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	<title>Centro Studi La Runa &#187; providence</title>
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	<description>Archivio di storia, tradizione, letteratura, filosofia</description>
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		<title>Gli dei mostruosi venuti dallo spazio. Letture e riflessioni sull&#8217;opera di H.P. Lovecraft</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 08:11:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Lamendola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli sul fantastico in generale]]></category>
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		<description><![CDATA[Riflessioni sulla vita, l'opera e il successo postumo di Howard Phillips Lovecraft (1890-1937)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/gli-dei-mostruosi-venuti-dallo-spazio.html' addthis:title='Gli dei mostruosi venuti dallo spazio. Letture e riflessioni sull&#8217;opera di H.P. Lovecraft '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/drago48x48.JPG" width="48" height="48" alt="" title="Fantastico" /><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/letteratura48x48.png" width="48" height="48" alt="" title="Letteratura" /><br/><div id="attachment_2208" class="wp-caption alignleft" style="width: 236px"><img class="size-medium wp-image-2208" title="lovecraft" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/lovecraft.jpg" alt="HPL (Providence, 20 agosto 1890 – 15 marzo 1937)" width="226" height="226" /><p class="wp-caption-text">HPL (Providence, 20 agosto 1890 – 15 marzo 1937)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Esistenza strana, crepuscolare, anzi notturna quella dello scrittore Howard Phillips <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span>, nato a Providence, nel Rohode Island, nel 1890 e morto presso il Jane Brown Memorial Hospital della sua città natale nel marzo del 1937, per un tumore all&#8217;intestino in fase avanzata, pochi giorni dopo il ricovero d&#8217;urgenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Due genitori non precisamente equilibrati, visto che il padre, Winfield Scott (rappresentante di commercio), dopo una serie di gravi disturbi psichici, viene definitivamente interdetto e ricoverato in manicomio quando il bimbo ha soli tre anni (morirà poi nel 1898, senza mai più riacquistare la ragione); e che la madre, Sarah Susan Phillips, lo soffoca con le sue cure ansiose ed eccessive.</p>
<p style="text-align: justify;">Trasferitosi nella casa dei nonni, il bambino vi frequenta la ricca biblioteca e si forma, da autodidatta, una profonda ed eclettica cultura che spazia dalla letteratura e dalla filosofia alle scienze, specialmente chimica ed astronomia, tanto da allestire un proprio laboratorio chimico e da redigere dei bollettini scientifici, nel tempo stesso in cui si cimenta con i primi racconti e con le prime composizioni poetiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora più infelice di Leopardi, forse anche a causa dello studio matto e disperatissimo comincia a soffrire di esaurimenti nervosi dall&#8217;età di soli dieci anni; a quindici anni batte la testa in seguito a una caduta e, da quel momento, comincia a soffrire di terribili mal di testa, che lo perseguiteranno tutta la vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Come aspirante scrittore, il suo modello è (come per l&#8217;altro grande scrittore americano dell&#8217;inquietudine, Ambrose Bierce) il Settecento inglese: di quel periodo sono gli autori preferiti che, sotto la guida del nonno, &#8220;scopre&#8221; nella biblioteca di casa Phillips; e da essi acquisirà quel caratteristico stile arcaicizzante (più marcato nell&#8217;epistolario, ma rintracciabile anche nei racconti e nei romanzi della maturità) sul quale egli stesso, talvolta, scherzava (possediamo, ad esempio, un ironico autoritratto che lo raffigura immerso nelle carte, in costume settecentesco e con tanto di parrucca incipriata).</p>
<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;età di sedici anni collabora regolarmente con importanti riviste di astronomia, facendosi notare per la sua preparazione e per la sua acutezza di studioso (sostiene, ad esempio, l&#8217;esistenza del pianeta Plutone, intuito da alcuni astronomi e in particolare da Percival Lowell, ma non osservato direttamente fino al 1930); scrive anche un manuale di chimica inorganica, che andrà perduto; e sembra collocarsi sul versante rigidamente empirista e positivista della ricerca scientifica, prendendo più volte a bersaglio la &#8220;ciarlataneria&#8221; delle previsioni astrologiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai diciotto anni cessa di frequentare il liceo, più che mai imprigionato dalla madre (per influsso della quale brucia tutti i suoi racconti giovanili) sotto una campana di vetro. In compenso, incomincia a effettuare gite ed escursioni in luoghi remoti e isolati della Nuova Inghilterra, alla ricerca di antichi insediamenti e di &#8220;tracce&#8221; di perdute, misteriose civiltà che faranno da sfondo a molte sue opere successive.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8834708652" target="_blank"><img class="alignright" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="../immagini/necronomicon1.bmp" border="0" alt="Il Necronomicon. Storia di un libro che non c'è. Vol. I" width="95" height="147" /></a>La sua formazione culturale, pertanto, risente di un duplice e contrastante influsso: quello scientista e materialista, che lo porta a concepire l&#8217;idea di un universo meccanicistico, dominato da leggi matematiche e totalmente chiuso all&#8217;idea del trascendente; e una vena sognatrice, fantastica, &#8220;romantica&#8221;, che lo spinge a scrivere versi (per qualche anno riterrà quella la sua vera vocazione di scrittore) e a vivere di sogni e fantasie circa un mondo lontano nel tempo (a cominciare dall&#8217;amato Settecento inglese) e nello spazio (immaginando una realtà di universi paralleli che talvolta entrano casualmente in contatto con il nostro, e popolati da un vero e proprio Pantheon di divinità mostruose e minacciose, sempre pronte ad invadere la nostra dimensione.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste divinità, anzi, avevano dominato la Terra in tempi immemorabili (<em>in illo tempore</em>, direbbe lo storico delle religioni <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/mircea-eliade/">Mircea Eliade</a></span>, ossia in un tempo mitico, preistorico nel senso di anteriore alla storia a noi nota) ed ora sono sul punto di ritornarvi, evocati mediante sacrileghi riti da una parte dell&#8217;umanità, quella formata dai discendenti di innominabili incroci che avvennero fra umani ed extraterrestri.</p>
