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	<title>Centro Studi La Runa &#187; mondo alla rovescia</title>
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	<description>Archivio di storia, tradizione, letteratura, filosofia</description>
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		<title>Il mondo alla rovescia</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 17:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Valentini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recensione della raccolta di scritti evoliani 'Il mondo alla rovescia', pubblicata dalle Edizioni Arya di Genova]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/il-mondo-alla-rovescia-valentini.html' addthis:title='Il mondo alla rovescia '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/evola48x48.JPG" width="48" height="48" alt="" title="Julius Evola" /><br/><div id="attachment_1874" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-medium wp-image-1874" title="il-mondo-alla-rovescia" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/il-mondo-alla-rovescia.jpg" alt="Julius Evola, Il mondo alla rovescia" width="150" height="220" /><p class="wp-caption-text">Julius Evola, Il mondo alla rovescia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Siamo lieti di recensire la prima pubblicazione delle neonate Edizioni Arya di Genova, che, con la preziosa collaborazione di <a title="Renato Del Ponte" href="http://www.centrostudilaruna.it/autore/renato-del-ponte/">Renato Del Ponte</a> in qualità di curatore, hanno raccolto saggi critici e recensioni inediti, scritti da <a title="Julius Evola" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola">Julius Evola</a> tra il 1923 ed il 1959. Come scrive giustamente l’Editore, Nicola Crea, nelle note introduttive, il filosofo tradizionalista non può essere considerato il <a title="simbolo" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/simboli">simbolo</a> di una nicchia o di una setta, ma il difensore ideale, come egli stesso si definiva, di una “razza dello spirito”, di una visione del mondo atemporale, primordiale. La lucida introduzione del curatore evidenzia come <a title="Evola" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola">Evola</a> non possa essere più abbandonato alla mercè di critiche superficiali quanto partigiane, perché con la pubblicazione di quasi tutti i suoi scritti equivocare il suo pensiero rappresenterebbe un grave atto di malafede.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il Mondo alla Rovescia</em> è il titolo di un singolo articolo della raccolta dedicato al rapporto tra i sessi, inteso modernamente cioè in senso al quanto invertito ed antitradizionale, ma rende il titolo all’intera raccolta, perché offre subito al lettore la possibilità di comprendere la concezione di base di tutti i saggi, in cui l’autore disquisisce con la nota padronanza e profondità sulla crisi della società moderna, sviluppando delle precise messe a punto, soprattutto nell’ambito, non tanto della critica, quanto dell’affermazione positiva da contrapporre ad una civiltà che egli considera, giustamente, indirizzata verso un inevitabile declino. Condividiamo pienamente l’attenzione prestata dal <a title="Del Ponte" href="http://www.centrostudilaruna.it/autore/renato-del-ponte">Del Ponte</a> verso alcuni temi che <a title="Evola" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola">Evola</a> sviluppa in diversi articoli; considerarli tutti sarebbe impossibile in una sintetica recensione come la nostra. Precisamente, in primo luogo, ci riferiamo a quelli rivolti come pungolo verso il Fascismo visto come vera avanguardia rivoluzionaria, tra le due guerre, da contrapporre, non solo militarmente, ma culturalmente, istituzionalmente e soprattutto spiritualmente al mondo malsano delle democrazie occidentali, del mercantilismo anglo-americano, nei saggi sull’architettura in rapporto al realismo, sulla teoria dello Stato, come recensione di un saggio C. Costamagna,  e sulla Scuola di Mistica Fascista di Nicolò Giani, in cui il Politico non è più mera amministrazione della <em>polis</em>, ma vera ed autentica tensione ideale, mediatrice tra l’umano ed il Divino.</p>
