Huginn e Muninn

Blog del Centro Studi La Runa



Categoria: Oggigiorno

Notizie e fatti di attualità

Scandalizzati a ogni costo

23 luglio, 2009 (09:00) | Facile ironia, Oggigiorno | Di: admin

93859Viviamo nell’epoca della dittatura del politicamente corretto e dello psicoreato. Quindi è persino coerente e logico che i soliti censori del dogma attuale – animalisti, femministe, radicali, giornalisti, politici e altri squallori – siano insorti sdegnati vedendo questo manifesto di Federcaccia.

Che a me pare invece bellissimo, per come rievoca l’atmosfera di un  mondo che purtroppo va scomparendo.

Ancora sulla tirannide democratica: il caso Sylvia Stolz

7 giugno, 2009 (13:15) | Oggigiorno, Storia | Di: admin

L'avvocato Sylvia Stolz

L'avvocato Sylvia Stolz

Ricevo la segnalazione di un importante convegno sulla legiferazione repressiva della libertà di ricerca storica, che riproduco integralmente di seguito. Al centro delle relazioni sta il caso incredibile dell’Avvocato tedesco Sylvia Stolz, incarcerata per avere difeso Ernst Zündel in un processo penale.

La condanna di Sylvia Stolz è il segno inequivocabile dell’abrogazione di millenni di civiltà giuridica europea, in nome della lotta contro la ricerca storica e il revisionismo. Si è infatti arrivati al punto di condannare non soltanto gli storici revisionisti per i risultati scomodi e destabilizzanti delle loro ricerche e dei loro studi, ma persino i legali che hanno l’ardire di difenderli.

* * *

Convegno dello IEMASVO e del Comitato 21 e 33

SABATO 20 GIUGNO ore 9,30
Palazzo di Giustizia di Roma – Piazza Cavour, Aula Della Torre

SYLVIA STOLZ E GLI ALTRI

Leggi antinegazioniste, leggi memoriali, mandato di cattura europeo, decisioni-quadro e direttive Ue: l’Europa sta entrando nel tunnel di un nuovo totalitarismo?

Saluti
Vincenzo CARBONE
Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione

Claudio MOFFA
Master Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente, Presidente provvisorio del Comitato 21 e 33
L’arrembaggio alla storia e alle libere opinioni

Ludwig BOCK
Avvocato penalista, difensore di Sylvia Stolz
Oltre ogni limite: l’allucinante caso dell’avv. Sylvia Stolz

Eric DELCROIX
Avvocato penalista, difensore di Robert Faurisson
Il caso Faurisson: 27 anni di una inquietante cronaca giudiziaria

Nino MARAZZITA
Avvocato penalista
Il delitto d’opinione: verso una nuova Inquisizione?

Rosario PRIORE
Giudice
Il mandato di cattura europeo e le Costituzioni nazionali

Presiede
Alessandro CASSIANI
Presidente dell’Ordine degli Avvocati

L’avvocato Sylvia Stolz si trova attualmente in prigione in Germania, condannata a 3 anni e mezzo e interdetta dalla professione per 5 anni, per aver difeso con argomentazioni “negazioniste” il “negazionista” Ernest Zuendel. Si tratta del caso limite della cupa e semisconosciuta diffusione delle leggi liberticide in Europa, a partire dall’approvazione in Francia, nel 1990, della legge Fabius-Gayssot. …

Posti limitati. Per prenotazioni info@mastermatteimedioriente.it oppure hli@hli.fr

In morte di Franco Volpi

16 aprile, 2009 (11:23) | Autori, Oggigiorno | Di: admin

Ieri è morto in un incidente stradale il professor Franco Volpi.

Il quotidiano la Repubblica ha così perso il periodico contributo di una delle pochissime firme valide che poteva annoverare; verosimilmente la pagina culturale del famoso quotidiano per femministe e intellettuali di sinistra tornerà ad appiattirsi su temi e autori cari ai suoi lettori di riferimento (Giorgio Bocca, Isabel Allende, Luciana Littizzetto, Gianni Minà, Umberto Eco et similia).

