Spengler e l’anima russa. La Russia antica e la “pseudomorfosi” illuminista

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Una risposta

  1. AP ha detto:

    Ottimo articolo di Stefano Arcella, soprattutto nelle conclusioni individuali. Andando al di là dello stesso pensiero di Spengler si può ipotizzare nel nostro tempo una necessaria conciliazione tra Tolstoj e Dostoevskij: pensiero razionale e afflato mistico.
    La nostra civiltà ha bisogno di modernizzazione tecnica, di precisione scientifica, di capacità ingegneristica; e nello stesso tempo ha bisogno di recuperare una dimensione verticale.
    La sintesi tra ciò che i due grandi pensatori hanno rappresentato è anche la sintesi tra Oriente e Occidente che proprio nella grande regione che fa da ponte tra Mitteleuropa e India/Cina/Giappone può avere il suo baricentro geopolitico.

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