<p style="text-align: justify;">Come secondo tema ritroviamo una particolare attenzione al mondo della spiritualità pre-cristiana e romana in particolare, in cui, secondo noi, primeggia la recensione al testo purtroppo introvabile di Massimo Scaligero, <em>La Razza di Roma</em>, in cui si pone l’accento sul Mistero di tale manifestazione storica, nell’ambito non di rievocazione museale ed archeologica, ma di una eroica visione del mondo, di una visuale prettamente spirituale, quindi assolutamente verticale. Una recensione su cui, a nostro avviso, è necessario, inoltre, porre particolare attenzione è quella sullo scritto <em>Rasse und Charackter</em> di F.L. Clauss, nel quale <a title="Evola" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola">Evola</a> intravvede “un tentativo di rettificare in senso spirituale le vedute, in così larga parte inficiate di biologismo e materialismo della politica razzista del nazionalsocialismo” ed anche “un ulteriore passo in quest’ordine di ricerche, inquantochè con analisi spesso interessanti ed acute di una serie di casi…indica la via per isolare…l’attitudine spirituale tipica fondamentale”, con la speranza (vana?) che venga letta da qualcuno che si autostima affermato e competente saggista, in cui, nonostante i tanti saggi, articoli, testi a testimonianza contraria, alberga ancora l’accusa pangermanista nei confronti del filosofo romano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8827205020" target="_blank"><img class="alignright" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="../immagini/misterodelgraal.bmp" border="0" alt="Julius Evola, Il mistero del Graal" width="95" height="132" /></a>Chiuderemo la nostra recensione con delle precisazioni e con un sincero plauso. Le precisazioni sono rivolte ad un paio di note del curatore, che amichevolmente non condividiamo. <em>In primis</em>, ci riferiamo alle presunte carenze evoliane nella concezione del Rinascimento, che avrebbe rappresentato una “autentica e partecipata riscoperta della classicità da parte di alcune <em>élites</em>”. Non contestiamo che nella predetta epoca storica ci siano state delle <em>élites</em> portatrici di un tramando arcaico, &#8211; sulla conoscenza da parte di <a title="Evola" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola">Evola</a> di certi argomenti preferiamo non esprimerci, rientrando nell’insegnamento esoterico su cui, condividendo quando scritto dal Giuli, è preferibile tacere -, ma che lo stesso abbia influenzato correttamente il mondo della cultura, delle arti, della politica. In merito non possiamo non affermare come il Rinascimento abbia rappresentato una falsa risorgenza, in cui le forme primeggiavano sulle essenze, in cui lo stesso amore per la classicità denotava una predisposizione orizzontale verso la stessa, quasi fideistica, con la mancanza assoluta di verticalità trascendente, che non implica né passione né fede, ma pura e secca adesione…senza parlare del machiavellismo, del mercantilismo, dell’usura, dell’utile legato alle prime banche, fino a giungere ai Comuni, alleati con la Chiesa, contro l’Impero del Barbarossa. Chiesa Cattolica, inoltre, alla quale <a title="Evola" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola">Evola</a> reputiamo non si rivolga alla fine del saggio “Quel che muore e quel che nasce”, intendendo, anche in seguito a quanto scritto in diverse sue opere e particolarmente ne <a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8827205020" target="_blank"><em>Il Mistero del Graal</em></a>, “un’organizzazione sovraindividuale e tradizionale” solo l’Impero, l’unico in grado di costituire “una civiltà virile, gerarchica, sacrale e universale”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro plauso finale va alle Edizioni Arya, e non solo per il merito di una così lodevole pubblicazione, come già rimarcato all’inizio, e per le altre già che si preannunciano, ma per aver dimostrato una profonda onestà intellettuale, merce davvero rara nel mondo d’oggi, anche nell’ambito del tradizionalismo. Tali Edizioni orgogliosamente pubblicizzano la loro appartenenza, nel testo e nel proprio sito (www.oicl.it), all’<em>Ordo Militum Veritatis</em> e, senza timore di un’apparente contraddizione, non hanno