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	<title>Centro Studi La Runa &#187; Zolla</title>
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	<description>Archivio di storia, tradizione, letteratura, filosofia</description>
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		<title>Zolla, il signore degli archetipi</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 17:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Cattabiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un ricordo di Elémire Zolla e della sua opera scritto poco dopo la sua morte dall'amico e collaboratore Alfredo Cattabiani]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/zolla-il-signore-degli-archetipi.html' addthis:title='Zolla, il signore degli archetipi '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/cattabiani.JPG" width="48" height="48" alt="" title="Alfredo Cattabiani" /><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/buddha.jpg" width="48" height="48" alt="" title="Religione" /><br/><p><img class="size-full wp-image-6191 alignright" style="margin: 10px;" title="Elémire Zolla (Torino, 9 luglio 1926 – Montepulciano, 29 maggio 2002) " src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/uploads/zolla.jpg" alt="" width="220" height="265" /></p>
<p style="text-align: justify;">Che ci aspetta dietro la soglia della morte, dopo la discesa agli inferi?  Alla catabasi seguirà l&#8217;anastasi?  Quali sono le vie per prepararci al periglioso passaggio?  Si deve amputare il nostro io fin da questa vita per accedere a uno stato di luce perenne?</p>
<p style="text-align: justify;">In tali domande si potrebbe riassumere il viaggio che <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/elemire-zolla" target="_blank">Elémire Zolla</a></span> ha compiuto negli ultimi vent&#8217;anni di vita e di cui <a title="Discesa all'ade e resurrezione" href="http://www.libriefilm.com/discesa-allade-e-resurrezione/2502"><em>Discesa all&#8217;Ade e resurrezione</em></a> (Adelphi, Milano 2002, pagg. 200, € 9,00) è l&#8217;ultimo documento che ci ha offerto prima di lasciarci la primavera scorsa. Raccoglie una serie di saggi recenti, fra cui <em>Catabasi e anastasi </em>che fu pubblicato in poche copie nel 2001 presso l&#8217;editore Alberto Tallone di Torino: quasi un virtuale ritorno alla città dove lo scrittore, figlio di un pittore italo-francese, Venanzio, e di una pianista inglese, soffrì gli anni dell&#8217;adolescenza nella cupezza di un clima psichico e spirituale, ma anche, culturale e industriale, ai quali molti soccombevano, sprofondando o nella depressione o in atteggiamenti schizoidi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.libriefilm.com/discesa-allade-e-resurrezione/2502" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-6192" style="margin: 10px;" title="discesa-all-ade-e-resurrezione" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/uploads/discesa-all-ade-e-resurrezione-177x300.jpg" alt="" width="177" height="300" /></a>Conobbi Zolla quando, nel 1966, diventato direttore editoriale di una casa editrice torinese di ispirazione cristiana, la Borla, decisi di affiancare alle collane esistenti testi che si ponessero di là della illusoria dialettica tra progressisti e conservatori, insegnando à seguire la difficile via dell&#8217;attenzione alla verità.  Nacque così la collana «Documenti di cultura moderna», diretta da Augusto del Noce e da <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/elemire-zolla" target="_blank">Elémire Zolla</a></span>. Quella collaborazione continuò poi nella Rusconi Libri, dove i consigli del secondo, grazie alla mercuriale capacità di cogliere ogni novità nel più sperduto angolo del mondo, furono preziosi: a lui si devono ad esempio <em>Il Signore degli Anelli</em> di J.R.R. Tolkien, la scoperta di alcuni studiosi stranieri come Pavel Florenskji, Ananda K. Coomaraswamy, Seyyed Hossein Nasr, Marius Schneider, e di italiani come <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/guido-ceronetti">Guido Ceronetti</a></span>, Cristina Campo e Giuseppe Sermonti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/elemire-zolla" target="_blank">Elémire Zolla</a></span>, approdato a Roma negli anni Cinquanta, era stato per qualche tempo redattore di «Tempo presente», la rivista-liberale che Nicola Chiaromonte dirigeva insieme con Ignazio Silone.  