Fascismo y nacionalsocialismo no regaron a crear en el seno del Estado una ciudadela que pudiese sobrevivir a la catástrofe política.
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Il fascismo è una dimensione estetica, simbolica, esistenziale, prima che politica. Brani dal libro “Riprendersi tutto”.
Il secco e l’umido di Jonathan Littell, un pamphlet contro Léon Degrelle, è un tipico caso clinico di patologia psichica molto politicamente corretta.
Un libro di Vincenzo di Michele raccoglie testimonianze di popolani sul periodo di detenzione di Mussolini a Campo Imperatore.
Il muro delle menzogne comincia a mostrare le prime crepe, ma non ci dobbiamo illudere: l’era degli inganni non è finita e non finirà né domani né dopodomani, ma un giorno la gente non ne potrà più di coloro che non hanno fatto altro che ingannarla, e sulla menzogna hanno fondato il loro potere.
Il romanzo Anthem di Ayn Rand è un tipico esempio di antiutopia negativa, perché porta al parossismo le premesse della rivoluzione bolscevica del 1917.
Il tema della femmina futurista è un apice della cultura e della società del primo-Novecento che non ha avuto seguito, se non in quel drappello di donne colte e emancipate che al tempo debito misero la camicia nera, diventando squadriste.
L’esorcismo antifascista funziona come la scomunica medievale, e come la scomunica medievale è contagioso.
Giano Accame ha portato, sin dagli anni Sessanta e a gente tarpata ed emotiva, il bene di nuove e spesso inavvertite vie di crescita.
O totalitarismo platônico não nasce somente da concepção do Estado como um macro-homem, como unidade orgânica, mas sim também da consciência da descomposição social, da crise da cidade grega que exigia soluções drásticas, medidas urgentes e coercitivas.
Si può parlare del Fascismo non come di un caso nazionale specificatamente italiano, ma come di un caso transnazionale, che ha più o meno interessato tutte le aree del nostro continente.
Uno scritto di Massimo Scaligero pubblicato in sei puntate sul “Resto del Carlino” nel 1938.
Brani tratti dal libro postumo Il fascismo come fenomeno europeo, cap II (pp. 37-42).
Non il bracciante salariato, che era la punta di lancia delle rivendicazioni classiste dei socialcomunisti, ma la famiglia contadina rappresenta il perno sociale: questa la diversificazione tra i progressisti e il Fascismo.
Per Guido Pallotta il Fascismo era essenzialmente un’etica del rigore e della serietà nelle scelte.
Maurice Bardèche ebbe il coraggio di fare apertamente quello che altri fecero un po’ di soppiatto o che addirittura rinnegarono: continuò a professare i valori di un tempo e non venne mai a patti con l’ideologia dei vincitori.Maurice Bardèche ebbe il coraggio di fare apertamente quello che altri fecero un po’ di soppiatto o che addirittura rinnegarono: continuò a professare i valori di un tempo e non venne mai a patti con l’ideologia dei vincitori.
Roma è la simbolica giovinezza del mondo. Essa, mentre si brancolava nell’oscurità o si intristiva nel crepuscolo, ha creato per gli uomini tutti un’aurora nuova, segno della sua permanente luce spirituale, del suo impenetrabile segreto di potenza. La celebrazione della sua nascita è dunque celebrazione della sua eternità.
Vi sono scelte che non vengono perdonate, che fruttano al proprio autore la «damnatio memoriae» perpetua. È questo, certamente, il caso dello scrittore Drieu La Rochelle.
La fioritura di studi sull’organizzazione dello Stato fascista evidenzia che il Fascismo, lungi dall’essere morta reliquia del passato, è al contrario ben presente nella memoria storica.
Un piccolo libro da poco uscito ripercorre in brevi tratti autobiografici uno degli aspetti più importanti della politica italiana della prima metà del Novecento: D’Annunzio e Mussolini di Carlo Delcroix.
Un articolo sulle sorti della seconda guerra mondiale pubblicato da La Stampa il 14 luglio 1943.
Recensione dell’omonimo libro di Asvero Gravelli, pubblicata nel 1939 su “Il Resto del Carlino”.
Il libro di John Patrick Diggins L’America, Mussolini e il fascismo è stato l’apripista della scarna bibliografia sui rapporti tra USA e Italia fascista e sull’attività delle organizzazioni del PNF nella repubblica stellata.
Con il titolo Mistica della rivoluzione fascista. Antologia di scritti, 1932-1941, la casa editrice Il Cinabro ha riportato alla luce gli scritti più significativi di Niccolò Giani
«Il conformismo è un male oscuro degli intellettuali» scriveva Francesco Grisi, sapendo con ciò di non far torto a nessuno degli “eretici” che compaiono nel suo libro.
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