Retrospettiva sulla vita e l’opera di Mircea Eliade, pubblicata in occasione del centenario della nascita dello scrittore e storico delle religioni rumeno.
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Nel romanzo La foresta proibita di Mircea Eliade vi è tutta la dimensione magico-esoterica propria alla filosofia dell’autore, unita all’aspirazione alla rottura della percezione ordinaria, in vista di un accesso alla dimensione numinosa, segreta e inafferrabile dell’esistenza.
La Fondazione Evola ha da poco pubblicato, a cura del prof. Claudio Mutti, le lettere di Julius Evola a Mircea Eliade del periodo 1930-1954.
La visione di Eliade è lontanissima da ogni edulcorazione in chiave roussoiana delle società arcaiche; nessun mito del buon selvaggio, nessuna “bontà” intrinseca del mondo mitico
Nel 1945, a seguito della morte della prima moglie, Eliade teorizzò una curiosa tecnica di liberazione basata sull’eros in senso puramente carnale, privo di ogni trascendenza metafisica
Ampia panoramica sulla religione induista e il suo sviluppo storico, con particolare riferimento alla tematica della decadenza
Un libro Alexandra Laignel-Lavastine indaga il contributo intellettuale al fascismo di Eliade, Ionesco e Cioran
Che cosa fu in realtà la Transilvania? Sviluppando e approfondendo la lezione di Vasile Lovinescu, che indicò nel territorio dacico una stazione cruciale della migrazione iperborea, Mircea Tamas ritrova nella Transilvania i segni della presenza di un centro spirituale, una sorta di proiezione secondaria del regno di Agarttha
Una recensione del saggio di Claudio Mutti sul fascismo di Codreanu e il suo rapporto con l’intellettualità rumena
Simbolo e simbolismo nell’opera di storia delle religioni di Mircea Eliade
Saggio di Claudio Mutti sui rapporti tra Mircea Eliade e la Guardia di Ferro rumena
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