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	<title>Centro Studi La Runa &#187; solstizio d&#8217;estate</title>
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	<description>Archivio di storia, tradizione, letteratura, filosofia</description>
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		<title>Solstizio d&#8217;estate</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 15:23:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo Cattabiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I significati simbolici del solstizio d'estate nelle tradizioni religiose dei popoli dell'antichità. Brani dal Calendario]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/solstizio-destate.html' addthis:title='Solstizio d&#8217;estate '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/cattabiani.JPG" width="48" height="48" alt="" title="Alfredo Cattabiani" /><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/yggdrasil.thumbnail.jpg" width="48" height="48" alt="" title="Simboli e simbologia" /><br/><p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana;"><a href="http://www.libriefilm.com/calendario/619" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-4852" style="margin: 10px;" title="calendario" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/uploads/calendario-194x300.jpg" alt="" width="194" height="300" /></a>Al solstizio d&#8217;estate, quando il sole raggiunge la sua massima declinazione positiva (+23° 27&#8242;) rispetto all&#8217;equatore celeste, per poi riprendere il cammino inverso, comincia l&#8217;estate. L&#8217;evento era simboleggiato tradizionalmente dal matrimonio del Sole e della Luna: mezzogiorno del cosmo dove i due astri, uniti nelle nozze, spargono le loro energie nell&#8217;opulenza dei frutti tra il frinire delle solari cicale e il canto lunare dei grilli.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana;">Questo giorno, la cui data è variata secondo i calendari fra il 19 e il 25 di gugno, era considerato nelle tradizioni precristiane un tempo sacro, ancora oggi celebrato dalla <a title="religiosità" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/religione">religiosità</a> popolare con una festa che cade qualche giono dopo il solstizio, il 24 giugno, quando nel calendario liturgico della Chiesa latina si ricorda la Natività di san Giovanni Battista. E&#8217; una festa molto antica se già Agostino la ricorda nella Chiesa africana latina. Ma in Oriente veniva celebrata in altre date: il 7 gennaio tra i bizantini, la domenica prima di Natale in Siria e a Ravenna.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana;">La data del 24 giugno è collegata strettamente al Natale romano: quando si fissò per la Natività del Cristo l&#8217;ottavo giorno dalle calende di gennaio, ovvero il 25 dicembre, e conseguentemente l&#8217;Annunciazione nove mesi prima, fu facile ricavare, basandosi sui Vangeli, la data della nascita del Battista, che in realtà non si sarebbe dovuta festeggiare perché, come è noto, il <em>dies natalis</em> dei santi è quello della morte. Si è giustificata questa eccezione ispirandosi al Vangelo di Matteo, dove si narra che il Cristo si mise a parlare di Giovanni alle folle dicendo: &#8220;egli è colui del quale sta scritto: <em>Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero che preparerà la tua via davanti a te</em>. In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana;">Luca narra che Maria andò a visitare Elisabetta quando costei era al sesto mese di gravidanza, nei giorni successivi all&#8217;Annunziazione. Fu dunque facile fissare la solennità del Battista all&#8217;ottavo giorno dalle calende di luglio, sei mesi prima della nascita del Cristo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: Verdana;"><strong>San Giovanni &#8220;porta degli uomini&#8221;</strong></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana;">Nella <a title="religione" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/religione">religione</a> greca antica i due solstizi erano chiamati &#8220;porte&#8221;: &#8220;porta degli dei&#8221; l&#8217;invernale, &#8220;porta degli uomini&#8221; l&#8217;estivo. Nell&#8217;<a title="Odissea" href="http://www.libriefilm.com/odissea-2/4107"><em>Odissea</em></a> Omero descriveva il misterioso antro dell&#8217;isola di Itaca nel quale si aprivano due porte: &#8220;l&#8217;una rivolta a Borea, è la discesa degli uomini, l&#8217;altra, invece, che si rivolte a Noto è per gli dei e non la varcano gli uomini, ma è il cammino degli immortali&#8221;. Il poeta spiega che la porta degli uomini è rivolta a Borea, cioè a nord percheé