<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:coop="http://www.google.com/coop/namespace"
	>

<channel>
	<title>Centro Studi La Runa &#187; Yeats</title>
	<atom:link href="http://www.centrostudilaruna.it/tag/yeats/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.centrostudilaruna.it</link>
	<description>Archivio di storia, tradizione, letteratura, filosofia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 15:49:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Il conflitto anglo-irlandese</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/il-conflitto-anglo-irlandese.html</link>
		<comments>http://www.centrostudilaruna.it/il-conflitto-anglo-irlandese.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 09:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fabbri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Celti]]></category>
		<category><![CDATA[I Celti nei secoli e il celtismo contemporaneo]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[bloody sunday]]></category>
		<category><![CDATA[Bobby Sands]]></category>
		<category><![CDATA[Cromwell]]></category>
		<category><![CDATA[Disraeli]]></category>
		<category><![CDATA[edmund spenser]]></category>
		<category><![CDATA[Giraldo Cambrense]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Inglesi]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Irlandesi]]></category>
		<category><![CDATA[Joyce]]></category>
		<category><![CDATA[Kilkenny]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Collins]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Michelucci]]></category>
		<category><![CDATA[Toynbee]]></category>
		<category><![CDATA[Ulster]]></category>
		<category><![CDATA[Wolfe Tone]]></category>
		<category><![CDATA[Yeats]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.centrostudilaruna.it/?p=2698</guid>
		<description><![CDATA[Un libro di Riccardo Michelucci ripercorre la storia di otto secoli di colonialismo inglese in Irlanda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/il-conflitto-anglo-irlandese.html' addthis:title='Il conflitto anglo-irlandese '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/croce-celtica_thumbnail.jpg" width="48" height="48" alt="" title="Celti" /><br/><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.libriefilm.com/storia-del-conflitto-anglo-irlandese/5732" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2699" style="margin: 10px;" title="conflitto-anglo-irlandese" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/conflitto-anglo-irlandese.jpg" alt="conflitto-anglo-irlandese" width="200" height="268" /></a>Le anime belle che predicano la correttezza politica e che ostentano una sollecita premura verso le popolazioni del terzo mondo dimenticano che anche nel cuore della vecchia Europa ci sono state storie di razzismo, di discriminazione, di violenza e di prevaricazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il più clamoroso di questi casi è quello dell’Irlanda, che ha subito secoli di invasione inglese, con qualche strascico che è arrivato ai giorni nostri.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giornalista Riccardo Michelucci ha scritto il libro <a href="http://www.libriefilm.com/storia-del-conflitto-anglo-irlandese/5732" target="_blank"><em>Storia del conflitto anglo-irlandese</em></a>, che è l’opera più completa e aggiornata sul tema in lingua italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il saggio ripercorre la storia irlandese a partire dall’Alto <a title="medioevo" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/storia/medioevo">Medioevo</a>: fino al XII secolo l’Irlanda era divisa in piccoli regni tribali tenuti assieme da una forma primordiale di federalismo, poi nel 1155 un esercito anglo-normanno invade l’isola col beneplacito del papa Adriano IV (l’unico papa inglese della storia).</p>
<p style="text-align: justify;">L’ecclesiastico gallese Giraldo Cambrense nel 1188 scrive due opere: <em>Topographia Hibernica</em> e <em>Expugnatio Hibernica</em>, che devono fornire un supporto ideologico all’invasione inglese. In questi testi gli Irlandesi venivano descritti come una popolazione rozza e primitiva che doveva essere civilizzata. In realtà le antiche leggi irlandesi mostrano una civiltà decisamente avanzata, che promuoveva gli studi intellettuali e che metteva al bando le pene corporali per sostituirle con ammende pecuniarie, ma la forza stava dalla parte degli Inglesi e nel corso del <a title="medioevo" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/storia/medioevo">Medioevo</a> la presenza inglese si consolida progressivamente. Nel 1366 vengono emanati gli Statuti di Kilkenny che abbozzano le prime forme di <em>apartheid</em> ai danni degli Irlandesi. Alcune infrazioni a questi Statuti erano punite con l’esproprio delle terre, una pratica che gli Inglesi utilizzeranno per secoli per annientare la classe dirigente irlandese.