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	<title>Centro Studi La Runa &#187; Bobby Sands</title>
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		<title>Il conflitto anglo-irlandese</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 09:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fabbri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un libro di Riccardo Michelucci ripercorre la storia di otto secoli di colonialismo inglese in Irlanda]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/il-conflitto-anglo-irlandese.html' addthis:title='Il conflitto anglo-irlandese '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><img src="http://www.centrostudilaruna.it/category-icons/croce-celtica_thumbnail.jpg" width="48" height="48" alt="" title="Celti" /><br/><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.libriefilm.com/storia-del-conflitto-anglo-irlandese/5732" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2699" style="margin: 10px;" title="conflitto-anglo-irlandese" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/conflitto-anglo-irlandese.jpg" alt="conflitto-anglo-irlandese" width="200" height="268" /></a>Le anime belle che predicano la correttezza politica e che ostentano una sollecita premura verso le popolazioni del terzo mondo dimenticano che anche nel cuore della vecchia Europa ci sono state storie di razzismo, di discriminazione, di violenza e di prevaricazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il più clamoroso di questi casi è quello dell’Irlanda, che ha subito secoli di invasione inglese, con qualche strascico che è arrivato ai giorni nostri.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giornalista Riccardo Michelucci ha scritto il libro <a href="http://www.libriefilm.com/storia-del-conflitto-anglo-irlandese/5732" target="_blank"><em>Storia del conflitto anglo-irlandese</em></a>, che è l’opera più completa e aggiornata sul tema in lingua italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il saggio ripercorre la storia irlandese a partire dall’Alto <a title="medioevo" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/storia/medioevo">Medioevo</a>: fino al XII secolo l’Irlanda era divisa in piccoli regni tribali tenuti assieme da una forma primordiale di federalismo, poi nel 1155 un esercito anglo-normanno invade l’isola col beneplacito del papa Adriano IV (l’unico papa inglese della storia).</p>
<p style="text-align: justify;">L’ecclesiastico gallese Giraldo Cambrense nel 1188 scrive due opere: <em>Topographia Hibernica</em> e <em>Expugnatio Hibernica</em>, che devono fornire un supporto ideologico all’invasione inglese. In questi testi gli Irlandesi venivano descritti come una popolazione rozza e primitiva che doveva essere civilizzata. In realtà le antiche leggi irlandesi mostrano una civiltà decisamente avanzata, che promuoveva gli studi intellettuali e che metteva al bando le pene corporali per sostituirle con ammende pecuniarie, ma la forza stava dalla parte degli Inglesi e nel corso del <a title="medioevo" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/storia/medioevo">Medioevo</a> la presenza inglese si consolida progressivamente. Nel 1366 vengono emanati gli Statuti di Kilkenny che abbozzano le prime forme di <em>apartheid</em> ai danni degli Irlandesi. Alcune infrazioni a questi Statuti erano punite con l’esproprio delle terre, una pratica che gli Inglesi utilizzeranno per secoli per annientare la classe dirigente irlandese.