Scriveva anche su «Lo spettatore italiano» saggi sulla <a title="letteratura" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/letteratura">letteratura</a> anglo-americana che attirarono l&#8217;attenzione e la stima di Mario Praz aprendogli la strada per la carriera accademica.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.libriefilm.com/un-destino-itinerante/2496" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-6193" style="margin: 10px;" title="un-destino-itinerante" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/uploads/un-destino-itinerante-172x300.jpg" alt="" width="172" height="300" /></a>Nel 1958 usciva un suo saggio, <em>L&#8217;eclissi dell&#8217;intellettuale</em> che, insieme col successivo, <em>Volgarità e dolore</em>, entrambi editi da Bompiani, suscitò sconcerto ma anche interesse per la critica radicale a quella che allora si definiva società di massa, e dove si coglievano echi della Scuola di Francoforte che egli era stato il primo a introdurre in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non si sarebbe certo arrestato a quel livello.  Ancora una volta lo scrittore stupì l&#8217;aia culturale nostrana imboccando la via della cultura che al primato della prassi contrapponeva quello della contemplazione, e allo storicismo l&#8217;attenzione alla dimensione sovrastorica della realtà, come già testimoniava nel 1965 l&#8217;antologia <em>I mistici</em> (Garzanti) alla quale aveva collaborato significativamente Cristina Campo con molte traduzioni.  Pubblicava anche alcuni memorabili saggi che consiglierei di leggere ai giovani d&#8217;oggi perché sono perfettamente attuali: da <a title="Le potenze dell'anima" href="http://www.libriefilm.com/le-potenze-dellanima/4129"><em>Le potenze dell&#8217;anima</em></a> (Bornpiani 1968), un&#8217;anatomia spirituale dell&#8217;uomo che, attraverso il viaggio fra le culture tradizionali mostra i limiti della psicoanalisi; a <em>Storia del fantasticare</em> (Bompiani 1964) sulla fantasticheria nella <a title="letteratura" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/letteratura">letteratura</a> moderna privata dell&#8217;immaginazione metafisica; o ai <em>I letterati e lo sciamano</em> (Bompiani 1969) in cui sottolinea il duplice errore della cultura eurocentrica nei confronti dei pellirosse, giudicati ora dei primitivi prelogici, ora incarnazioni del buon selvaggio, fino a quando etnologi e antropologi di ispirazione tradizionale non ne restituirono l&#8217;identità che nulla aveva a che fare con le &#8220;favole&#8221; dell&#8217;<em>Enciclopedia </em>o con quelle dello stato di natura.</p>
<p style="text-align: justify;">La successiva sua riflessione s&#8217;indirizzò verso un approfondimento delle tradizioni sapienziali con un dislocamento progressivo in Oriente. «Scrissi sull&#8217;India <em>Le tre vie </em>(Adelphi) &#8211; osserva a questo proposito in un breve scritto finale, <em>Prospettive nuove </em>- dove illustravo il metodo indù per attingere la liberazione: ci sono tre strade distinte, la normale, ragionante, che perviene all&#8217;<em>advaita-vedanta</em>, conoscenza non duale; l&#8217;amorevole o <em>bhakta</em>, per cui ci si innamora di quanto ci avvolge; infine, terza via, maledetta dal borghese indiano, il <em>tantra </em>o scatenamento scandaloso che nel massimo della rivolta contro ogni norma attinge alla liberazione».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.libriefilm.com/archetipi/2495" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-6194" style="margin: 10px;" title="archetipi" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/uploads/archetipi-197x300.jpg" alt="" width="197" height="300" /></a>È ancora presto per tracciare un bilancio della sua opera. Ma già sin da ora  è possibile riconoscere in lui uno dei protagonisti del secondo Novecento italiano come esploratore delle tradizioni religiose, anche se talvolta incauto nel percorrere certe strade che potevano condurre a esiti inaspettati e inquietanti: si vedano ad esempio le pagine sulla realtà virtuale.  Tuttavia, leggendolo con discernimento, si attingeranno in ogni sua pagina scoperte, intuizioni e suggerimenti in un immaginifico caleidoscopio di erudizione, forse il più stupefacente dell&#8217;ultimo secolo in Italia.  