<p style="text-align: justify;">E qui il pensiero non può non tornare a quel misterioso e inquietante passo dell&#8217;<em>Antico Testamento</em> (<em>Genesi</em>, VI, 1-4): &#8220;Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla Terra e nacquero loro figli, i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero… C&#8217;erano i giganti sulla terra a quel tempo &#8211; e anche dopo &#8211; quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell&#8217;<a title="antichità" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/storia/storia-antica">antichità</a>, uomini famosi.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1913 viene notato dal direttore di una rivista amatoriale di narrativa ed entra così nel circuito letterario, anche se ci vorranno ancora dieci anni perché incominci veramente a &#8220;sfondare&#8221;. Nel 1923, infatti, pubblica il racconto <em>Dagon </em>sul mensile dell&#8217;orrido <em>Weird Tales</em>, che poco dopo gli offrirà addirittura la direzione; ma <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> rifiuterà, non volendo trasferirsi a Chicago, ove ha sede la rivista. Molti suoi racconti vengono pubblicati a nome di facoltosi e ambiziosi dilettanti (tra i quali il famoso prestigiatore e illusionista Harry Houdini): infatti dal 1911, a causa di un tracollo finanziario, la famiglia di <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> è ridotta in povertà, e lo scrittore non uscirà mai più dalle strettezze economiche. Scrivere racconti che altri firmeranno è un modo di sopravvivere; questo, però, dopo la sua morte darà luogo a una grave difficoltà filologica: quella di identificare i racconti da lui interamente scritti, ma non firmati; quelli scritti a quattro mani con altri autori; quelli, infine, ai quali egli ha fornito lo spunto, la trama, alcuni elementi narrativi; e di separarli da un gran numero di racconti spuri che, come è accaduto anche ad autori altrettanto schivi ma assai più grandi di lui (si pensi a Virgilio, ad esempio, e alla questione dell&#8217;<em>Appendix vergiliana</em>) subito incominciarono a girare con la sua firma, ma che in realtà nulla hanno a che fare con il &#8220;solitario di Providence&#8221;).</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto, <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> fa il suo primo e unico tentativo di crearsi un&#8217;esistenza indipendente. Mortagli la madre nel 1921, era rimasto a vivere con le zie materne. Nel corso di una riunione di scrittori, aveva conosciuto una giovane ebrea di origine russa, vedova e di sette anni più grande di lui; e, nel 1924, l&#8217;aveva spostata, trasferendosi nell&#8217;appartamento di lei a New York, nel quartiere di Brooklyn. Tentativo piuttosto goffo e di breve durata, reso ancor più difficile dal trasferimento nella megalopoli caotica e tentacolare (che tanto colpirà il Garcìa Lorca di <em>Poeta en Nueva York</em>) e dal distacco dalla sua amatissima Providence e dal &#8220;profumo&#8221; arcaico del New England.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8834709896" target="_blank"><img class="alignleft" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="../immagini/necronomicon2.bmp" border="0" alt="Il Necronomicon. Storia di un libro che non c'è. Vol. I" width="95" height="147" /></a>In capo a due anni, <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> lascia New York e la moglie e se ne torna a Providence, trasferendosi in un piccolo appartamento ove vivrà ritiratissimo &#8211; uscendo, pare, quasi solo nelle ore notturne &#8211; e accudito dalla zia Lilian che, per amor suo, si è trasferita al piano di sopra. Tormentato da angosce, nevrosi, insicurezze patologiche, vive più che mai una vita da dostoevskiano sottosuolo, creatura allucinata e lunare, immerso in un clima da incubo da lui stesso evocato nei suoi terrificanti racconti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1927 ha già scritto due romanzi brevi, che però non verranno pubblicati se non dopo la sua morte: <em>La ricerca dello sconosciuto Kadath</em> e <em>Il caso di Cxharles Dexter Ward</em>, cui seguirà, nel 1930, <em>Colui che sussurrava nelle tenebre</em> e, nel 1931, <em>Le montagne della follia</em> (che viene rifiutato dal nuovo direttore di <em>Weird Tales</em>, Farnsworth Wright), e via via una serie di racconti in cui sviluppa il cosiddetto &#8220;ciclo di Chtulhu&#8221;, ossia la saga degli dèi mostruosi cacciati nello spazio, e che dallo spazio cercano di tornare sulla Terra, restaurando fra gli umani la loro abominevole religione, fatta anche, inutile dirlo, di sacrifici umani e di magia nera.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua vita, intanto, è sempre più solitaria e infelice. Dopo la morte della zia Lilian, nel 1932, non gli resta che la zia Annie; cerca, in compenso, di coltivare le relazioni umane attraverso un ricchissimo epistolario, in cui spende le sue magre risorse economiche. Si concede pure qualche viaggio (mai in Europa, però, anzi mai fuori del Nord America), tra l&#8217;altro alla vecchia città francese di Québec, nel Canada, da cui tornerà con una relazione di quasi 150 pagine; e, più tardi, in Florida, ove soggiorna per circa due mesi, ospite di un amico.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1933 si trasferisce, con la zia Annie, in un mini-appartamento da cui non si muoverà più; come scrittore si sente inaridito, non scrive quasi più nulla, prostrato anche dai giudizi negativi e dalle incomprensioni che accentuano la sua morbosa insicurezza e che lo fanno dubitare di sé.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1935 un suo nuovo romanzo breve, <em>L&#8217;ombra venuta dal tempo</em>, è ancora rifiutato dal direttore di <em>Weird Tales</em>; l&#8217;amico e corrispondente Robert Erwin Howard (autore, fra l&#8217;altro, del ciclo di &#8220;Conan il barbaro&#8221;) si suicida nel 1936, in un momento di scoraggiamento: <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> è sempre più solo e sempre più allucinato. Simile al protagonista di uno dei suoi migliori racconti, <em>I sogni nella casa stregata</em>, vive da tempo in una realtà altra, popolata di immagini oniriche estremamente vivide, come se fosse scivolato in un&#8217;altra dimensione popolata di oscure presenze, di malefici incantesimi, di innominabili entità, di ciclopiche architetture dalle geometrie non euclidee, di infausti presentimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Vive nell&#8217;incubo del ritorno imminente degli dèi mostruosi provenienti dallo spazio, interpretando &#8211; forse &#8211; come altrettanti, sinistri indizi una serie di coincidenze, di oscuri fatti di cronaca, di inspiegabili fenomeni fisici che proprio in quegli anni un oscuro studioso dell&#8217;insolito suo connazionale, Charles Fort, raccoglie pazientemente in migliaia e migliaia di schede corredate da articoli di giornale, ipotizzando che noi viviamo come trote in un vasca da cui, di tanto in tanto, esseri giganteschi e spaventosi prelevano qualche campione per i loro incomprensibili scopi.</p>
