Il Christo-Serpente. Cristianesimo e misteri antichi. Parte IV

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39 Risposte

  1. Pujol ha detto:

    Guilmot come egittologo non vale nulla. Davvero scadente. Per nulla considerato dagli accademici ( e va bene )…ma neanche minimamente paragonabile ad egittologi eretici ed esoteristi come R.S. De Lubicz o De Rachewiltz…Un tizio vicino a quell’ammasso di pensiero positivo, teosofia e invenzioni varie che è l’A.M.O.R.C, un guazzabuglio per casalinghe annoiate che è stato partorito dalla mente grossolana di H.S. Lewis.
    Non accorgersi di questo è davvero grave.
    Ci si legga, fra le altre cose, anche ” I rosacroce del Nuovo Mondo” di Robert Vanloo. Documenta con facilità la ciarlataneria di personaggii come Lewis e simili. E Guilmot ha pescato parecchio là sopra…

  2. Salve Musashi,per i nessi tra la tradizione egizia e cristiana ho riportato qualcosa in questa intervista
    http://umbi.blogspot.com/

  3. Gianfranco ha detto:

    Nella prima parte di questo articolo è scritto:
    “Probabile che qualcuno, lui vivente, lo identificasse
    col Messia, ma mai Gesù, in nessun passo evangelico,
    dice esplicitamente di esserlo”.
    Nel Vangelo di Giovanni (4:25-26) è scritto:
    Gli dice la donna [la samaritana]: “So che il Messia
    viene quello chiamato Cristo; quando verrà quello
    annuncerà a noi tutte le cose.
    Dice a lei Gesù: “Io sono, che ti parlo”.
    L’immaginazione smodata raramente aiuta nello
    studio delle Scritture.

  4. Gianfranco ha detto:

    Commento di Gianfranco
    Ora: 12 ottobre 2014, 21:26

    [Inserite gentilmente questo, non quello di prima]:

    Gesù era giudeo, ma il suo sacerdozio non segue la “linea”
    di trasmissione giudaica (Famiglia dei Levi etc. Aronne etc.),
    ma quella di Melchisedek, che non era giudeo. Magari con
    questo è possibile spiegare le “discrepanze” tra ebraismo e
    predicazione e ritualità di Gesù.
    Forse è il caso di “scavare” su questo versante prima
    di impantanarsi in altre ipotesi.
    Nessuno ha la verità in tasca, ma ci sono modi e modi di cercarla.
    Il cristianesimo non è una realtà uniforme e omogenea, ma un
    flusso spirituale che va dalla idolatra devozione popolare ad
    altissime espressioni di santità. E’ troppo facile inquadrarla
    come un travisamento di culture e riti antichi, quando invece
    abbiamo numerose trasmissioni della sua estrema vitalità spirituale
    neanche troppo lontane da noi, storicamente parlando.
    L’aspetto interiore della vita (la Vita, appunto) non è espressione
    di qualcosa di morto che può essere racchiuso da sterili ed asettiche
    categorie di valutazione (come va di moda fare),
    ma è espressione di qualcosa di vivo che attraversa la storia
    e ci testimonia delle realtà che superano la storia e che
    stanno più in alto delle vicissitudini di questo travagliato mondo.

  5. Gianfranco ha detto:

    Commento di Gianfranco
    Ora: 12 ottobre 2014, 21:37

    [inserite questo gentilmente, nell’altro c’erano errori]

    In ogni caso quella risalente a Melchisedek non
    va inquadrata come una discendenza
    “storica”, dato che qui non si sta parlando di
    eventi e personalità semplicemente storiche. Nel momento
    in cui riduciamo Melchisedek e Gesù a semplici personalità
    storiche, allora in quel momento non abbiamo
    compreso nulla di quanto le Scritture vogliono
    trasmetterci. Tutto il resto è filologia, che può anche
    dare una mano, ma anche distorcere del tutto il senso
    di determinate questioni.

  6. Gianfranco ha detto:

    [Inserite questo, nell’altro c’erano errori]:

    “A questo proposito, non escludo, come qui sostenne un mio discepolo, che si firma Ammonio Italico, che addirittura quel rappresentante avatarico, il vero portatore del Christos, fosse non tanto il rabbi Yoshua quanto Giovanni il Battista”.
    Giovanni fu figlio di Zaccaria ed Elisabbetta. Zaccaria è sacerdote secondo la linea di trasmissione giudea e Giovanni, essendo “nato da donna”, non può che esserne un successore (certo, con la sua particolare missione di “immergitore” e annunciatore del Messiah). Gesù invece in quanto sacerdote lo è “secondo l’ordine di Melchisedek”. Giovanni è “il più grande tra i nati da donna”, mentre Gesù è “Figlio dell’Uomo” [espressione che sia in ebraico che in aramaico significa sinteticamente “Uomo”, ma nel caso di Gesù sarebbe meglio dire ‘L’Uomo’ come sostanza spirituale procedente dal Principio Supremo] disceso dal cielo. Giovanni immerge nell’acqua, Gesù nel fuoco e nello Spirito.
    Lo potete escludere.
    Lasciatevi meglio ammaestrare da chi può dirsi Maestro, maestri o discepoli che siate.

  7. Gianfranco ha detto:

    Pare che questo sito abbia funzionato fino a quando c’era da
    avvallare delle grossolanissime “imprecisioni”.
    Adesso c’è il deserto.
    Non ho per nulla l’abitudine di pubblicano, come molti, dei
    pareri personali solo per aggredire il prossimo. Più semplicemente,
    dopo aver notato che uno studioso – a quanto pare – molto competente
    in materia di tradizioni spirituali ha affermato delle cose estremamente
    svianti circa i Vangeli, volevo farlo notare a lui stesso e a quanti
    leggono i suoi scritti.
    Ma pare che di questi tempi le fantasiose e suggestive ricostruzioni
    abbiano più richiamo delle parole stesse della Scrittura.
    E questo non mi sorprende.
    Non voglio dire che non sia possibile sbagliare, ma mi chiedo come
    sia possibile che uno studioso che tanto ha approfondito l’argomento
    cristianesimo possa cadere in errori tanto evidenti circa i Vangeli
    canonici.
    Dato che i reiterati tentativi di avere un confronto sull’argomento
    sono falliti, non posso che fare tesoro di questa “esperienza” per
    confermarmi una volta di più ciò che già sapevo: il mezzo
    internet, con il suo delirio informatico ed “iperdemocratico”, non si
    presta affatto ad un confronto serio su argomenti seri.
    Anzi è proprio un’impressionante fucina di svianti imprecisioni.
    Spero comunque che le parole che qui lascio possano servire a
    qualcuno… anche se in realtà esse non dovrebbero servire più di
    tanto a chi legge il Nuovo Testamento così per com’è,
    possibilmente con una traduzione interlineare che tenga conto, alla
    lettera, dell’originale greco, senza inventarsi interpretazioni e conclucioni
    del tutto infondate e meditando col cuore quanto vi va leggendo.
    Saluti.

  8. Giuseppe ha detto:

    Sig. Gianfranco, ottimi i suoi interventi. Era ora. Di mitomani esaltati, in giro, ce ne sono già troppi. Basta con le fantasie spacciate per “ricerca”…di quarta mano, poi…

  9. Gianfranco ha detto:

    Salve Giuseppe, di sbagliare capita a tutti, anche per lungo tempo, in un modo o in altro. E’ capitato anche a me, che tuttora non mi sento all’altezza delle cose che ho appreso tramite le Scritture: non conta saperle infatti, ma conta viverle. I forum – a cui solitamente non partecipo – sono quel luogo in cui ognuno si sente una piccola falsa divinità che può tutti giudicare. Questo, almeno per quanto mi riguarda, è un gorgo pericoloso. D’altronde quelle che intervengono sono, suppongo, persone che tra di loro non si conoscono: non sono che un nome sullo schermo di un computer. Questo, mi creda, per discutere di determinate questioni, sia pure per iscritto, è un grandissimo limite. E a volte l’errore serve per portare a galla la sostanza di un questione: chi la porta, poco conta. Sinceri Saluti.

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