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la Riforma Protestante si introduce un ulteriore fattore di differenziazione fra Inglesi e Irlandesi. Per gli Irlandesi la fede cattolica diviene un elemento di aggregazione identitaria e l’invasione dei protestanti inglesi assume i tratti di una guerra di <a title="religioen" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/religione">religione</a>. Edmund Spenser, uno dei più grandi poeti del ‘500 inglese, auspicava l’uso di misure sempre più violente contro l’Irlanda arrivando a prospettare ipotesi di genocidio della popolazione locale. Le riflessioni di Spenser sono indicative delle idee sulla questione irlandese che circolavano nella classe dirigente inglese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.libriefilm.com/irlanda-del-nord-una-colonia-in-europa/2500" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-2700" style="margin: 10px;" title="irlanda-del-nord" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/irlanda-del-nord.jpg" alt="irlanda-del-nord" width="200" height="279" /></a>Nel clima delle guerre di <a title="religione" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/religione">religione</a>, l’Inghilterra temeva che le potenze cattoliche, Francia e Spagna, potessero istigare gli Irlandesi contro gli Inglesi, perciò nel 1649 il conflitto sale d’intensità: Cromwell sbarca in Irlanda col suo esercito di puritani e mette l’isola a ferro e fuoco. Il condottiero della “Divina Provvidenza” mise in atto una vera e propria pulizia etnica che falcidiò un terzo della popolazione. Si avviò anche un traffico di schiavi irlandesi che venivano deportati nelle piantagioni coloniali dove venivano venduti assieme agli schiavi africani. Commentando questi episodi perfino lo storico inglese Toynbee ha notato come emerga nei coloni anglosassoni protestanti una propensione allo sterminio che si è manifestata per la prima volta in Irlanda, e che poi sarà applicata su più vasta scala nelle colonie d’oltreoceano con i Pellerossa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la Chiesa Anglicana la discriminazione dei cattolici era un motivo propagandistico di grande presa sull’opinione pubblica e in Irlanda serviva anche a fomentare la divisione della popolazione locale. Solo alla fine del ‘700 gli Irlandesi abbozzano un tentativo di rivolta che per la prima volta unisce cattolici e protestanti. Il movimento indipendentista irlandese era guidato dal protestante Theobald Wolfe Tone, che nel 1796 riuscì a ottenere l’aiuto di una flotta francese e tentò di cacciare gli Inglesi. La reazione inglese però fu prontissima e particolarmente feroce: nel 1798 la rivolta era stata completamente debellata. Risale a quest’epoca la fondazione del cosiddetto “Ordine d’Orange”, la loggia massonica che ha come obiettivo la persecuzione dei cattolici e che ha organizzato secoli di violenze sistematiche contro i cattolici e gli indipendentisti irlandesi. Ancora oggi questa istituzione proclama apertamente i suoi fini discriminatori che sono chiaramente in contrasto con le legislazioni “antirazziste” dei paesi europei, ma si può scommettere che le coperture massoniche dell’Ordine d’Orange terranno lontani eventuali sguardi indiscreti della magistratura…</p>
<p style="text-align: justify;">Per l’Inghilterra l’Irlanda era una riserva di bestiame e di prodotti agricoli a basso prezzo. Nel 1847 l’isola fu colpita dalla tristemente famosa carestia che spinse all’emigrazione buona parte degli abitanti. Molti andavano negli Stati Uniti, ma molti anche in Inghilterra, dove venivano accolti con disprezzo. Il premier inglese Disraeli affermava: «gli Irlandesi odiano il nostro ordine, la nostra civiltà, la nostra industria intraprendente, la nostra <a title="religione" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/religione">religione</a> pura» (chissà poi che cosa intendeva per “religione pura” l’ebreo Disraeli…).</p>
<p style="text-align: justify;">La pubblicistica inglese attribuiva agli Irlandesi i più ripugnanti stereotipi razzisti: nelle vignette satiriche gli Irlandesi erano sempre raffigurati con fattezze scimmiesche. Sui giornali inglesi si sosteneva l’inferiorità…della razza celtica! E questa tesi è stata accolta anche nel mondo accademico inglese fino alla metà del XX secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Soltanto all’inizio del ‘900 in Irlanda si riorganizza una coscienza identitaria che prende corpo attorno alla rinascita della lingua gaelica. Grandi intellettuali irlandesi come Joyce e Yeats guardavano con interesse alla causa indipendentista. Quando scoppia la prima guerra mondiale l’Inghilterra ha bisogno di carne da cannone e il razzismo anti-irlandese viene messo da parte. In Irlanda i manifesti di arruolamento invitano i giovani a combattere per difendere il cattolico Belgio. Ma nelle zone protestanti dell’isola la propaganda spinge gli abitanti a combattere la cattolica Austria!