al solstizio estivo il sole si trova a nord dell&#8217;equatore celeste; mentre quella degli dei e degli immortali è rivolta a Noto, ovvero a sud, perché l&#8217;astro al solstizio invernale si trova a sud dell&#8217;equatore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana;">I solstizi erano dunque <a title="simboli" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/simboli">simboli</a> del passaggio o del confine tra il mondo dello spazio-tempo e lo stato dell&#8217;aspazialità e dell&#8217;atemporalità. Per la prima porta solstiziale, quella estiva, si entrava nel mondo della genesi della manifestazione individuale, per l&#8217;altra invece, si accedeva agli stati sopraindividuali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana;">In realtà questo <a title="simbolismo" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/simboli">simbolismo</a> non era solo greco: &#8220;Si tratta di una conoscenza tradizionale&#8221; commenta <a title="René Guénon" href="http://www.centrostudilaruna.it/autore/rene-guenon/">Guénon</a> &#8220;che concerne una realtà di ordine iniziatico, e proprio in virtù del suo carattere tradizionale non ha né può avere alcuna origine cronologicamente assegnabile. Essa si trova dappertutto, al di fuori di ogni influenza greca, e in particolare nei testi vedici, che sono sicuramente di molto anteriori al pitagorismo; si tratta di un insegnamento tradizionale che si è trasmesso in modo continuo attraverso i secoli (&#8230;)&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana;">Nella tradizione romana il Custone delle porte, comprese le solstiziali, era il misterioso Ianus (Giano), signore dell&#8217;eternità. (&#8230;) Giano tiene un bastone, ovvero uno scettro, nella mano destra e una chiave nella sinistra. Il primo è un emblema del potere regale, la seconda di quello sacerdotale: insieme simboleggiano la funzione regale-sacerdotale del dio al quale <a title="Ovidio" href="http://www.libriefilm.com/category/autori/publio-ovidio-nasone">Ovidio</a> fa dire nei <em>Fasti</em>: &#8220;Io solo custodisco il vostro universo e il diritto di volgerlo sui cardini è tutto in mio potere&#8221;. Egli è dunque colui che ruota sulla sua terza facia nascosta e invisibile, l&#8217;asse del mondo, che rinvia al <a title="simbolismo" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/simboli">simbolismo</a> solstiziale. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana;">L&#8217;etimologia del suo nome rivela questa funzione: <em>Ianus</em> deriva dalla radice indoeuropea <em>*y-a</em>, da cui il sanscrito <em>yana</em> (via) e il latino <em>ianua</em> (porta). Egli è Colui che conduce da uno stato all&#8217;altro, e dunque anche l&#8217;Iniziatore. Per questo motivo gli <em>iani</em> avevano la funzione catartica di eliminare ogni impurità in chi vi passava. Nel cristianesimo Giano venne interpretato come l&#8217;immagine profetica del Cristo, Via e Signore dell&#8217;Eternità.</span></p>
<p style="text-align: justify;">* * *</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana;">Brani dal libro <a title="Calendario" href="http://www.libriefilm.com/calendario/619"><em>Calendario</em></a>, tratti dal sito </span><a title="Nocturna" href="http://nocturna.iobloggo.com/tag/cattabiani">Nocturna</a>.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/solstizio-destate.html' addthis:title='Solstizio d&#8217;estate ' ><a href="http://www.centrostudilaruna.it//addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;username=xa-4d2b47597ad291fb" class="addthis_button_compact">Share</a><span class="addthis_separator">|</span><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Solstizio d&#8217;estate. La spiritualità dell&#8217;estate</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jan 2000 22:20:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tradizione Solare</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le trasformazioni spirituali dell'uomo in Estate secondo gli insegnamenti di Rudolf Steiner]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/apsolstiziodestate.html' addthis:title='Solstizio d&#8217;estate. La spiritualità dell&#8217;estate '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/yggdrasil.thumbnail.jpg" width="48" height="48" alt="" title="Simboli e simbologia" /><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/tradizione-solare48x48.png" width="48" height="48" alt="" title="Tradizione solare" /><br/><p align="justify"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=882721433X"><img style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="http://www.centrostudilaruna.it/immagini/iritidelsolstizio.bmp" border="0" alt="Richard Heinberg, I riti del solstizio. Feste, rituali e cerimonie che celebrano i cicli della terra" width="95" height="154" align="right" /></a> Una coscienza fortemente individualizzata come quella dell’europeo moderno deve avvertire il bisogno di restaurare l’unione con i ritmi della natura. Il grande ciclo dell’anno, con la sua varietà di stagioni e i significati metafisici che si legano ai solstizi e agli equinozi, offre all’uomo moderno la possibilità di rinsaldare il vincolo tra lo spirito individuale e l’anima del mondo, tra il “soggettivo” e l’ “oggettivo”, traendo da tale rinnovata unione energie e conoscenze sottili.