<p style="text-align: justify;">La morte lo coglie, dopo una malattia fulminante, il 15 marzo 1937, mentre il mondo si avvia verso l&#8217;apocalisse della seconda guerra mondiale e dell&#8217;olocausto nucleare.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=9788878991927" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-2209" style="margin: 10px;" title="orrori-di-yuggoth" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/orrori-di-yuggoth.jpg" alt="" width="200" height="296" /></a>Dopo la morte di <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> vi è stata, graduale ma sicura, una vera e propria <em>renaissance </em>della sua opera, sino a giungere, negli ultimi anni, a forme di vero e proprio &#8220;culto&#8221; da parte di un pubblico sempre più attratto dalle tematiche dell&#8217;inquietudine e del terrore.</p>
<p style="text-align: justify;">Lovecraf, in verità, non è uno scrittore del terrore nel senso tradizionale della parola: è uno scrittore originalissimo, che ha praticamente creato un nuovo genere letterario: il &#8220;gotico <a title="fantastico" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/fantastico">fantastico</a>&#8220;, utilizzando la fantascienza, la <em>fantasy</em> e il gotico vero e proprio. La sua vasta opera, che utilizza le vaste conoscenze scientifiche dell&#8217;autore non solo in fatto di astronomia e scienze naturali, ma anche di mitologia, letteratura, <a title="storia antica" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/storia/storia-antica">storia delle civiltà antiche</a>, forma un <em>corpus</em> unitario in cui ricorrono temi e situazioni correlati e, spesso, personaggi e perfino libri &#8220;maledetti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra questi ultimi, il più celebre è senza dubbio il <em><span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.centrostudilaruna.it/necronomicon-libro-maledetto.html">Necronomicon</a></span></em>, un misterioso grimorio (o libro di evocazioni demoniache), scritto nel VII secolo da un poeta arabo pazzo dello Yemen, Abdul Alhazred, e tradotto più tardi in Europa, ma del quale esisterebbero pochissime copie gelosamente custodite; una delle quali presso la Biblioteca dell&#8217;Università Miskatonic Arkham, l&#8217;una e l&#8217;altra &#8211; la città e l&#8217;ateneo: come il libro, del resto &#8211; create dalla fervida fantasia dell&#8217;autore.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di uno dei più celebri <em>pseudobiblia </em>di tutti i tempi, come è provato dalle innumerevoli richieste che biblioteche e librerie si son viste arrivare, negli ultimi decenni, da parte di cultori di occultismo e lettori di <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span>, convinti della sua reale esistenza. Lo stesso scrittore di Providence, in una lettera a un amico, aveva ammesso di esserselo completamente inventato, così come tutti gli altri elementi del &#8220;ciclo di Ctulhu&#8221; (che prende il nome da una delle orripilanti divinità del Pantheon blasfemo e gorgogliante; accanto a Yog-Sothot, Shub-Nigurrat, Nyarlathotep e numerose altre). Egli, infatti, affermava di credere in un rigoroso materialismo e in una sorta di determinismo a base scientifica, e di essersi dedicato all&#8217;evocazione dell&#8217;orrore soprannaturale solo per evasione: ma evasione da cosa, visto che non faceva che dare corpo e consistenza ai fantasmi che lo perseguitavano nella sua vita interiore fin da bambino?</p>
<p style="text-align: justify;">Casomai, si direbbe, per truffarsi in quegli orrori e raddoppiare, masochisticamente, le sue sofferenze e le sue angosce esistenziali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma è proprio vero che il <em><span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.centrostudilaruna.it/necronomicon-libro-maledetto.html">Necronomicon</a></span></em> è frutto dell&#8217;inventiva di <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span>?</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è chi ne dubita; tra gli altri, due studiosi del mistero del calibro di Luois Sprague de Camp e Colin Wilson. Il primo ha condotto delle ricerche lo hanno portato a entrare in possesso, in Irak, di un antico manoscritto che potrebbe anche essere la versione originale del <em><span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.centrostudilaruna.it/necronomicon-libro-maledetto.html">Necronomicon</a></span></em>; il secondo, dopo approfonditi studi, è giunto all&#8217;ipotesi che il padre di <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> fosse un adepto della Massoneria egizia (quella fondata da Cagliostro e interamente basata sull&#8217;occultismo) e che, nella biblioteca di lui, il libro maledetto esistesse realmente, ossessionando la mente del figlio.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine si può ricordare che, secondo lo studioso americano L. Bryant, il <em><span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.centrostudilaruna.it/necronomicon-libro-maledetto.html">Necronomicon</a></span></em> altro non sarebbe che una deformazione del <em>Picatrix</em>, un testo realmente esistente di alchimia e medicina (e non di necromanzia), che fu tradotto in latino da Pico della Mirandola.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo qui fare una considerazione di carattere generale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=9788804583301" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2210" style="margin: 10px;" title="lovecraft-capolavori" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/lovecraft-capolavori-172x300.jpg" alt="" width="172" height="300" /></a>La teoria di <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> sugli dèi spaziali è basata sul potere evocatore di certe preghiere e di certi riti da parte degli esseri umani: per mezzo di essi, si può aprire una sorta di &#8220;porta&#8221; interdimensionale, attraverso la quale le entità &#8220;maledette&#8221; sono in grado di penetrare nel nostro continnuum spazio-temporale (donde furono cacciate, in epoche immemorabili, da altri esseri &#8211; i cosiddetti &#8220;Grandi Antichi&#8221; &#8211; che li avrebbero &#8220;esiliati&#8221; negli intermundia siderali.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea che entità spirituali possano essere evocate e perfino &#8220;create&#8221; da un determinato orientamento psichico degli esseri umani, nonché dal compimento scrupoloso di riti ben precisi, è un&#8217;idea tipicamente magica, propria non solo della magia dei cosiddetti &#8220;primitivi&#8221;, ma anche dei maghi colti del Rinascimento: Johann Reuchlin, Cornelio Agrippa di Nettesheim, Teofrasto Paracelso, John Dee, Gerolamo Fracastoro e Gerolamo Cardano. Inoltre è un&#8217;idea che sembra ricollegarsi alla Cabala, poiché il pensiero cabalistico pone una precisa relazione tra il potere dei nomi e la capacità di agire in maniera magica sulla realtà naturale. Sbaglierebbero di grosso coloro i quali pensassero che tale idea di fondo sia stata abbandonata interamente al giorno d&#8217;oggi, con l&#8217;avvento della civiltà &#8220;moderna&#8221;. Esperimenti parapsicologici tendono a dimostrare che il pensiero intensamente concentrato di un essere umano (o, a maggior ragione, di un gruppo interagente di esseri umani) è in grado di evocare forze psichiche la cui natura non è ben chiara, ma che sono in grado di agire anche sul piano fisico (se ne possono trovare ampi esempi nel celebre libro di Leo Talamonti &#8220;Universo proibito&#8221; e in molti altri testi similari).