</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la Grande Guerra il partito repubblicano indipendentista <em>Sinn Féin</em> ottenne il 70% dei consensi: ne derivò lo scontro armato durante il quale si mise in luce il patriota irlandese Michael Collins. Alla fine di una fase di sanguinosi scontri, l’Irlanda ottenne finalmente l’indipendenza, pur con qualche compromesso, fra cui il controllo inglese sull’Ulster.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Irlanda era comunque una nazione ancora molto debole e poco sviluppata, i suoi abitanti erano spesso costretti a emigrare in Inghilterra per cercare lavoro, e a Londra molto spesso si trovavano sulle case i cartelli con la scritta “non si affitta agli Irlandesi”.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre nell’Ulster si trascinava una conflittualità strisciante, con continue vessazioni contro i cattolici. Il diritto di voto era concesso sulla base del censo e poiché i cattolici facevano i lavori più umili le elezioni le vincevano sempre i protestanti. Nel 1969 Londra inviò l’esercito per tenere sotto controllo la situazione, ma quest’iniziativa non fece altro che innescare una spirale di violenza il cui episodio più tristemente celebre è la <em>Bloody Sunday</em> del 30 gennaio 1972. In quell’occasione i paracadutisti inglesi aprirono il fuoco sui manifestanti uccidendo tredici persone; a tutt’oggi non si sono ancora definitivamente accertate le responsabilità dei fatti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre a quegli anni risale l’eroico sacrificio di Bobby Sands e dei suoi compagni che morirono in carcere per sciopero della fame.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi la fase più acuta del conflitto sembra superata, ma permane un sentimento di ostilità fra Inghilterra e Irlanda che lascia traccia in modi di dire volutamente provocatori che sono molto in voga nel linguaggio quotidiano di entrambe le parti.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre in Inghilterra esiste ancora un filone storiografico ispirato a un malsano revisionismo che pretende di minimizzare la spaventosa portata dei crimini inglesi in Irlanda. E la questione non è affatto trascurabile poiché dopo otto secoli di persecuzioni, l’Irlanda avrebbe tutto il diritto di ottenere dall’Inghilterra un risarcimento di proporzioni esorbitanti!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> * * *</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Riccardo Michelucci, <a href="http://www.libriefilm.com/storia-del-conflitto-anglo-irlandese/5732" target="_blank"><em>Storia del conflitto anglo-irlandese</em></a>, Odoya, Bologna 2009, pp.288, € 18,00.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/il-conflitto-anglo-irlandese.html' addthis:title='Il conflitto anglo-irlandese ' ><a href="http://www.centrostudilaruna.it//addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;username=xa-4d2b47597ad291fb" class="addthis_button_compact">Share</a><span class="addthis_separator">|</span><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.centrostudilaruna.it/il-conflitto-anglo-irlandese.html/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
			<coop:keyword><![CDATA[Celti]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[I Celti nei secoli e il celtismo contemporaneo]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Italiano]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[bloody sunday]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Bobby Sands]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Cromwell]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Disraeli]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[edmund spenser]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Giraldo Cambrense]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Inghilterra]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Inglesi]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Irlanda]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Irlandesi]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Joyce]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Kilkenny]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Michael Collins]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Riccardo Michelucci]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Toynbee]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Ulster]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Wolfe Tone]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Yeats]]></coop:keyword>
	</item>
		<item>
		<title>Espace et temps chez Ezra Pound</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/espace-et-temps-chez-ezra-pound.html</link>
		<comments>http://www.centrostudilaruna.it/espace-et-temps-chez-ezra-pound.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 11:39:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vintila Horia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura inglese e nordamericana]]></category>
		<category><![CDATA[Bernanos]]></category>
		<category><![CDATA[Dante]]></category>
		<category><![CDATA[espace]]></category>
		<category><![CDATA[Ezra Pound]]></category>
		<category><![CDATA[Heidegger]]></category>
		<category><![CDATA[Joyce]]></category>
		<category><![CDATA[Kafka]]></category>
		<category><![CDATA[Pound]]></category>
		<category><![CDATA[temps]]></category>
		<category><![CDATA[Yeats]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.centrostudilaruna.it/?p=1553</guid>
		<description><![CDATA[La similitude entre Pound et Dante dévoile non seulement une certaine unité de destin commune aux deux poètes mais aussi l'immuabilité de la tragédie humaine]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/espace-et-temps-chez-ezra-pound.html' addthis:title='Espace et temps chez Ezra Pound '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/letteratura48x48.png" width="48" height="48" alt="" title="Letteratura" /><br/><div id="attachment_1556" class="wp-caption alignleft" style="width: 241px"><img class="size-medium wp-image-1556" title="pound" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/pound-231x300.gif" alt="Ezra Pound" width="231" height="300" /><p class="wp-caption-text">Ezra Pound</p></div>
<p style="text-align: justify;">Pour avoir défendu une position similaire, pour s&#8217;être attaqué à l&#8217;usure comme procédé hétérodoxe dans le cadre de l&#8217;Eglise de son temps, Dante perdit sa patrie, fut condamné à mort et dut passer le reste de ses jours loin des siens. Au XXème siècle, Ezra Pound subit le même sort…</p>
<p style="text-align: justify;">Ce qu&#8217;on pourrait appeler &#8220;le plan vital&#8221; dans la poésie d&#8217;Ezra Pound ne peut trouver qu&#8217;une seule comparaison, ancienne mais toujours valable: l&#8217;œuvre de Dante. La poésie que ce grand Italien a produite ne se limite pas à <em>La Divine Comédie</em> mais comprend aussi <em>De la Monarchie</em>, œuvre en prose contenant le projet d&#8217;une société basée sur l&#8217;idée impériale. Cette idée recèle une transcendance que l&#8217;homme doit conquérir en subissant les épreuves de l&#8217;enfer, épreuves de la connaissance en profondeur; en tant qu&#8217;être inférieur, il doit surpasser les purifications du purgatoire afin de trouver, avec l&#8217;aide de l&#8217;amour, considéré comme possibilité maximale de sagesse, les dernières perfections du Paradis. Dans cette optique, la Vie serait un voyage, comme l&#8217;imaginaient les Romantiques ainsi que Rilke et Joyce. Dans l&#8217;œuvre de Pound, ce qui nous rapproche de <em>La Divine Comédie</em>, ce sont les <em>Cantos Pisans</em>. Dans toute la poésie et la prose de Pound, comme dans tous les gestes de son existence, on repérera un souci quasi mondain de la perfection, confinant au métaphysique. L&#8217;homme, dans cette perspective, doit se perfectionner, non seulement sur le plan de la transcendance et de l&#8217;esprit, mais aussi dans le feu des affrontements momentanés qui composent sa vie de pauvre mortel. La perfection spirituelle dépend de l&#8217;héroïcité déployée dans le quotidien. &#8220;La lumière plane sur les ténèbres comme le soleil sur l&#8217;échine d&#8217;une bourrique&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Une révolte contre le monde moderne</em></p>
<p style="text-align: justify;">Le pire, chez Dante, l&#8217;ennemi qu&#8217;il combattit tout au long de sa vie d&#8217;exilé, fut la confusion consciente entre pouvoir temporel et pouvoir spirituel. La tâche du Pape, c&#8217;était de s&#8217;occuper de la santé et du salut des âmes. L&#8217;Empereur, lui, devait s&#8217;occuper du monde visible, sans jamais perdre de vue le but ultime. Le Souverain Pontife ne devait s&#8217;abstenir de lutter contre les maux du quotidien. L&#8217;homme est une combinaison d&#8217;antagonismes complémentaires. Sa complexe constitution psychosomatique révèle un désir d&#8217;harmonie finale, désir qui s&#8217;exprime sans cesse conformément à la &#8220;<em>coincidentia oppositorum</em>&#8220;. L&#8217;affrontement politique, qui caractérisa et marqua l&#8217;existence de Dante, constitue finalement le sceau typique d&#8217;un être capable de vivre et d&#8217;assumer la même essence, tant dans sa trajectoire vitale que dans son œuvre; la marque de l&#8217;affrontement politique confèrera une aura tragique à Pound également. Cette similitude dévoile non seulement une certaine unité de destin commune aux deux poètes mais aussi l&#8217;immuabilité de la tragédie humaine, (de l&#8217;homme en tant que <em>zoon politikon</em>, NdT), à travers les siècles. Le poète nord-américain ne put échapper au XXème siècle à ce sort qui frappa le Florentin six cents ans plus tôt. On constate une relation perverse avec la politique qui affecte l&#8217;homme et  lui est dictée par le droit, ou plutôt le devoir, de se scruter sous l&#8217;angle du péché originel. La politique est le terrain où l&#8217;homme trouvera, avec le maximum de probabilités, une tribune pour se faire comprendre aisément et rendra ses pensers accessibles aux commentateurs.</p>