Si pensi ad esempio, a libri come <a title="Aure" href="http://www.libriefilm.com/aure-i-luoghi-e-i-riti/680"><em>Aure</em></a>, <a title="Archetipi" href="http://www.libriefilm.com/archetipi/2495"><em>Archetipi</em></a>, <a title="L'amante invisibile" href="http://www.libriefilm.com/lamante-invisibile/679"><em>L&#8217;amante invisibile</em></a>, <a title="Verità segrete esposte in evidenza" href="http://www.libriefilm.com/verita-segrete-esposte-in-evidenza/681"><em>Verità segrete esposte in evidenza</em></a>, tutti pubblicati da Marsilio; all&#8217;<em>Androgino</em> presso la Red; al magistrale saggio <em>Simbologia</em>, pubblicato nella «Enciclopedia del Novecento» della Treccani; ma anche a Uscite dal mondo (Adelphi 1992) e a <em>Lo stupore infantile </em>(Adelphi 1993), una raccolta di saggi che spaziano dalla metafisica della luce ai <a title="simboli" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/simboli">simbolismi</a> della montagna e della migrazione, dalle apocalissi al culto matriarcale delle selve, dalla rinascita ermetica fiorentina ad alcuni ritratti di protagonisti della cultura novecentesca di ispirazione sapienziale, come Karl Kérenyi e W.B. Yeats.</p>
<p style="text-align: justify;">In <a title="Discesa all'ade e resurrezione" href="http://www.libriefilm.com/discesa-allade-e-resurrezione/2502"><em>Discesa all&#8217;Ade e resurrezione</em></a>, dove emerge inaspettatamente la figura di Gesù in una cornice non certo ortodossa, poiché vi affiorano non casualmente molte suggestioni gnostiche insieme con altre cabbalistiche e alchemiche, sottolinea due convinzioni: in primo luogo che alla radice del nostro Occidente ci sia «una tradizione spirituale celata, concepita dai fondatori originari delle nostre scienze, ma poi travisata e cancellata con cura, sicché ben pochi ne conoscono oramai i nomi stessi, salvo i rarissimi che sappiano di avere in tasca la storia delle stelle e di poter andare in direzione del futuro guardando al passato».  E ne adduce molti esempi che spaziano dall&#8217;Oriente fino a san Paolo.  In secondo luogo, in una prospettiva che nega la sopravvivenza dell&#8217;anima in senso cristiano, invita a rinunciare alla centralità del nostro io come condizione indispensabile per accedere a quel bacile di carità e di luce del Buddha che secondo Coomaraswamy altro non era che il Graal.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>* * *<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tratto da <em>Il sole 24 ore</em> del 1 dicembre 2002.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/zolla-il-signore-degli-archetipi.html' addthis:title='Zolla, il signore degli archetipi ' ><a href="http://www.centrostudilaruna.it//addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;username=xa-4d2b47597ad291fb" class="addthis_button_compact">Share</a><span class="addthis_separator">|</span><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Zolla e la scomparsa dell&#8217;intellettuale vero</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jan 2000 21:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Lombardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un ricordo dello studioso e scrittore scomparso nel 2002]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/zollalombardo.html' addthis:title='Zolla e la scomparsa dell&#8217;intellettuale vero '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/letteratura48x48.png" width="48" height="48" alt="" title="Letteratura" /><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/buddha.jpg" width="48" height="48" alt="" title="Religione" /><br/><p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8817010367"><img class="alignright" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="http://www.centrostudilaruna.it/immagini/ilconoscitoredisegreti.bmp" border="0" alt="Grazia Marchianò, Elémire Zolla, Il conoscitore di segreti" width="95" height="153" align="right" /></a> Molte parole della nostra lingua sono abusate e utilizzate per indicare concetti diversi da quelli cui dovrebbero riferirsi, secondo il significato loro proprio: un chiaro esempio in questo senso ci è dato dal termine <em>intellettuale</em>. Non solo, infatti, questo vocabolo viene impiegato per designare ogni sorta di individuo che prenda in mano la penna o che pronunci parola nei convegni di &#8220;cultura&#8221;, ma anche il termine <em>intelletto </em>(da cui il primo direttamente deriva) viene generosamente esteso a campî ove ben difficilmente fa ingresso. Ebbene, <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/elemire-zolla" target="_blank">Elémire Zolla</a></span> è stato un intellettuale, e lo è stato nel senso etimologico del termine (che è poi l&#8217;unico legittimo), vale a dire un uomo capace di <em>intus legere </em>- e per ciò stesso intelligente. Come scrisse infatti <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.centrostudilaruna.it/autore/rene-guenon/">René Guénon</a></span>, &#8220;l&#8217;intelletto, in quanto principio universale, potrebbe essere concepito come ciò che contiene la Conoscenza Totale&#8221; (<em>Gli stati molteplici dell&#8217;essere</em>) e l&#8217;intuizione intellettuale &#8220;è contemporaneamente il veicolo della conoscenza e la conoscenza stessa, e in essa il soggetto e l&#8217;oggetto si identificano e si unificano&#8221; (<em>Introduzione generale allo studio delle dottrine indù</em>).</p>