</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo: pare che anche ambienti militari e dei servizi segreti di alcuni Stati si siano interessati a un tal genere di esperimenti, finanziandoli in apposite strutture finalizzate all&#8217;utilizzo dei poteri parapsicologici in chiave di dominio psichico a scopo militare e poliziesco. Se ne sarebbe occupato, fra gli altri, il medico americano (di origine croata) Andrija Puharich (noto, negli anni Settanta, come studioso e mentore del sensitivo israeliano Uri Geller), nel quadro di una vastissima ricerca parapsicologica, cui si sarebbero interessati anche insospettabili ambienti finanziari e dello stesso establishment scientifico, dediti all&#8217;uso assai disinvolto dell&#8217;ipnosi, delle sedute medianiche e dei poteri occulti della mente. Scopo ultimo di tali ricerche sarebbe, secondo i ricercatori Lynn Picknett e Clive Prince (vedi il loro libro <a title="Il complotto Stargate" href="http://www.libriefilm.com/il-complotto-stargate/8520"><em>Il complotto Stargate</em></a>, tr. it. Sperling &amp; Kupfer, 2002), instaurare un &#8220;nuovo ordine mondiale&#8221; basato sulla restaurazione del culto dei Nove Dèi dell&#8217;antica città egiziana di Eliopoli: Aton, Shu, Tefnut, Geb, Nut, Osiride, Iside, Seth e Nefti: proprio quelli che si sarebbero &#8220;manifestati&#8221; ad alcuni media nel corso degli esperimenti di Puharic.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=9788845258152" target="_blank"><img class="alignright size-medium wp-image-2211" style="margin: 10px;" title="lovecraft-guardiano" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/lovecraft-guardiano-194x300.jpg" alt="" width="194" height="300" /></a>Certo, tale scenario può apparire fantasioso, per non dire fantastico; tuttavia, prima di scartarlo con un&#8217;alzata di spalle, bisogna riflettere sul fatto che ambienti assai potenti del Pentagono e della CIA hanno speso tempo e denaro in lunghe ricerche nel campo del paranormale, e che in essi esistono logge e sette di tipo esoterico e para-religioso che non disdegnano di ricorrere a ogni mezzo (&#8220;il fine giustifica i mezzi&#8221;, diceva Machiavelli ne <a title="Il Principe" href="http://www.libriefilm.com/il-principe/6469"><em>Il Principe</em></a>) pur di assicurarsi il potere più ampio possibile, manipolando l&#8217;opinione pubblica mediante un esteso controllo della stampa, della televisione, dell&#8217;editoria, nonché sul mondo della finanza e della politica. Non è questa la sede per evocare le tesi del cosiddetto complottismo, di cui una forma &#8220;estrema&#8221; è rappresentata dai voluminosi e scioccanti libri-inchiesta dell&#8217;inglese David Icke, mentre delle versioni più &#8220;moderate&#8221; (e credibili) sono state proposte da ricercatori, anche italiani, quali Alfredo Lissoni, Giuseppe Cosco e Maurizio Blondet. Non è di questo che vogliamo parlare; ma del fatto che restaurare una <a title="religione" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/religione">religione</a> antichissima, basata sull&#8217;annuncio di un ritorno imminente degli extraterrestri (o, come nel caso di <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span>, degli dèi degli extraterrestri) potrebbe anche essere un progetto pensabile, e magari perseguibile, da parte di ambienti esoterici che, nella terminologia di <a title="René Guénon" href="http://www.centrostudilaruna.it/autore/rene-guenon/">René Guénon</a> e di <a title="Julius Evola" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola">Julius Evola</a>, si potrebbero definire di &#8220;contro-iniziazione&#8221;: in parole semplici, di adepti della magia nera intesi a evocare forze spirituali sub-umane di natura demoniaca.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è necessario pensare che tali dèi esistano realmente, è sufficiente, come dicevamo prima, che vi siano degli esseri umani disposti a credervi ciecamente, a prestarvi un vero e proprio culto, a evocarli mediante un apposito, rigoroso cerimoniale.</p>
<p style="text-align: justify;">Concludiamo questa riflessione ponendoci una domanda: H. P. <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> non potrebbe essere stato travolto da forze minacciose ed aliene, da entità innominabili che aveva imprudentemente evocato proprio con la sua attività di scrittore, subendone una vera e propria invasione psichica?</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Luigi <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/luigi-pirandello" target="_blank">Pirandello</a></span> (ma anche secondo Miguel de Unamuno; per non parlare di José Luis Borgés), i personaggi non vengono creati da uno scrittore, bensì portati alla luce; ma esistevano già, in qualche dimensione, da prima: forse, da sempre. Cervantes non ha &#8220;inventato&#8221; <a title="Don Chisciotte" href="http://www.libriefilm.com/don-chisciotte-della-mancha/6214"><em>Don Chisciotte</em></a>, né <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/johann-wolfgang-goethe" target="_blank">Goethe</a></span> ha &#8220;inventato&#8221; <a href="http://www.libriefilm.com/storia-del-dottor-faust-ben-noto-mago-e-negromante/4778"><em>Faust</em></a>: essi hanno dato loro una forma, portandoli all&#8217;esistenza (letteraria: qualcosa come il terzo mondo di cui parlava il filosofo Karl Popper).</p>
<p style="text-align: justify;">Se è così, allora anche <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> non ha &#8220;inventato&#8221; Yog-Sothoth e Shub-Nigrurrath: li ha &#8220;semplicemente&#8221; evocati (mediante il &#8220;<span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.centrostudilaruna.it/necronomicon-libro-maledetto.html">Necronomicon</a></span>&#8220;?); ed ora essi sono già qui, in mezzo a noi, nel nostro spazio-tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiaro, a questo punto, che ci troveremmo davanti a una delle più mostruose operazioni di magia nera che si possano immaginare: poiché gli dèi spaziali &#8220;immaginati&#8221; da <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> sono, in realtà, orrendi dèmoni; e la <a title="religione" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/religione">religione</a> da lui descritta, sia pure sotto l&#8217;apparenza di esecrarla e condannarla, non sarebbe altro che satanismo nella sua forma più blasfema.</p>
<p style="text-align: justify;">Resterebbe solo da vedere se <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> fosse un adepto consapevole della contro-iniziazione, un servitore intenzionale delle forze del male, oppure se si sia trovato imprigionato, come tanti, tantissimi &#8220;eroi&#8221; dei suoi romanzi e racconti, nelle spire di un coinvolgimento terribile ma involontario, e costretto a prestare la sua opera a delle entità che di lui si servirono più o meno come i &#8220;Superiori Sconosciuti&#8221; si servono di tanti sciocchi apprendisti stregoni che, alla base della piramide occultistica, prestano i loro zelanti uffici senza avere alcuna idea di chi li manovri in realtà.</p>
