Uguccione da Pisa e San Maurelio

vita-di-maurelioUguccione da Pisa è noto per aver scritto le Derivationes, il grande dizionario enciclopedico che fu molto apprezzato dalla cultura medievale e che fu utilizzato anche da Dante. Ma nella produzione minore di Uguccione ci sono altri testi di grande interesse storico e letterario: fra questi la biografia di san Maurelio, copatrono di Ferrara assieme a san Giorgio. La Società Editrice «Il Ponte Vecchio» ha pubblicato la Vita sancti Maurelii, il volume è a cura di Romeo Sgarbanti e la traduzione in italiano è opera di Marcello Panzanini.

Uguccione da Pisa aveva studiato a Bologna e fu un insigne canonista, poi divenne vescovo di Ferrara dal 1190 al 1210, e in questa veste ritenne di dover dedicare parte della sua attività intellettuale alla vita del santo protettore della sua sede vescovile. Si è discusso a lungo sull’attribuzione dell’opera a Uguccione, ma Sgarbanti ritiene che la Vita debba essere senz’altro attribuita a quest’autore anche perché si inserisce nell’attività catechetica del vescovo di Ferrara imperniata su un’idea di societas christiana in cui lo spirituale e il temporale sono distinti ma non separati e hanno un’autonomia sovrana ciascuno nel proprio campo: la storia di Maurelio era esemplificativa a questo riguardo.

San Maurelio che invoca la protezione divina sulla città di Ferrara. Olio su tela attribuito a Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (1591 - 1666). Chiesa Parrocchiale Di S. Maurelio, Vescovo E Martire, Trecenta, frazione di Sariano.
San Maurelio che invoca la protezione divina sulla città di Ferrara. Olio su tela attribuito a Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (1591 – 1666). Chiesa Parrocchiale Di S. Maurelio, Vescovo E Martire, Trecenta, frazione di Sariano.

La vita di san Maurelio è narrata con i consueti canoni dell’allegoria, abituali per il pubblico medievale. Le vicende biografiche di Maurelio, vissuto nella prima metà del VII° secolo sono, in breve, le seguenti: Maurelio, figlio del re di Edessa, rifiuta gli onori del regno perché preferisce diventare sacerdote. In seguito alla diffusione di un’eresia, Maurelio viene inviato alla corte pontificia per informare la Sede Apostolica su questi avvenimenti. Mentre Maurelio si trova a Roma, giunge dal papa una delegazione proveniente da Voghenza che informa il papa della morte del vescovo di quella città. Il papa sceglie Maurelio come nuovo vescovo di Voghenza (la città sul delta del Po è il primo nucleo della diocesi di Ferrara). Qualche tempo dopo arrivano degli ambasciatori dall’Oriente che riferiscono a Maurelio sugli avvenimenti drammatici che si sono svolti nel suo paese d’origine: il legittimo erede del regno è stato ucciso da Rivalo, fratello di Maurelio, che ha riportato il paese al paganesimo. Maurelio torna a casa per convincere Rivalo ad abbracciare il Cristianesimo, ma subisce il martirio a opera del fratello. Il corpo di Maurelio fu sepolto in un luogo segreto e soltanto nel 1106, mentre l’imperatore Enrico II° si trovava a Edessa, il santo apparve in sogno all’imperatore per indicare il luogo dove era sepolto. Il corpo di Maurelio venne riesumato e in quell’occasione si verificarono guarigioni miracolose e liberazioni di indemoniati. Lo stesso Maurelio poi, comparendo di nuovo in sogno all’imperatore, chiede di essere sepolto nella chiesa di san Giorgio a Ferrara.

Nel 1174 il papa Alessandro III° consacrò personalmente la cattedrale di Ferrara dedicandola a san Giorgio: il santo di elezione aristocratica, san Giorgio, diveniva il patrono primario della città, mentre san Maurelio, come santo di elezione popolare, fu retrocesso a patrono secondario.

La struttura metaforica del racconto si riferisce alle vicende della cristianità: nata in Oriente, diffusa in Occidente e minacciata ancora da Oriente. Infatti il fratello “pagano” Rivalo rappresenta l’Islam che minaccia l’Occidente: nel linguaggio medievale con il termine “pagano” si indicavano in genere i non cristiani e soprattutto i musulmani. Il rinvenimento del corpo di Maurelio per opera di un imperatore cristiano rappresenta la riconquista crociata dell’Oriente. Nella vicenda di Maurelio, inoltre, Uguccione vedeva una figura che aveva un netto senso della distinzione fra potere spirituale e potere temporale e questa, come si è detto, era la posizione sostenuta dallo stesso Uguccione.

L’edizione del testo è seguita da un approfondito commento che si sofferma sul contesto storico in cui si svolgono gli avvenimenti narrati e sugli aspetti filologici del testo. Inoltre Sgarbanti ha scritto un excursus storico e archeologico sull’antica Voghenza, che venne distrutta nei turbinosi avvenimenti dell’alto Medioevo, e sulla conseguente nascita di Ferrara, città che si caratterizzerà per una egemonia della nobiltà longobarda e per i conflittuali rapporti con Ravenna, la sua vicina più potente.

In fondo al volume, infine, ci sono tavole iconografiche su san Maurelio, che fu rappresentato anche da artisti importanti, fra cui Cosmè Tura e il Guercino.

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Uguccione da Pisa, Vita di Maurelio, Società Editrice «Il Ponte Vecchio», Cesena, 2007, pp.208 € 12,00.

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Michele Fabbri ha scritto il libro di poesie Apocalisse 23 (Società Editrice Il Ponte Vecchio, 2003). Quella singolare raccolta di versi è stata ristampata più volte ed è stata tradotta in inglese, francese, spagnolo e portoghese. Dell’autore, tuttavia, si sono perse le tracce… www.michelefabbri.wordpress.com
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