Poiché le formule stilistiche rischiavano ormai di essere troppo trasparenti Guido Guinizelli riformò la poesia d’amore nella dottrina e nel gergo
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La poesia dei Fedeli d’Amore si deve incorniciare in quel fervore di tentate rivoluzioni religiose, di aspettazioni apocalittiche, di ricerca della Chiesa ideale, che nei secoli XIII e XIV pervade tanto l’interno quanto l’esterno dell’ortodossia
E’ perfettamente naturale che in un’opera filosofica e razionalista come il Convivio il gergo erotico-filosofico fosse chiarito e rivelato, a differenza che nelle altre opere dantesche
Le famose osservazioni di Luigi Valli sul significato nascosto nell’opera di Cecco d’Ascoli e dei Fedeli d’Amore
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