<p style="text-align: justify;">Se un tale pensiero vi risultasse un po&#8217; troppo inquietante e angoscioso (come era divenuto intollerabile per lo studente Walter Gilman, che in una Salem nebbiosa e popolata di paurose presenze giocava una disperata partita a scacchi con la terribile strega Keziah Mason, padrona di una &#8220;porta&#8221; interdimensionale), potete sempre consolarvi pensando che, in fondo, si tratta solo delle fantasie di un povero scrittore reso mezzo matto dalla nevrosi e dalla solitudine. Ma la civiltà &#8220;moderna&#8221; di cui andiamo tanto fieri, e che, riponendo una fiducia totale nella tecnoscienza, ci conduce verso le magnifiche sorti e progressive, non soffre né di nevrosi, né di solitudine. Vero?</p>
<p style="text-align: justify;">* * *</p>
<p style="text-align: justify;">Riassunto del testo della conferenza tenuta dal prof. Francesco Lamendola a Oderzo, in Palazzo Foscolo (Via Garibaldi) il 30 marzo 2007, nel contesto delle manifestazioni di &#8220;Oderzoinquieta&#8221; (9 marzo-29 aprile 2007) per iniziativa della Fondazione Oderzo Cultura e del Comune di Oderzo.<br />
Tratto, con il gentile consenso dell&#8217;autore, dal sito <a rel="nofollow" href="http://www.edicolaweb.net">Edicolaweb</a>.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/gli-dei-mostruosi-venuti-dallo-spazio.html' addthis:title='Gli dei mostruosi venuti dallo spazio. Letture e riflessioni sull&#8217;opera di H.P. Lovecraft ' ><a href="http://www.centrostudilaruna.it//addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;username=xa-4d2b47597ad291fb" class="addthis_button_compact">Share</a><span class="addthis_separator">|</span><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Lovecraft, il bambino che inventò l&#8217;horror</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 16:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Boco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Panoramica sulla vita, l'opera e il successo di Howard Phillips Lovecraft]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/lovecraft-il-bambino-che-invento-lhorror.html' addthis:title='Lovecraft, il bambino che inventò l&#8217;horror '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/drago48x48.JPG" width="48" height="48" alt="" title="Fantastico" /><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/letteratura48x48.png" width="48" height="48" alt="" title="Letteratura" /><br/><p style="text-align: justify;">Gli anniversari, si sa, sono un’ottima occasione per rispolverare, o scoprire <em>ex novo</em>, i grandi autori. In questo scorcio d’estate, dunque, vale la pena soffermarsi su uno dei maestri indiscussi della letteratura <em>horror </em>e di fantascienza, insieme a <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/edgar-allan-poe" target="_blank">Edgar Allan Poe</a></span>: Howard Philips <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span>, del quale si è da poco celebrato il l’anniversario della nascita.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8845247627"><img class="alignleft" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="../immagini/lovecrafthouellebecq.bmp" border="0" alt="Michel Houellebecq, H.P. Lovecraft. Contro il mondo, contro la vita" width="95" height="130" /></a>Nichilista. Cinico. Freddo. Così, di recente <em>l’Espresso</em> ha definito lo scrittore francese Michel Houellebecq, autore de <em>Le particelle elementari</em>, vicende di uomini in cerca di un nucleo. Ma quelle tre incisive e rapide parole possono ben adattarsi a descrivere l’autore a cui lo stesso romanziere francese dedicò il suo primo libro nel 1991: <a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8845247627"><em>H. P. <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> – contro il mondo, contro la vita</em></a> (Bompiani). Il <em>pamphlet </em>è agile e gradevole, in ossequio al costume francese. Si fa portare volentieri in tasca per essere letto durante una passeggiata, pur non trattando di argomenti propriamente “allegri”. È un suggestivo colpo d’occhio sulla vita e l’opera dello scrittore americano.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span>, che molto più che autore “di genere” è uno dei maggiori scrittori americani del secolo scorso, nasce il 20 agosto 1980 nel Rhode Island, da un’agiata famiglia borghese. Perde presto il padre e si affeziona molto al nonno Whipple Phillips, dal quale eredita la ricca biblioteca e la passione per la lettura. Tra quegli scaffali il giovane Howard conosce la grande letteratura, le scienze e la mitologia e la sua fantasia inizia a viaggiare, tanto che a sette anni è già autore di brevi racconti fantastici e inizierà presto a essere affascinato dall’inanimato e dal maestoso.</p>
<img class="size-medium wp-image-931" title="hplovecraft" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/hplovecraft.jpg" alt="Howard Phillips Lovecraft" width="250" height="296" />
<p style="text-align: justify;">Dopo una crisi nervosa, durante la quale stracciò quasi totalmente i suoi scritti giovanili, nel 1913 viene contattato per degli articoli scientifici dalla United amateur press association, collaborazione che poi si concretizzerà dal 1919, anno in cui <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> riprenderà con entusiasmo l’attività narrativa, potendo finalmente trovare uno sbocco espressivo, seppure amatoriale, ai suoi scritti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ispirato da grandi maestri come Lord Dunsany, William Hope Hodgson e Arthur Machen scrisse racconti dell’orrore “classico” come <em>La tomba</em>, <em>La dichiarazione di Randolph Carter</em> o <em>Il terribile vecchio</em>, a cui ben presto si affiancarono racconti anticipatori dell’universo mitico per cui è diventato celebre: <em>Dagon</em> (1917) e <em>Nyarlathotep</em> (1920). In questi ultimi ad esempio s’iniziano a intravedere le titaniche e folli città dei “grandi antichi”, gli dèi mostruosi che gorgogliano nell’oscurità stellare. Stupefacenti racconti di fantascienza dove si parla di dimensioni in bilico tra la veglia e il sogno, in cui mostruosi intermediari degli “altri Dèi” e creature informi iniziano a fare la loro comparsa. Con i racconti degli anni seguenti, <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> darà vita al “ciclo di Cthuluh” e a quello di Randolph Carter.