Un processo politico?

Michele Fabbri

Michele Fabbri, originario della subregione Romagna-Toscana, ha scritto i libri Trobar clus (Fermenti Editrice), Arcadia (Società Editrice Il Ponte Vecchio), Apocalisse 23 (Società Editrice Il Ponte Vecchio). Dopo la pubblicazione di Apocalisse 23 si sono perse le tracce dell’autore. Alcuni pensano che da allora Michele Fabbri abbia continuato a scrivere sotto falso nome…www.michelefabbri.wordpress.com

Potrebbero interessarti anche...

4 Risposte

  1. Paolo Maria ha detto:

    Il libro deve essere molto interessante, ma da quello che leggo in questa recensione, si dimentica di un fenomeno che sarebbe comico se non fosse tragico: la rilettura di Nietzsche in chiave progressist!. Basti pernsare come oggi si cerchi di dare a bere al pubblico che il principale interprete italiano del filosofo sarebbe il comunista Gianni Vattimo! Il quale non ha altro merito se non quello di avere falsato il pensiero di Nietzsche con espedienti miserrimi quale la sostituzione, nelle sue traduzioni, del termine Superuomo con quello, falsissimo, di Oltreuomo, che equivale a modificare il concetto a puro piacimento del suddetto compagno Vattimo.

  2. Ieromante ha detto:

    Le interpretazioni progressiste di Nietzsche fanno ridere. Ma anche quelle naziste. Non dimentichiamoci che "Der mensch ist Etwas, das überwunden werden soll". L'uomo é qualcosa che deve essere superato. Attraversando i "ponti" che iniziano dove "cessa lo Stato". Il concetto di Ubermenasch é molto piú vicino a quello di Oltreuomo che di Superuomo (nel senso di uomo superiore). Questo al di lá delle patetiche capriole di Vattimo per dimostrare il progressismo di Nietzsche.

  3. Paolo Maria ha detto:

    L'Ubermenasch è qualcosa che va oltre all'uomo, ma collocandosi al di sopra di esso. Il termine che rende meglio questo concetto in italiano, a mio modesto avviso (ma potrò essere smentito) è Superuomo. Quanto al nazismo, sul piano ideologico-culturale parliamo di qualcosa che non ha una fisionomia univoca, all'interno del quale c'è un enorme guazzabuglio, ma in linea di massima trionfano gli ideologi di quart'ordine. Libri come "Il mito del ventesimo secolo" sono concentrati di fesserie. Ma ciò non toglie che menti anche eccelse che furono vicine al nazismo e in parte lo ispirarono ci furono. E in esse l'influsso di Nietzsche si fa sentire eccome.

  4. antonio ferrero ha detto:

    In questi giorni a Chivasso, presso Torino, due ragazzi hanno fatto il saluto romano mentre veniva fatta una foto scolastica.
    Le reazioni del mondo politico unico sono state dure, con richieste di scuse e minacce di bocciatura, un processo politico insomma, per questo vi invio questa mia riflessione.
    La distanza fra il gesto dei due ragazzi e l’ opera di Nietzsche e fra i relativi “processi” è evidente, ma il meccanismo mentale dei dittatori democratici è lo stesso .
    Di cosa sono colpevoli i due ragazzi che hanno fatto il saluto romano nella foto scolastica?
    Di avere evocato “ una becera ideologia che la storia ha relegato nelle fogne più profonde dove merita di restare”, come ha elegantemente dichiarato Antonino Martino, coordinatore regionale del Movimento per il Partito del Lavoro, al quale si è associata la coordinatrice chivassese, Luana Tarallo.
    Certo sappiamo tutti benissimo che il fascismo è stato un regime liberticida che ha incarcerato e ucciso molte persone ( come potremmo non saperlo, visto che non passa giorno senza un film, un servizio di rai storia, uno speciale di sky, un articolo di giornale e Dio sa cos’altro, sull’ argomento).
    Quindi rappresentarlo in qualche modo , che non sia di condanna, è sbagliato e l’errore va punito.
    Puniremo quindi anche quelli che salutano col pugno chiuso, che evoca la dittatura comunista non meno assassina dell’ altra o chi si fa il segno della croce, che può far venire in mente roghi e autodafé?
    Certamente no, perché come ha dichiarato il consigliere regionale del PD ed ex Assessore all’Istruzione, Gianna Pentenero, la gravità del fatto sta nel “Collegarsi con un gesto simbolico ai contenuti di una ideologia e di un regime totalitario che solo grazie alla lotta di liberazione … quindi deve partire un messaggio forte di condanna dell’accaduto e di conferma dei valori e dei principi ben espressi nella nostra Costituzione».
    Ossia il problema non sta tanto nel fatto che si è incarcerato ed ucciso , ma come sempre , in nome di cosa lo si è fatto e soprattutto contro che cosa e chi si è incarcerato ed ucciso.
    Celebri degli assassini che non sono condannati dalla nostra storia e non violi i nostri principi costituzionali, fai pure.
    E allora di cosa sono colpevoli i due studenti e per cosa devono chiedere scusa.
    Di aver dato voce , con il loro gesto, agli stracchi sacerdoti officianti gli squallidi riti di questo sistema agonizzante, perché se non ci avete fatto caso il vostro sistema, sta agonizzando .
    Di aver dato loro un’ occasione al di fuori delle periodiche lugubri carnevalate in calendario, di inscenare la solita patetica manovra di distrazione di massa.
    E soprattutto di non avere capito che cos’è la dittatura democratica : i democratici , e alcuni lo sono talmente tanto da sentire il bisogno di metterlo per iscritto nel nome del partito, così , tanto per far capire che loro lo sono e gli altri no , salvo allearsi con nemici ventennali per sostenere un governo che di democratico ha ben poco; i democratici dicevo, sono gente che lascia esprimere a chiunque la propria opinione, a meno che non sia un’ opinione non democratica.
    Se non segui la liturgia, se non rispetti i dogmi, se pensi o fai qualcosa al di fuori del loro unico pensiero , anche se è solo una stupidaggine , la loro reazione è democraticamente determinata, implacabile e spietata. E impone la pubblica autoaccusa, le pubbliche scuse e soprattutto l’abiura con ignominia.
    Questo è stato il loro vero errore .
    Il disprezzo che questo sistema e questa gente merita, non si esprime con l’esibizionismo che alla fine ha solo la funzione di rianimare per qualche minuto i moribondi reggicoda di un cadavere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *