Sul simbolismo araldico

origini-simboliche-del-blasoneLa scienza del blasone o Araldica è ritenuta una delle scienze ausiliarie della storia, essa consiste nello studio degli stemmi e può – a ragione – essere considerata come un sistema coerente di identificazione non solo di persone, ma anche di linee di discendenza.

L’Araldica europea, così come la conosciamo, è la creazione della società cavalleresca degli inizi del XII secolo: non a caso Robert Viel ne Le origini simboliche del blasone inizia il suo discorso sull’Araldica occidentale dal campo di battaglia di Hastings, teatro dello scontro tra Normanni e Sassoni, dove il duello mortale tra Guglielmo di Normandia e il re sassone Harold, diventa anche lo scontro tra i simboli del drago e dello swastika.

È molto significativo, a proposito delle origini dell’araldica, che esse abbiano coinciso con i primi contatti tra cavalieri europei e mondo islamico, attraverso le crociate e l’occupazione araba della Spagna. Infatti l’uso di dipingere elementi grafico-simbolici su scudi, cotte d’armi, gualdrappe e bandiere, per identificare una persona, una famiglia, un gruppo, fu introdotto in Europa tra il 1100 e il 1115, dai Crociati, che lo avevano desunto dai Cavalieri Arabi in Terra Santa. Tale usanza prese facilmente piede in una società organizzata in classi sociali, mestieri, regni e comuni, e dove frequenti erano guerre e tornei. Il repertorio cui si attingeva per comporre un blasone era quello del simbolismo tradizionale tardo-antico e cristiano; diffuso era anche il ricorso a Bestiari, Lapidari ed Erbari. Mentre i grandi miti del Medioevo: il Graal, Artù, Lancillotto e Parsifal, segneranno l’introduzione di nuove figure fantastiche.

Le figure presenti nel blasone si possono suddividere in Araldiche, Naturali e Ideali. Delle Figure Araldiche fanno parte le Partizioni, le Pezze Onorevoli e le Pezze Araldiche, come: la fascia, il palo, la banda, la sbarra, lo scaglione, il cantone, la losanga, il lambello, il capo, ecc. Nelle Figure Naturali rientrano quelle che fanno parte di Scienze come l’Antropologia, l’Avifauna, l’Ittiologia, la Geologia, l’Astrologia, la Meteorologia, e delle Arti e dei Mestieri. Delle Figure Ideali fanno parte le Figure della Agiologia, Demonologia, Mitologia ed i Mostri. Le figure spesso sono utilizzate quali “stemmi parlanti”, stemmi cioè che ricordino il cognome famigliare attraverso immagini (ad esempio: l’orso per la famiglia Orsini), ma possono essere anche utilizzate per il loro significato simbolico. È da precisare inoltre che in araldica la simbologia è sempre positiva e si riferisce quindi senza eccezione alle caratteristiche positive dell’animale, della pianta o dell’oggetto raffigurati.

L’Araldica ha avuto un ruolo fondamentale, sia in Oriente che in Occidente, anche nella conservazione del deposito iniziatico-simbolico. L’utilizzo dei simboli, infatti, fu un’arte che rispondeva a una pratica di trasmissione del significato e del sapere riguardante determinate conoscenze tra cui anzitutto l’ermetismo, come dimostrano gli interessanti studi di F. Cadet de Gassicourt e Du Roure de Paulir resi noti nell’opera L’hermetisme dans l’art heraldique, e quelli più recenti di Gerard de Sorval divulgati ne Le langage secret du blason. Guardando alcune illustrazioni alchemiche, infatti, pare di trovarci di fronte a disegni araldici senza scudo: draghi, aquile bicipiti (aquila bicipite, simbolo, ad esempio, degli Asburgo, ma anche stante a designare la pietra filosofale), soli, lune, stelle, corone, gigli, croci, ecc. sono tutti presenti in entrambi i sistemi, ma è ovvio che se un qualsiasi simbolismo ermetico è individuabile nell’arte araldica, esso deve essere precedente all’araldica stessa e non viceversa. A tal proposito, René Guénon in uno scritto afferma, riferendosi all’opera di J-H Probst-Biraben dal titolo L’ésotérisme héraldique et les symboles, come i simboli esoterici siano stati introdotti negli scudi dagli stessi nobili: «Che chierici e anche artigiani abbiano collaborato a volte alla composizione degli stemmi, è cosa di certo assai probabile; ma solo giacché c’erano tra loro e i nobili relazioni di ordine iniziatico di cui si incontrano indizi… soprattutto nella sfera dell’ermetismo».

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