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la Riforma Protestante si introduce un ulteriore fattore di differenziazione fra Inglesi e Irlandesi. Per gli Irlandesi la fede cattolica diviene un elemento di aggregazione identitaria e l’invasione dei protestanti inglesi assume i tratti di una guerra di <a title="religioen" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/religione">religione</a>. Edmund Spenser, uno dei più grandi poeti del ‘500 inglese, auspicava l’uso di misure sempre più violente contro l’Irlanda arrivando a prospettare ipotesi di genocidio della popolazione locale. Le riflessioni di Spenser sono indicative delle idee sulla questione irlandese che circolavano nella classe dirigente inglese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.libriefilm.com/irlanda-del-nord-una-colonia-in-europa/2500" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-2700" style="margin: 10px;" title="irlanda-del-nord" src="http://www.centrostudilaruna.it/wp-content/irlanda-del-nord.jpg" alt="irlanda-del-nord" width="200" height="279" /></a>Nel clima delle guerre di <a title="religione" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/religione">religione</a>, l’Inghilterra temeva che le potenze cattoliche, Francia e Spagna, potessero istigare gli Irlandesi contro gli Inglesi, perciò nel 1649 il conflitto sale d’intensità: Cromwell sbarca in Irlanda col suo esercito di puritani e mette l’isola a ferro e fuoco. Il condottiero della “Divina Provvidenza” mise in atto una vera e propria pulizia etnica che falcidiò un terzo della popolazione. Si avviò anche un traffico di schiavi irlandesi che venivano deportati nelle piantagioni coloniali dove venivano venduti assieme agli schiavi africani. Commentando questi episodi perfino lo storico inglese Toynbee ha notato come emerga nei coloni anglosassoni protestanti una propensione allo sterminio che si è manifestata per la prima volta in Irlanda, e che poi sarà applicata su più vasta scala nelle colonie d’oltreoceano con i Pellerossa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la Chiesa Anglicana la discriminazione dei cattolici era un motivo propagandistico di grande presa sull’opinione pubblica e in Irlanda serviva anche a fomentare la divisione della popolazione locale. Solo alla fine del ‘700 gli Irlandesi abbozzano un tentativo di rivolta che per la prima volta unisce cattolici e protestanti. Il movimento indipendentista irlandese era guidato dal protestante Theobald Wolfe Tone, che nel 1796 riuscì a ottenere l’aiuto di una flotta francese e tentò di cacciare gli Inglesi. La reazione inglese però fu prontissima e particolarmente feroce: nel 1798 la rivolta era stata completamente debellata. Risale a quest’epoca la fondazione del cosiddetto “Ordine d’Orange”, la loggia massonica che ha come obiettivo la persecuzione dei cattolici e che ha organizzato secoli di violenze sistematiche contro i cattolici e gli indipendentisti irlandesi. Ancora oggi questa istituzione proclama apertamente i suoi fini discriminatori che sono chiaramente in contrasto con le legislazioni “antirazziste” dei paesi europei, ma si può scommettere che le coperture massoniche dell’Ordine d’Orange terranno lontani eventuali sguardi indiscreti della magistratura…</p>
<p style="text-align: justify;">Per l’Inghilterra l’Irlanda era una riserva di bestiame e di prodotti agricoli a basso prezzo. Nel 1847 l’isola fu colpita dalla tristemente famosa carestia che spinse all’emigrazione buona parte degli abitanti. Molti andavano negli Stati Uniti, ma molti anche in Inghilterra, dove venivano accolti con disprezzo. Il premier inglese Disraeli affermava: «gli Irlandesi odiano il nostro ordine, la nostra civiltà, la nostra industria intraprendente, la nostra <a title="religione" href="http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/temi/religione">religione</a> pura» (chissà poi che cosa intendeva per “religione pura” l’ebreo Disraeli…).</p>
<p style="text-align: justify;">La pubblicistica inglese attribuiva agli Irlandesi i più ripugnanti stereotipi razzisti: nelle vignette satiriche gli Irlandesi erano sempre raffigurati con fattezze scimmiesche. Sui giornali inglesi si sosteneva l’inferiorità…della razza celtica! E questa tesi è stata accolta anche nel mondo accademico inglese fino alla metà del XX secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Soltanto all’inizio del ‘900 in Irlanda si riorganizza una coscienza identitaria che prende corpo attorno alla rinascita della lingua gaelica. Grandi intellettuali irlandesi come Joyce e Yeats guardavano con interesse alla causa indipendentista. Quando scoppia la prima guerra mondiale l’Inghilterra ha bisogno di carne da cannone e il razzismo anti-irlandese viene messo da parte. In Irlanda i manifesti di arruolamento invitano i giovani a combattere per difendere il cattolico Belgio. Ma nelle zone protestanti dell’isola la propaganda spinge gli abitanti a combattere la cattolica Austria!