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">A tal fine, <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/rudolf-steiner" target="_blank">Rudolf Steiner</a></span> tenne negli anni immediatamente successivi alla grande guerra un ciclo di conferenze che pubblicate sotto il titolo de <em>L’esperienza dell’anno in quatto immaginazioni cosmiche</em> andarono a formare un prezioso trattatello alchemico. Per l’uomo europeo, comprendere il significato delle quattro feste fondamentali può voler dire restaurare i quattro cardini del tempo e attivare una forma di “rito” perfettamente aderente al presente ciclo storico. Compresa a fondo nei suoi ritmi, la natura ritorna ad essere una immensa <em>teophania</em>, fonte di esperienze sempre più profonde per chi sappia amarla e seguirla.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">L’estate è la stagione in cui lo spirito cosmico agisce maggiormente sulla sensibilità, inducendo una sorta di dormiveglia che ristora le forze. La vita all’aria aperta, l’abbraccio dei raggi solari, la gioia per la musica, lo stesso piacere sensibile lungi dall’essere aspetti di una vita profana acquistano pertanto un significato superiore. Ma in questo scenario – apparentemente bucolico – si insinua l’ombra dell’antico serpente.</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><em>§. Spirito di Natura.</em></p>
<p align="justify">
<p align="justify"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8804512393"><img style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="http://www.centrostudilaruna.it/immagini/calendario.bmp" border="0" alt="Alfredo Cattabiani, Calendario" width="95" height="148" align="left" /></a> Dalla primavera all’estate, le forze della natura diventano sempre più attive e attraggono l’uomo fuori di sé. La sensibilità animica tende ad aprirsi a tutto ciò che vive nel mondo esterno.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">È il momento di immergersi nella natura vivente, fiorendo insieme al fiore, germogliando con la pianta, fruttificando insieme all’albero (1). Immersi nella visione di ciò che cresce e fiorisce, della luce che si espande, della pianta che germoglia, la spiritualità della natura ci viene incontro.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Quando il calore del Sole comincia a cuocere i frutti sugli alberi e le lucertole se ne stanno immobili sui muri, allora la terra si dispone in un cosmico dormiveglia (2). La luce dell’ora meridiana avvolge le forme vegetali e animali, la stessa coscienza degli uomini in un’atmosfera sognante (3). I sogni che salgono dalla interiorità appaiono per un istante più concreti dei fatti materiali. Nella notte il sublime delle stelle incombe sulla terra e il vortice siderale risucchia la mente dell’uomo. Nella osservazione dei pianeti, nello studio delle costellazioni si rivela l’ordine cosmico che regge i destini di ogni cosa. È un sentimento arcano quello che rapisce gli uomini nelle notti calde d’estate, quando essi contemplano la maestà del firmamento.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Intanto, nell’atmosfera fluttuano e turbinano gli spiriti di natura, che sono il completamento eterico della natura sensibile. Gli esseri elementari volteggiano intorno alle forme vegetali, salgono e si portano più in alto assecondando le leggi di movimento dei pianeti, le leggi di sviluppo delle stelle fisse.</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><em>§. Rapporti alchemici.</em></p>
<p align="justify">
