Sai Baba e la questione alcolica
Tags: alcol, miracoli, new age, Sai Baba, vino
La crescente popolarità nel mondo occidentale di un Avatar come Sai Baba, nato Sathya Narayana Raju Ratnakaram (Puttaparthi, 23 novembre 1926) merita una riflessione.
Leggendo la silloge dei suoi interventi pubblici dal 1953 ad oggi non vi si troverebbe nulla di incerto, di censurabile rispetto ad una visione del mondo e del Divino saldamente ancorata al monismo induista.
Del tutto effettiva poi è la sua azione filantropica e benefattrice per progetti e opere in molti villaggi nell’area dell’India meridionale.
Come si potrebbe d’altronde non essere d’accordo con le parole di Sai Baba?
• Ama tutti, servi tutti – Aiuta sempre, non ferire mai.
• Dio è dentro di te. Scoprilo!
• Il servizio reso all’uomo è servizio reso a Dio.
• Comincia il giorno con Amore, riempi il giorno con Amore, trascorri il giorno con Amore, termina il giorno con Amore: questa è la strada che conduce a Dio.
• Se le malattie e le sofferenze non fanno distinzione tra ricchi e poveri, perché dovremmo farlo noi?
• La mia vita è il mio messaggio, il mio messaggio è la mia vita.
• Amate voi stessi perché incarnate Dio; amate e servite gli altri, perché incarnano Dio che parla ed agisce per mezzo loro.
• La Pace è il fiore profumato che nasce dal puro amore.
Egli è il Purnavatar (“Adoratemi!” grida ai famigliari dopo una crisi nervosa all’età di quattordici anni), il penultimo Avatar, colui che precede Kalki, in lui i tempi annunciati – da Giovanni, Malachia, Maometto sino a Papa Giovanni (sic) – si compiono e l’umanità giungerà al riconoscimento e all’adorazione dell’Uno e solo Dio.
In realtà nel messaggio di Sai Baba – a differenza di quello di altri Guru meno conosciuti – non v’è nulla di peculiare.
La sua visione è inscritta in un quadro noto e già più volte apparso nell’ordine spirituale.
La ragione principale della sua popolarità e del suo seguito in Occidente sta nella sovrannaturalità di eventi che lo riguardano.
I miracoli di Sai Baba.
Sai Baba produce vhibuti, cenere sacra, creandola dall’aria nelle proprie mani, ne rovescia decine di chili da urne apparentemente vuote, rigetta dalla bocca enormi lingam d’oro, trasforma gli oggetti.
I miracoli
La produzione di prodigi nel mondo materiale, in virtù delle leggi proprie alla manifestazione fisica, rassomiglia il tirarsi di un elastico.
Il risultato è ottenuto, in un modo vario e che può anche apparire formalmente innaturale, ma tutto ritorna poi come prima.
L’energia che produce il fenomeno, accesa al limite di due mondi, il vitale e il fisico (non occorre qui coinvolgere piani superiori) è in ultima analisi energia sottratta allo yoga del mondo, al suo compito di trasmutarsi qui, nella sua essenza e stabilmente.
Gli oggetti materializzati da Sai Baba (anche ammettendo non vengano prodotti in un piccolo laboratorio di Bangalore come vogliono alcuni ex discepoli) sono di fattura povera e rozza, ricordano gli apporti che si ottengono durante le sedute medianiche; in ogni caso queste materializzazioni non sarebbero nulla di diverso da quanto si trova in una fenomenologia come quella per esempio prodotta da Gustavo Adolfo Rol.
La produzione di cenere sacra dalle mani o dall’urna rovesciata, il rigetto dei lingam avvengono in un nascondimento e con modalità tali da suscitare perplessità; in alcuni video il trick manuale appare evidente, innegabile.
Altri tipi di miracolo, guarigioni o bilocazioni, hanno una casistica troppo limitata per poter essere assunti a fenomeni tipici di Sai Baba.
Il confronto con i miracoli operati da Gesù, un Maestro che Sai Baba cita frequentemente, è molto interessante.
Circa la necessità dei prodigi va stabilito che questa si accorda allo stato di evoluzione dell’uomo e l’umanità dell’anno duemila non è quella della Giudea del primo secolo.
Il Maestro ebreo opera secondo categorie: miracoli agiti per orgoglio individuale che misurano la propria dimensione umana (le nozze di Cana, il fico disseccato), prodigi diretti in virtù di compassione per l’uomo nel mondo (le guarigioni, la resurrezione di Lazzaro, la moltiplicazione di pani e pesci), miracoli che terminano un insegnamento (la moneta di Cesare nella bocca del pesce).
In Sai Baba si trova viceversa una serialità, prodigi uguali e senza storia il cui scopo, in tutta la penombra più sopra evidenziata e nel per così dire piccolo cabotaggio dei miracoli, sarebbe quello di convincere ogni uomo della verità del messaggio del Purnavatar, del suo essere tale.
E’ possibile che tutto questo, incluso il deliberato indulgere alla prestidigitazione chiaramente testimoniato in diversi video su internet, sia voluto, per insondabili ragioni, qualcosa di simile alle provocazioni di Osho Rajneesh?
La questione sessuale
Circola da tempo, esposta su un sito di ex discepoli i cui aggiornamenti sono per la verità fermi al 2005, la tesi che Sai Baba avrebbe molestato/abusato sessualmente/violentato psicologicamente alcuni discepoli.
Mi pare che qualche tentativo di azione legale da parte degli ex seguaci si sia poi rivelato un fallimento.
Il popolo occidentale che frequenta gli Ashram indiani è quello che è e presenta mediamente una labilità mentale e nervosa di prim’ordine, anche quando apparentemente riposa nel grande campo dell’ Amore Divino; le forze asuriche che si aggirano intorno ai luoghi dotati di grande energia psichica fanno spesso il resto.
Si è pronti a credere e vedere ogni cosa e, soprattutto se non si è costituiti almeno un poco dal punto di vista psichico e vitale, il Maestro può diventare in poco tempo l’Avversario (si deve ammettere che su questo la fisiognomica applicata alle fattezze di Sai Baba non aiuta).
Così, ogni tipo di Guru crea la propria deviazione peculiare.