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8806135392"><img class="alignright" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="../immagini/orrendorichiamo.bmp" border="0" alt="L'orrendo richiamo" width="95" height="159" /></a>Nel 1923 esce il primo numero della rivista di “science-fiction” <em>Weird Tales</em>, il primo magazine professionale dedicato ai racconti del fantastico e che negli anni costituirà per Howard Phillips il principale sbocco pubblicistico. Nel marzo del 1924 si trasferisce a New York con la giovane moglie Sonia Greene. Qui <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> non si sentirà mai a suo agio. Da “socialista reazionario”, profondamente conservatore e puritano, non riuscirà ad adattarsi alla vita della grande metropoli e la sua paura e avversione per gli immigrati lo travolgerà con delle punte di xenofobia ben note ai critici letterari. A New York prosegue intanto il suo ingrato lavoro di correttore di bozze, che spesso però si trasforma in vera e propria riscrittura di racconti per conto terzi. Tanto che l’edizione completa dei racconti per Mondadori include anche quelli scritti in “collaborazione”. Lo stesso anno, ad esempio, scrisse <em>Sotto le piramidi</em>, su commissione del mago Houdini; perdutolo alla stazione di Providence, dovrà riscriverlo in luna di miele. A New York <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> cerca un impiego, ma il disprezzo per il “business” e la vita movimentata della città lo resero ben presto insofferente e fu ben felice di fare ritorno alla sua amata Providence nel 1926, in seguito a un trasferimento della moglie nel Midwest per opportunità di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre il matrimonio finirà di lì a breve, la sua vena creativa, dopo l’avvilente periodo trascorso nella Grande Mela, è assai prolifica e in questo periodo compaiono molti dei suoi racconti migliori e più famosi. Lo straordinario <em>Il caso di Charles Dexter Ward</em>, <em>Il colore venuto dallo spazio</em> fino al romanzo breve <em>Le montagne della follia</em> (1931). Quest’ultimo era un omaggio al grande <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/edgar-allan-poe" target="_blank">Edgar Allan Poe</a></span>. Si ispirava e proseguiva in quale modo le vicende del romanzo <em>Le avventure di Gordon Pym</em>, prolungandone le suggestioni sull’esplorazione dell’<span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/generi/viaggi/antartide" target="_blank">Antartide</a></span>, allora ancora inesplorato.</p>
<p style="text-align: justify;">I mostruosi miti stellari lovecraftiani prendono forma, compaiono Cthuluh, un terribile incrocio tra un polipo, un toro e un essere volante, altre creature fatte di spore o colori mai visti e così via. La fantasia del “solitario di Providence” è di una vastità e di una potenza straordinarie e la sua scrittura fredda, quasi medica, non fanno che accentuare il senso di disagio e inquietudine che i racconti trasmettono al lettore.</p>
<p style="text-align: justify;">L’anno scorso Bompiani ha raccolto, a cura di <a href="http://www.centrostudilaruna.it/autore/gianfranco-de-turris/">Gianfranco de Turris</a>, i testi del ciclo di Randolph Carter sotto il titolo <em>Il guardiano dei sogni</em>. Questa interessante iniziativa editoriale presenta un lato meno conosciuto dello scrittore di “<em>cosmic horror</em>”: ci troviamo davanti a una serie di racconti del <a title="Fantastico" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/fantastico">fantastico</a> che solo in parte hanno a che vedere con l’orrore extraterrestre dei Grandi Antichi. È la vicenda di un lungo viaggio avventuroso, in cui magia e mito, oscurità e luce, s’intrecciano con un ritmo incalzante. Le suggestioni egizie amate da Howard si intravedono nella splendente Città del tramonto e la magia dei gatti lo segue per tutto il viaggio. Si respira un’aria esotica e come rileva giustamente il curatore, qui <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span>/ Carter è un novello Ulisse, un cercatore, un viandante che va in cerca della città meravigliosa, e finirà per trovare se stesso. È un racconto che conserva, come molti dell’autore, una costruzione mitica, ma l’immaginazione e il sogno hanno un ruolo determinante. E <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> continua a interrogarci beffardo sulla realtà dei nostri sogni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8834708652"><img class="alignleft" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="../immagini/necronomicon1.bmp" border="0" alt="Il Necronomicon. Storia di un libro che non c'è. Vol. I" width="95" height="147" /></a>Ciò che negli anni ha reso grande questo autore è stata la capacità di superare i vecchi canoni del racconto “gotico” per raggiungere nuove capacità espressive e nuove dimensioni dell’orrore. La paura è inestirpabile dall’animo umano, diceva, e su questo sentimento così radicato egli insistette con grande intensità in tutta la sua opera. Come accennato nasce con <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> l’orrore cosmico, l’orrore cioè che richiama dimensioni altre, al di là di quella semplicemente umana e terrestre. La dimensione del sogno e l’irrazionale fanno la loro comparsa nel mondo e finiscono con l’annientare la vita umana. Il mondo dell’uomo sembra davvero nulla al cospetto dei “grandi antichi”, immobili creature senza vita e senza morte, che scrutano dai più lontani abissi stellari la piccola terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Inventò anche la leggenda attorno al libro maledetto chiamato <em><span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.centrostudilaruna.it/necronomicon-libro-maledetto.html">Necronomicon</a></span></em>, un trattato blasfemo e proibito in cui sarebbero contenute le formule per evocare i “grandi antichi”. Attorno al mito di questo libro misterioso è fiorita tutta una letteratura fantastica di amanti dell’immaginario e dell’irreale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’universo lovecraftiano ha influenzato moltissimi autori contemporanei di racconti dell’orrore o del fantastico, da Stephen King a Fritz Lieber fino al giovane Neil Gaiman artefice del postmoderno e sognante <em>American Gods</em>. Il mondo dei videogiochi è a sua volta debitore all’immaginario legato agli orrori stellari, è il caso della serie <em>Alone in the dark</em>, e anche il cinema ha più volte cercato di omaggiare, con risultati davvero da dimenticare, il maestro di Providence. Tra i pochi, merita d’essere ricordato l’anticonformista John Carpenter, che è riuscito a rendere omaggio a <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> col film <em>Il seme della follia</em> (titolo originale <em>In the Mouth of Madness</em>, che gioca evidentemente con il già citato racconto <em>Le montagne della follia</em>).</p>