<p align="justify"><a rel="nofollow" href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libro.php?lid=7978&amp;pn=76"><img style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="http://www.centrostudilaruna.it/immagini/corsoannorespiro.bmp" border="0" alt="Rudolf Steiner, Il corso dell'anno come respiro della terra" width="80" height="110" align="right" /></a> Le piante crescendo portano in aria i Sali che hanno estratto dalla terra.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">L’aria, intanto, è sempre più permeata di calore. Nella chimica ermetica, il processo per cui l’aria diventa satura di calore è detto sulfurizzazione. Percependo con calma, quasi con compiacimento, il calore delle giornate estive, si percepisce l’elemento alchemico dello Zolfo. Il processo di sulfurizzazione può essere immaginato come un guizzare di folgori nell’aria. Nell’aria rovente, lo Zolfo guizza come folgore.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">In piena estate si forma nell’atmosfera una miscela alchemica di Sale, Mercurio, Zolfo.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Il corpo fisico-eterico si infiamma di un interiore fuoco sulfureo: una potente corrente caldo-luminosa percorre la spina dorsale, attraversa gli arti, sale dal sistema nervoso al cervello. Al solstizio d’estate si vedono le lucciole lampeggiare nella notte; allo stesso modo, l’uomo diventa visibile nel cosmo, lampeggiando di meravigliosa luce astrale. Nell’estate inoltrata, l’uomo è un lucente fantasma giallo-azzurrognolo, avvolto da una nube sulfurea che si eleva dal basso alla testa.</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><em>§. La seduzione ahrimanica.</em></p>
<p align="justify">
<p align="justify">Ma nella maestosa bellezza dell’aura una forza nemica si insinua. Le correnti sulfuree che salgono lungo la verticale della figura umana portano con sé come un’ombra le forze ahrimaniche che serpeggiano dalla terra e cercano di conquistare la coscienza dell’uomo mescolandosi alle calde correnti.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Tra gli uomini risplendenti di luce astrale queste forze si insinuano per irretirli, per attirarli nelle regioni del sogno, del sonno, dell’inconscio. Esse hanno l’obiettivo di fare degli uomini dei sognatori cosmici, non più coscienti di sé, in balia degli impulsi ottusi del corpo.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Ipnotizzati in tal modo, gli uomini si abbandonano alla vita delle sensazioni sfrenate. Allora perdono il senso della sazietà; la sessualità smette di essere una gioia e diventa una cieca necessità, l’indolenza incatena le forze di volontà e il pensiero diventa un semplice prodotto di trasformazione delle sostanze ingerite nello stomaco. L’inconscio e l’istinto prendono il sopravvento, e alla fine l’aura umana si oscura.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Dalla terra accaldata e quasi fumante d’estate si innalza l’immagine del grande drago ahrimanico, simile al serpente che fu ucciso da Apollo. Il drago prende corpo dai vapori, dalle correnti sulfuree giallo-azzurrognole che si effondono nell’atmosfera. Esso è il <a href="http://www.centrostudilaruna.it/simboli.html">simbolo</a> della forza che avvolge l’uomo nella ottusità materiale.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Quando declina l’estate questo drago-serpente tende a spargere terrore sulla terra. Gli uomini che cedono alla seduzione ahrimanica diventano fiacchi e vigliacchi, perché alla mollezza del corpo sempre segue la codardia. La paura di tante cose si impadronisce di loro e viene meno il coraggio.</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><em>§. L’Arma degli Dei.</em></p>
<p align="justify">
<p align="justify"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8804455217"><img style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="http://www.centrostudilaruna.it/immagini/filosofiadellaliberta.bmp" border="0" alt="Rudolf Steiner, La filosofia della libertà. Linee fondamentali di una moderna concezione del mondo" width="95" height="159" align="right" /></a> Ma quando, al culmine dell’estate, diventano visibili sullo specchio del cielo le tracce dei meteoriti una forza opposta comincia ad influire sulla coscienza degli uomini.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Il fenomeno delle stelle cadenti che brillano nelle notti d’agosto nasconde il segreto di una forza cosmica che agisce dall’alto verso il basso e va a combattere la seduzione di Ahrimane (4). All’immaginazione si prospetta così il grande quadro di una lotta cosmica: dalla terra, mescolati ai calori dell’estate, serpeggiano influssi che mirano a rendere l’uomo un ottuso animale. Dal cielo piovono grandiosi stormi meteoritici: in essi è contenuto il ferro cosmico, il <em>sideron</em>. Quando l’umanità era giovane, all’aurora dell’età dei metalli, il primo ferro fu estratto dalle meteoriti cadute fino a terra. Col ferro piovuto da spazi siderali si forgiavano le armi degli eroi. Ancora oggi, la visione delle stelle cadenti nelle notti fresche d’estate ci ricorda l’azione di un Ferro spirituale che dal cielo si riversa in aiuto degli uomini: è l’Arma degli Dei mandata sulla terra per combattere l’oscuro signore che vorrebbe avvolgere gli uomini luminosi tra le sue spire di drago.