Stoicismo, cristianesimo e neoplatonismo

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31 Risposte

  1. Musashi ha detto:

    @Alberto Pento

    Danni biologici?

    Caro amico veneto ma lei sragiona…cosa sarebbero dei danni biologici?
    cosa avrei fatto ai "soi fioli poareti" per causare cotanto danno biologico?
    al meno che per danno biologico non intendiate la contaminazione razziale! ma tranquillo non sono il padre dei suoi figli! E risparmio ai lettori le facili ironie che mi verrebbero in mente….

    Spero davvero non intendiate per danno biologico l'inquinamento razziale, anche perchè davvero qui ragazzi rischiate che di fa chiudere il sito che con troppa generosità vi sta ospitando!
    Ve l'ho già detto.

    Comunque per sua informazione, sono un docente universitario. non che che questa debba conferirimi una qualche autorità o primato culturale. Lascio parlare le argomentazioni storiche che metto in campo non i titoli o le pubblicazioni accademiche al mio attivo.
    Credo che quello che scrivo sia assai più circostanziato e documentato delle vostre fole ideologiche o dei vostri sentimentalismi viscerali.

    Lascio davvero questo genere di discussione, non mi interessate più, ma vi avverto che se, ormai senza argomenti, vi mettete a scrive o a dare all'interlocutore epiteti tipo "razza inferiore", rischiate perfino una denuncia.

  2. Paolo Maria ha detto:

    @Musashi: io sto cominciando ad avere il sospetto che questi "patrioti veneti" siano in realtà dei troll, cioè gente che viene su questo sito a sparare fesserie assurde apposta per suscitare reazioni e farsi quattro risate alle spalle di chi li prende sul serio. Penso che la cosa più saggia sia ignorarli.

  3. vate ha detto:

    La grandezza e la civiltà di Roma storica non può essere messa in discussione poiché essa esprime la messa in atto dell'idea di ordine presente nelle genti indoeuropee ed in particolare nord europee dalle quali gli antichi romani derivarono. In illo tempore il Veneto non era vassallo di Roma ma un alleato fedele che si riconosceva nello stesso spirito dell'Urbe.

    Attualmente però la questione va presa da un'altro punto di vista che per ovvi motivi non può azzardare pretesti razziali attendibili. La questione è che tra le genti del nord e del sud italia vi è di fatto una divergenza "etica" sulla percezione del senso civile che si evidenzia soprattutto sul rispetto delle regole seppur dettate da vertici alquanto deplorevoli.

    Si denota così una tendenza predominante di quelli del nord verso l'ordine e di quelli del sud verso il disordine. Di fronte a tale fatto ogni tentativo di individuarne le cause può essere ricondotto ad un effetto, e non vi è neppure la ragione di parlare di mancanza di cultura da un lato o di maggior furbizia dall'altro. La dignità dell'uomo non si misura dai titoli accademici.

    Si è giunti quindi ad una sorta di paradosso dove i nordisti avanzano pretese di differenza e quindi il diritto di autogovernarsi, epperò basandosi sugli stessi contenuti (perlomeno formali) che fecero grande lo spirito di Roma.

    Quindi è in ragione al punto di vista che ognuno può reclamare le sue verità, le quali comunque hanno credito immediato quando rispondono agli interessi personali dell'uomo, mentre confidando sul fatto che la verità è sempre e solo una sarebbe meglio riferire ad essa i molteplici punti di vista.

  4. giuliogerdol ha detto:

    Questo stato annulla le differenze tra olandesi, tedeschi, danesi (noi bocciamo gente che arriva all'esame credendo che esista una lingua norvegese (è danese), o tra portoghesi e danesi, non parliamno poi di austriaci e jugoslavi, ecc.