</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la Grande Guerra il partito repubblicano indipendentista <em>Sinn Féin</em> ottenne il 70% dei consensi: ne derivò lo scontro armato durante il quale si mise in luce il patriota irlandese Michael Collins. Alla fine di una fase di sanguinosi scontri, l’Irlanda ottenne finalmente l’indipendenza, pur con qualche compromesso, fra cui il controllo inglese sull’Ulster.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Irlanda era comunque una nazione ancora molto debole e poco sviluppata, i suoi abitanti erano spesso costretti a emigrare in Inghilterra per cercare lavoro, e a Londra molto spesso si trovavano sulle case i cartelli con la scritta “non si affitta agli Irlandesi”.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre nell’Ulster si trascinava una conflittualità strisciante, con continue vessazioni contro i cattolici. Il diritto di voto era concesso sulla base del censo e poiché i cattolici facevano i lavori più umili le elezioni le vincevano sempre i protestanti. Nel 1969 Londra inviò l’esercito per tenere sotto controllo la situazione, ma quest’iniziativa non fece altro che innescare una spirale di violenza il cui episodio più tristemente celebre è la <em>Bloody Sunday</em> del 30 gennaio 1972. In quell’occasione i paracadutisti inglesi aprirono il fuoco sui manifestanti uccidendo tredici persone; a tutt’oggi non si sono ancora definitivamente accertate le responsabilità dei fatti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre a quegli anni risale l’eroico sacrificio di Bobby Sands e dei suoi compagni che morirono in carcere per sciopero della fame.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi la fase più acuta del conflitto sembra superata, ma permane un sentimento di ostilità fra Inghilterra e Irlanda che lascia traccia in modi di dire volutamente provocatori che sono molto in voga nel linguaggio quotidiano di entrambe le parti.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre in Inghilterra esiste ancora un filone storiografico ispirato a un malsano revisionismo che pretende di minimizzare la spaventosa portata dei crimini inglesi in Irlanda. E la questione non è affatto trascurabile poiché dopo otto secoli di persecuzioni, l’Irlanda avrebbe tutto il diritto di ottenere dall’Inghilterra un risarcimento di proporzioni esorbitanti!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> * * *</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Riccardo Michelucci, <a href="http://www.libriefilm.com/storia-del-conflitto-anglo-irlandese/5732" target="_blank"><em>Storia del conflitto anglo-irlandese</em></a>, Odoya, Bologna 2009, pp.288, € 18,00.</p>
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		<title>L&#8217;IRA dell&#8217;Ulster in lotta per la libertà</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jan 2000 18:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Lombardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La lotta armata nordirlandese per la libertà in alcuni studi recentemente pubblicati]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.libriefilm.com/la-storia-segreta-dellira/1092" target="_blank"><img style="border: 0pt none; margin: 10px;" src="http://www.centrostudilaruna.it/immagini/storiasegretaira.bmp" border="0" alt="Ed Moloney, Storia segreta dell'I.R.A." width="95" height="141" align="left" /></a> Per comprendere la realtà odierna dell&#8217;Ulster e dell&#8217;intera nazione irlandese è necessario conoscerne la storia travagliata, fatta di una lotta secolare e impari contro il potente impero dell&#8217;isola vicina. Oltre a <a title="La vera storia dell'IRA" href="http://www.libriefilm.com/storia-segreta-dellira/6137"><em>La vera storia dell&#8217;I.R.A.