Ho frequentato l’Ashram di Pondicherry, ho visto giovani americani allampanati e scandinave in carne gridare che il loro corpo, coerentemente agli insegnamenti del Guru Sri Aurobindo, stava – finalmente! – subendo l’invocata trasformazione supermentale.
Si trattava invece di psoriasi, micosi cutanee, allergie varie, scaglie d’epidermide e non muta umana verso il nuovo corpo di Gloria.
Non è in fondo rilevante più di tanto chiedersi se le molestie che gli ex discepoli lamentano abbiano mai avuto luogo.
Come si diceva più sopra in relazione all’aspetto miracolistico ad un Guru non può che applicarsi una regola sovrana: ogni sua azione verso i discepoli, verso il singolo discepolo e diversa per ognuno, non può che essere l’azione giusta.
Osho viaggiava con una Rolls Royce bianca nei miseri dintorni di Poona e questo era per i discepoli certamente un’azione spirituale ed un insegnamento.
Per questo e quell’altro motivo.
Non si controbatterà mai facilmente, su questo punto.
La vera domanda è perché questo tipo di denunce di ex seguaci, che non mancano mai in qualunque Ashram, si riferiscano nel caso di Sai Baba quasi esclusivamente alla sfera sessuale ed abbiano come campo il rapporto diretto Guru/discepoli e non, per esempio, tensioni, aure distorte nella sfera sessuale tra discepoli.
La questione alcolica
Nel messaggio del Purnavatar non si scorge un disegno escatologico:
“Non sono venuto per fondare una nuova religione.
Tutte le religioni sono perfette per le anime che loro appartengono. Debbono essere solo di nuovo colmate di santità e di forza. Questo è il Mio compito. Segui i Miei insegnamenti, abbi fiducia che Io ti libererò, sii pieno di Ananda, pieno di Divina beatitudine.”
Non manca la dimensione etica, ferma però all’Uno e al Suo Ananda infinito:
“ Se tu vivi nella confusione, nell’infedeltà o nella menzogna, ciò ti farà cadere in una pesante, cioè dubbiosa situazione. Se invece vivi nell’amore, nella fedeltà e nella sincerità, il bimbo Divino verrà a te e tu potrai ricevere col cuore aperto questo dono infinito.
Allora non ci sarà più alcuna differenza tra uomo o donna, madre o padre, bambino o adulto.
Tutto è Uno.
Tutto è Dio.
Tutto sei tu. Tutto sono Io.”
Nell’assoluta dichiarazione monista il grado di complessità, di consapevolezza circa lo stato attuale della Manifestazione, la sensibilità nello scorgere l’azione di forze spiritualmente avverse e il campo dell’Universo come un campo di battaglia non può che ridursi, subentra nel ricercatore uno stato di anestesia e di allucinazione spirituale così proprio ad ogni tendenza New Age: tutto va come deve e per il meglio, il mondo non è che una scuola, siamo tutti qui per lavorare e crescere, le nostre vite passate, la Luce!, ecc.
Questa riflessione non ha nulla a che vedere con il contenuto e il senso dell’azione di Sai Baba, spiega piuttosto parte del suo successo in Occidente e chiarisce un comune denominatore per i suoi discepoli.
Non cediamo alle parole del Reverendo Farquhar e tuttavia non possiamo non pensare: cosa accadde di indicibile all’inizio del Tempo, quando l’Uno diventò plurale? Siamo il dispiegarsi glorioso dell’Uno in una evoluzione infinita o suoi frammenti che degradano in una inerzia universale? Quale è il futuro della Terra? Quali Forze, a favore o contro il piano di Dio, agiscono oggi nel mondo? Qual è il futuro dell’uomo sul piano materiale?
Non attendiamo tutti inevitabilmente, adamiticamente ebbri di messianesimo, di sapere per cosa lottare o se la nostra disperazione può infine essere lecita?
Qual è il Tuo volere, o Supremo? Quale il compito che hai riservato per noi?
Confortaci con la Tua parola e dì a noi, Tuoi figli, che Tu stesso non hai fallito.
Su questo piano il New Age ci appare come un bambino, egli non coglie la tragedia riducendola a piccola favola, non intuisce che all’inizio del tempo, in Genesi I, così come il primo accordo di un Canto di Gloria potrebbe nascondersi un segreto per noi insopportabile.
E’ ancora Sai Baba a fornirci un passaggio significativo in questo senso:
“Il Cristo era uno stretto vegetariano.
Mangiava poco anche cibi cotti come fagioli e verdure, si nutriva prevalentemente di bacche, radici, frutti e semi.
E non beveva alcool.”
Ecco Gesù trasformato, in virtù dei corretti insegnamenti di Sai Baba (evitate gli intossicanti, nutritevi di cibi sattvici) in un quasi vegano, con enorme soddisfazione di molte anime belle.
In Giovanni 2, 1-11 – il Miracolo di Cana – episodio che in virtù della discussione con la madre è giudicato verosimilmente non simbolico e privo di interpolazioni, Gesù ha a che fare con il vino; va detto che non era consueta per un giovane fariseo osservante – quale Gesù era in gioventù – l’astensione dalla bevanda in feste quali quelle nuziali e che certamente sarebbe stato notata dall’evangelista.
Shalom Ben Chorin usa un metodo storiografico simile per provare – nessun Rabbi avrebbe potuto essere diversamente credibile secondo la tradizione ebraica – che Gesù fosse sposato.
In Matteo, 11, 18-19 abbiamo:
“È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: «È indemoniato». È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: «Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori». Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie.”
Qui si legge la natura appassionata, orientale e sensuale di Gesù, evidente anche in altri passaggi evangelici.
E’ facile immaginarlo bere e mangiare robustamente e con gioia.
Non è impossibile nè irriguardoso nei confronti del Maestro pensare che alcune sue orgogliose parole (p.e. in Matteo, 10,23: “In verità vi dico: non avrete finito di percorrere le città di Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo”) mai compiute e atrocemente sconfitte abbiano potuto essere aiutate dalla bevanda inebriante.
Di nuovo in Matteo, 26, 29:
“Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio.”
Qui vibra, umanissimo e già nostalgico, il momento dell’addio, il saluto rivolto anche al buon frutto della vite.
Questo gioco della “questione alcolica” circa Gesù chiarisce la complessità delle cose.
Nel monismo senza definizione, puramente tautologico, di tanta ricerca spirituale dei nostri anni, nei Guru che non lo contrastano ma lo confermano agiscono con ogni chiarezza forze avverse alla Restituzione.
