Il chakra dell’ombelico

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8 Risposte

  1. Alberto ha detto:

    Articolo davvero utile!

    Solo una domanda, nella simbologia tradizionale, Manipura è rappresentato come un triangolo, ma il vertice è volto verso il basso.

    Si trovano anche alcune rappresentazioni col vertice verso l'alto.

    Noto il legame di tale centro con l'elemento fuoco, qual'è effettivamente la rappresentazione più corretta?

  2. Tradizione Solare ha detto:

    Sì certo.

    In verità si trovano tutte e due i tipi di rafgfigurazione.

    Ma in India, la raffigurazione con il triangolo rovesciato è nettamente prevalente. Purtroppo.

    Questo è uno dei casi in cui la verità oggettiva impone di andare contro la Democrazia (regola della maggioranza) ma anche contro… la Tradizione (consuetudine plurisecolare invalsa in India di raffigurare il simbolo all'incontrario)

  3. Giovanni servitore d ha detto:

    Mah,

    io consiglierei un po' di umiltà nel valutare un simbolo tradizionale, comunque esso venga rappresentato. La sceinza dei simboli (e il buon Guenon ce lo ricorda) dice che se un simbolo si presenta in modo difforme, il fatto è spesso un indice significativo e non va scartato ma ponderato. Inoltre se c'è difformità bisogna poterla spiegare. Ciò vale tanto più se il simbolo si presentata come "rovesciato", il che ha un significato piuttosto inequivocabile.

    Si può intendere che sì, nelle corrispondenze con gli elementi, il manipura ha una certa relazione con l'elemento fuoco (triangolo in alto): ciò in specie se lo si considera un centro superiore al precedente: svadhisthana, centro acqueo-sessuale.

    Il passaggio al centro superiore si può intendere come una ignificazione dell'elemento precedente, l'incenerire la componente "desiderio" insita nell'elemento femmineo delle acque, l'umido radicale degli Alchimisti.

    (Faccio notare di passaggio che la "Ignificazione" in ermetismo sta a designare spesso il passaggio dall'opera al Bianco all'opera al Rosso, niente meno….)

    Nella maggior parte degli esseri ordinari tuttavia, questo processo non è pienamente in atto (neanche in relazione alla conversione fra gli elementi..), pertanto il fuoco ordinario viene rappresentato come un fuoco "improprio", e dunque rovesciato.

    [Nè è sempre un fatto negativo: nell'alchimia taoista ad esempio Kan e Li, acqua e fuoco, che pure corrispondono a centri diversi da quelli hindu, devono potersi scambiare di posto per attivare il calderone alchemico (fuoco interno) e pertanto il fuoco deve scendere…]

    Vi è poi un'altra ragione: il manipura non rappresenta solo il fuoco elemento o elementante (tanmatra del Fuoco). Esso è la sede, almeno nei sistemi induisiti, del senso dell'io inteso come "ego", cioè ahamkara, contrapposto all' Io in senso superiore o atmico. pertanto esso ne è il riflesso inferiore: è come il riflesso del Fuoco sovrannaturale, ed essendo un riflesso, esso è legittimamente rappresentato come "rovesciato", come regolarmente accade nella scienza dei simboli.

    Solo negli esseri addivenuti ad alti livelli realizzativi, che hanno rimosso ogni alterità, esso è legittimamente assimiliato al fuoco superiore, ecco perchè le rappresentazioni iconografiche col triangolo rivolto in alto sono relativamente più rare (indice di una distruzione radicale dell senso dell'ego).

    Ma che senso ha dire verità oggettiva???

    mi spiegate??

    avete mai "vsito" un chakra? è per caso davvero "oggettivamente" triangolare?

    bisogna capire che questi sistemi di rappresenazione inglobano spesso nozioni o elementi simbolici, artisitici, religiosi, cutluali che, se spesso hanno una portata archetipica, dall'altro si iscrivono solo nel contesto della cultura storica che li ha prodotti. Spesso poi queste rappresentazioni sono state arricchite ed elaborate fino a divenire quasi barocche. Non esiste una rappresentazione "oggettiva" e unica, sopratutto è quasi impossibile stilare un sistema univoco di corrispondenze (il che significherebbe porre limiti all'universalità del simbolo, capace invece di sviluppi indefiniti).

