Tempo e cosmo. Il significato occulto del calendario

Giovanni Sessa

Giovanni Sessa è nato a Milano nel 1957 e insegna filosofia e storia nei licei. Suoi scritti sono comparsi su riviste e quotidiani, nonché in volumi collettanei ed Atti di Convegni di studio. Ha pubblicato le monografie Oltre la persuasione. Saggio su Carlo Michelstaedter (Roma 2008) e La meraviglia del nulla. Vita e filosofia di Andrea Emo (Milano 2014). E’ segretario della Scuola Romana di Filosofia Politica, collaboratore della Fondazione Evola e portavoce del movimento di pensiero “Per una nuova oggettività”.

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2 Risposte

  1. Kaspar Hauser ha detto:

    Ho sempre amato le opere di Cattabiani, soprattutto “Volario”,”Planetario” e”Florario”(cerco da tempo il quasi introvabile “Acquario”).Tra tutti i suoi libri, l’unico a non avermi convinto del tutto era stato proprio il, pur pregevole, “Calendario”, forse perché focalizzava troppo l’attenzione verso le festività italiane, mentre io avrei preferito una visione più “globale”.
    Spero che questa opera di Ponticello colmi tale lacuna.

  2. Kaspar Hauser ha detto:

    Ho confuso il”Calendario”(in realtà anch’esso tra le migliori opere di Cattabiani) con il “Lunario”….

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