avuto remore nel pubblicare la polemica tra <a title="Evola" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola">Evola</a> e L. Benoist, recensore de <a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8827205020" target="_blank"><em>Il Mistero del Graal</em></a> su <em>Etudes Traditionnelles</em>, nella quale il tradizionalista italiano non si tira indietro nell’esprimere il suo giudizio, a cui noi aderiamo incondizionatamente, sulla massoneria, divergente da quello del <a title="Guénon" href="http://www.centrostudilaruna.it/autore/rene-guenon/">Guénon</a>, come un “sincretismo pseudo-iniziatico”. Alla ferma posizione evoliana in merito ed alla precisa identità delle Edizioni Arya non si può che guardare con rispetto.</p>
<p style="text-align: justify;">* * *</p>
<p style="text-align: justify;">Julius Evola, <em>Il mondo alla rovescia</em>, Edizioni Arya, Genova 2008; 21 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">(pubblicato in <em> Vie della Tradizione </em>n. 148 Gennaio-Aprile 2008).</p>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 14:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Enzo Migliori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recensione di Julius Evola, Il mondo alla rovescia, pubblicato dalle Edizioni Arya di Genova]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/il-mondo-alla-rovescia.html' addthis:title='Il mondo alla rovescia '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/evola48x48.JPG" width="48" height="48" alt="" title="Julius Evola" /><br/><p style="text-align: justify;">La già ricca bibliografia evoliana, dopo le raccolte di articoli e saggi per &#8220;testata giornalistica&#8221; che avevano fatto seguito alle antologie per argomento, ci propone una nuova raccolta di testi dall&#8217;apparente disomogeneità degli argomenti trattati. Il curatore del volume attingendo all&#8217;immenso giacimento, in gran parte dissepolto, di quel patrimonio costituito dalla pubblicistica evoliana ha realizzato la presente antologia <strong><em>&#8220;che ha come motivo conduttore</em></strong> &#8211; come spiega il curatore nell&#8217;introduzione &#8211; <strong><em>quello della riflessione critica e della recensione ad opere di vario argomento (storico, filosofico, religioso, politico o di critica del costume) in scritti usciti fra l&#8217;inizio degli anni 20 e la fine degli anni 50 del secolo scorso&#8221;</em></strong> <a name="_ftnref1" href="#_ftn1">[1]</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8827212248"><img class="alignleft" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="../immagini/rivoltacontroilmondomoderno.bmp" border="0" alt="Julius Evola, Rivolta contro il mondo moderno" width="95" height="134" /></a>La chiave di lettura c&#8217;è data dal titolo della raccolta, <em>Il mondo alla rovescia</em>, ripreso dall&#8217;omonimo saggio<a name="_ftnref2" href="#_ftn2">[2]</a>, emblematico della critica evoliana alla società moderna delineata in questa silloge così come nell&#8217;insieme della sua opera. Oggi come allora nella società che ci circonda: <strong><em>&#8220;Tutto procede al contrario di come dovrebbe andare, in tutti i campi viviamo all&#8217;insegna dell&#8217;anomalia più assoluta. A partire dal campo politico, prostituito al puro interesse economico, sino a quello del rapporto tra i sessi e le diverse  generazioni. Non a caso a questo</em> Mondo alla rovescia si <em>contrapporrà quella</em> <a title="Rivolta contro il mondo moderno" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8827212248" target="_blank">Rivolta contro il mondo moderno</a> <em>che già nel 1934 <a title="Julius Evola" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola">Evola</a> proporrà come modello di riferimento per una riscossa tradizionale. Tale ripresa non si è verificata allora né, tanto meno, vi sono speranze si verifichi oggi, ma tuttavia occorre sia sempre indicata alle generazioni future, dal momento che il nostro principale compito, oggi, è quello di fare opera di testimonianza&#8221;</em></strong><a name="_ftnref3" href="#_ftn3">[3]</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse è proprio questo spirito di testimonianza che ha spinto la nuova casa editrice Arya di Genova a <em>iniziare</em> la propria attività con questo primo volume.