Visconti e Stefanini. Cronaca di un proditorio assassinio

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7 Risposte

  1. marco calistri ha detto:

    come ebbe a dirmi il generale Di Lollo prigioniero assieme a Visconti anche gli altri ufficiali dopo essere stati derubati vennero radunati in vista di un “trasferimento” il conseguente massacro non potè avere luogo per l’intervento della MP americana.Tutti ebbero salva la vita grazie alla prontezza di spirito del principe Colonna-allora sottufficiale- il quale,quando vide che il proprio fratello,ufficiale , veniva condotto nella caserma del savoia Cavalleria dalla quale proveniva l’eco di raffiche di mitra, capì al volo la situazione e si diresse in fretta alla caserma dei carabinieri in via Meravigli.La salma di Visconti presentava segni di torture post mortem.

  2. marco calistri ha detto:

    dopo la guerra i superstiti del primo stormo chiesero al ministero che venisse murata una lapide nella caserma in ricordo del comandante Visconti ma la richiesta venne respinta.Fortunatamente il campo x di musocco è stato dichiarato campo militare e quindi la salma di Visconti non è finita nell’ossario

  3. marco calistri ha detto:

    Quando il generale Di Lollo,divenuto nel frattempo comandante delle frecce tricolori,tenne una conferenza a Milano su F,Baracca, ebbe occasione di incontrare il sindaco Aldo Aniasi. Di Lollo rifiutò di stringergli la mano dicendo:non stringo la mano ad un assassino.L’Aniasi replicò:generale lei mi deve una spiegazione.Di Lollo:gliela do’ subito caserma del savoia cavalleria 29 aprile 1945.Aniasi: ancora quella storia? indi girò i tacchi e se ne andò dopo essere stato gratificato IN PUBBLICO CON L’EPITETO DI ASSASSINO.

  4. Alfonso Piscitelli ha detto:

    leggo dalla sentenza: “la travolgente avanzata delle forze partigiane”,
    certo che morire fucilati è sgradevole,
    ma essere uccisi dal ridicolo delle proprie affermazioni lo è anche di più…

  5. silvano ha detto:

    Nel leggere le eroiche gesta dei compianti ufficiali Visconti e Stefanini,mi vengono i brividi,pensando alle loro valorose missioni. Onore e un fervido ricordo per questi valorosi militari.In fede, Silvano

    • Simone ha detto:

      Scrivo perche il silenzio che aleggia sulla figura e sulla morte di Adriano prima o poi finisca e gli sia reso il lustro che merita.
      Conservate e tramandate la sua storia nel tempo.

      Un eroe puoi ucciderlo ma il suo insegnamento e’ eterno, vola alto Maggiore.

  6. Franco Storchi ha detto:

    Aldo Aniasi “Iso” comandante della brigata partigiana era in realtà succube di un commissario politico russo che applicò una norma di Lenin ben provata in Russia : “Eliminare anche i potenziali avversari politici” , fu lui a decidere la sorte di Adriano Visconti e di tutti gli ufficiali che si salvarono dalla fucilazione solo perchè uno dei due camion sui quali erano stati caricati non si mise in moto subito permettendo così a Carabinieri ed MP americani allertati da Colonna di giungere in caserma , bloccare i camion e prendere in carico i prigionieri . Negli interrogatori successivi gli americani non volevano credere che Visconti fosse stato assassinato, pensavano che fosse fuggito, si convinsero soltanto ascoltando le deposizioni concordi di tutti gli ufficiali del Primo Gruppo Caccia tra i quali era mio zio Ten. Franco Storchi di cui sono onorato di portare il nome.

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