Un uomo che sia precipitato moralmente, schiavo delle sue colpe o delle droghe o del karma che lo avvolge deve in qualsiasi processo di reintegrazione riconoscere, prima di ogni altra cosa e con precisione attraverso un semplice processo di messa in luce, la sua situazione.
Allo stesso modo noi dobbiamo agire con la Manifestazione materiale di cui siamo parte, caduta e divisa all’inizio del tempo.
Per potere infine formulare dal profondo del nostro cuore la più alta e sola preghiera, che ancora non può essere pronunciata senza disperazione: o Supremo, Impensabile Divino, mostraTi, svela il Tuo disegno infinito, sia possibile per noi, Tuoi figli, credere nell’Opera e nel nostro luogo in quella, nella Restituzione dell’Unità perduta. Amèn.
* * *
Per le citazioni di Sai Baba:
Sathya Sai Baba, Discorsi 1953-1960 Vol. I, Ed. Milesi.
Stephan von Stepski-Doliwa, Sai Baba parla all’Occidente, Ed. Il punto d’incontro, 2000.
Emilio Michele Fairendelli
Commenti
Commento di MAGO SILVA
Ora: 29 agosto 2011, 21:03
QUANDO UN SANTONE, UN CRISTO, UN PROFETA OPERA MIRACOLI, L'UNICA PERSONA COMPETENTE, NON E' IL TEOLOGO, LO SCIEZIATO,IL PRETE BENSI' L'ILLUSIONISTA INTERNAZIONALE, CAPACE DI SBUGIARDARE QUESTI SOGGETTI CHE PUR PREDICANDO L'AMORE SONO DEI CIARLATANI , E IL SANTONE SAI BABA ADOPERAVA TECNICHE DI ILLUSIONISMO PER IMPRESSIONARE I CREDULONI, MENTRE PADRE PIO ADOPERAVA LE STIGMATE PER IMPRESSIONARE, IN QUANTO CON LE SUE MANI ROZZE E LA SUA IGNORANZA NON POTEVA
ESIBIRSI IN TRUCCHI MIRACOLI .
Commento di emilio michele faire
Ora: 30 agosto 2011, 13:51
calma mago, minuscolizzati. è esattamente quanto dico nell'articolo, quindi sono d'accordo con te. CEMF
Commento di Musashi
Ora: 3 settembre 2011, 17:30
Calma tutti.
Prima di parlare con tanta sufficienza – più da militanti Uaar o Cicap, che da tradizionalisti – dei fenomeni extranormali inviterei tutti alla prudenza.
Gli insegnamenti tradizionali riferiscono che per produrre certe classi di fenomeni, che di per sè possono non automaticamente testimoniare una evoluzione spirituale, ci sono delle specifiche fasi di training e uno studio specifico, che se per certi versi, da un lato, possono essere in effetti considerati dei "trucchi", sia pure in modo molto imporprio, dall'altro implicano che questi trucchi possano essere messi in atto solo manipolando certe forze sottili che ricadono assai ampaimente al di là delle facoltà di un semplice illusionista profano. del resto anche certi sedicenti illusionisti, come il famoso Houdini, sono ritenuti da alcuni essere stati studiosi non solo di prestidigitazione, ma anche di scienze occulte!
Chissà se il MAGO SILVA è capace di produrre apporti parafisici o materializzazioni, roba da medium, che intanto però credo sia doveroso poter operare, prima di denigrare.
Se non si hanno poteri sulla materia, figuriamoci quali poteri si avranno sui mondi spirituali, ahahahaha!
Rimane comunque da ricordare che addivenire a certi altri poteri, è invece testimonianza di un certo ottenimento spirituale, lo ribadisco anche a coloro con i quali ebbi modo di discutere circa i cosiddetti poteri presuntamente "psichici". A conferma della tradizionalità di quanto da me affermato, rimando alla distinzione, perfettamente tradizionale, fra siddhi ritenuti "arya" e "anarya". Chiusa la piccola divagazione, torniamo a Sai Baba.
Ambienti tradzionalisti hindu lo hanno riconosciuto come uno degli ultimi avatar divini, così come Amma, e Babaji, mahavatara di Shiva, che ogni tanto ricompare…
quanto alla sua rozzezza dottrinale vi ricordo che sotto di lui, è stato celebrato il mahayajna previsto dalla tradizione induista, che ormai da tempo non si riusciva più a celebrare, un sacrificio tradzionale che richiede la presenza di cento brahmana di casta!
Basta denigrazioni, Sai Baba fu investito da una particolare elezione spirituale: quanto poi alla sua individualità terrena, ora è andato a rispondere di ciò che ha operato, e a pesare quanto a frutto sia stato capace di mettere la sua investitura. Non sempre il messaggero umano è adatto allo scopo avatarico di cui viene investito. ma non sta a noi giudicare.
Commento di Paolo
Ora: 3 settembre 2011, 19:20
Le accuse a Sai Baba, però, sono partite anzitutto da suoi ex-devoti. Molti hanno denunciato, dopo aver lasciato la setta, di essersi sentiti disturbati da forze maligne, fenomeno che secondo alcuni è tipico di chi lascia sette occultistiche o spiritistiche. Quanto al suo riconoscimento come avatar divino,non è per niente pacifico in ambito indù.
Commento di Musashi
Ora: 3 settembre 2011, 21:36
Le accuse di abusi sessuali o a sfondo sessuale vengono spesso rivolte proprio a chi spesso ispira o vuole ispirare una condotta ispirata alla castità. Da cattolico dovresti saperlo. E quasi sempre le accuse vengono da ex praticanti o seguaci, magari anche in malafede…
A volte queste accuse sono fondate, altre volte, e per fortuna spesso ì, sono del tutto infondate e sono solo una macchinazione delle potenze di questo mondo. Si rivelò così per Aivanhov, per fare un esempio, che visse tutta la sua vita in modo castissimo.