<div id="attachment_1555" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a rel="nofollow" href="http://www.amazon.fr/gp/product/2268054594?ie=UTF8&amp;tag=centrostudila-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=1642&amp;creative=6746&amp;creativeASIN=2268054594" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-1555" title="sur-les-pas-des-troubadours" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/sur-les-pas-des-troubadours.jpg" alt="Sur les pas des troubadours en pays d'oc" width="240" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Sur les pas des troubadours en pays d&#39;oc</p></div>
<p style="text-align: justify;">La révolte de Pound contre le monde moderne est une attitude quasi générique, consubstantielle à sa génération. En effet, c&#8217;est cette lost generation nord-américaine qui abandonna sa patrie lorsque le puritanisme céda le pas au pragmatisme, dans un mouvement comparable à la révolte de Kafka contre la technique considérée comme inhumaine. Mais ce n&#8217;est pas la technique qui définit le désastre. <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/martin-heidegger">Heidegger</a></span> a consacré un essai entier à ce problème crucial et nous savons désormais combien les machines et leur développement peuvent être nocives et ceci seulement par le fait qu&#8217;il y a malignité chez ceux qui les manipulent. Le problème nous apparaît dès lors beaucoup plus profond. Il s&#8217;agit de l&#8217;homme lui-même et non des œuvres qu&#8217;il produit. Il s&#8217;agit de la cause, non de l&#8217;effet. Déjà les romanciers catholiques français de la fin du XIXème, tout comme le Russe <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/fedor-dostoevskij" target="_blank">Dostoevskij</a></span>, avaient souligné ce fait. C&#8217;est le manque de foi, la perte du sens religieux qui octroye à l&#8217;homme des pouvoirs terrestres illimités.</p>
<p style="text-align: justify;">Le problème n&#8217;est donc pas physique mais métaphysique. Pound n&#8217;est certes pas un poète catholique. C&#8217;est un homme soulevé par une <a title="Religiosité" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/religione">religiosité</a> profonde qui se situe dans une forme d&#8217;ésotérisme compris comme technique de la connaissance. Ce qui lui permet d&#8217;utiliser les mêmes sources et de chercher les mêmes fins que Bernanos ou Claudel. Il n&#8217;est donc pas difficile de rencontrer des points communs   -et d&#8217;impétueux déchaînements au départ d&#8217;une même exégèse-  entre Pound et l&#8217;auteur du <em>Journal d&#8217;un curé de campagne</em>, qui lança de terribles attaques contre notre monde actuel après la seconde guerre mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Le Mal, c&#8217;est l&#8217;usure</em></p>
<p style="text-align: justify;">En conséquence, nous pouvons affirmer que, de son premier à son dernier bilan, Pound sait où se trouve le mal. Il le définit par le terme usure, tout en se proclamant combattant contre tout système voué à l&#8217;utiliser sous les formes de l&#8217;exploitation, de l&#8217;oppression ou de la dénaturation de l&#8217;être humain et contre toute <em>Weltanschauung </em>ne se basant pas sur le spirituel. C&#8217;est là que les attaques de Pound contre l&#8217;usure, présentes dans les <em>Cantos</em>, trouvent leurs origines, ainsi que ses critiques d&#8217;un capitalisme exclusivement basé sur ce type d&#8217;exploitation et son désir de s&#8217;allier à une régime politique ressemblant à l&#8217;Empire défendu et illustré par Dante.</p>
<p style="text-align: justify;">Ses émissions de Radio-Rome dirigées contre Roosevelt durant les dernières années de la guerre sont, dans ce sens, à mettre en parallèle avec les meilleurs passages des <em>Cantos</em>. Pour avoir défendu une position similaire, pour s&#8217;être attaqué à l&#8217;usure comme procédé hétérodoxe dans le cadre de l&#8217;Eglise de son temps, Dante perdit sa patrie, fut condamné à mort et dut passer le reste de ses jours loin des siens. Ezra Pound subit le même sort. Lorsque les troupes nord-américaines submergèrent l&#8217;Italie, Pound fut arrêté, moisit plusieurs mois en prison et, pour avoir manifesté son désaccord avec un régime d&#8217;usure, un tribunal le fit interner dans un asile d&#8217;aliénés mentaux. Son anti-conformisme fut taxé d&#8217;aliénation mentale. Cette leçon de cynisme brutal, d&#8217;autres défenseurs d&#8217;un régime d&#8217;usure, je veux dire de l&#8217;autre face de l&#8217;usure, celle de l&#8217;exploitation de l&#8217;homme en masse, l&#8217;apprendront. Cette usure-là engendre les mêmes résultats, en plus spectaculaire peut-être puisque le goulag concentre davantage d&#8217;anti-conformistes déclarés tels et condamnés en conséquence.