<p style="text-align: justify;"><span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/elemire-zolla" target="_blank">Elémire Zolla</a></span> ha avuto un suo preciso e significativo ruolo nel mondo della cultura, quello che ne ha fatto un emblematico pensatore, solitario in uno squallido panorama di conformisti ad ogni costo. Infatti l&#8217;ambiente della asfittica cultura ufficiale accademica, completamente egemonizzata dai rispettivi materialismi e relativismi alla Freud, Marx ed Einstein non vide mai di buon occhio (e d&#8217;altronde, come avrebbe potuto?) uno studioso così &#8220;sulfureamente&#8221; attento alle <a href="http://www.centrostudilaruna.it/religione.html">religioni</a>, all&#8217;alchimia, alla gnosi, al mito, alle culture tradizionali, all&#8217;esoterismo, alla spiritualità d&#8217;Oriente e Occidente: argomenti che sin troppe volte abbiamo dovuto sentir bollati come &#8220;arbitrarî&#8221;, &#8220;irrazionali&#8221;, e spesso anche come &#8220;fascisti&#8221; dagli inquisitori della cultura ufficiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Zolla aprì dunque una breccia assai pericolosa in quella muraglia editoriale: da lì infatti, con le sue incursioni, sarebbero filtrati, prima come un rivolo e poi con forza sempre più impetuosa, testi, idee, autori e prospettive di eccezionale importanza, prima celati o condannati all&#8217;invisibilità, spesso anche perché pubblicati da minuscole case editrici di destra. <a href="http://www.centrostudilaruna.it/cattabiani.html">Alfredo Cattabiani</a>, che ebbe Zolla come direttore di collana (insieme ad Augusto del Noce) quando dirigeva Borla, prima, e come consulente presso Rusconi, successivamente, lo ha ricordato su <em>Avvenire </em>con queste parole: &#8220;Ha avuto due meriti indiscutibili: di avere percorso fin dagli anni &#8217;50 l&#8217;itinerario di liberazione dai fantasmi ideologici, abbandonando i territori della cultura strumentale per giungere a quelli che hanno come fondamento il primato della contemplazione. In questo viaggio [...] ha avuto anche modo di educare le nuove generazioni con i convegni che organizzò alla fine degli anni &#8217;60 presso l&#8217;Istituto Accademico di Roma, scoprendo scrittori e studiosi italiani, allora sconosciuti, da <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/guido-ceronetti">Guido Ceronetti</a></span> a Giuseppe Sermonti [...]: ricorderò fra tanti altri <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/mircea-eliade/">Mircea Eliade</a></span>, <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.centrostudilaruna.it/autore/rene-guenon/">René Guénon</a></span>, J.R.R. Tolkien, lo storico dell&#8217;arte Hans Sedlmayr, il lama tibetano Chögyam Trungpa, il rabbino Abraham Heschel, Pavel Florenskij o Giorgio de Santillana&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che più vale dell&#8217;opera di Zolla è il penetrante sistema cognitivo, che egli applicò al tantrismo e alla magia, all&#8217;alchimia e alla filosofia induista e via dicendo ai vari argomenti di cui si occupò: un metodo alquanto libero (tanto che si trae la sensazione, talvolta, di &#8220;perdersi&#8221; nella sua lettura) ma di un&#8217;efficacia suggestiva talmente intensa da risultare quasi ipnotica.</p>