A parte i casi specifici, non mi risulta che le accuse a Sai Baba si siano rivelate fondate, o almeno stando all'esito giudiziario della vicenda ( è ovvio poi che la verità giurdica non sia eo ipso la verità, ma almeno teniamone conto). Comunque chi lo accusò poi ha ritrattato, della cosa sono rimasti solo i documentari scandalistici e fortemente critici voluti dalla BBC, altra Potenza di Questo Mondo.
rispetto all'accusa "cattolica" (mi si passi il termine) di essere in grado di operare certi prodigi grazie a "forze maligne", bè è tipica appunto della ristretta visone di un cattolico: se san Francesco opera miracoli lo fa perchè è santo appunto, se lo fa un filosofo, un Apollonio di Tiana, allora è ha stretto un patto col Maligno. insomma i miracoli prima sono finti, sono giochi da illusionisti, poi quando ci si avvede che non si può spiegare tutto col ricorso alla prestidigitazione o a trucchi materiali, si tira in ballo il Maligno!
Non credo sia un modo di argomentare degno di risposta…. credo non sia il parere di paolo, ma purtroppo è quanto il mondo cattolico ufficiale fa davanti a certi fenomeni, insomma solo la chiesa Apostolica Romana ha il copyright sui miracoli. Purtroppo le logiche inquisitoriali anche oggi sono rimaste le stesse.
E quanto ai disturbi di certi suoi zelatori, sarebbe piuttosto da chiedersi se non fossero già disturbati in partenza; dato che ho visto certi ashram non mi stupirei,…
In ogni caso chi si da a pratiche spirituali (e non spiritistiche!) è facilmente preda di Forze ostacolatrici di ogni genere, e la vicenda di Sant'Antonio Abate o dello stesso Cristo nel deserto, ne sono testimonianza. Anche se uno pratica sotto la guida di un vero guru non è esente da rischi o pericoli.
Credo che questi racconti siano stati raccolti ed enfatizzati dalla stampa occidentale ostile a Sai Baba, e desiderosa di smascherare l'ennesimo "santone", parola di per se assai indicativa del livello di rispetto degli occidentali meoderni per la spiritualità orientale.
Infine ti chiedo: conosci qualche autorevole rappresentante del mondo induista che abbia mosse ciritiche formali e contestato la sua predicazione?
per la verità Non ne troverai molti,
come al solito siamo noi occidentali a vole essere più realisti del re…
In realtà, in India, Satya Sai Baba è stato considerato da un ampio numero di induisti, come reincarnazione del precedente Sai Baba, il Sai Baba di Shirdi, grande mistico sufi venerato sia da induisti che islamici per la sua santità.
Non so quale fonti di critiche all'interno del mondo induista (peraltro policentico per definizione, quindi una voce fuori dal coro si troverà sempre..) tu abbia considerato, ma sarei curioso di sapere se negano status di Avatar anche ad Amma e a Babaji…
Commento di emilio michele faire
Ora: 4 settembre 2011, 11:10
Non so se MAGO SILVA è in grado di operare miracoli nel mondo fisico. Diciamo che se ci fosse da scommettere con la quota a un milione non metterei dieci eurocent. Detto a malincuore perché, ben lungi da essere associato al CICAP, io darei un rene per poter vedere miracoli quaggiù. Sulla questione dei miracoli ho scritto:
“La produzione di prodigi nel mondo materiale, in virtù delle leggi proprie alla manifestazione fisica, rassomiglia il tirarsi di un elastico.
Il risultato è ottenuto, in un modo vario e che può anche apparire formalmente innaturale, ma tutto ritorna poi come prima.
L’energia che produce il fenomeno, accesa al limite di due mondi, il vitale e il fisico (non occorre qui coinvolgere piani superiori) è in ultima analisi energia sottratta allo yoga del mondo, al suo compito di trasmutarsi qui, nella sua essenza e stabilmente.
Gli oggetti materializzati da Sai Baba (anche ammettendo non vengano prodotti in un piccolo laboratorio di Bangalore come vogliono alcuni ex discepoli) sono di fattura povera e rozza, ricordano gli apporti che si ottengono durante le sedute medianiche; in ogni caso queste materializzazioni non sarebbero nulla di diverso da quanto si trova in una fenomenologia come quella per esempio prodotta da Gustavo Adolfo Rol.
La produzione di cenere sacra dalle mani o dall’urna rovesciata, il rigetto dei lingam avvengono in un nascondimento e con modalità tali da suscitare perplessità; in alcuni video il trick manuale appare evidente, innegabile.
Altri tipi di miracolo, guarigioni o bilocazioni, hanno una casistica troppo limitata per poter essere assunti a fenomeni tipici di Sai Baba.
Il confronto con i miracoli operati da Gesù, un Maestro che Sai Baba cita frequentemente, è molto interessante.
Circa la necessità dei prodigi va stabilito che questa si accorda allo stato di evoluzione dell’uomo e l’umanità dell’anno duemila non è quella della Giudea del primo secolo.
Il Maestro ebreo opera secondo categorie: miracoli agiti per orgoglio individuale che misurano la propria dimensione umana (le nozze di Cana, il fico disseccato), prodigi diretti in virtù di compassione per l’uomo nel mondo (le guarigioni, la resurrezione di Lazzaro, la moltiplicazione di pani e pesci), miracoli che terminano un insegnamento (la moneta di Cesare nella bocca del pesce).
In Sai Baba si trova viceversa una serialità, prodigi uguali e senza storia il cui scopo, in tutta la penombra più sopra evidenziata e nel per così dire piccolo cabotaggio dei miracoli, sarebbe quello di convincere ogni uomo della verità del messaggio del Purnavatar, del suo essere tale”.
E così credo vada posta la questione.
Se il Supremo poi ordina o consente all’Avatar – o a chiunque altro come al Maestro della Rosa – di produrre miracoli, ben venga.
Meglio magari qualcosa che, accompagnato dalle parole, possa restare nei secoli che qualche gioellino sbilenco che finisce sui comò di europei in calore spirituale.
Da ultimo vorrei dire che il Maestro si riconosce dai discepoli: chi potrebbe apprezzare p.e. un Maestro di violino i cui allievi vanno fuori tempo, stonano, impennano le note quando non è dovuto, portano l’arco come il faticante il badile, suonano Fra Martino compunti ed estasiati come fosse la Ciaccona?
Tale mi pare, spiritualmente, la condizione di molti discepoli di Baba.