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Man mano che l’estate consuma se stessa il sangue umano viene sempre più irraggiato, pervaso di Ferro alchemico. Si forma così, per chi se ne avvede, una corazza spirituale che protegge dal drago; si forgia l’Arma degli Dei che combatte ogni paura, ogni vana agitazione.</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><em>§ Dio-Padre, Terra-Madre, Dio-Sole.</em></p>
<p align="justify">
<p align="justify">Guardando in alto, nel cielo d’estate, sorge il presentimento della divinità del cielo. La grande divinità patriarcale del cielo luminoso, colui che gli antichi chiamavano Zeus, Deus-Pater, vive nella luce e nel calore del giorno. Si manifesta in ogni fenomeno celeste: nel tuono, nella folgore, nella pioggia scrosciante che rinfresca la stagione. Il suo sguardo maestoso richiama gli uomini ai doveri particolari relativi alla loro condizione, alla missione di vita che marchia ogni esistenza.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Tutto sale in estate verso il cielo: l’acqua che evapora, gli spiriti di natura; gli stessi aneliti degli uomini salgono al cielo come l’anima del defunto che si libera dal rogo. La terra nella sua parte estiva si apre come un fiore agli spazi siderali.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Contemplando il cielo ardente dell’estate e la meravigliosa armonia delle stelle si conferma nelle menti la percezione di quella grande intelligenza cosmica che ordina le leggi di natura e manifesta il suo potere creativo nelle miriadi di forme vegetali, animali che germinano sulla terra, crescono, si ramificano.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Mentre il nostro sguardo si perde nella immensità luminosa del cielo, i nostri piedi calcano la solida terra. Dalla terra salgono le forze di volontà: il primo atto di volontà dell’uomo è quello di alzarsi in piedi e camminare sulla superficie della terra. Con i primi incerti passi il bambino compie la sua prima impresa, mentre i genitori gli dicono: “forza!”.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">La terra è scaturigine di forze di volontà. Camminare sulla terra fa sì che l’uomo assimili energie dalle profondità, per questo il primo esercizio dell’addestramento militare è il marciare. Dalle profondità della terra si innalzano correnti che corroborano le energie dell’uomo: le esplosioni vulcaniche sono il <a href="http://www.centrostudilaruna.it/simboli.html">simbolo</a> di queste correnti di volontà che dalla Madre Terra salgono agli uomini.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Se volgiamo il nostro sguardo meditativo verso il basso, anche qui ci appare un nume divino: è la divinità terrena, la dea madre di ogni esistenza – Demeter, dicevano gli antichi (5). È la divinità buona che consolida la materia sulla quale l’uomo nasce, cammina, agisce e alla fine depone il suo corpo. Quando il grano biondeggia nei campi, anche gli uomini moderni possono ricordarsi della feconda madre di ogni esistenza.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Nel cuore della terra con un lungo lavorio si formano i cristalli: essi si dispongono secondo linee, piani, angoli nel regno compatto delle profondità. Una forza profonda instancabile procede alla formazione dei cristalli; è la stessa forza che nell’uomo si manifesta come volontà. È la stessa forza che condensa le ossa umane, dure come la materia cristallina, indispensabili per l’attuazione della volontà: fin quando non si spezzano le ossa l’uomo può spingere in avanti il suo braccio e il suo passo.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">La figura umana eretta si staglia tra le due grandi divinità manifeste nel cielo e nella terra. Immergendo il suo sguardo nella luce celeste, l’uomo è spinto a regolare tutti i suoi sentimenti, tutti i suoi impulsi secondo un retto pensiero, in armonia con la grande intelligenza che regge il cosmo. Camminando sulla materia terrestre, l’uomo è spinto ad agire, a costruire, a combattere, a mettere a frutto quelle energie che la terra-madre gli dona fin dalla nascita.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">In piena estate, allo sguardo meditante dell’uomo, la natura riflette i volti della grande triade divina: il dio-padre del cielo, la grande dea-madre della terra, e al centro come un giovane figlio dell’uno e dell’altra la bionda divinità che si irraggia dal disco del Sole.