</em></a> di Richard English (Newton &amp; Compton), una buona guida è <a rel="nofollow" href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=10388&amp;a=915108&amp;g=0&amp;url=http://www.bol.it/libri/scheda/ea978888490481"><em>La storia segreta dell&#8217;I.R.A. </em></a>di Ed Moloney, un testo con grossi pregi, tra cui certamente quello di fornire una quantità impressionante di informazioni poco note, e non meno difetti: tra questi ultimi spicca l&#8217;eccessiva devozione dell&#8217;autore verso la &#8220;nuova generazione&#8221; di dirigenti dell&#8217;esercito repubblicano. Si tratta di quella dirigenza, infatti, che ha voluto e promosso lo scivolamento ideologico dell&#8217;I.R.A. verso il partitismo, il marxismo e il terzomondismo e che per un periodo ha avuto anche un intenso <em>flirt </em>con la Libia di Gheddafi (ormai i veri &#8220;modelli culturali&#8221; cui fa riferimento il Sinn Féin, partito ufficiale di riferimento del nazionalismo nordirlandese, sono Nelson Mandela e Che Guevara, piuttosto che Padraig Pearse: e questo forse spiega anche il fallimento dei progetti più ambiziosi e autenticamente rivoluzionari).</p>
<p style="text-align: justify;">Per la popolazione cattolica di Belfast un modello &#8220;eroico&#8221; di riferimento resta invece Bobby Sands, membro dell&#8217;I.R.A. caduto dopo 66 giorni di sciopero della fame nei &#8220;Blocchi H&#8221; del carcere di Long Kesh, dopo avere subito una serie di torture inimmaginabile: un <a href="http://www.centrostudilaruna.it/simboli.html">simbolo</a> di lotta e di resistenza caratteriale indomita che ancora oggi, a ventitré anni dalla morte, è oggetto di studio in due libri molto interessanti, di recente pubblicazione. <a rel="nofollow" href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=10388&amp;a=915198&amp;g=0&amp;url=http://www.bol.it/libri/scheda/ea978887563016"><em>Martiri per l&#8217;Irlanda. Bobby Sands e gli scioperi della fame </em></a>di Manuele Ruzzu e <em>Bobby Sands. Il combattente per la libertà </em>di Pierluigi Spagnolo ricostruiscono la travagliata vicenda umana e politica di Sands, entrambi vibrando di una sincera passione e compartecipazione per la tragedia narrata. Testi che rivelano come gli uomini capaci di scegliere la morte per servire un grande ideale possano esercitare fascino anche in tempi confusi e rinunciatari come i nostri: e che l&#8217;idea dell&#8217;autonomia e della sovranità non può essere vinta completamente neppure con decenni o secoli di ingiusta occupazione.</p>
<p style="text-align: justify;">* * *</p>
<p style="text-align: justify;">Tratto da <em>La Padania</em> del 4.V.2004.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed Moloney, <a title="La storia segreta dell'IRA" href="http://www.libriefilm.com/la-storia-segreta-dellira/1092"><em>La storia segreta dell&#8217;I.R.A.</em></a>, Baldini Castoldi Dalai, pp. 700, € 23,40.<br />
Richard English, <a title="La vera storia dell'IRA" href="http://www.libriefilm.com/storia-segreta-dellira/6137"><em>La vera storia dell&#8217;IRA</em></a><em>. Il nazionalismo, la violenza, il socialismo, la religione e i segreti nella storia della lotta tra Irlanda e Gran Bretagna</em>, Newton &amp; Compton.<br />
Pierluigi Spagnolo, <em>Bobby Sands. Il combattente per la libertà</em>, Editrice L&#8217;arco e la corte, pp. 120, € 6,50.<br />
Manuele Ruzzu, <a rel="nofollow" href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=10388&amp;a=915198&amp;g=0&amp;url=http://www.bol.it/libri/scheda/ea978887563016"><em>Martiri per l&#8217;Irlanda. Bobby Sands e gli scioperi della fame</em></a>, Fratelli Frilli, pp. 240, € 15,50.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.centrostudilaruna.it/iraulster.html' addthis:title='L&#8217;IRA dell&#8217;Ulster in lotta per la libertà ' ><a href="http://www.centrostudilaruna.it//addthis.com/bookmark.php?v=250&amp;username=xa-4d2b47597ad291fb" class="addthis_button_compact">Share</a><span class="addthis_separator">|</span><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a></div>]]></content:encoded>
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