Commento di Paolo
Ora: 4 settembre 2011, 14:12
Io non sto accusando Sai Baba pregiudizialmente. Da cattolico so bene che spesso il Maligno (passami il termine) si manifesta sotto le mentite spoglie di entità benefiche. Es: molti cattolici sospettano che dietro alle apparizioni di Medjugorje non ci sia la Madonna ma il Diavolo. Dire questo vuol dire probabilmente offendere la sensibilità di un gran numero di credenti, ma non è dottrinariamente ripugnante. Generalizzando questo principio, anche in altri contesti può accadere che sotto spoglie benigne si manifestino in realtà forze del caos. Bada bene: io ho un'altissima considerazione della spiritualità indiana. Ma non posso ignorare che Sai Baba è stato amatissimo in ambienti New Age e addirittura indicato come un antesignano del Maytreia, una sorta di Messia (caricatura del Maytreia buddista) … A meno che non si voglia riconoscere nella New Age qualcosa di valido, sarebbe meglio un supplemento di prudenza…
Commento di Musashi
Ora: 4 settembre 2011, 16:58
Purtroppo il discorso dei discpeoli non vale in questo contesto. Non è un maestro o un siddha yogico. Non è un asceta seguito da pochi altri asceti con grandi realizzazioni.
E' un maestro della bakhti seguito da un gran numero di fedeli, nell'ordine dei milioni. Li conoscete tutti?
Del resto anche un grande maestro come ramana Maharishi ha avuto tra i sui seguaci i beatles.. Questo dovrebbe creare demetito al grande maestro dell'Advaita vedanta contemporaneo?
certo che se uno ha molti devoti (di questo si tratta più che di discepoli in senso proprio), mi sembra impossibile aspettarsi un" risveglio di massa". Ma sono sicuro che non è privo di scopo o privo di utilità per lo Spirito.
E' vero, paolo, la prudenza non è mai troppa ma guai a buttare il bambino iniseme alla'acqua sporca. Meglio il falso negativo o il falso positivo? quale errore è più grave?
Tollerare un maestro non all'altezza? o mandare a morte un Messia?
Qui stiamo parlando non di un maestro newage, ma di uno che comunque, malgrado la sua faccia possa non piacere, ha espresso verità nell'ambito dell'induismo tradizionale e questo è innegabile, non sono io a dirlo: basta leggere i suoi scritti, persino le sue pratiche si collocano nell' ambito della tradizione vedica ortodossa.
Secondo me ha dato fastidio a molti.. Ai cattolici ad esempio dava fastidio il suo proselitismo : è il proselitismo il motivo per cui il mondo cattolico lo temeva, perchè in genere gli induisti non puntano all' espansione clonale del loro mondo, cosa che invece fanno i cattolici.In genere la chiesa bolla più facilmente come satanici i movimenti che come lei tendono al proselitismo, e coi cui entra facilmente in concorrenza….senno come mai i gesuiti non bollano di satanismo tutti i fachiri dell'India? Se qualcuno di provenienza hindu acquisisce visibilità oltre la soglia ristretta del suo ashram ecco che cominciano le campagne inquisitoriali di Introvigne sulle "nuove religioni". Nuove poi chissà perchè visto che qui si parla di tradizione vedica che conta almeno 3000 anni più dell'ebraismo (non dico del cristianesimo poi).
Voglio spendere anche una parola su Rol.
Gustavo Rol, per quello che ne so io, non era un medium ma un Grande Iniziato, conoscitore della tradizione ermetica, anche se pochi ne sono a conoscenza, e dai suoi scritti non lo lascia trasparire se non di sfuggita e per i pochi che ne sanno cogliere i segnali.
I suoi prodigi in ogni caso erano ben lungi dall'essere qualcosa di" ripetitivo ", meccanico e privo di senso…
Lo dico con cognizione di causa, perchè so che suo maestro fu un monaco benedettino, morto ultracentenario qualche anno fa, che viveva in un monastero tra le Langhe e il Monferrato. Questo monaco benedettino, grande esperto di tradizioni esoteriche, quelle di cui per un certo punto i benedettini furono custodi nell'ambito dell'"ermetismo cristiano" sopravvissuto al medioevo, sembra essere stato anche amico Jodeph Ratzinger, e ha goduto fama di grande sapiente e mistico.
Commento di emilio michele faire
Ora: 4 settembre 2011, 18:15
il Guru dei Beatles non era il grande Ramana ma Maharishi Maesh Yogi, giusto per amore di precisione. un altro. su Rol concordo solo in parte, ho solo scritto che i fenomeni prodotti sono analoghi concettualmente, miracolistica oggettuale di piccolo cabotaggio (o cambiare il seme delle carte ricade altrove?) i suoi riferimenti troppo generici su "Dio" non mi sono mai piaciuti troppo, ma facile che avesse delle conoscenze di tipo ermetico. tornando a Baba ho aperto la mia riflessione con l'affermazione che nulla in lui è esterno o deviato rispetto alla tradizione ortodossa del monismo induista. non è lì – o casomai è proprio quello – il problema.
Commento di mago silva
Ora: 4 settembre 2011, 19:17
INTANTO, mi minuscolizzo come da richiesta, desidero svelarvi alcuni segreti teoricamente e non praticamente, la moltiplicazione di cose, l'apparizione a mani nude di cibo,soldi, sangue,liquidi, come pure tanti altri trucchi miracoli, non esclusa la ressurrezione sono di esclusiva competenza del mago illusionista bravo, se poi qualche collega vende qualche trucco miracolo a preti o santoni sono c…. suoi.
ho 60anni di esperienza nella ricerca del paranormale e finora non c'e' medium ne santo che tenga; a Roma direbbero il piu' pulito ha la rogna.
IO stesso ho voluto provare a spacciarmi per profeta ebbene per ben due volte vestito sobrio SENZA FAR CAPIRE CHE ERO UN ILLUSIONITA mi sono esibito nell'apparizione e moltiplIcazione di dollari, regalando a destra e a manca quale dollaro il risutato e' stato che molti gridavano che io ero il vero Gesu' Cristo, un ultima riflessione DIO sbaglio' a dare gli stessi testicoli dell'uomo a molti animali, ora questi vanno dicendo che l'uomo credente a qualsiasi religione e' un coglione
Commento di Musashi
Ora: 4 settembre 2011, 20:18
Il fatto che il qui presente mago silva(n) in 60 anni di sedicente ricerca sul paranormale non abbia cavato un ragno dal buco non testimonia certo dell'inesistenza del ragno ed anche del buco.
