Waffen SS, esercito europeo

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Una risposta

  1. L'esercito delle Ss (Waffen Ss, non esattamente “Ss combattenti”, né “Ss armate”) non è mai diventato una sorta di “””””gladio”””””” internazionale anti-comunista, né l'anticomunismo era il vero (limitante) imperativo, che sarebbe stato a detrimento del fulcro ideologico razziale-religioso-tradizionalista che non fu mai mutato.

    Il dogma pangermanico (rotto al suo interno dalla manciata di volontari svedesi dissenzienti nordico-scandinavi-filo-finlandesi che rifiutarono di diventare dei tedeschi del nord) non è mai venuto meno a Berlino, allargandosi al limite a un europeismo germanizzante includente francesi e i protetti serbo-croati (i beniamini degli antropologi tedeschi e nazisti); ma l'accettazione dei vari “Askaris” di colore o quasi (Kanacken o Kanacks) è sempre stata sentita come una sconfitta. I francesi ricevettero addirittura le rune dei germanici, e se tutti vestirono divisa e mostrine delle Ss vere e originali, le “Ss” italiane furono le uniche a non ricevere in dotazione le mostrine da colletto originali e a restare completamente prive dell'uniforme tedesca ben oltre il periodo di penitenza collettivo a causa dell'8.9.1943 (tranne in una celebre foto dove si vede un elmetto tedesco trafugato),.

    Le “Ss” italiane nel loro complesso subirono ripetute scremature di ordine razziale e non saranno nemmeno ufficialmente Ss: non saranno mai agli ordini dell' Ss-FHA come tutti gli altri. I libretti per la truppa “Ss Leithefte” che discriminano razzialmente anche gli italiani saranno fatti sparire. In ultimo, un furente Himmler nel tardo 1944 ordinerà che nei comunicati venga rimosso il prefisso -Ss alla legione italiana.

    La proposta del Gran Muftì di un “corpo islamico” fu rifiutata con veemenza da Gottlob Berger e Himmler, che non volevano mescolare le Ss europee (i croati “bosniaci”, musulmani o meno che fossero era indifferente) con indiani totalmente discriminati come “colored”, e perfino disarmati nel 1944 (da Rosenberg a Hitler non si accettò mai la teoria indeuropea continuativa nel tempo: gli antichi Veda ariani venivano dichiarati scomparsi dall'India odierna).

    Se c'è un'armata di partito questa è proprio quella delle camicie nere nella FF.AA. di Roma, mentre, a parte le embrionali Politische Bereitschaften selezionate dalle civili e part-time Allgemeine Ss disarmate, fin dal 1934, non si può parlare di “armata di partito”. Non è richiesta l'iscrizione al partito e alle Allgemeine Ss, le Ss politiche, fin da quando si crea la truppa degli Ss Verfuegungsstandarten, pagati con le casse dello stato, e dal 1935 quando questa truppa è composta dallo stesso personale di complemento degli uffici di leva (dal 1939 al 1943 con il blocco preteso dall'Esercito del 10% di uomini sul totale per l'esercito). I soldati politici non sono identici ai miliziani di partito. Dopo la disastrosa conduzione sul campo degli effettivi e le terrificanti perdite avute già nel 1939-1940 e il ripopolamento pressochè totale con volontari di guerra esterni alle Ss ( e dopo Stalingrado con coscritti di leva ritenuti idonei) si accentua la dimensione delle Waffen Ss a metà strada tra Himmler e l'esercito e come 4ta forza armata ufficiale parallela alle altre tre. I quadri anziani, non dei giovani indottrinati a Bad Toelz e a Braunschweig, erano “timidamente Ss al 100%”: anche già tra quelli tedeschi, Felix Steiner promuove il ritorno alla confessione cristiana e una comunità europea coi russi; l'intera leadership militare di ex comandanti della Reichswehr aveva rifiutato un ruolo Ss a tutto tondo e polifunzionale come militari, unità nei lager, e nella polizia di sicurezza, ruolo che invece non sarà risparmiato al 5% dei proprio soldati convalescenti dal fronte, o puniti…

    Il partito e le Ss politiche himmleriane (Allgemeine Ss) erano trasversali alla Wehrmacht: nell'esercito in tutte le unità, tra cui la divisione “Feldherrnhalle” a base di S.A., con le sue letture politiche sconosciute nelle Waffen Ss, ma soprattutto nella Luftwaffe e nella Marina, contrarie in blocco al golpe del 20 luglio.

    Al contrario il lanzichenecco delle Ss pre-himmleriane Sepp Dietrich irriderà alla morte del “macellaio” Heydrich e sarà ripreso dall'ammiraglio Doenitz, la leadership delle Waffen Ss ex Reichswehr e non Allgemeine Ss (gli scontenti Bittrich e Steiner, ma anche Hausser) fu tra i primi gruppi cercati “naturalmente” dai golpisti del 20 luglio per un “putsch antirazzista”! (la cui obiezione fu che il Fuehrer non doveva essere ucciso).

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