Virgilio e le Georgiche, capolavoro ispirato alle api

Francesco Lamendola

Francesco Lamendola, laureato in Lettere e Filosofia, insegna in un liceo di Pieve di Soligo, di cui è stato più volte vice-preside. Si è dedicato in passato alla pittura e alla fotografia, con diverse mostre personali e collettive. Ha pubblicato una decina di libri e oltre cento articoli per svariate riviste. Tiene da anni pubbliche conferenze, oltre che per varie Amministrazioni comunali, per Associazioni culturali come l'Ateneo di Treviso, l'Istituto per la Storia del Risorgimento; la Società "Dante Alighieri"; l'"Alliance Française"; L'Associazione Eco-Filosofica; la Fondazione "Luigi Stefanini". E' il presidente della Libera Associazione Musicale "W.A. Mozart" di Santa Lucia di Piave e si è occupato di studi sulla figura e l'opera di J. S. Bach.

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Una risposta

  1. Nuccio D'Anna ha detto:

    Mi permetta di rilevare che molti aspetti della vita e della personalità di Virgilio di tipo "bucolico-pastorale" che l'Autore cerca di evidenziare sulla scia di molti biografi, sono sempolicemente NON veri. La recente storiografia italiana e straniera ha mostrato l'importanza simbolica di quello che il dott. Lamendola riporta come semplice "amore dei campi e dei pastori". Anzi, spesso si tratta di allusioni a forme di iniziazione e ad un tipo particolare di confraternita che si celava dietro quel simbolismo. Se l'autore vuole conoscere questa realtà rituale e religiosa di Virgilio mi permetto di segnalare in italiano il libro di Nuccio D'Anna, Mistero e Profezia. La IV egloga di Virgilio e il rinnovamento del mondo, Lionerllo Giordano, Cosenza 2007.

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