà e democrazia, furono mossi da desiderio di conquista e dominio, come sempre e come tutti hanno fatto da quando l’essere umano calca questa terra. E soprattutto, lo scempio dei corpi dei caduti ne è l’indicatore indiscutibile della mancanza di civiltà e della barbarie che li accomuna a tanti altri. I Romani, che hanno costituito sulla conquista prima e sul consenso poi il più grande impero del mondo (lo è stato, e se non per durata e vastità, per civiltà e grandezza umana), portavano assoluto rispetto per il nemico caduto tributando alle sue spoglie gli stessi onori che riservavano per i propri morti. I dileggiatori venivano severamente puniti. E questo, tanto per capire dove sta la differenza.

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