Il culto moderno degli eroi
Nel secolo XX il culto degli eroi ha conosciuto la sostanza di una vera religione pagana, rinata inopinatamente tra le maglie della società profana di massa.
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Nel secolo XX il culto degli eroi ha conosciuto la sostanza di una vera religione pagana, rinata inopinatamente tra le maglie della società profana di massa.
La figura e l’opera di Filippo Corridoni non possono non stupire il lettore contemporaneo per l’entusiasmo, l’intensità e lo slancio di una lotta sindacalista lontani anni luce dall’accezione stessa che il termine ha acquisito in questi decenni.
Bestie, uomini e dei di Ferdinand Ossendowski è un libro affascinate, policentrico e attualissimo.
Compte-rendu de Jean-Claude Valla, Ledesma Ramos et la Phalange espagnole, 1931-36.
Nell’autunno del 1920 la guerra civile russa era ormai avviata verso la sua inevitabile conclusione, con le armate bianche che cedevano, una dopo l’altra, davanti alla pressione dell’Armata rossa forgiata da Trotzkij e da lui diretta con spietata energia.
Il libro dell’Hamilton – che nell’edizione originale si intitola The Appeal of Fascism – vuol essere un’analisi dei motivi per i quali numerosi intellettuali subirono, a un certo punto, «il fascino del fascismo».
Da sempre gli storici discutono su chi porti la maggiore responsabilità per la scoppio della guerra russo-polacca che, preannunciata da alcuni scontri di frontiera nel 1919.
Le livre de Sonia Michelacci Il comunismo gerarchico est l’oeuvre la plus complète, publiée en Italie, sur la conception de la propriété privée vue par le fascisme italien et le national-socialisme allemand.
Una recente pubblicazione ci permette di ripercorrere a fondo uno degli snodi essenziali della cultura nazionalista italiana, incentrata sin dai suoi esordi sul culto dei martiri dell’Idea e sulla devozione verso chi dona la vita per la nazione.
La politica culturale inclusiva di Evola, attestata dall’esperienza di “Diorama”, mirava a valorizzare ciò che accomunava e univa l’area intellettuale di riferimento, non ciò che tendeva a dividerla, a disgregarla.
Depuis peu, on ne cesse d’écrire sur une figure qui, malgré sa stature extraordinaire, était passée presque inaperçue dans le tumulte consécutif à la précédente guerre: celle du baron Ungern-Sternberg.
Un episodio poco noto della guerra civile scatenatasi in Unione Sovietica dopo la Rivoluzione d’Ottobre che ebbe luogo nelle remote regioni dell’Estremo Oriente nel 1920.