Wolfram von Eschenbach e i Custodi del Graal

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3 Risposte

  1. Domizia Lanzetta ha detto:

    Nuccio,sento ilbisogno di congratularmi per il tuo stupendo articolo. Vorrei però chiederti come mai non ti si sia soffermato sul centrale episodio della "domanda". Parzifal complica il suo destino e quello degli altri per non aver posto la DOMANDA e viene maledetto proprio oer questo.Anche il fatto che lui non conosca il prorio nome fino a che Sigune non glielo riveli,è certamente ricco di significato.Vorrei anche chiderti se ilLapis Exilis ,grazie alla quale la Fenice rinasce perennemente ,non sia un richiamo a credenze pre-Cristiane e certamente pre-Islamiche.

  2. Nuccio D'Anna ha detto:

    Carissima Domizia, come tu ben sai questo articolo esprime solo una parte dei miei studi sul Graal. Il questito che poni trova le sue risposte nel mio libro sull'argomento dove c'è un intero capitolo che tratta la questione:

    N.D., Il Santo Graal, Archè, Milano 2008.

    Ti ringrazio delle tue attenzioni.

    Con il solito affetto

    Nuccio D'Anna

  3. silviagoi ha detto:

    L'articolo è ricchissimo di spunti, di veri e propri punti di partenza per congetture nuove,fatto non certo comune per un argomento così vasto ed indagato. __Proprio per questo motivo mi azzardo ad enunciare alcuni punti suggeritimi leggendo. Il primo riguarda la mediazione linguistica francese (di Chrétien de Troyes ?), che ha agito almeno come tramite per i nomi, in alcuni casi vere e proprie traslitterazioni più che traduzioni da area francofona. __Mons Salvationis/ Mons Salvatio ( con forma filologicamente più vicina, senza il genitivo, ai composti usati da Eschenbach) può essere peraltro il riferimento per il Monte Selvaggio – od aver almeno agito sull'etimo

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