Franco Volpi ha avuto molti meriti. Tra questi, quello di aver contributo a far conoscere in Italia a un grande pubblico (oltre che a quello squallido uditorio cui accennavo sopra) autori del calibro di Schmitt, Benn, Jünger, Hoffmann e soprattutto Heidegger, di cui tradusse (specialmente per Adelphi) numerosi libri. Nel 2000, all’uscita della versione italiana del Dizionario delle opere filosofiche per Bruno Mondadori, le vestali della “filosofia da professori di filosofia” rimasero scandalizzate da certe terribili omissioni e certe ancor più orribili inclusioni.

Negli ultimi anni Volpi fece anche la mossa più azzardata che uomo di cultura possa permettersi. Introdusse un libro di Evola (Saggi sull’idealismo magico). Di Evola arrivò persino a scrivere su Repubblica: oltre che per la formazione culturale, Franco Volpi è stato un’eccezione anche per il coraggio.

Animalisti

9 aprile, 2009 (11:28) | Facile ironia, Oggigiorno | Di: admin

Nella regione in cui abito, la Liguria, decisamente gli imbecilli non mancano.

Dimostrazione ne è un recente fatto di cronaca, riportato anche dai quotidiani nazionali.

Mentre nell’Abruzzo devastato dal terremoto sono morti anche dei bambini, qui c’è gente che fa le manifestazioni per la salvezza del cinghiale Pierone. Pare che gli animalisti tengano alla vita dell’ungulato oltre ogni limite di buon senso e di decenza; gli portano da mangiare paste e focacce, lo accarezzano, e a furia di sit-in, slogan, sfilate e dopo aver preso a sassate la polizia sono riusciti a ottenere dal politico di turno che il cinghiale Pierone venga “esentato dalla caccia”.

D’altra parte che accadano cose così assurde non deve stupire. Questa è la regione che ha avuto la bizzarria di eleggere a proprio presidente non un qualunque farabutto, come nelle altre regioni. Giammai: noi qui ci siamo andati a scegliere Claudio Burlando, ex dirigente del Partito Comunista noto per il suo “vezzo” di guidare contromano in autostrada.

Sulla caccia

27 marzo, 2009 (19:22) | Oggigiorno | Di: admin

Capita raramente di leggere qualcosa di condivisibile su un quotidiano; oggi mi è accaduto.

Tale è lo stupore, che riporto il testo di quel che ho trovato: una lettera sulla caccia inviata a Sergio Romano da un lettore che mi pare dotato sia di buon senso sia di cultura.

Caro Romano,

un lettore le ha scritto che i cacciatori definiscono la loro pratica «uno sport». Da parecchio tempo non lo è più. La caccia infatti, così come è oggi, è solo un’attività per la gestione di quel patrimonio comune che è la fauna selvatica. Non condivido nemmeno la risposta che lei ha dato al lettore, quando sostiene che tra il «macello di un bove e l’abbattimento del cinghiale» non ci sia differenza. La differenza è negli stessi termini che lei ha usato: «macello» e «abbattimento». Dietro l’uccisione di un bove non c’è altro che un cruento atto materiale, banale e quotidiano, che trasforma una creatura in filetti, fese e coda alla vaccinara.

Nell’abbattimento di un cinghiale c’è invece un universo di cultura che va dai concerti per corni di Haydn e Rossini alle pagine di Tolstoi, Turgenev e Hemingway, dalle pitture rupestri dei nostri antenati cavernicoli agli arazzi Gobelin e ai quadri del Domenichino. A volte la cultura venatoria copre anche il versante religioso.
L’invocazione «Viva Maria!» echeggia in Maremma ogni volta che i cacciatori abbattono un cinghiale.

La tradizionale messa di Sant’Uberto alla quale i cacciatori possono assistere con cani e fucili, mantenendo in testa il cappello, è un altro esempio. Sono giunti anche da noi, dalle foreste del Centro Europa, le usanze pagane di esorcismo della morte. È il rito germanico del Waidmannsheil, e l’offerta del rametto insanguinato al cacciatore responsabile dell’abbattimento, come una richiesta di perdono all’animale sacrificale trasformato per un attimo in divinità silvana. Questa è la differenza.

Bruno Modugno