Basta essere un semplice praticante di arti marziali quali il sottoscritto per scoprire come certi livelli di training automaticamente sfocino nel sopranormale. così come molti famosi praticanti e maestri anche occidentali quali Steadman e Clark del jujitsu (istruttori peraltro delle SAS britanniche e di altri corpi speciali della NATO) sono praticamente degli esperti di parapsicologia applicata.
Queste stesse applicazioni sono da decenni oggetto non di "ricerca" ma di vero e proprio addestramento nei corpi speciali di molti blocchi di potere, il Mossad, gli spesnatz sovietici- questi ultimi si addestrano su un SYSTEMA che altro non è che l'aikijistu antico giapponese… perfino i gesuiti hanno particolari tecniche di manipolazione occulta.
La prossima volta che viene in Italia vai dal medico cinese prof. Li Xiao Ming e prova a stupire lui coi tuoi trucchetti da prestigiatore, vediamo come ne esci.
Commento di Musashi
Ora: 4 settembre 2011, 20:32
A E. M. Fairendelli ricordo che comunque Rol non si è limitato a cambaire il seme delle carte, ma ha fatto previsioni, vogliamo derubricare a "piccolo cabotaggio" ci può anche stare. Intanto questo livello denota che ci riesce a operare questi cambiamenti sul piano eterico -fisico padroneggia almeno quello astrale. Per operare forzando le leggi di un determinato ordine, occorre non solo essere in grado di espandere la propria coscienza integralmente ad esso, bensì allo stato dell'essere immediatamente superiore, poichè il superiore è causante rispetto a quello inferiore. per modificare il piano eterico fisico occorre dunque agire operare e dominare su quello astrale.
Non è propriamente "poco", nè piccolo cabotaggio. La rigenerazione sul piano astrale corrisponde esotericamente a quello che la tradizione antica chiamava "Misteri Minori". Nella tradizione buddhista un simile livello di realizzazione appartiene al vidyadhara! E non è propriamente piccolo cabotaggio.
A grandi maestri buddhisti o siddha induisti si attribuiscono prodigi di calibro spesso inferiore o comunque uguale a quelli di Gustavo Rol. Molto rientrano nei trantadue siddhi minori, e non sono proprio robbetta.
Commento di MAGO SILVA
Ora: 8 settembre 2011, 18:07
Con la presente mi riferisco al signor Mustagi o Musashi al quale non intendo assolutamente offenderlo pero' le sue idee i suoi pensieri, i suoi argomenti servono a noi illusionisti
con conoscenza di trucchetti, a prenderlo per i fondelli.
Commento di MAGO SILVA
Ora: 17 settembre 2011, 18:16
Caro Musashi, lei puo' dire tutti i parolni del mondo, la vuol capire che senza le nostre tecniche che lei chiama trucchetti non si fanno miracoli ! Rol era della mia epoca e so che mi cercava per comprare qualche mio esperimento.
i mei 60 di ricerche internazionali nel paranormali hanno smontato tutto quello che
ritenevano di avere poteri speciali. Le scoperte serie, e le spiegazioni li fanno gli scienziati e quando c'e' una continuazione nell'esperimento si da' vita alla produzione o si mostrano le prove, mentre il mago Silva diverte , Rol, Sai Baba, e tanti altri che si dichiarano profeti o che hanno poteri sopranaturale ingannano
Commento di emilio michele faire
Ora: 18 settembre 2011, 21:37
chiedo scusa a mago silva ma il miracolo della sintassi e della paratassi corretta no, eh?
diamo un contributo in action alla discussione, dica dove e come.
vogliamo vedere e divertirci anche noi che, per dirla tutta, stiamo soffrendo come bestie per l'assenza del miracoloso (nella sua accezione più alta). :-) EMF
Commento di Musashi
Ora: 19 settembre 2011, 18:08
"Senza illusionismo non si fanno miracoli".
Mi hai convinto mago silva.
Evidentemente lei si occupa di ricerca nel campo del "paranormale". O del subnormale.
Probabilmente lei è un ricercatore del Cicap, e si guadagna da vivere come debunker? chi è Massimo Polidoro?
Paolo Attivissimo? Piero Angela? Guardi ne conosco tanti di parolai come Lei…
Inutile ricordarle come lei non risponda alle costatazioni circa l'uso e l'impiego ormai provato che si fa della parapsicologia sperimentale in ambiti di sicurezza, spionaggio, difesa, intelligence…
Evidentemente lei non ha lavorato in questi settori. Allora le ripeto di documentarsi meglio. ma dubito che in questi ambiti lei abbia una qualche autorevolezza: lì cercano persone che davvero operano col remote viewing, con il controllo della mente, e lì si vede la differenza con chi è un semplice illusionista. In quei settori militari, volti per esigenza al pragmatismo, non si da peso ha ciò che non ha applicazione pratica. Queste tecniche sono studiate e formalizzate insieme al training autogeno e a tecniche consimili: per produrre effetti nel mondo materiale.le sue sciocchezze da debunker militante non interessano i sistemi di intlligence. Usano ciò che funziona: TELEPATIA, CHIAROVEGGENZA,VISIONE A DISTANZA. lei al massimo li potrà stupire col gioco delle tre carte… sì: ci faccia divertire tutti, ma poi si tolga dai cosiddetti.
Di calunnie su Rol, Padre Pio e altri ne ho sentite di peggiori delle sue.
Rol, San Pio da Pietralcina… personalità alle quali lei non sarebbe degno neanche di sciogliere i calzari!
Di "paranormale" si occupa chi come lei ha pretese nevrotiche di dare corpo al proprio ateismo militante o a qualche forma di materialismo, scientista o dialettico che sia.Credo sia capitato nel sito sbagliato!
Chi si occupa, non di "paranormale" ma di spiritualità, ha la sua vita intrisa e vissuta di esperienze che rasentano spesso davvero il sovrannaturale, e parlo non solo per me ma per tanti altri che con me, e meglio di me, hanno calcato il sentiero dell'Ascesi, da me anzi solo indegnamente evocato…
Rimando tutti i lettori alle illuminanti pagine dei tradizionalisti, Evola e Guenon in testa per riscoprire la differenza fra extra-normale e soprannaturale, ma dubito che il mago silva abbia la sensibilità per coglierne la differenza. Perchè il sovrannaturale, è un' altra cosa ancora rispetto a certe fenomenologie come quelle da me indicate..e che sono comunque pur sempre una "cerniera" fra questo mondo e il sorannaturale, e che posseggono una loro oggettività.