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;usure tue l&#8217;enfant dans les entrailles de sa mère&#8221; déclare un des vers de la célèbre finale du <em>Cantos XV</em>. Cet enfant pourrait bien être le XXIème siècle, celui que Pound prépara avec tant de passion, avec un soin quasi paternel. Ce siècle à venir est déjà menacé de tous les vices prévus par le poète, contrairement à sa volonté et à ses jugements empreints de sagesse.</p>
<p style="text-align: justify;">* * *</p>
<p style="text-align: justify;">Traduit de l&#8217;espagnol par Rogelio PETE, décembre 1985.<br />
Archives de SYNERGIES EUROPÉENNES &#8211; VOULOIR (Bruxelles) &#8211; Janvier 1986.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/espace-et-temps-chez-ezra-pound.html' addthis:title='Espace et temps chez Ezra Pound ' ><a href="http://www.centrostudilaruna.it//addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;username=xa-4d2b47597ad291fb" class="addthis_button_compact">Share</a><span class="addthis_separator">|</span><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.centrostudilaruna.it/espace-et-temps-chez-ezra-pound.html/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
			<coop:keyword><![CDATA[Francese]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Letteratura]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Letteratura inglese e nordamericana]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Bernanos]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Dante]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[espace]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Ezra Pound]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Heidegger]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Joyce]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Kafka]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Pound]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[temps]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Yeats]]></coop:keyword>
	</item>
		<item>
		<title>Un eroe sconfitto dai traduttori</title>
		<link>http://www.centrostudilaruna.it/augusta.html</link>
		<comments>http://www.centrostudilaruna.it/augusta.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Jan 2000 12:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Celti]]></category>
		<category><![CDATA[Fantastico]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologia, folklore e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni di libri e film di genere fantastico]]></category>
		<category><![CDATA[Augusta Gregory]]></category>
		<category><![CDATA[Cuchulain]]></category>
		<category><![CDATA[Cuchulainn]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Yeats]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://runa.netsons.org/augusta.html</guid>
		<description><![CDATA[Le gesta dell'eroe irlandese Cuchulain in un'infelice traduzione italiana del classico di Lady Augusta Gregory]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/augusta.html' addthis:title='Un eroe sconfitto dai traduttori '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/croce-celtica_thumbnail.jpg" width="48" height="48" alt="" title="Celti" /><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/drago48x48.JPG" width="48" height="48" alt="" title="Fantastico" /><br/><p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=10388&amp;a=915108&amp;g=0&amp;url=http://www.bol.it/libri/scheda/ea978884291138" target="_blank"><img class="alignright" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="http://www.centrostudilaruna.it/immagini/Cuchulain.jpg" border="0" alt="Lady Augusta Gregory, La saga di Cuchulain" width="80" height="130" align="right" /></a> Sinora poco era uscito in italiano su Cuchulain, forse l’eroe più importante della mitologia irlandese, o &#8220;Ercole celtico&#8221;, come è stato anche definito il &#8220;cane di Culain&#8221; (questo il significato del suo nome, che riprende un’immagine diffusa in diverse tradizioni presso le quali il cane viene associato alla virtù guerriera). Il testo di Lady Augusta costituisce una delle fonti principali per chi si avvicini all’epica antica irlandese, e avrebbe potuto essere un mezzo assai utile per sopperire alla lunga carenza di testi nella nostra lingua: la Gregory è stata con Yeats una delle principali interpreti, in campo culturale, dell’irredentismo e della rinascita gaelico-irlandese nei primi decenni di questo secolo che volge al termine; la riscoperta e la salvaguardia del mito, del folklore e delle