<p style="text-align: justify;">Recentemente anche il bonelliano Martin Mystère si è richiamato ampiamente alla mitologia di Cthulhu e orrori vari nel numero di giugno/luglio dal titolo “L’orrore oltre la soglia”, dove tra misteriose cripte e incisioni incomprensibili spunta persino un viscido e gigantesco Cthulhu pronto a fare la pelle agli intrepidi che hanno osato risvegliarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Howard Phillips <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> merita davvero di essere ricordato. La sua influenza sulla letteratura e l’immaginario è immensa e, nonostante le condanne di alcuni censori alla Moorcock, le poche parole incise sulla lapide ancora tengono viva la memoria di un uomo che davvero è diventato un <a title="simbolo" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/simboli">simbolo</a>, e che a ragione ha potuto dire di sé: «Io sono Providence».</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/lovecraft-il-bambino-che-invento-lhorror.html' addthis:title='Lovecraft, il bambino che inventò l&#8217;horror ' ><a href="http://www.centrostudilaruna.it//addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;username=xa-4d2b47597ad291fb" class="addthis_button_compact">Share</a><span class="addthis_separator">|</span><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Lovecraft contra la modernidad</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jan 2000 18:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Fritz Roa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lovecraft es un crítico de la modernidad y de su hija, la ilusión pos-moderna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/lovecraftmodernidad.html' addthis:title='Lovecraft contra la modernidad '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/drago48x48.JPG" width="48" height="48" alt="" title="Fantastico" /><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/letteratura48x48.png" width="48" height="48" alt="" title="Letteratura" /><br/><p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-8175" style="margin: 10px;" title="lovecraft" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/uploads/lovecraft.jpeg" alt="" width="193" height="261" />Hablar sobre H.P.<span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> (1890-1937) no sólo es referirse a terror cósmico, mitos venidos de tiempos perdidos para la memoria del hombre, cultos espantosos de inconcebible significación, libros prohibidos y a una demonología bastante personal. Si así fuera, simplemente <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> no ocuparía el puesto que hoy se le reconoce en las letras ( y escribo esto considerando exclusivamente a los lectores; los críticos aun libran debates en torno a quien es por lo demás un personaje controvertido). <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> es además un visionario, un psicólogo de nuestros miedos y aquello que nadie parece darse cuenta: un crítico de la modernidad y de su hija, la ilusión pos-moderna .Y es justamente este el aspecto –metapolítico, por lo demás- de la obra lovecraftiana que aquí deseamos tratar, no sin antes hacer una muy sintética biografía.</p>
<p style="text-align: justify;">Nacido en Providence, Nueva Inglaterra, Estados Unidos, <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> fue educado exclusivamente por su madre y tías. De manera autodidacta devorará todo tipo de saber; sumergiéndose a tempranísima edad en los cálidos manantiales de la letra impresa y comenzando el lento camino de escribir. Su primera historia <em>The Noble Eavesdropper</em><em>,</em> según el estudioso lovecraftiano S. T. Joshi, dataría de1896. <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> creó sus propias revistas, que distribuirá entre amigos, desde los nueve o diez años. Posteriormente publicará artículos de astronomía en revistas como <em>The Pawtuxet Valley Gleamer</em> y <em>The Providence Sunday Journal</em>. Sin embargo, será en el <em>fanzine </em> <em style="text-align: justify;">Weird Tales</em><em style="text-align: justify;"></em> (1923-1954) donde se editará la obra que lo hará eterno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.es/gp/product/8420643351/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=cestlaru01-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3626&amp;creative=24822&amp;creativeASIN=8420643351" rel="nofollow" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-8273" style="margin: 10px;" title="en-las-montanas-de-la-locura" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/uploads/en-las-montanas-de-la-locura.jpg" alt="" width="240" height="240" /></a>Aunque según muchos su vida fue la de un recluso, no se puede decir que estuvo &#8220;desconectado&#8221; del mundo. Sabía muy bien lo que allí ocurría. La información recibida en sus paseos por Providence y los viajes a otras ciudades (New York, Boston, Florida, etc.) era complementada por libros, diarios, revistas, y por el medio de comunicación que más veneraba: las cartas. Además tuvo la suerte de contar con excelentes amigos, quienes frecuentemente lo invitaban a sus hogares.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> amaba su mágica Providence. y también a aquella nación que dejó a sus hijos allí: la Inglaterra de los puritanos. No la Inglaterra del siglo XX, sino aquella dueña de valores propios, totalmente contrarios a lo que engloba lo &#8220;moderno&#8221;. Igual admiración recaería en la legendaria Roma imperial. El profundo conocimiento que tuvo de la historia de esta última no deja de causarnos admiración. Basta leer, por ejemplo, la carta escrita a su amigo, el escritor de ciencia ficción, Donald Wandrei, el 2 de noviembre de 1927, para percibir el estudio que dedicó a estas materias.</p>
<p style="text-align: justify;">De todas las críticas al mundo moderno – Nietzsche, <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.centrostudilaruna.it/autore/rene-guenon/">Guénon</a></span>, <a title="Evola" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola/">Evola</a>, <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/martin-heidegger">Heidegger</a></span>, <a title="Juenger" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/ernst-junger/">Jünger</a>, Benoist, etc.- posiblemente la más original, junto con la de <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/louis-ferdinand-celine" target="_blank">Céline</a></span>, sea la de <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span>. Esta no es la postura del filósofo o del político, sino la del poeta. Se critica la modernidad no tanto por su injusticia, por su sistema económico basado en la &#8220;moral&#8221; del mercader, por su devoción al consumismo – aunque nadie podría negar que esto importa- sino por su fealdad intrínseca. Fealdad en la arquitectura, fealdad en el lenguaje, fealdad en la forma de concebir la vida&#8230;fealdad en las miradas. Esta visión, la visión crítica del poeta, la hallamos en otros hombres de letras, como Pound o <span class='bm_keywordlink'><a href="	http://www.libriefilm.com/category/autori/yukio-mishima" target="_blank">Mishima</a></span>, pero en <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> adquiere un carácter único, menos polémico y más pesimista. ¿O sería mejor decir realista?</p>
<p style="text-align: justify;">Si bien HPL (las iniciales de su nombre) se definía a sí mismo como una persona de ciencias, materialista mecanicista y &#8220;conservador en cuanto al método y la perspectiva general&#8221;, la verdad es que en su obra nada o muy poco hay de aquello. La crítica hecha en sus relatos a la estrechez de la ciencia y el racionalismo, lo acerca a un autor admirado por el propio <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> ( y con él la dupla Bergier-Pauwels): Charles Fort. Para ambos, la ciencia es lo que sirve para esconder la realidad primordial, lo que acecha en nuestra mente y que habita en todo eón y en todo espacio; en fin, aquello que constituye el misterio de la vida.</p>