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8827211594"><img class="alignright" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="../immagini/tradizioneermetica.bmp" border="0" alt="Julius Evola, La Tradizione Ermetica" width="95" height="134" /></a>Gli scritti ricompresi nella presente antologia sono, nella quasi completezza, ripubblicati per la prima volta dopo di quella del quotidiano o periodico prescelti. Ma per alcuni va tenuto presente che <a title="Julius Evola" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola">Evola</a> <strong><em>&#8220;riscrisse o trattò i medesimi argomenti in quotidiani o periodici differenti, in tempi di solito ravvicinati, talvolta a distanza di tempo e in certi casi anche inserendoli in sue opere più organiche&#8221;</em></strong>, come ci ricorda <a title="Renato del Ponte" href="http://www.centrostudilaruna.it/autore/renato-del-ponte/" target="_self">Renato Del Ponte</a><a name="_ftnref4" href="#_ftn4">[4]</a> che puntualmente ci segnala tutti i riferimenti nella nota bibliografica.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta dei testi fatta dal <a title="Renato del Ponte" href="http://www.centrostudilaruna.it/autore/renato-del-ponte/" target="_self">Del Ponte</a> mi sembra sia stata molto efficace e bisogna dargli merito per la cura con cui interviene con note essenziali e non invadenti sia quando servono di aggiornamento che quando debbono sopperire al delinearsi di <strong><em>&#8220;alcune carenze della visione evoliana&#8221;</em></strong><a name="_ftnref5" href="#_ftn5">[5]</a>. In questo libro <strong><em>&#8220;soprattutto nella concezione assai limitativa del Rinascimento italiano (&#8230;) In tale campo, ad <a title="Julius Evola" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola" target="_self">Evola</a> sono certamente sfuggiti (perché mai veramente approfonditi) quegli aspetti positivi (e sono molti) che il Rinascimento ha rappresentato (pur in mezzo a limiti, che certamente esistono) quale autentica e partecipata riscoperta della classicità da parte di alcune </em>élites<em>&#8220;</em></strong><a name="_ftnref6" href="#_ftn6">[6]</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fra i vari saggi mi piace ricordare <em>La nozione romana della morte</em>, non solo perché significativa dell&#8217;attenzione che l&#8217;antiaccademico <a title="Julius Evola" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola" target="_self">Evola</a> aveva per quanto di buono e di utile proveniva dal mondo accademico<a name="_ftnref7" href="#_ftn7">[7]</a>, in questo caso lo scritto giovanile di Angelo Brelich, ma anche per il suo valore intrinseco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;<em>La comprensione del mondo antico ai nostri contemporanei, e, soprattutto ai vari &#8220;specialisti&#8221;, viene ostacolata dalla supposizione, che l&#8217;uomo antico avesse più o meno gli stessi problemi di quello moderno e ne cercasse, come noi, la soluzione sotto specie di &#8220;teorie&#8221;, di formule concettuali. Presupposto quanto mai erroneo: la mentalità pre-moderna, in quel che essa ha di specifico e di peculiare, non si lascia ridurre alla razionalità: essa ebbe altre forme di conoscenza, alle quali non il concetto o la &#8220;teoria&#8221;, bensì il <a title="simbolo" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/simboli" target="_self">simbolo</a> e il mito servirono da mezzi espressivi. E qui bisogna allontanare un secondo pregiudizio degli interpreti moderni: quello, secondo il quale il mito non sarebbe che una diversa, fantasiosa e primitiva espressione degli stessi significati, che l&#8217;uomo moderno esprime invece in concetti. Di nuovo, si tratta di tutt&#8217;altro: la base del mito fu essenzialmente costituita da</em> stati di coscienza<em>: essa si riferiva ad &#8220;esperienze&#8221;, non a costruzioni logiche</em>&#8220;</strong>.