  5. giuliogerdol ha detto:

    A me sembra che metà sito sia nordista (usando una parola a voi cara), anche nei commenti di un anno fa tra salentini ecc. nessuno di noi pensa ai Galli o ai Veneti più di quanto voi non pensiate ai romani, come vorreste credere per banalizzare e sentirvi al sicuro dal disagio settentrionale, anche perchè tra tanti pregi-difetti del Settentrione (un "nano politico") c'è quello della concretezza e della riservatezza, queste cose non vengono certo urlate. Ma se guardate i voti a favore dell'indipendenza e della (orrenda) "devolution", pur fatti malamente dal pessimo partito in questione… (ma non barate…..!e non considerate solo la Bologna di Merola, la Milano e Torino di Jannacci, Calà, Celentano, Vecchioni)…

  6. giuliogerdol ha detto:

    I titoli accademici non sono certo una rarità in siti come questo.
    A proposito di Wiligut, il santone delle SS?, anche io conosco in varie regioni dei Wainer, poi dei Walmer e dei Widmer (un suonatore di…! fisarmonica di una certa fama!!! comunque il nome esiste), conosco non direttamente dei Wilmer, dei Wolmer e dei Waldemar, e garantisco che non sanno una parola di tedesco né credono di essere irlandese (mi pare qui esserci una certa propensione a buttare tutto allo sfascio con battutone meridionali su Asterix, sui settentrionali che però non parlano tedesco, solite cose..).
    Alla maggior parte delle famiglie di certi distretti di questo stato il vostro "Albertone nazionale" fa inorridire e saltare i nervi. Capisco il vostro sentire a riguardo, ma pensate che nazione…"finzione verbale, auspicio dell'impossibile".
    Questo stato annulla le differenze tra olandesi, tedeschi, danesi (noi bocciamo gente che arriva all'esame credendo che esista una lingua norvegese (è danese), o tra portoghesi e danesi, non parliamno poi di austriaci e jugoslavi, ecc.

  7. giuliogerdol ha detto:

    Vate è inteso come riferimento a Gaetano Rapagnetta?

  8. vate ha detto:

    Co tuto el rispeto par Gaetano Rapagnetta no credo che ghe sia qualche comunansa.
    Invese se l'etimologia a dovese avere qualche rason, Vate el pol esar mejo asocià a Giulio che sicuramente el se un nome roman.

  9. giuliogerdol ha detto:

    Saluti, chiedevo solo, gaetano rapagnetta è d’annunzio. Ma sì scriviamo in lingua, (se penso ai danesi e olandesi e portoghesi…(quelli sì, dialetti …), solo che anche il Devoto dice che la mia è più difficile del veneto (sarà?).
    Sempre civilmente, nel complesso io direi che sono gli antinordisti quelli che offendono e cominciano con la razza..capisco che faccia comodo inventare fantasmagorie razziali nordiste per rafforzare l’invadenza materiale e politica del monolite.., ma io lo devo ancora trovare qualcuno che si dica irlandese o “vikingo”, anche tra i “peggiori leghisti” (non sono leghista, anche se tutti ne conosciamo), o tra i nostri nordici friulani, ecc. (ma poi, voi sapete chi sono e come sono gli irlandesi?) Tutta la gente di intere regioni vive la propria distanza dall’italia vera, e dalla sua gente, e dai suoi personaggi pubblici soprattutto, in una indipendenza nei fatti, senza credersi Highlander. ll “povero” Calderoli è obiettivo improprio di certa “propaganda fisica” …non saprei perchè ma non invito a cominciare tra le due nazionalità lo studio razziale-fisiognomico che amate tanto.

  10. giuliogerdol ha detto:

    Certo decenni di regime romanista cambiano un po’ le cose sul piano formale: milioni di termini avevano l’aggettivo celtico fino a ieri, o più comunemente gallico. Dalle tenebrose “malattie celtiche”, ecc. ai senatori dello stesso regno risorgimentale che trattavano di lingua e genti celtiche, gallo-romanze. Provare! con il termine –gallico-: tutti i bolognesi che conosco io sanno che i loro galli non erano folletti. Tutti sanno di Bononia sul fiume Reno parallela a Bonn sull’altrettanto fiume Reno, (come per Mediolanon). E da quello che leggo, se si crede che nelle università di Brescia, Parma, ecc. fosse di casa il FUAN (oggi azione giovani), c’è poco da dire….e viene citato come fosse patrimonio comune tra la vostra gente e la nostra..ma è vero: nessun nativo, passato per queste università in 40 anni, sa cosa sia, neanche i bolognesi (per esempio il FUAN a Bologna era appannaggio di una cerchia chiusa di gente venuta da fuori, che ruotava ad ogni sessione di laurea, visto che io, lavoro con l’università di Bologna, ma non sono “emiliano”). Ah già, questa, dall’altra parte, viene chiamata ignoranza…non dimentichiamolo.

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