<p style="text-align: justify;">Mas que racionalismo hallamos en <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> gnosticismo. Ya Serge Hutin en su libro <em>Los gnósticos</em><em> </em>lo notaba.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amazon.es/gp/product/8477025290/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=cestlaru01-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3626&amp;creative=24822&amp;creativeASIN=8477025290" rel="nofollow" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-8277" style="margin: 10px;" title="narrativa-lovecraft" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/uploads/narrativa-lovecraft.jpg" alt="" width="240" height="240" /></a>Un problema con que topamos al intentar entender la vida (¿o debiéramos decir las vidas?) de HPL y que se relaciona sobremanera con lo que estamos tratando, es la postura frente a la democracia norteamericana y su supuesta simpatía hacia el fascismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Este es un tema difícil, donde la especulación ha llegado a lo más atrevido. No deja de ser llamativo que se haya escrito un texto dedicado especialmente a este asunto: <em>El libro de <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span></em>, de Richard Lupoff (Valdemar Editores, España, 1992). Hacer preponderantes las ideas políticas en autores no políticos, es algo no muy original en estos tiempos. Piénsese en el inquisidor Victor Farías y su condena al filósofo <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/martin-heidegger">Heidegger</a></span>, por citar un solo y reciente caso.</p>
<p style="text-align: justify;">Creemos, sin embargo, que la postura &#8220;política&#8221; lovecraftiana, la que no deja de ser más que eso, una posición ideológica y no práxica, es demasiado personal para ser encasillada en los totalitarismos de signo fascista. En verdad, corresponde al ideal del noble inglés de los siglos XVIII y XIX o del aristócrata romano. Precisamente el paradigma contrario al representado en el &#8220;<em>American way of life</em>&#8220;, que hoy es universal.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span>, como algunos escritores (Robert E. Howard, A. Machen y C.A.Smith, son otros casos paradigmáticos), hace de la fantasía un arma para arremeter contra el mundo moderno. La fantasía (que no es lo mismo que evasión) es uno de los grandes poderes y posibilidades de la literatura, que tiene como nota característica la facultad de crear o revivir el mundo que deseamos. De inmediato surge la interrogante acerca de cuál es el mundo anhelado por HPL. Del todo cierto es que no es el mundo descripto en <em>El llamado de Cthulhu</em> (1926) o en <em>El modelo de Pickman</em> (1926) &#8211; aunque sin embargo, estos escritos nos aportan elementos de la crítica lovecraftiana: el primero es un ataque a la frágil seguridad en la que vive la sociedad actual; y el segundo hacia la idea de que &#8220;sólo existe lo que vemos&#8221;- .</p>
<p style="text-align: justify;">El mundo soñado por el escritor de Providence es el que describe en sus obras &#8220;dunsanianas&#8221; (el neologismo hace referencia a la influencia que dejó en HPL el decimoctavo barón Dunsany, escritor de una poética fantasía) como <em style="text-align: justify;">Los otros dioses</em>, <em>El árbol</em>, etc., y en aquellos cuentos más propiamente &#8220;lovecraftianos&#8221; como <em>La poesía de los dioses</em> y el mágico relato <em>La llave de plata.</em> En este último, HPL escribe: &#8220;Pero cuando comenzó a estudiar a los filósofos que habían derribado los viejos mitos, los encontró aun más detestables que quienes los habían respetado. No sabían esos filósofos que la belleza estriba en la armonía, y que el encanto de la vida no obedece a regla alguna en este cosmos sin objeto, sino únicamente a su consonancia con los sueños y los sentimientos que han modelado ciegamente nuestras pequeñas esferas a partir del caos&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Donde la visión antimoderna alcanza mayor intensidad es en el relato, casi desconocido, intitulado <em>La Calle</em>, que trata de las etapas en la vida de una calle determinada, la que finalmente toma venganza contra los hombres por el olvido de las tradiciones. El amor por las costumbres coloniales y la tristeza por lo que ha impuesto el vertiginoso devenir, es descripto de forma que no deja dudas sobre el pensar de <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span>. También en <em>&#8220;Él&#8221; </em>la visión del futuro es apocalíptica. Lo que HPL trata en <em>&#8220;La Calle</em>&#8221; se transforma en <em>&#8220;Él&#8221;</em> en la historia crepuscular de una ciudad: New York. Anotemos de paso que la descomposición de entidades colectivas &#8211; una calle, una ciudad- recuerda &#8220;La Caída de la Casa Usher&#8221; de Edgar A. Poe.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> será un <em>outsider</em> ( como el personaje del cuento lovecraftiano de idéntico nombre, escrito en 1921). Quizá esto lo hará percibir procesos políticos, económicos, y por sobre todo, espirituales, que los demás no pudieron vislumbrar. Y esto lo expresará con una terrible fuerza: &#8220;Todos los ideales de la moderna América &#8211; basados en la velocidad, el lujo mecánico, los logros materiales y la ostentación económica &#8211; me parecen inefablemente pueriles y no merecen seria atención&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Como otros dos colosos de la literatura fantástica, Poe y Machen, <span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span> sufrirá el desconocimiento de sus compatriotas y de su tiempo. Al igual que los escritores señalados sólo será reconocido décadas después de su muerte y en la lejana Francia, cuna de otro mago: el poeta Baudelaire.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class='bm_keywordlink'><a href="http://www.libriefilm.com/category/autori/howard-phillips-lovecraft" target="_blank">Lovecraft</a></span>, lúcido como siempre, había dicho en <em>&#8220;Él</em>&#8220;: &#8220;Pues aunque me he calmado, no puedo olvidar que soy un intruso; un forastero en este siglo y entre los que aun son hombres&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">* * *</p>
<p style="text-align: justify;">(Publicado originalmente en revista &#8220;<em>Ciudad de los Césares&#8221;,</em> N° 46. Invierno de 1997. Santiago de Chile, p. 25 y 26. La presente versión posee algunas modificaciones).</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/lovecraftmodernidad.html' addthis:title='Lovecraft contra la modernidad ' ><a href="http://www.centrostudilaruna.it//addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;username=xa-4d2b47597ad291fb" class="addthis_button_compact">Share</a><span class="addthis_separator">|</span><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a></div>]]></content:encoded>
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