Categoria: Tradizione solare

Orientamenti operativi per l’affermazione della spiritualità solare

Dalla più alta preistoria e per tutti i secoli a venire una vena di spiritualità attraversa le grandi culture: è la tradizione solare, il culto reso a numi celesti da nature virili, che vivono sulla terra consapevoli della dignità propria all’essere umano e dei compiti che lo attendono. Questa vena aurea si perde nel passato remoto oppure continua in forme nuove anche oggi? Se noi la dessimo per dispersa, peccheremmo “contro lo spirito santo”, ovvero dubiteremmo della onnipotenza del divino; perché se i romani veneravano nel momento più oscuro dell’anno il Sole come divinità invincibile, ciò può voler dire che la tradizione solare persiste intatta anche nell’epoca della massima materializzazione e dell’oscuramento delle coscienze. Sta a noi comprendere in quali forme essa diventi ai nostri giorni attuale, efficiente.
Gli appunti che seguono sono un contributo alla soluzione di tale enigma. Sono redatti in forma anonima e non per ragioni di “esoterismo”, di segretezza, ma per una semplice esigenza di onestà intellettuale. Se l’autore di queste righe attribuisse a sé stesso la paternità delle idee che comunica, compirebbe una frode ben facile a svelarsi. Le fonti alle quali ci rivolgiamo – principalmente i maestri dello spirito apparsi in Germania e in Italia nei tempi recenti – sono chiare. A noi più che altro spetta la responsabilità del linguaggio adoperato: una forma linguistica – si spera – chiara e sintetica, che fa direttamente appello alla immaginazione del lettore.

Ci rivolgiamo a giovani animati da una certa energia interiore, amanti della natura come dello spirito, dell’attività fisica come della disciplina del pensiero. Ispirati, per nascita o per educazione, da quell’ideale di completezza armonica delle facoltà che fece grande la civiltà classica.
Si alterneranno nelle pagine che seguono scritti di inquadramento teorico, nei quali si accenna alla costituzione dell’uomo e alle forme della natura, a orientamenti operativi. Gli uni richiedono in chi legge la capacità di visualizzare distintamente nella fantasia i contenuti appresi; gli altri richiedono la volontà di operare e di provare.
Essendo opera umana, gli scritti che seguono sono ovviamente perfettibili ed anche correggibili. D’altra parte gli dei non hanno scelto i libri per rivelare il loro splendore: essi lo hanno manifestato forgiando la natura delle cose e l’anima degli uomini. I libri buoni sono mappe per intraprendere un cammino. Possiamo assicurare, fidando sull’autorità di coloro ci precedono, che chiunque adoperi con attenzione questo manuale farà molta strada.

Infine un ringraziamento. Dicevano gli ateniesi riferendosi al loro fondatore: “Nulla senza Teseo”. Allo stesso modo dobbiamo riferirci e ringraziare Pio Filippani-Ronconi, patrizio romano, maestro. Senza di lui, nulla di ciò sarebbe stato pensato.

tradizionesolare@centrostudilaruna.it