Quanto anche al semplice " paranormale " (semplice si fa per dire, perchè si ricade pur sempre in un livello di sviluppo che eccede e non poco quello dell'uomo ordinario), le ho già fatto i nomi e i cognomi di personalità che può contattare per mettere alla prova il suo scetticismo al riguardo. La smetta di interloquire con frasi fatte, ché qui non è aria, nè ci facciamo abbindolare dalle sue provocazioni da Piero Angela. Quando avrà qualcosa da dirci su qualche maestro di nei kung cinese, come quelli che le ho citato, magari potrà a darci il suo pare al riguardo.
Ma prima di allora, non ha senso che ci faccia sentire di nuovo il suo "verbo", peraltro assai mal coniugato.
Anzi La invito piuttosto, qualora volesse di nuovo tediarci con la sua verbosità inutile, a cercare almeno di veicolarla in una forma meno farraginosa, e linguisticamente corretta.
Si può non avere contezza dei Mondi dello Spirito, ma la grammatica, almeno quella dovrebbe conoscerla. Spero.
Commento di Shanti
Ora: 2 ottobre 2011, 17:06
tutto questo dimostra la piccolezza delle nostre menti che non guardano ciò che indica il dito ma si soffermano a guardare il dito.
Non è importante il "miracolo" ma il messaggio. Il miracolo è il mezzo per attirare l'attenzione su tutto il resto; se l'umanità fosse spiritualmente matura non sarebbero necessari ne trucchi ne miracoli, ma solo l'insegnamento. trovo assolutamente inutile perdersi in chiacchiere sulla veridicità del miracolo, Baba stesso affermava che era una prima fase che serviva ad attirare l'attenzione delle persone in modo che potessero sentire il suo messaggio
Commento di emilio michele faire
Ora: 3 ottobre 2011, 16:57
qui non è in gioco la veridicità del miracolo. assumiamola come effettiva sempre, senza curarci di presunti officinette di bangalore che avrebbero prodotto gli oggetti e dando sempre per buone – ossia senza alcuna prestidigitazione – le materializzazioni di sai baba. non è qui il punto. rilegga il mio articolo e veda quale è la mia tesi sugli
effetti del miracolo. la necessità del miracolo come mezzo per attirare l'attenzione sul resto è a mio parere un esempio di questione malposta. i miracoli potevano essere necessari per "credere" ai tempi scabri della palestina del primo secolo, dove lo stato evolutivo animico dell'umanità era quello di duemila anni fa e dove si mangiavano olive salate sotto la dominazione romana chiedendosi se tutto era perduto o se il Messia sarebbe mai arrivato. oggi la gente, o meglio gli spiritualisti facili, guardano con attenzione i guru ovunque e credono – o si bevono – facilmente, dozzine di messaggi spirituali. senza bisogno di mezzi per attirare l'attenzione. l'imbarazzo di Gesù di fronte alla necessità dei miracoli che operava è evidente in più di un passaggio evangelico. sarà d'accordo con me sul fatto che oggi un messaggio spirituale forte e completo non dovrebbe avere necessità di spinte miracolistiche. CEMF
Commento di Shanti
Ora: 5 ottobre 2011, 18:15
sono d'accordo con te sul fatto che non dovrebbe esserci la necessità di spinte miracolistiche, ma ho potuto constatare personalmente più e più volte che la maggior parte delle persone ne ha la necessità e le chiede per poter credere in qualche cosa di diverso ed esterno da se, oggi molto più di 2011 anni fa, le persone si sono allontanate dal divino e dalla spiritualità nella quotidianità, non riescono a riconoscere il divino nella natura e tantomeno in se stessi, Baba ti da ciò che chiedi per poi togliertelo e dimostrarti che non è ciò di cui avevi bisogno. Nel usare prima i miracoli e poi dichiarare apertamente che erano dei mezzi, mette alla prova la fede delle persone e le prepara ad un passo successivo e più profondo. Non tutti partono dallo stesso punto in un percorso spirituale, sicuramente ci sono persone che non necessitano di miracoli per avvicinarsi a Dio, ma più sei distante da Lui più avrai bisogno di essere richiamato a gran voce. E ti posso testimoniare personalmente che i cambiamenti più radicali in persone molto distanti dalla spiritualità sono avvenuti perchè hanno sentito parlare di un uomo che faceva miracoli, si sono incuriositi e hanno voluto vedere.
Commento di CEMF
Ora: 5 ottobre 2011, 20:19
io ho constatato il contrario, e cioè che le vere vocazioni spirituali sono immuni dal richiamo miracolistico.
sulle vocazioni spirituali di piccolo cabotaggio – per dirla tutta – chissenefrega.
è gente che se non è Baba sono i Tarocchi o il Reiki o i Cristalli magici e si meriterebbero una allergia epidermica all'incenso.
abbiamo constatato due cose diverse, chissà chi lo sa dove è la Verità.
vorrei dire un'ultima cosa: se l'Avversario – Satana – non è scemo oggi lavora proprio all'interno dei circoli spiritualisti, degli Ashram, all'interno del "lavoro".
lì la sua azione può essere davvero incisiva.
non è il problema dire sì o no a Sai Baba e al suo essere Avatar ma chiedersi quali forze lo accompagnano.