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">In alto, nella luce e nel calore la divinità paterna creatrice di vita.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Nelle profondità, l’essenza divina della Madre Terra che ci avvolge con il suo profumo, che si trasmette a noi attraverso il respiro.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Nel centro del mondo diurno, lo splendore celeste del Sole, che bagna di luce i nostri corpi, che avvolge la nostra aura, rende scintillante il nostro stesso scheletro.</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><em>§. L’argento si tramuta in oro.</em></p>
<p align="justify">
<p align="justify">Nella natura d’estate avviene anche un processo alchemico – simile a quello che avviene nel corpo umano: l’Argento alchemico che si forma nelle profondità della terra tende a salire verso l’alto sull’onda del calore che si sprigiona nell’atmosfera.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Questo Argento alchemico ascendendo verso il cielo si intesse nella luce e diventa Oro. Si coltivi questa immagine nell’interiorità dell’anima: l’Argento che si forma nelle profondità della terra nel pieno della calda estate sale verso il cielo e lì in alto si tramuta in Oro cosmico.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Gli uomini che sulla terra agiscono con forza nel portare avanti i loro compiti individuali, la loro missione di vita, si inseriscono in questa corrente che dalla terra sale verso il cielo, e ne traggono rinnovata energia.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">L’atmosfera dell’estate è segnata da una possente musicalità. La terra si apre all’universo e nelle notti calde il firmamento si dispiega in tutta la sua bellezza, per questo motivo l’orecchio spirituale si fa più sensibile alla “musica delle sfere”, ai rapporti armonici che vibrano nell’immensità.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">La musica terrena, l’arte musicale degli uomini, è un riflesso di questa sublime armonia; godendo della musica, della melodia gli uomini traggono una gioia motivata dal fatto che l’armonia musicale favorisce l’unione tra l’anima individuale e il cosmo.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">1.	cfr gli esercizi sulla vita che fiorisce, sul seme e sull’albero, sulla percezione dei suoni descritti in <a href="http://www.centrostudilaruna.it/esercizidiformazionerudolfsteiner.html"><em>Esercizi di formazione</em></a> del 5.IV.2005.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">2. i Greci parlavano di ora “panica”, riferendosi a quella atmosfera di sospensione che accompagna l’ora meridiana, nella quale essi avvertivano la manifestazione del dio Pan.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">3.	si pensi al titolo e ai contenuti di una celebre commedia di <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/william-shakespeare" target="_blank">Shakespeare</a></span>, <em>Sogno di una notte di mezza estate</em>.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">4. Ahrimane, il dio della oscura materia, l’avversario di Ahura Mazda nella tradizione aryo-iranica, viene rievocato dall’occultismo tedesco d’inizio <a href="http://www.centrostudilaruna.it/storiacontemporanea.html">Novecento</a> come <a href="http://www.centrostudilaruna.it/simboli.html">simbolo</a> della forza che tende ad “animalizzare” gli uomini e a rinchiuderne pensieri e desideri nel ristretto circolo della materia. Parzialmente esso corrisponde alla figura di Mefistofele, la figura descritta da <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/johann-wolfgang-goethe" target="_blank">Goethe</a></span> nell’atto di proporre a Faust il famoso patto.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">5.	si consideri anche la percezione della divinità della Terra presso gli antichi popoli germanici.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/apsolstiziodestate.html' addthis:title='Solstizio d&#8217;estate. La spiritualità dell&#8217;estate ' ><a href="http://www.centrostudilaruna.it//addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;username=xa-4d2b47597ad291fb" class="addthis_button_compact">Share</a><span class="addthis_separator">|</span><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Che cos&#8217;è il Natale?