leggende dell’Isola verde sono state in larga parte merito suo. Così, trattandosi di uno dei testi più noti e importanti sull’argomento, compilato con un lavoro certosino sulla base della comparazione e collazione di numerosi manoscritti gaelici medievali, si poteva sperare di vedere un ottimo risultato editoriale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.libriefilm.com/lepopea-di-cuchulainn/5041" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3951" style="margin: 10px;" title="cuchulainn" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/cuchulainn.jpg" alt="" width="200" height="275" /></a>Purtroppo chi abbia acquistato il libro, attratto dall’argomento e/o dall’autrice, sarà certo rimasto deluso. Il risultato editoriale è a dir poco scadente, poiché non solo sono stati lasciati in lingua gaelica senza alcuna spiegazione molti termini come <em>dun</em>, <em>rath</em>, <em>sidhe</em>, <em>ogham</em>, <em>slieve</em>,<em> geasa </em>etc. che risulteranno certo incomprensibili alla maggior parte dei lettori non specialisti, ma manca anche un’adeguata introduzione storica (il testo originale, in lingua inglese, è del 1902) con un tentativo di spiegazione del ricchissimo <a title="simbolismo" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/simboli">simbolismo</a> sotteso.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre sarebbe stata assai utile una cartina dell’Irlanda arcaica, dal momento che tutto il testo è ambientato continuamente in diversi luoghi storici dell’isola, indicati nei loro nomi arcaici (che ben pochi oggi conoscono, anche in Irlanda), come parimenti utile sarebbe stata una genealogia in grado di chiarire i complicatissimi rapporti di parentela dei personaggî o, meglio, un piccolo glossario. Ma tutte queste mancanze, di per sé sole, non sarebbero sufficienti a giustificare il mio giudizio così negativo dell’edizione italiana, se la traduzione non fosse letteralmente costellata di errori, refusi e imprecisioni di ogni tipo, e pressoché in ogni pagina. Tanto per esemplificare, dove la Gregory scrisse <em>&#8220;That is truly a drop before a downpour&#8221;</em>, (letteralmente, <em>&#8220;è veramente una goccia prima dell’acquazzone&#8221;</em>, e cioè &#8220;adesso arrivano i guai veri&#8221;), nell’edizione italiana il traduttore ha reso con il proverbio &#8220;piove davvero sul bagnato&#8221;, che ha un significato ben diverso. In altri passi, &#8220;<em>spear</em>&#8221; (lancia) viene tradotto come &#8220;spada&#8221;, il senso di alcune frasi viene rovesciato, persino ci sono errori di grammatica (&#8220;provincie&#8221; anziché &#8220;province&#8221;) e via dicendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Così, le gesta dell’eroe di cui Fedelm disse: &#8220;vedo un uomo di bassa statura compiere grandi gesta; ci sono molte ferite sulla sua pelle liscia, una luce che gli cinge il capo, e la vittoria ad adornargli la fronte&#8221; sono state ridotte a ben poca cosa, tra strafalcioni e grossolanità. Quando le scelte editoriali vengono dettate da intendimenti esclusivamente economici difficilmente si vedono prodotti di qualità; e questo caso non fa purtroppo eccezione. Eppure basterebbe poco (magari una fretta minore nel fare uscire i testi) per ottenere risultati migliori, a tutto beneficio della cultura, oltre che della stessa casa editrice…</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>* * *</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lady Augusta Gregory, <a rel="nofollow" href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=10388&amp;a=915108&amp;g=0&amp;url=http://www.bol.it/libri/scheda/ea978884291138"><em>La saga di Cuchulain</em></a>, ed. Nord, pp. 310, £30.000</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/augusta.html' addthis:title='Un eroe sconfitto dai traduttori ' ><a href="http://www.centrostudilaruna.it//addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;username=xa-4d2b47597ad291fb" class="addthis_button_compact">Share</a><span class="addthis_separator">|</span><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.centrostudilaruna.it/augusta.html/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
			<coop:keyword><![CDATA[Celti]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Fantastico]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Italiano]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Mitologia, folklore e letteratura]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Recensioni di libri e film di genere fantastico]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Augusta Gregory]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Cuchulain]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Cuchulainn]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Irlanda]]></coop:keyword>
		<coop:keyword><![CDATA[Yeats]]></coop:keyword>
	</item>
	</channel>
</rss>