CEMF
Commento di MAGO SILVA
Ora: 20 ottobre 2011, 16:10
CONOSCO QUATTRO LINGUE STRANIERE, E IL MIO ITALIANO LASCIA A DESIDERARE, LA MIA CONOSCENZA DELLE LINGUE STRANIERE MI E' SERVITA A GIRARE IL MONDO INTERO, E LA MIA ESPERIENZA DI 60ANNI MI HA PORTATO A CAVARE PIU' DI UN RAGNO DAL BUCO, COME DICE IL SIGNOR FISSATO DEI POTERI PARANORMALI. LA MIA OSSESSIONE ERA QUELLA DI SCOPRIRE QUALCHE COSA AL DI FUORI DELLE NOSTRE TECNICHE ILLUSIONISTICHE , QUESTE TECNICHE
GESU' CRISTO SE LI POTEVA SOLO SOGNARE . NEL GIRO DEL MONDO PER LUNGO E PER LARGO HO CONOSCIUTO TANTISSIME PERSONE CON TEORIE E PAROLONI CHE MI DESCRIVEVANO PRODIGI DI SANTI, DI PERSONALITA' TIPO SAI BABA , DI PROFETI , DI CONCENTRAZIONI MENTALI
DI PREDIZIONI , DI LEVITAZIONI, DI SDOPPIAMENTI , TUTTE TEORIE FANTASIOSE SENZA MAI UNA ESIBIZIONE SODDISFACENTE , SODDISFACENTE ERANO INVECE SOLO QUEI ESPERIMENTI COL TRUCCO ED OGNIQUALVOLTA CHE MI ESIBIVO IN POTERI PARANORMALI , TUTTI RIMANEVANO MERAVIGLIATI, CONVINTI DEI MIEI POTERI. LE TECNICHE DI ILLUSIONISMO SE NON SVELATI TI PORTANO A CREDERE ANCHE A SAI BABA SPECIALMENTE SE TI PRESENTI NON COME ILLUSIONISTA BENSI COME UN FENOMENO , NON NASCONDO CHE QUALCHE ESPERIMENTO L'HO VENDUTO A CHI MI OFFRIVA UN BUON PREZZO. ORMAI SONO VECCHIO , E' MIA INTENZIONE SCRIVERE UN LIBRO SUI I TRUCCHI DELLA CHIESA CATTOLICA, MI MANCA SOLO UNA PERSONA FIDATA CHE SCRIVE BENE L'ITALIANO, PER QUANTO RIGUARDA LA RELIGIONE IL MIO DETTO E' SEMPRE VALIDO " DOVE LA FEDE SI POSA ANCHE LA MERDA DIVENTA ROSA " UN ULTIMA OSSERVAZIONE A CEMF E CIOE' PROVA A TOGLIERE AI NAPOLETANI IL MIRACOLO DI S. GENNARO
Commento di CEMF
Ora: 20 ottobre 2011, 19:02
senti silva noi – che abbiamo sofferto già fin troppo per l'assenza del sovranaturale – vogliamo assistere ad una tua esibizione miracolistica. così, solo per essere finalmente felici. buon prezzo? ti scrivo in italiano decente – Dio solo sa che grande bisogno c'è di uno scrittore per te – biografia e denuncia epocale dei trucchi della chiesa cattolica. se togli ai napoletani il mistero del santo è facile che – prima o poi, con fatica, nei decenni – diventino migliori. saluti. CEMF
Commento di Musashi
Ora: 21 ottobre 2011, 09:29
Io anche ho girato il mondo, vengo da una famiglia di funzionari di ambasciate, ho vissuto in Giappone, ho praticato lo zen, alcuni dei miei roshi erano persino padri gesuiti, ho incontrato il mondo del vajrayana giapponese, lo shingon, ho studiato coi monaci yamabushi che vivono in romitaggio e seguono la via detta shugen-do, particolarmente votato più di altre tradizioni allo sviluppo dei poteri.
Sono convinto che senza Iniziazione non si farà mai esperienza dei Mondi superiori, che poi è ben altra cosa dal registrare fenomeni, ma dubito che il "mago" silva colga la differenza.
Potrà girare tutta la vita e anche oltre, ma un vero adepto, non incontrerà mai, se non sarà lui a volersi mostrare. Anzi se mossi da semplice curiosità, dubbio scettico, o boria iconoclasta e sacrilega, da scienziatello illuminista (quando i veri scienziati come Newton erano invece dei grandi conoscitori della Tradizione..), è giusto che non si incontri nulla, se non qualche cialtrone più cialtrone di voi, o qualche imbonitore più maldestro. E' il massimo che lo Spirito vi ha concesso, anzi siate contento che non abbiate trovato di peggio.
Dunque non continui a citare la sua espereinza perchè ESSA NON VALE NULLA. E' come un esperimento falsato da vizio metodologico!
Un vero Maestro si mostrerà solo a chi ha sviluppato in questa vita o altrove una connessione kamrica con lui, o è mosso da un desiderio sincerò di conoscenza e di Verità.
Tutte qualità, oltre all'umiltà, che lei signor Silva non possiede, ahimè.
Credere che Dio, o i Santi Arcangeli, e altri suoi servitori si prestino ai suoi esperimentini manipolatori o le si mostrino per farsi mettere alla prova da lei- oltre ad essere tecnicamente una blasfemia: è infatti il divino che giudica l'umano e non viceversa- è segno di tale imbecillità che non merita più neanche risposta. Rifletta su questo se ci riesce.
In caso contrario il sito del Cicap o della Uaar saranno luoghi in cui troverà di sicuro migliore accoglienza.
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Commento di Nel
Ora: 10 aprile 2011, 09:39
"Qual è il Tuo volere, o Supremo? Quale il compito che hai riservato per noi?"
Tanti sono gli spunti su cui riflettere in questo testo.
Propongo solo un frammento per non tediare l'autore e chi legge.
Il volere Supremo è che il genere umano riconosca un campo d'energia che è ovunque ed esiste dagli albori del Creato. Il "padre" della fisica quatistica, Max Planck ha riconfermato l'esistenza di questo campo, il quale indica che un'intelligenza superiore alla nostra è responsabile anche di quel mondo che noi chiamiamo mondo fisico (ma che così non è) e di tutti i suoi fenomeni:
"Dobbiamo supporre che dietro a questa forza (che noi vediamo come materia) esista una mente cosciente e intelligente ". Da ciò ha tratto la seguente conclusione: "Questa mente è la matrix di tutta la materia".
Sai Baba ha solo messo in pratica questa scienza cosmica infinita e immortale.
E' per questo che Sai Baba cita tanto spesso anche Gesù. Anche lui l'ha usata, dunque l'ha messa in pratica.
Qualcosa di simile viene messo in pratica da buoni e onesti Master Reiki. Questo chiamo io operare con le energie cosmiche, che è il connettersi con le frequenze dell'Uno indivisibile, è condividere e praticare con l'intento puro la connessione con questo campo di energie che non ha nulla di miracoloso per chi le conosce e ha fede nel loro effetto di bene personale e collettivo.
Un caro saluto
Nel