</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jan 2000 16:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julius Evola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il significato simbolico del Natale e del solstizio d'inverno in uno scritto di J. Evola del 1972]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/evolanatale.html' addthis:title='Che cos&#8217;è il Natale? '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/evola48x48.JPG" width="48" height="48" alt="" title="Julius Evola" /><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/yggdrasil.thumbnail.jpg" width="48" height="48" alt="" title="Simboli e simbologia" /><br/><p align="justify">Vi sono riti e feste, sussistenti ormai solo per consuetudine nel mondo moderno, che si possono paragonare a quei grandi massi che il movimento delle morene di antichi ghiacciai ha trasportato dalla vastità del mondo delle vette giù, fin verso le pianure.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Tali sono, ad esempio, le ricorrenze che come Natale ed anno nuovo rivestono oggi prevalentemente il carattere di una festa familiare borghese, mentre esse sono ritrovabili già nella preistoria e in molti popoli con un ben diverso sfondo, compenetrate da un significato cosmico e universale. Di solito, passa inosservato il fatto che la data del Natale non è convenzionale e dovuto solo ad una particolare tradizione <a href="http://www.centrostudilaruna.it/religione.html">religiosa</a>, ma è determinata da una situazione astronomica precisa: è la data del solstizio d’inverno.</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><a href="http://www.libriefilm.com/storia-del-natale/1250" target="_blank"><img class="alignright" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="http://www.centrostudilaruna.it/immagini/storiadelnatale.bmp" border="0" alt="Manlio Triggiani, Storia del Natale. Culti, miti e tradizioni di una festa millenaria" width="204" height="290" align="right" /></a> E proprio il significato che nelle origini ebbe questo solstizio andò a definire, attraverso un adeguato <a href="http://www.centrostudilaruna.it/simboli.html">simbolismo</a>, la festa corrispondente. Si tratta, tuttavia, di un significato che ebbe forte rilievo soprattutto in quei progenitori delle razze <a href="http://www.centrostudilaruna.it/indoeuropei.html">indoeuropee</a>, la cui patria originaria si trovava nelle regioni settentrionali e nei quali, in ogni caso, non si era cancellato il ricordo delle ultime fasi del periodo glaciale. In una natura minacciata del gelo eterno l’esperienza del corso della luce del sole nell’anno doveva avere un’importanza particolare, e proprio il punto del solstizio d’inverno rivestiva un significato drammatico che lo distinguerà da tutti gli altri punti del corso annuale del sole. Infatti, nel solstizio d’inverno, il sole, essendo giunto nel suo punto più basso dell’eclittica, la luce sembra spegnersi, abbandonare le terre, scendere nell’abisso, mentre ecco che invece essa di nuovo si riprende, si rialza e risplende, quasi come in una rinascita. Un tale punto valse, perciò, nei primordi, come quello della nascita o della rinascita di una divinità solare.</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><a rel="nofollow" href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=10388&amp;a=915108&amp;g=0&amp;url=http://www.bol.it/libri/scheda/ea978882721406" target="_blank"><img class="alignleft" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="http://www.centrostudilaruna.it/immagini/orienteoccidente.bmp" border="0" alt="Oriente e Occidente" width="95" height="136" align="right" /></a> Nel <a href="http://www.centrostudilaruna.it/simboli.html">simbolismo</a> primordiale il segno del sole come “Vita”, “Luce delle Terre”, è anche il segno dell’Uomo. E come nel suo corso annuale il sole muore e rinasce, così anche l’Uomo ha il suo “anno”, muore e risorge. Questo stesso significato fu suggerito, nelle origini, dal solstizio d’inverno, a conferirgli il carattere di un “mistero”. In esso la forza solare discende nella “Terra”, nelle “Acque”, nel “Monte” (ciò in cui, nel punto più basso del suo corso, il sole sembra immergersi), per ritrovare nuova vita. Nel suo rialzarsi, il suo segno si confonde con quello de “l’Albero” che sorge (“l’Albero della Vita” la cui radice è nell’abisso), sia “dell’Uomo cosmico” con le “braccia alzate”, <a href="http://www.centrostudilaruna.it/simboli.html">simbolo</a> di resurrezione. Con ciò prende anche inizio un nuovo ciclo, “l’anno nuovo”, la “nuova luce”. Per questo, la data in questione sembra aver coinciso anche con quella dell’inizio dell’anno nuovo (del capodanno). È da notare che anche <a href="http://www.centrostudilaruna.it/storiaantica.html">Roma antica</a> conobbe un “natale solare”: proprio nella stessa data, ripresa successivamente dal cristianesimo, del 24-25 dicembre essa celebrò il <em>Natalis Invicti</em>, o <em>Natalis Solis Invicti</em> (natale del Sole invincibile).</p>