<p style="text-align: justify;">Però al tempo stesso, poiché la forma è anche (ed essenzialmente) sostanza, ciò che vi è di più valido in Zolla spesso si rovescia nel suo opposto. Sebbene probabilmente non sia molto garbato né appropriato muovere critiche o avanzare riserve su un autore appena scomparso, inquadrarne la figura intellettuale nel suo complesso è però giusto, poiché contribuisce a fornirne un&#8217;immagine completa. Ebbene, quel peculiarissimo stile di <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/elemire-zolla" target="_blank">Elémire Zolla</a></span>, che tanto affascina i lettori, quello stile cioè che <a href="http://www.centrostudilaruna.it/romualdispeciale.html">Adriano Romualdi</a> trent&#8217;anni fa definì &#8220;lambiccato e inquieto&#8221;, è sì capace di elevarsi verso altezze notevolissime, sulle ali della fantasia creatrice, quanto di penetrare le oscurità profonde, seguendo il filo di ardite speculazioni: ma ciò che immancabilmente si trae dalla sua lettura, dal suo stile vibrante, è la sensazione di uno sviamento, di una perdita di coscienza &#8220;pericolosa&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chiarire per quanto possibile questo punto, occorre avvicinarsi più da vicino ai temi cari all&#8217;autore. Spesso nell&#8217;opera di Zolla si trova il riferimento agli stati trascendenti della coscienza: si tratta infatti di un <em>Leitmotiv</em>, di un tema conduttore dei suoi studî sui quali indubbiamente la preparazione dell&#8217;autore è amplissima, e che fornisce una messe notevole di informazioni e spunti. Ma la concezione degli stati estatici di Zolla è essenzialmente di tipo mistico, non magico: l&#8217;estasi appare cioè quasi come una forma più ampia della <em>trance</em>, e in essa ricadono dunque &#8211; con toni spesso quasi indifferenti &#8211; le visioni dei santi medievali, le evocazioni degli antichi baccanali, le <a href="http://www.modaedesign.com/">illuminazioni</a> dei monaci tibetani, ma anche i fumi dell&#8217;oppio dei &#8220;poeti maledetti&#8221;, i riti coribantici dell&#8217;Africa nera, persino gli &#8220;sballi&#8221; dei giovani odierni o della realtà virtuale (specialmente di quella ventura e perfettibile). Tutto rientra, in questa grande visione dell&#8217;estasi, nel composito insieme delle vie di &#8220;uscita dal mondo&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sacro, sostenne il grande storico delle <a href="http://www.centrostudilaruna.it/religione.html">religioni</a> <a href="http://www.centrostudilaruna.it/eliadebiblio.html">Mircea Eliade</a>, non cessa mai di esistere: tutt&#8217;al più esso si cela, mutando continuamente le proprie forme, e sopravvive persino nelle società più secolarizzate ed apparentemente non <a href="http://www.centrostudilaruna.it/religione.html">religiose</a> o antireligiose. Questo è certo il caso anche della tensione al sovrannaturale, ma la chiarezza è necessaria, dati i pericoli che corre chi si avvia sulla strada dell&#8217;&#8221;uscita dal mondo&#8221;. Contro le perplessità di Zolla al proposito (dovute probabilmente alla sua particolare vocazione &#8220;mistica&#8221;), la preparazione adeguata è necessaria a non smarrirsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mondo del sovrannaturale si può infatti ben rappresentare con quello descritto da Collodi nel <em>Pinocchio</em>, un&#8217;opera davvero ricca di sapienza ermetica (neppure troppo celata): il Paese dei Balocchi non è come appare, e chi non abbia la necessaria preparazione per inoltrarvisi ne rimane trasformato, sfigurato. Allo stesso modo, chi si cala negli &#8220;inferi&#8221; della coscienza profonda, o nel ventre della balena, non sempre trova la strada del ritorno e persino mette in grave pericolo il nocciolo della sua esistenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/elemire-zolla" target="_blank">Elémire Zolla</a></span>, che è stato uno degli ultimi grandi scrittori &#8211; stregoni di questo secolo, non volle insistere su questo aspetto. E fu forse questo a renderlo noto e caro a così tanti lettori, e al tempo stesso il vero limite della sua grandezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>* * *</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tratto da <em>La Padania </em> del 6 giugno 2002.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=10388&amp;a=915108&amp;g=0&amp;url=http://www.ita-bol.com/bol/main.jsp?action=bollibri&amp;tipoContrib=AU&amp;codPers=0000280">TUTTI I LIBRI DI ELEMIRE ZOLLA</a></p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/zollalombardo.html' addthis:title='Zolla e la scomparsa dell&#8217;intellettuale vero ' ><a href="http://www.centrostudilaruna.it//addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;username=xa-4d2b47597ad291fb" class="addthis_button_compact">Share</a><span class="addthis_separator">|</span><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a></div>]]></content:encoded>
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