<a name="_ftnref8" href="#_ftn8">[8]</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2317&amp;isbn=8827213759"><img class="alignleft" style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="../immagini/arcoclava.bmp" border="0" alt="Julius Evola, L'arco e la clava" width="95" height="136" /></a>Da segnalare per la sua &#8220;rarità&#8221;, naturalmente anche per il contenuto, <em>Realismo, architettura nuova e Fascismo</em>. Senza riferirsi a questo o quel particolare progetto ma ponendosi su un piano superiore troviamo un <a title="Julius Evola" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/julius-evola" target="_self">Evola</a> lodatore dell&#8217;architettura razionalista il cui stile rientrerebbe fra quelli <em>elementari</em>. <strong>&#8220;<em>Questi stili &#8211; il dorico, in certi aspetti l&#8217;egizio e il romano e, in genere, ciò che è arcaica traccia comune al ciclo delle prime civiltà ariane &#8211; sono</em> stili di potenza<em>. Più che &#8220;volere&#8221; sé stessi e che essere &#8220;pensati&#8221; quale &#8220;arte&#8221;, essi si pongono direttamente quasi come prolungamenti delle forze delle cose nell&#8217;uomo quale costruttore primordiale</em>&#8220;</strong><a name="_ftnref9" href="#_ftn9">[9]</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bello si <strong>&#8220;<em>identifica allo </em>stile<em> che può sorgere </em>spontaneamente <em>dalle forme volute dalla tecnica e dal calcolo a che la materia architettonica realizzi perfettamente, matematicamente, senza nulla in più o in meno, ciò che l&#8217;uomo si è proposto. Onde scompare la persona, rimane un metodo e uno stile di </em>pura oggettività&#8221;</strong><a name="_ftnref10" href="#_ftn10">[10]</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Di alto livello sono anche le recensioni e le messe a punto dell&#8217;appendice. Una lettura da non mancare.</p>
<p style="text-align: justify;">***</p>
<p style="text-align: justify;">JULIUS EVOLA, &#8220;<strong><em>Il mondo alla rovescia</em></strong><em>&#8221; (</em> <em>saggi critici e recensioni 1923 &#8211; 1959), a cura di <a title="Renato del Ponte" href="http://www.centrostudilaruna.it/autore/renato-del-ponte/">Renato Del Ponte</a>, Edizioni Arya, Genova 2008, pp. 222, € 21,00. </em>[Recensione originariamente pubblicata in "Arthos", a. VII, n.s., n° 16, 2008, pp. 92-93]</p>
<hr style="text-align: justify;" size="1" />
<p style="text-align: justify;"><a name="_ftn1" href="#_ftnref1">[1]</a> R. Del Ponte, <em>Introduzione</em> all&#8217;op. rec., p. 6.</p>
<p style="text-align: justify;"><a name="_ftn2" href="#_ftnref2">[2]</a> Che affronta il tema, per usare &#8220;una espressione piuttosto barbarica&#8221;, la definizione è dello stesso Evola, della <em>&#8220;sociosofia dei sessi&#8221;</em> (p. 41).</p>
<p style="text-align: justify;"><a name="_ftn3" href="#_ftnref3">[3]</a> R. Del Ponte, cit., p. 6.</p>
<p style="text-align: justify;"><a name="_ftn4" href="#_ftnref4">[4]</a> Id., <em>nota bibliografica</em>, cit. p. 212.</p>
<p style="text-align: justify;"><a name="_ftn5" href="#_ftnref5">[5]</a> Notoriamente: Etruschi, Rinascimento e Risorgimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><a name="_ftn6" href="#_ftnref6"><em>[6]</em></a><em> </em>R. Del Ponte,<em> Introduzione</em>, cit., p. 8 n. 7.<em></em></p>
<p style="text-align: justify;"><a name="_ftn7" href="#_ftnref7">[7]</a> Ricordo sempre con affetto che all&#8217;incirca nel 1970 lessi in uno scritto di Evola la segnalazione con commento positivo dei <em>Contributi allo studio del diritto augurale</em> di Pierangelo Catalano [Giappichelli, Torino 1960, pp. XVIII, 655] che mi spinse a cercare quest&#8217;opera, prima in biblioteca e poi in libreria.</p>
<p style="text-align: justify;"><a name="_ftn8" href="#_ftnref8">[8]</a> P. 99.</p>
<p style="text-align: justify;"><a name="_ftn9" href="#_ftnref9">[9]</a> P. 36.</p>
<p style="text-align: justify;"><a name="_ftn10" href="#_ftnref10">[10]</a> P. 38.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/il-mondo-alla-rovescia.html' addthis:title='Il mondo alla rovescia ' ><a href="http://www.centrostudilaruna.it//addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;username=xa-4d2b47597ad291fb" class="addthis_button_compact">Share</a><span class="addthis_separator">|</span><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a></div>]]></content:encoded>
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