Categoria: Orientamenti

L’economista è nudo

L’ideologia neoclassica di un’economia “pura”, libera dal politico ed eticamente “neutra”, deve far posto, o meglio tornare a far posto, ad un’economia politica, sottoposta, secondo buon senso razionale, alla regolamentazione dell’ambito politico.

Spengler e l’anima russa. La Russia antica e la “pseudomorfosi” illuminista

Nel Tramonto dell’Occidente Oswald Spengler si sofferma ampiamente sulle peculiarità dell’anima russa. Nella visione spengleriana, Pietro il Grande impone alla Russia una forma che non le è congeniale, che è lontana dallo spirito contadino, antico, mistico e religioso della Vecchia Russia.

Archetipi della Russia nella lettura di Elémire Zolla

Il filo rosso della storia russa è il costante richiamo al modello della romanità nella duplice e oscillante versione dell’imperatore costantinianeo e dell’imperatore-filosofo, fra Bisanzio e la Grecia classica, fra l’impero assolutistico di stampo più orientale e il modello romano-occidentale più tollerante e pluralista.

Socialismo o barbarie

I motivi che hanno dato luogo all’esplosione di Alba Dorata sono ben noti: crisi economica devastante, immigrazione selvaggia, criminalità dilagante… Sono i fenomeni tipici delle “democrazie occidentali”, che tuttavia in Grecia hanno avuto un impatto più forte a causa dell’intrinseca debolezza dell’economia ellenica.

L’eredità romano-bizantina della Russia nel pensiero di Arnold Toynbee

Agli occhi di Toynbee, il comunismo sovietico si configura come una sorta di nuova religione laicizzata e terrestrizzata, ma la Russia nella sua sostanza resta pur sempre uno Stato-Impero totalitario che raccoglie l’eredità simbolica e politico-religiosa dell’Impero Romano d’Oriente.

Charles Maurras e la denuncia della decadenza

Charles Maurras fu forse, più di ogni altro, un affascinante concentrato di tutte le passioni, fobie ed ossessioni della tradizione controrivoluzionaria; memorabile resta la sua soluzione, ideata per risolvere il cruciale problema che tormentava la società della sua e della nostra epoca: “Esiste un solo mezzo per migliorare la democrazia: distruggerla”.