Tolkien, Popper e il senso nascosto tra le nuvole

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Una risposta

  1. Kaspar Hauser ha detto:

    In realtà non sappiamo se Tolkien conoscesse o meno tali simbologie,ma non lo si può escludere a priori,considerata la vasta erudizione dello scrittore(e professore universitario)inglese.La critica letteraria è importante anche nel rilevare aspetti nascosti di un testo,altrimenti basterebbe pubblicare le lettere autografe lasciate da un autore sulla propria opera e basarsi solo su quelle.E invece sappiamo che su tanti scrittori,vi sono tesi in contrasto tra loro nell’esegesi delle loro opere più importanti.
    Quello che però trovo azzardato,e che lascia ampi spazi di polemica a coloro che hanno tesi diverse da quelle qui esposte,è l’affermare che”…nulla di ciò gli passò per la testa mentre scriveva la sua trilogia…”.Scrivere questo espone a critiche feroci,ed è stato tra i punti dove più hanno battuto certi intellettuali di sinistra che stanno tentando un’interpretazione più moderata(quando non addirittura libertaria)del pensiero tolkieniano.E’ opportuno non servirgli certi assist(mi scuso per il linguaggio calcistico),perchè già son di loro degli abilissimi sofisti…

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