    Direi che quello che più conta non è la dimensione oggettiva ma soggetiva, riferita alla risonanza che ogni singolo sistema (sia pure nel rispetto di una data tradizione comprovata) trova nella struttura energetica dei singoli operatori.

    Soprattutto se i tuoi veicoli superiori, astrale e causale, sono "tarati", per ragioni di eredità karmica e iniziatica, per lavorare con un dato sistema, es. quello cabalisitico piuttosto che quello hindu, probabilmente quello sarà il più indicato per il tuo lavoro interiore. Ma non c'è un unico sistema possibile di simbolizzazione dei centri sottili, nè quello "oggettivo". Forse quello oggettivo è quello più semplice, depauperato di ogni aspetto iconografico, simbolico, e con meno corrispondenze possibili.

    Ma allora si rischia di depotenziare il sistema.

    altro esempio: Jakob Bohme vi inseriva piuttosto i pianeti o elementi dell'ermetismo cristiano e rosicruciano, altro che gli dei Shiva, Vishnu e Rudra, e tale sistema simbolico-rappresentativo, per molti che lo hanno utilizzato, è stato ugualmente efficace, tant'è che è rimasto nella magia occidentale ed è stato segnalato persino nell'opera del Gruppo di Ur.

    Nel buddhismo esoterico e tantrico poi i chakra principali sono cinque e non sette (ma questo varia in base la tantra di riferimento; in alcuni sono addirittura quattro o tre): cinque per farli corrispondere ai cinque aggregati dell'Abhidharmakosha, alle cinque emozioni e ai cinque Dhyani Buddha.

    Bisogna capire tutte queste differenze, e relazionarle al fatto che sistemi diversi sono tali perchè lavorano ed elaborano le energie sottili dell'essere in modo differente.

    Questa è la sola base per un esoterismo comparato.

    Piuttosto prima di criticare un qualche sistema tradizionale, la cui efficacia è corroborata da millenni e testimoniata dalle alte realizzazioni spirituali dei suoi praticanti, come nel caso del sistema yoghico hindu, è il caso di chiedersi se si conosce davvero bene quel sistema di simboli, e non cercare di imporre la propria comprensione imperfetta e "soggettiva" come "oggettiva", andando contro la Tradizione, anche quando questa è pienamente giustificata per raffigurare un simbolo in un certo modo.

    un po' di umilità non guasta mai: "in dubio, pro Traditione".

  4. Raffaele Giordano ha detto:

    TALE TRIPUDIO DISCORSIVO : SI PUO^ OPINARE FINCHE^ SI "VELLE" SI "VUOLE" SOLO NEL CONSIDERARE ( DE-SIDERA _ CUM-SIDERA_ SIDERA) : L'OPINARE DISSONA LA MENZOGNA MENTRE IL CONSIDERARE CONSONA LA VERITA^: "PER ASPERA AD ASTRA" !!!!!

    L?ASTENSORE IRRDUCIBILE

  5. Raffaele Giordano ha detto:

    I L?AMANTE DELL?ORSA MAGGIORE !!!!! CUSTODE-GUARDIANO DEL?ESSE:RE InTeGraalE^

  6. Raffaele Giordano ha detto:

    IL SIN-BALLO NON E^ DIA-BALLO : LA CONCRE(A)TEZZA NON E^

    ASTRAZIONE-ANTRAZIONE NON E^ NON E^ NON E^ NON E^ !!!! !!!!!

    L?ASTENSORE IRRIDUCIBILE !!!!!

  7. Raffaele Giordano ha detto:

    io ALL?IO SON DAVVERO IL MATTO AMICO DEL BAGATTO E IL MIO SERIO E^ PURE

    NEL FACETO PERCHE^ NON SON MAI "SERIOSO" !!!!!

  8. Raffaele Giordano ha detto:

    C'E^ CHI DICE CIO^ CHE SA "PAPPAGALLANDO" C'E^ CHE SA CIO^CHE DICE"FACETIZZANDO"

    IL MATTO AMICO DEL BAGATTO

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