Sparta: estetica della morte sul campo di battaglia

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Una risposta

  1. Glauco De Horatiis ha detto:

    E` sconvolgente la bramosia di morte che esplode nei cuori dei guerrieri Spartani. Le tenebre dell`ignoto ultimo che risplendono piu del sole…e quegli occhi guerreschi che non vedono se non guidati da una luce tenebrosa, che rifulge piu forte del riflesso lucente del cielo.

    E` quasi impossibile per noi comuni mortali entrare negli animi e nei cuori di quei giovani combattenti, che con devozione estrema si preparano all`ultimo sacrificio; quello di involarsi e perire in battaglia. Michele Zambelli sembra concentrarsi esclusivamente sui momenti in cui la vita incontra la morte, e dove la morte prevale, non malvoluta, ma fortemente desiderata. In un escalarsi furente lo scrittore analizza il per lui leit motif che e` il momento del trapasso, accarezzandolo e trasportandolo tra le righe verso una dimensione sublime, una dimensione diversa, che capovolge una verita` essenziale, quella verita` che propone solo la vita come l`essenza da preservare ed amare. E` un concetto originale ed ambizioso quello intrapreso dall`autore, un concetto che non lascia respiro e che con galoppante ferocia aggiunta a taglienti emozioni riesce a coinvolgerci in una corsa carica di sangue e di un fervore brutale. Ma questa sua sublime corsa che invoca la morte come essenza vitale e` priva dell`unico concetto valido, il concetto che vede la vita come risorsa e simbolo di ogni futura speranza.

    Cordialmente, Glauco de Horatiis

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