<p align="justify">
<p align="justify">In ciò si fece valere l’influenza dell’antica tradizione iranica, da tramite avendo fatto il mithracismo, la <a href="http://www.centrostudilaruna.it/religione.html">religione</a> cara ai legionari romani, che per un certo periodo si disputò col cristianesimo il dominio spirituale dell’Occidente. E qui si hanno interessanti implicazioni, estendendosi fino ad una concezione mistica della vittoria e dell’<em>imperium</em>.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Come invincibile vale il sole, per il suo ricorrente trionfare sulle tenebre. E tale invincibilità, nell’antico Iran, fu trasferita ad una forza dall’alto, al cosiddetto “<em>hvareno</em>”. Proprio al sole e ad altre entità celesti, questo “<em>hvareno</em>” scenderebbe sui sovrani e sui capi, rendendoli parimenti invincibili e facendo si che i loro soggetti in essi vedessero uomini che erano più che semplici mortali. Ed anche questa particolare concezione prese piede nella Roma imperiale, tanto che sulle sue monete, spesso ci si riferisce al “sole invincibile”, e che gli attributi della forza mistica di vittoria sopra accennata si confusero non di rado con quelli dell’Imperatore.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Tornando al “natale solare” delle origini, si potrebbero rilevare particolari corrispondenze in ciò che ne è sopravvissuto come vestigia, nelle consuetudini della festa moderna. Fra l’altro un’eco offuscata è lo stesso uso popolare di accendere sul tradizionale albero delle luci nella notte di Natale. L’albero, come abbiamo visto, valeva infatti come un <a href="http://www.centrostudilaruna.it/simboli.html">simbolo</a> della resurrezione della Luce, di là della minaccia delle notte. Anche i doni che il Natale porta ai bambini costituiscono un’eco remota, un residuo morenico: l’idea primordiale era il dono di luce e di vita che il Sole nuovo, Il “Figlio”, dà agli uomini. Dono da intendersi sia in senso materiale che in senso spirituale.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">[…]</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Avendo ricordato tutto ciò, sarà bene rilevare che batterebbe una strada sbagliata chi volesse veder qui una interpretazione degradante tale da trascurare il significato <a href="http://www.centrostudilaruna.it/religione.html">religioso</a> e spirituale che ha il Natale da noi conosciuto, riportando all’eredità di una <a href="http://www.centrostudilaruna.it/religione.html">religione</a> naturalistica e per ciò primitiva e superstiziosa.  […] Una “<a href="http://www.centrostudilaruna.it/religione.html">religione</a> naturalistica” vera e propria non è mai esistita se non nella incomprensione e nella fantasia di una certa scuola di <a href="http://www.centrostudilaruna.it/religione.html">storia delle religioni</a> […] oppure è esistita in qualche tribù di selvaggi fra i più primitivi. L’uomo delle origini di una certa levatura non adorò mai i fenomeni e le forze della natura semplicemente come tali, egli li adorò solo in quanto e per quel tanto che essi valevano per lui come delle manifestazioni del sacro, del divino in genere. […] la natura per lui non era mai “naturale”. […] Essa presentava per lui i caratteri di un “<a href="http://www.centrostudilaruna.it/simboli.html">simbolo</a> sensibile del sovrasensibile”. […] Un mondo di una primordiale grandezza, non chiuso in una particolare credenza, che doveva offuscarsi quando quel che vi corrispose assunse un carattere puramente soggettivo e privato, sussistendo soltanto sotto le specie di feste convenute del calendario borghese che valgono soprattutto perché si t ratta di giorni in cui si è dispensati dal lavorare e che al massimo offrono occasioni di socievolezza e di divertimento nella “civiltà dei consumi”.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">* * *</p>
<p align="justify">
<p align="justify"><em>Brani tratti dall’articolo </em>Natale solare ed Anno nuovo<em> apparso sul quotidiano </em>Roma<em> del 5 gennaio 1972.</em></p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/evolanatale.html' addthis:title='Che cos&#8217;è il Natale? ' ><a href="http://www.centrostudilaruna.it//addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;username=xa-4d2b47597ad291fb" class="addthis_button_compact">Share</a><span class="addthis_separator">|</span><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a></div>]]></content:encoded>
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